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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, capacità di soffrire e consapevolezza le doti della grande. Romagnoli emblema…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

L’elemento più importante è la fase difensiva, la Lazio oltre a fare tanti gol ed a produrre un bel calcio si difende bene. Romagnoli è l’emblema di questo, ieri a Monza è stato decisivo con esperienza e qualità, soprattutto nell’ultima mezzora di gioco. Anche Gila ha fatto una grandissima partita, contro un Monza che ha attaccanti molto forti. Hanno avuto occasioni, ma non comode. Se la Lazio continua così può fare davvero molto bene. La capacità di soffrire è tipica della grande squadra, è decisiva questa cosa per puntare al massimo.

Questo ciclo di gare che è appena terminato ha dichiarato la consapevolezza della Lazio. C’è fame, motivazione ed in questo la scelta della società di cambiare molto si sta rivelando giusta, perfetta. La campagna acquisti è stata intelligente. C’è uno spirito diverso, c’è identità, lettura della situazione moderna, anche determinato dalla competenza di Baroni.

Cambio modulo e necessità di un centrocampista in più? La strategia è importante in relazione all’avversario. Diventa un’arma importante quella di trasformare la squadra in relazione al contesto. Un mediano in più, nel caso in cui mancasse Rovella, sarebbe necessario ma bisogna sempre stare attenti alle dinamiche interne”.

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‘SVB’ – Orsini: “Lazio concreta come la Juve più forte. Mercato? Serve un interno sinistro: Vecino tutte non le gioca” – (AUDIO)

La firma di RaiSport, Stefano Orsini, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare il magic moment della Lazio, proiettata nella corsa Champions e sul mercato di gennaio.

“Lazio che sa essere squadra. Nelle ultime tre gare non ha brillato, ma assolutamente concreta come la migliore Juventus degli ultimi anni. In altre sfide siamo stati più efficaci. Ieri Lazio da applausi”.

“La Lazio si è spesa, con sofferenza e fatica. L’applauso numero 1 va a Baroni che dopo una lunga gavetta è riuscito subito a dare un’impronta a questa Lazio. Abbiamo spazzato il concetto del titolare inamovibile. Anche senza Nuno Tavares si vince. Vanno fatti i complimenti alla società, scelta coraggiosa  e ponderata nel prendere due giocatori”.

“Rovella è il maggior ruba palloni della serie A. Caratteristica importante per lui che ha vestito le maglie di tutte le nazionali italiane. Bello vedere gli eterni Pedro e Vecino giocare così”.

“Come la migliori la Lazio? Fai dormire insieme Pedro e Castellanos così il Taty sbaglia meno gol e chiudiamo le partite prima. Penso che serva un interno sinistro perché non credo Vecino possa giocarle tutte. Sugli altri ho forti dubbi su Gigot che ieri mi è sembrato il Muriqi della difesa anche se tutti vanno aspettai al primo anno”.

“In 10 minuti il francese ha rischiato di fare il patatrac. Anche Noslin, che volevo al fantacalcio, mi sembra un po’ indietro. Isaksen meglio dello scorso anno ma ha vuoti che deve colmare, manca qualcosa per essere devastante ma è un giocatore da Lazio”.    

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‘SVB’ – Colombo: “Con la Lazio il Monza deve fare almeno un punto. Bondo? Ecco quanto può valere…” – (AUDIO)

Il giornalista di TuttoMonza, Christian Colombo, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Monza-Lazio, in programma domani alle 18.

“Il Monza deve ottenere almeno un punto che comunque peserebbe, considerando gli errori arbitrali con Atalanta e Milan. La vittoria in casa manca da marzo 2024, ci siamo andati vicini col Milan anche se la rete annullata è arrivata solo al 6’. Il Monza ha bisogno di vincere anche per trovare morale”.

“La Lazio nonostante il turnover vince e fa paura, come accaduto col Porto. Bondo vi ha sorpreso? Lui ha una storia interessante. Arrivato nel 2022-2023, giocando poco andò alla Reggina di Pippo Inzaghi senza successo. I primi passi lo scorso anno prima di diventare titolare quest’anno. Mi aspetto di vederlo titolare con Bianco, mi ricorda Gattuso. Giocatore aggressivo che spesso lo porta a prendere cartellini. Domani potrebbe rientrare Pessina, oggi alle 14 Nesta ci leverà questo dubbio”.  

“Valutazione di Bondo? E’ stato convocato dall’Under 21 francese, ha grande margine di crescita e 20 milioni potrebbe essere una cifra non esagerata. Lo scorso anno Palladino ci aveva provato a portarlo a Firenze. E’ alto 1.77, ma decisamente rognoso soprattutto in fase di non possesso. Difficile che a gennaio il Monza lo ceda”.

“Il futuro del Monza? Le voci di cessioni si sono spente e non vedo altre ipotesi oltre a quella del fondo del presidente Gabelli. Però siamo rimasti alle parole…”.

“La probabile formazione del Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Carboni e  Pablo Mari; Pereiro (Birindelli), Bondo, Bianco (Pessina), Kyriakopoulos; Dani Mota, Maldini (Vignato); Djuric”.   

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‘SVB’ – Tringali: “Col Porto la prova più difficile. Maldini alla Lazio? Si lavora per giugno…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio-Porto, gettando uno sguardo anche sul mercato: obiettivo Daniel Maldini.

“La sfida di stasera con il Porto sarà la più difficile affrontata fino ad ora. Fortunatamente la Lazio la affronta in casa, in trasferta meglio giocare con le più deboli come hanno mostrato i successi su Dinamo Kiev e Twente”.

“Vincere con il Cagliari non era scontato. Era una gara piena di insidie se pensiamo al fatto che era l’ultimo match della giornata e con le dirette concorrenti che avevano quasi tutte vinte. Un neo? Mi spiace la situazione di Castrovilli. Credo che in Europa avrebbe dato il massimo, anche se capisco le difficoltà della Lazio nella scelta di chi levare dalla lista”.

“Pedro? Per lui gli aggettivi sono finiti. Mi riferisco anche alla forma mentale ma soprattutto al suo coinvolgimento nel progetto. La Lazio ha scelto di tenerlo in Europa per la sua esperienza e la sua leadership”.

“Come migliorare la Lazio? Al momento è difficile rispondere. Sicuramente Daniel Maldini è un progetto seguito, ma Galliani a gennaio non lo mollerà e i biancocelesti lo stanno monitorando per giugno”.

“In quali ruoli intervenire a gennaio? La Lazio non ha avuto infortuni importanti ma devi essere lungimirante e prevenire. Numericamente potremmo pensare al centrocampo anche se a mio avviso il salto andrebbe fatto in un altro ruolo. Penso all’esterno destro dove nessuno tra quelli attuali ha convinto pienamente. Io prenderei un esterno destro pronto, che desse più garanzie”.

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‘SVB’ – Cioffi: “Baroni lavoro straordinario. Lazio-Porto gara aperta, Dia innesto di grande qualità” – (AUDIO)

Il tecnico Gabriele Cioffi, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per illustrare il momento della Lazio e anticipare i temi della sfida odierna col Porto.

“Il momento delle italiane in Europa? Stiamo ritrovando la nostra identità, pensa negli anni passati. Penso al calcio palleggiato, uomo-uomo. L’Atalanta ha una forte preparazione tattica. Anche le grandi hanno una preparazione tattica in fase difensiva osservando le caratteristiche degli avversari”.

“Baroni non mi ha sorpreso, lo conosco e l’ho seguito. Ha fatto la gavetta sporca, quella vera. Squadre costruite con logica, venne mandato via e metà anno ma il suo successore fece gli stessi punti. Alla Lazio si vede una logica nella costruzione, intesa come lavoro societario. Nella Lazio ci sono coppie definite di giocatori, ognuno ha il suo competitor. Baroni sta facendo un lavoro straordinario. La nostra natura tattica è difensiva, poi siamo stati bravi ad imparare da altri in altri settori del campo in merito alle proposte offensive”.

“Col Porto mi aspetto una partita aperta, giocata a campo aperto con molte transizioni. I portoghesi sono freschi, grande qualità nel palleggio. La Lazio ha un flusso positivo, i calciatori sono mentalizzati. Vedo tanti innesti di qualità, però penso a Dia. In pochi avrebbero scommesso sul senegalese”.

“Baroni fa bene a dedicare il 70% delle sedute alla fase offensiva, è più facile insegnare la fase difensiva. Insegnare i principi in attacco è molto complicato. Penso che ora vediamo n calcio di spazio, obbligando i difensori a occupare una certa parte del campo per chiudere i propri attaccanti”.

“La differenza tra le big della serie A e le altre dipenderà dalla gestione degli impegni in Coppa. In Europa con le nuove formule delle coppe si spende molto di più, bisogna far vivere la settimana con leggerezza, evitare loop negativi in termini di risultati e infortuni”.

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‘SVB’ – Di Leonardo: “Cagliari ancora privo di identità. Ecco come Luvumbo può creare problemi alla Lazio…” – (AUDIO)

Il giornalista Luca Di Leonardo, di tuttocagliari.net, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per presentare Lazio-Cagliari.

“Gara difficile per il Cagliari che non sta benissimo, risultato che sembrerebbe scontato. Nicola è subentrato a Ranieri, non era semplice. Questo Cagliari è più forte, l’impatto di Nicola non è stato dei migliori. Poi il tris di risultati positivi sembrava aver messo la situazione a posto. Poi gli ultimi due ko hanno fatto capire che non c’è ancora l’identità. Penso a Mari9n che cambia tanti ruoli. L’ambiente non si è ancora adattato a questa realtà di un Cagliari che fatica a salvarsi”.

“Il Cagliari stasera deve essere aggressivo, se mette il pullman davanti alla difesa non finisce bene. Mi aspetto gara più intensa rispetto alla sconfitta per 1-0 dello scorso anno all’Olimpico col salvataggio di Provedel su Pavoletti allo scadere. Senza Tavares e Zaccagni mi aspetto più dalla fascia destra, oltre alla coppia Dia-Castellanos che possono dare problemi importanti alla difesa sarda. Segnalo che Luperto nelle ultime due gare è apparso un po’ stanco. Rientra Mina, che duello con il Taty. Spero che venga messo Luvumbo per creare difficoltà a Pellegrini per provocarne il rosso”.

“Mi aspetto difesa a quattro, con Augello e Zortea anche se Nicola non ha escluso l’utilizzo di Gaetano. Col Bologna il Cagliari ha cambiato modulo tre volte, non è scontato capire il sistema utilizzato. Gaetano? Ci aspettiamo molto da lui, deve fare la differenza perché il Cagliari non ha giocatori molto tecnici. Lo stesso Luvujmbo ha fatto solo 1 assist. In mediana mi aspetto Makombou e Adopo, il primo dà più equilibrio rispetto a Prati, ancora più fragile”.

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‘SVB’ – Pinotti: “Gara complicata con la Lazio: senza Perrone un Como mai visto. Da Cunha per Fadera? Io vi dico che…” – (AUDIO)

Il giornalista di Lariosport.it, Luca Pinotti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per presentare Como-Lazio.

“Sarà una gara complicata per la Lazio. In casa il Como non ha mai perso, dimostrando sempre di non guardare troppo il nome della rivale creando pericoli anche contro le big. Como e Lazio tra le più belle in serie A? Vero, sarà dura anche per il Como. Il primo nome che mi viene in mente è Tavares, giocatore incredibile che da anni non si vedeva”.

“Perrone assente? Il Como in modo strategico non ha inviato la lista dei convocati che di solito arrivano alle 18 del giorno prima. Probabilmente devono valutare anche lo stato dell’argentino. Rovella e Zaccagni out? Sarebbe buono per il Como, se oltre a Sergi Roberto mancasse anche Perrone sarebbe un guaio perché hanno sempre giocato, Fabregas non ci ha mai rinunciato Yannik Engelhardt, preso dalla serie B tedesca che non è stato convocato col Torino e che di fatto è un oggetto misterioso”.  

“Da Cunha per Fadera? E’ arrivato a gennaio 2022, l’anno scorso in B sette gol e Fabregas per lui stravedeva. Si fa preferire a Fadera nella fase di non possesso, Da Cunha è un destro che rientra e cerca il cross. Va considerato che il Como giocherà lunedì a Empoli e giovedì a Genoa, quindi un minimo di riflessione andrà fatta così come ribadito dal tecnico spagnolo”

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‘QUELLI CHE…’ – Zac out con il Como, Capua: “Ha bisogno di riposo dopo l’influenza, ma le assenze ora non preoccupano” (AUDIO)

Il Prof. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Como mi sorprende, non lo conosco bene e questo è preoccupante. Ha una società importante ed una struttura anche tecnica con Fabregas che è stato un grande campione. Sono curioso di capire se Baroni userà lo stesso metro di coppa nella scelta della formazione. Se dovesse giocare Tavares vorrebbe dire la gestione sarà diversa rispetto alle altre gare infrasettimali. La cosa che noto è che lui sa gestire benissimo queste situazioni. Mi dispiace per Zaccagni (oggi out dalla rifinitura, ndr), deve essere tenuto a riposo perchè ha avuto una brutta influenza intestinale. Noslin ha saputo interpretare molto bene il ruolo, le assenze ora non preoccupano”.

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‘NMM’ – 45 anni dopo, Paparelli: “L’odio non va alimentato, alla fine l’amore vince sempre” (AUDIO)

GABRIELE PAPARELLI in collegamento a ‘NMM’!

“E’ enorme l’amore che sto ricevendo, sono quasi basito e stupito. Dopo 45 anni la tragica scomparsa di mio padre continuo questo affetto da parte di tutto il mondo Lazio che mi lascia senza parole. Alla fine l’amore vince sempre, del resto ci importa relativamente. Noi siamo persone differenti, il ricordo è alla base di tutto e ringrazio per le emozioni che ci abbracciano. L’obiettivo dei miei sforzi è stato sempre quello di non alimentare l’odio, ma di far capire quanto sia bello vivere un evento sportivo e quanto sia assurdo perdere la vita allo stadio. Avendo vissuto un dolore così forte non poteva cedere ad alcune tentazioni. L’atmosfera dell’Olimpico ieri contro il Genoa era bellissima, quello è l’esempio da seguire”.

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‘NMM’ – Lazio-Genoa, Onofri: “Gilardino ha ancora in mano la squadra. Lazio superiore, ma occhio all’orgoglio del Grifone”

CLAUDIO ONOFRI in collegamento a ‘NMM’

“Tanti infortuni per il Genoa che hanno deteriorato un andamento che era sufficiente per la salvezza. Davanti, a parte Pinamonti, mancano tante frecce all’arco di Gilardino. Si parla molto di Balotelli, sarebbe potenzialmente un bel raccordo per sostituire Pinamonti e per arricchire il panorama offensivo a gara in corso. Lui lo conosciamo, poteva fare molto di più in carriera e il carattere è particolare. A gennaio servirà rivedere tante cose, ma manca ancora molto al prossimo mercato. La posizione di Gilardino? Ci sono state situazioni che hanno un po’ allontanato le parti. Quel che è sicuro, è che con lo staff e i giocatori è ancora tanto unito. Si vede la collaborazione che c’è con i suoi uomini, si parlano in continuazione”.

“Il Genoa negli ultimi turni si è smontata durante le partite. La rimonta col Bologna è arrivata dopo la paura del cappotto, alla fine ha prevalso la voglia di riemergere. I rossoblù non sono sembrato una squadra, molto dipende dalle grandi difficoltà di formazione. La squadra ha dimostrato la voglia di fare, c’era qualcosa sotto l’aspetto caratteriale. Qui parliamo spesso della tipologia di infortuni del Genoa. In senso generale, con la bravura di tutti i preparatori, non mi sento di dargli la croce addosso. Certo, quando le cose diventano così frequenti… Messias è un giocator che anche al Milan accusava spesso problemi muscolari, certamente è predisposti ad averne”.

“Baroni è uno che ha uno spartito che trasmette ai suoi e la metodologia giusta. Ha avuto il tempo necessario per conoscere la rosa. In Europa molto bene, anche se il Twente non mi è parso di livello altissimo, forse per meriti della Lazio stessa. Attraverso l’organizzazione giocatori come Dia, Castellanos e Isaksen possono fare bene, come stiamo vedendo. Per domani, il Genoa può puntare sull’orgoglio visto col Bologna, ma il pronostico ovviamente è a favore della Lazio. Il Genoa non fa un vero e proprio ‘catenaccio’. Ha un blocco basso, un 4-4-2 classico che può permetterti di ripartire.”