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‘9 GENNAIO’ – Ballotta: “Lazio, Sarri sta facendo e tirando fuori il massimo. Provedel tornato, ma Mandas non va perso” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘NMM’

La Lazio è migliorata molto, l’atteggiamento è diverso. Nonostante tutto si inizia a vedere la mano di Sarri, un atteggiamento bello anche dal punto di vista fisico. C’è ancora lo spazio per rimadiare e risalire la classifica. La Lazio, ora, inizia a dar fastidio a tante. E’ importante ottenere il massimo con quello che si ha, poi se c’è la possibilità di interventi mirati per migliorare la qualità sul mercato ben venga. Per il momento, noto un miglioramento consistente da parte di chi c’è. Noto motivazione, carica, voglia e questo fa ben sperare. Questo è importante, bisogna solo sbagliare il meno possibile e puntare in eventuali passi falsi delle altre.

A Sarri, viste le prospettive e il blocco di mercato, bisogna riconoscere il proprio operato. E’ rimasto lì a testa bassa, sta facendo il massimo che può fare. Qualche piccola polemica, da parte sua, c’è stata, ma poi ha fatto parlare il campo. Poi è chiaro che si può sempre migliorare.

Stiamo rivedendo la stessa Lazio per concetti del primo Sarri. La ritrovata solidità difensiva parte anche da Provedel. C’è maggiore intesa e sicurezza difensiva. Poi, piano piano, si aggiunge il resto. Forse, davanti, manca qualcosa dal punto di vista offensivo. Provedel, il vero Provedel è tornato. Si è liberato, ha sfruttato l’intesa e la fiducia dello staff.

Mandas? Intanto la Lazio non deve perderlo. Può andare a giocare, a fare esperienza in prestito per poi ritrovarlo successivamente ancora più pronto. Vanno bene gli allenamenti, ma un giovane per crescere deve giocare. E’ presto per dire se ha un futuro da grande squadra, anche per questo il farsi le ossa giocando è importante per avere maggiori certezze su questo.

I tifosi vanno avanti tifando la maglia, le contestazioni ci sono e fanno parte del gioco, ma loro hanno dimostrato di dare sempre supporto per maglia e color. Ormai sono più di 20 anni con Lotito presidente, alti e bassi ci sono sempre stati”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora servono rinforzi. Raspadori? Ecco perchè sarebbe un miglioramento rispetto al Taty” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Noslin sta entrando bene, iniziare a dare segnali di affidabilità. Qualcosa riesce a creare, può diventare un campo di qualità.

Avvicendamento Castellanos-Raspadori? Il secondo a me piace, può fare la prima punta anche non avendo il fisico per farlo. Nello scambio, la Lazio potrebbe guadagnarci. Raspadori segna e lega bene il gioco, anche se non ho l’intenzione di togliere credito a Castellanos. L’argentino mi piace, ma certo è difficile aspettarsi da lui 15 gol a stagione. Credo che l’ex Napoli a livello tecnico può farti male anche nell’uno contro uno, mentre il Taty ha bisogno di un contesto di squadra che lo supporti. Dal putno di vista aereo si perderebbe qualcosa, tecicamente potresti giovarne. Sarebbe una scommessa, ma è importante anche accontentare il tecnico. Certo, dal punto di vista economico non mi sembra semplice, ma se c’è l’opportunità di accontare Sarri andrebbe fatto. Una cosa è certo, se si vuole fare un campionato migliore la Lazio deve rinforzarsi, non basterebbe lasciare le cose come stanno”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio gruppo compatto, complimenti a Sarri. Pellegrini? Poteva giocare…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le prestazioni ci sono state, dopo il derby la squadra ha reagito nonostante i problemi e gli infortuni. Vedo un gruppo compatto, Sarri ha fatto un grande lavoro.

Credo che questa Lazio, una volta recuperati tutti, potrà dire la sua, considerando che neanche a Milano meritava di perdere; col Bologna meritava la vittoria, poi magari c’è stata un po’ di imprecisione nelle palle in uscita. Serve un po’ più di attenzione, ma sicuramente la Lazio avrebbe meritato qualcosa in più. Rovella ci sta mancando tantissimo, recuperati tutti la Lazio potrà dire la sua e scalare anche la classifica.

Confido molto in Sarri, che è riuscito a motivare ragazzi in difficoltà o addirittura fuori dal progetto e complimenti a Basic che sta dando una grande mano.

Coppa Italia? Il discorso è apeto, la Lazio con il Milan ha fatto una grande partita e ha meritato il passaggio del turno. La Lazio vista ultimamente se la può giocare con tutti. Vedo una squadra messa bene dietro, al di là dell’errore di Tavares.

È vero che siamo decimi ma a pochi punti c’è l’Europa e la Lazio, ripeto, se la può giocare. Ora arrivano tre gare non facili, ma abbordabili. La classifica è corta, cerchiamo di essere ottimisti. Le prossime partite saranno importanti, si rischierebbe di finire nel limbo.

Mercato di gennaio? Non ho grandi aspettative. Credo che qualche giocatore dovrà uscire, il discorso Tavares andrà affrontato anche perché fa fatica a difendere e nel il calcio di Sarri non è funzionale. Nello specifico dell’ultima giornata, Pellegrini poteva andare anche dopo la gara a trovare il figlio. Ai miei tempi non esistevano queste cose. Parliamo di un evento bello sicuramente ma la partita era importante; prima pensavamo più alla sfera professionale”.

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‘SVB’ – Oddi: “Bene la Lazio col Bologna, Tavares disattento. Ecco chi metterei a Parma al posto di Gila…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Marusic a destra e Pellegrini a sinistra a Parma. Tavares in zona difensiva non è attento, non ci pensa proprio. Ha la corsa, lo scatto, la velocità ma solo palla al piedi per andare vanti; dietro è disattento, serve tanto allenamento anche se non è più un ragazzino.

La Lazio sabato mi piaciuta, ha giocato contro una squadra che sta facendo un buon campionato; il Bologna si fa rispettare da tutti. Il pari è importante.

Nelle prossime tre gare firmerei per fare 7 punti.

Noslin sta facendo quello che può. I nostri attaccanti non saranno mai dei bomber, non andranno mai oltre un tot di gol.

Chi metterei al posto di Gila? Patric se sta bene fisicamente. La questione mancini o destri da affiancare a Romagnoli pesa relativamente; lo spagnolo è molto attento, mi fido di lui”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, nove punti nelle prossime tre gare. E su Cuesta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Bisogna capire perché ci sono così tanti infortuni muscolari, fortunatamente è tornato Cancellieri. Comunque la situazione è improponibile, serve fare chiarezza sicuramente.

Credo ci sia un discorso, magari anche legato alla preparazione, ma che ha a che fare con la componente mentale, all’alta tensione, portata avanti dall’anno scorso. Ad ogni modo penso ci siano più cause: preparazione, alimentazione, campi; un po’ di tutto.

Cuesta non mi ha colpito particolarmente; credo sia un tecnico normale. Non ho seguito tantissimo il Parma, ma quello che ho visto non mi ha rubato gli occhi.

L’obiettivo della Lazio è fare la prestazione che sa fare, chiudere l’anno con 9 punti in tre gare. Parma, Cremonese ed Udinese: sono tre sfide che devi vincere”.

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‘QUELLI CHE…’ – Callegari (Mediaset): “Sapevo Sarri avrebbe inciso. Lazio, in Coppa Italia con la massima serietà” (AUDIO)

MASSIMO CALLEGARI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mio pensiero sul campionato della Lazio parte dalle mie aspettative: nonostante tutte le difficoltà avevo fiducia in Sarri. Avendo lui tutta la settimana a disposizione per lavorare e conoscendo buona parte del gruppo, aveva e ha la possibilità di incidere. C’erano meno aspettative sulla Lazio che sulla Roma e nella Capitale partire a fari spenti è un vantaggio.

Inizio negativo a Como, poi la Lazio si è rimessa in sesto nonostante gli infortuni; è una squadra che sta facendo quello che è nelle sue possibilità e può migliorare ancora. La gara di giovedì contro il Milan in Coppa Italia è stata importante, da squadra matura e lucida dopo quanto accaduto a San Siro; la Lazio non è andata all’assalto, non ha concesso spazi al Milan. La squadra ha una sua identità nonostante le difficoltà e l’ostilità ambientale.

Basic? C’erano delle aspettative fondate all’inizio, poi delle diffcoltà fino a sparire. Sarri ha un carattere suo, particolare, anche introverso, ma si è guadagnato tutto in carriera; è un personaggio vero, ha competenze e capacità elevate e deve però trovare il modo di gestire con più serenità gli impegni, come ha fatto al Chelsea e al Napoli. Il suo continuo borbottio a volte non aiuta.

Per la Lazio quello in Coppa Italia è un percorso più breve per tornare in Europa ma non è semplice. Gli episodi, soprattutto in queste sfide, possono cambiare gli sviluppi di una gara nel giro di poco tempo, ma la Lazio deve affrontare la competizione con grande serietà. Il Bologna ha solidità, al Dall’Ara c’è un clima incredibile, c’è carica e c’è anche consapevolezza, che non sfociano mai in presunzione: sarà una partita bella e delicata”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, con queste prestazioni scalerai la classifica. E su Tavares…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ottima gara, uno dei migliori primi tempi che ho visto: 17 riti contro 11, 8 in porta contro 4 ossia il doppio; 6 palle intercettate contro 1 e nel calcio di oggi queste sono occasioni da gol. I numeri parlano di superiorità assoluta; il risultato è casuale, la prestazione è stata fatta. Sono stati recuperati giocatori importanti. Poi se analizziamo la rete presa abbiamo visto tutti l’errore individuale di Tavares, purtroppo è arrivato subito dopo il vantaggio.

Non si può rimproverare nulla alla Lazio, credo che con queste prestazioni la classifica si scalerà.

Gimenez per me è il giocatore ideale per l’attacco di Sarri. Ad ogni modo, o sul mercato intervieni puntando su giocatori che fanno la differenza o non intervieni. Non devi ‘prendere tanto per prendere’.

Tavares? In fase di possesso fa la differenza, ma poi ha delle lacune. Deve migliorare ma non so quanto possa farlo se non è concentrato; il gol preso è di facile lettura per un difensore che ragione da difensore. Deve allenarsi, magari anche a parte”.

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‘NMM’ – Capua: “Mai visto un Sarri così centrato sulla Lazio. Sui fatti del Meazza…” – (AUDIO)

Il presidente della Commissione Antidoping, Pino Capua, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per valutare la doppia sfida Lazio-Milan, soffermando sul lavoro di Sarri.

“Prima della gara di Coppa Italia avevo otti9me sensazioni. A San Siro avevo visto molto bene la Lazio. Dentro di me, da tifoso, vivevo una sensazione di rivalsa sportiva, cosa che mi sembra fosse la stessa condizione psicologica dei giocatori. La Lazio era ben disposta e concentratissima, fatto salvo il minimo errore di Gila”.

“Vedo Sarri concentrato come non mai, c’è un video nel quale si vede Sarri, al rientro in campo dopo il primo tempo, incitare la squadra. La scenata di Allegri ha inciso su Collu? Credo che l’arbitro sia entrato nel pallone, ha fatto una scelta che non è presente in alcun codice. La frase di Allegri lo ha spiazzato, tanto che lo ha immediatamente espulso. Collu è stato infastidito dalle parole di Allegri”.

“Il monitor dalla parte opposta? Servirebbe uno spazio apposita, in alcuni stadi sarebbe attaccato alla tribuna. Non lo ritengo possibile. Credo sia una stupidaggine anche la spiegazione data dall’arbitro dopo la revisione al Var. Io leverei anche la telecamera indossata dal direttore di gara”.

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‘NMM’ – Caprai: “Provedel sfortunato al Meazza. Mandas? Credo voglia più spazio…” – (AUDIO)

Riccardo Caprai, fondatore di goalkeperemania, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare le prestazioni dei portieri della Lazio, Provedel e Mandas, soffermandosi sul futuro del portiere greco.

“Le prestazioni di Provedel e Mandas? A san Siro il primo non ha responsabilità. Ha cercato di anticipare lo spazio ma è stato sfortunato. Mandas in Coppa Italia l’ho visto molto bene, attento e attivo. Tre uscite alte importanti, non giocava da maggio e questo avrebbe potuto destabilizzarlo”.

“Mandas è un portiere forte, deve crescere a livello tecnico ma la Lazio è fortunata ad avere due portieri così. Il suo stato d’animo da possibile partente? Ha grande professionalità, si allena al massimo, concentrato e le voci di mercato non lo hanno intaccato. Credo che lasci a chi cura i suoi interessi la vicenda trasferimento. Mi sembra concentratissimo sul mercato”.

“Le prestazioni di Basic e Pellegrini son un attestato del lavoro di Sarri e del suo staff. Sarri e la sua metodologia danno valore aggiunto alla squadra. La Lazio subisce pochi tiri, i grandi portieri però riescono ad essere concentrati sul gioco, anche col freddo riescono a muoversi con la squadra. Poi il gioco di Sarri coinvolge il portiere, obbligato a muoversi, anche rispetto alle transizioni o agli intercetti”.

“Futuro? So quello che sapete voi. Mandas vorrebbe più spazio e penso si possa andare verso la cessione. Poi la Lazio dovrà cercare un profilo che garantisca una solidità importante”.

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‘NMM’ – Negri: “Immobile può dare al Bologna il salto decisivo. La Lazio? La vittoria col Milan può cambiare la stagione” – (AUDIO)

L’ex attaccante, tra le altre, di Bologna e Rangers, Marco Negri, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio, alla vigilia del match con i felsinei.

“Il ruolo del centravanti, insieme con quello del portiere, è cambiato totalmente. Una volta c’era il centravanti d’area a cui bastava mezzo pallone per concretizzare. Ora la pynta deve fare un lavoro diverso. Facendo un lavoro più dettagliato, mancano attaccanti con un po’ di fiuto, ora vediamo più costruzioni preparate che lasciano poco spazio all’istinto che ti consente di anticipare il difensore”.

“In Italia non crescono più bomber? Ormai si cresce un po’ omologati sia nelle scuole calcio sia nel settore giovanile, si fanno le stesse uscite o gli stesi schemi. E’ giusto farli, ma una giovane punta deve poter coltivare i propri istinti che poi faranno al differenze per non essere catalogato come un giocatore che fa le cose che fanno tutti i suoi colleghi. Se a 19 anni anni tutti hanno fatto tutto, difficile crescere ulteriormente per poi emergere e fare al differenze”.

“Va anche detto che il calcio italiano non ha le stesse qualità fisiche, in Inghilterra i 20 metri metri sono coperti con un’altra velocità e un’altra forza. Poi c’erano Inzaghi e Montella che avevano istinti predatori che vanno coltivati”.

“Quanto impatta la voglia di un istruttore che spinge per i risultati già nella scuola calcio? L’istruttore può e spesso non ha giocato al calcio, ha un’esperienza diversa. L’istruttore in teoria non dovrebbe guardare al risultato, diversamente dall’allenatore. Poi già a 10 anni arrivano i genitori che vogliono vincere e ci fermiamo lì. Nella strada c’era la legge che se none ri abbastanza bravo non giocavi”.

“Il Bologna di Italiano e Sartori? Credo che nessuno voglia incontrarlo, sono temibili in una fase di consapevolezza, un gradino sotto i top ma sanno che possono giocarsela con tutti. C’è grande unione tra città e squadra, se ci sommi il progetto, pensato per più anni, arrivi al Bologna di oggi di cui Sartori è il primo artefice dell’ultimo salto di qualità. manca un piccolo passaggio di maturità, vedi il ko interno con la Cremonese”.

Negri: “Ecco perché la vittoria col Milan può cambiare la stagione”

“Rispetto a Roma c’è meno pressione, l’ambiente facilità la crescita nel tempo, digerendo anche gli errori. Immobile? Sono quelle favole stupende del calcio, può essere quel tassello per un alro passaggio in avanti. La Lazio, al di là della classifica, ha mostrato personalità e carattere incredibili. In Coppa Italia ha dimostrato di aver superato la mazzata di San Siro, una prestazione da grande squadra che determina una scintilla che può mutare l’andamento del campionato della Lazio”.

“Quanto un atleta risente dell’ambiente frizzante, come accada ora in casa Lazio, anche in termini di alibi? Dipende dalla personalità dei giocatori, non solo dalla qualità tecnica. Guardate cosa sta accadendo a Firenze, con giocatori molto di qualità, che giocano per l’applauso, sta creando un vortice negativo. la Lazio, diversamente, ha giocatori come Castellanos, Vecino o Zaccagni, possono sentirsi pungolati per dimostrare che tutti sbagliano a sottovalutarli”.