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‘SVB’ – Rambaudi: “Per Sarri più funzionale Dia che Taty. Cancellieri può essere una bella novità. E su Noslin…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’importante è avere un’idea e credere in quello che si fa. Sarri deve migliorare il gruppo che lo scorso anno ha fatto bene, c’è da lavorare e motivare.

I primi verdetti dopo 5 giorni di ritiro sono relativi: il problema non è tanto l’impatto immediato, quanto la continuità.

Cataldi e Cancellieri? Il primo sappiamo che può dare, è continuo, da 6,5/7, è affidabile per quello che serve. A Cancellieri ho visto fare cose da giocatore vero ma anche perdersi un po’; ha comunque tecnica da abbinare allo sprint, ha delle qualità, ci lavorerei. Potrebbe essere la novità.

Noslin rientra nella categoria di giocatori che ti fanno vedere una partita a mille e quella dopo invece si adagiano. Vediamo Sarri cosa riesce a tirare fuori da lui e lui quanta fame ha. La mia sensazione è che Castellanos non sia il prediletto di Sarri, però poi la verità la dirà il campo. Per il gioco di Sarri per me Dia è più funzionale”.

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‘NMM’ – Riforme IFAB, Agostinelli: “Favorevole a semplificare i rigori per evitare polemiche, sui cartellini e i corner…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli i in collegamento a ‘NMM’

La regola degli 8 secondi per il rinvio del portiere la trovo più che mai azzeccata. Ci sono troppe perdite di tempo che spezzettano il gioco, ben vengano questo tipo di riforme. Abolire il tap-in dell’attaccante su rigore respinto? La cosa più importante è che il portiere stia sulla linea, in ogni caso non mi dispiace questa possibile nuova regola. Penso possa semplificare un po’ il gioco, ad oggi ci sono tanti calci di rigore che sarebbero da ripetere per il mancato rispetto del posizionamento di portiere e attaccanti. Sono favorevole a far terminare il rigore con la battuta stessa, senza dare il via ad un’azione sulla respinta”.

Giusta anche la revisione sul secondo giallo tramite VAR, perché sono episodi che possono determinare in maniera decisiva una partita. E’ un po’ lo stesso discorso del gol nato da un calcio d’angolo attribuito in maniera errata. Limiterei però l’utilizzo del VAR in questo contesto, solo ad eventuali gol nati da corner, senza ampliare la revisione a punizioni e falli laterali. Una cosa è semplificare il gioco, un’altra è rimanere fermi minuti su minuti per qualsiasi cosa accada su un campo di calcio. Logica e buon senso dovrebbero sempre prevalere”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Dele-Bashiru trequarti, Isaksen lo terrei. E su Vecino…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“4-2-3-1? Ci può stare, Sarri ha iniziato con questo sistema di gioco. Io credo che Dele-Bashiru abbia nelle corde la posizione sulla trequarti. Vecino ha tempi di inserimento, Dele è più istintivo, più di pancia, ma ha la gamba per buttarsi.

Noi dobbiamo pensare che, al di là delle prove di questi giorni, abbiamo anche Pedro e abbiamo visto bene lo scorso anno che contributo può dare. Dobbiamo ‘dargli le chiavi’.

Come ogni anno, in questo periodo, si fa il gioco delle figurine. Secondo me non si deve sposatre l’obiettivo. Chi sta facendo il proprio dovere è il tifoso, che sta continuando ad abbonarsi; la società deve creare empatia, entusiasmo.

Isaksen lo terrei, è cresciuto. Poi a destra gli altri dovrebbero adattarsi.

Ora che non ci sono i big che Sarri aveva prima alla Lazio c’è da migliorare dal punto di vista del coraggio, della finalizzazione. Negli ultimi 30 metri la differenza la fa la qualità del giocatore, ma non avendo un bomber da 25 gol serve creare il più possibile. Devi tirare fuori 70-80 reti per tornare in Europa, subendone chiaramente il meno possibili”.

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‘SVB’ – Prandi: “Lazio? Folle il ritiro a Formello. Sarri unica mossa giusta in 4 anni” – (AUDIO)

Il giornalista di La7, Andrea Prandi, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio, la contestazione dei tifosi e il ritorno di Sarri in panchina.

“Era giusto esserci in piazza per sentire il popolo laziale, vedere chi c’ra. Stato molto bello vedere tanta Lazialità dopo mesi di arrabbiatura”.

“Ritiro senza tifosi? Io sono un boomer, prima c’era libero accesso. Era un altro mondo, penso agli anni di Zoff sulla panchina. Allenarsi a Formello resta una follia con queste temperature. Giocatori isolati nei bunker, i tifosi amano anche vedere i giocatori. E’ stato tolto anche questo. Ora il tifoso non so quale posto nella Lazio ma non credo sia nei primi”.

“Mi sembra evidente che Lotito abbia perso un po’ di pezzi. Sembrano i reali di Francia che ignoravano le proteste del popolo ai cancelli di Versailles. Mai come ora, la proprietà sia distaccata dal tifo e dalla realtà. Anche sul Flaminio è tutto fermo, il passo definitivo non avviene mai. Un progetto così richiede un investimento. Se non crescono i ricavi si scivola sempre di più”.

“Mercato chiuso? Forse dovremmo essere contenti perché la Lazio forse sarebbe stata costretta a vendere senza avere la certezza di acquistare sostituti all’altezza. Un circolo vizioso che si innesta e che rischia di farti scivolare”.

“Sarri è l’unica mossa giusta fatta negli ultimi 4 anni. Si è innamorato della Lazio, gli sono state fatte promesse non mantenute. Ciò nonostante è rimasto, facendo tutto con grande entusiasmo. Sarri farà bene, dipenderà anche se a gennaio ci saranno investimenti. Non escludo la lotta per i primi posti”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Fabiani? Ha fatto bene per metà. Prossima Serie A? Atalanta fuori dai giochi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Atalanta dopo Gasperini si ridimensionerà molto, per me l’identità della squadra era lui. Secondo me la Dea è fuori dai giochi, arriverà 7ª-8ª. Se dovessero prendere tanti giocatori poi ne riparleremo, ma ad oggi è fuori dai giochi Champions.

Fabiani? Secondo me ha fatto bene, ha fatto un buon percorso, poi ha avuto delle intuizioni ma il giudizio su di lui è come quello che ho della società: si arriva all’ultima curva e si scivola. Ha fatto le cose a metà ed ha ottenuto la metà dei risultati. Lo scorso hanno ha avuto delle idee visionarie, delle intuizioni, poi però è mancato il passo ulteriore.

Tre tecnici dimessi nel giro di un anno e mezzo? Ci sono però motivi diversi: Sarri ha avuto problemi con lo spogliatoio, con Tudor ci sono state delle divergenze sul di mercato, con Baroni per me ci sono stati errori da entrambe le parti; non confrontarsi e non rivedere alcune cose ha portato ai saluti anche con lui.

Questa società arriva fino a d un certo punto e poi non c’è il cambio di passo”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Un’altra estate monotona per la Lazio. Ai tifosi che hanno manifestato dico…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Manifestazione dei tifosi della Lazio? C’è poco da commentare, viviamo da 5-6 anni estati analoghe, forse questa ancora peggiore in virtù dei limiti di operatività del club. Le nostre estati sono sempre uguali, mancherà interesse fino a quando non ripartirà il campionato. Purtroppo siamo condannati a fare questo, per ambire e sognare dovremo vedere dell’altro. Avendo poco fatturato abbiamo questi problemi, anche se dal punto di vista patrimoniale rischi non ce ne sono. Questa gestione non ha mai avuto sofferenze economiche, ma questa è una monotonia per la nostra società. Dovrebbe prendersi dei rischi di azienda o avere uno scouting disumano, ma di passività non ce ne sono. Ai 10mila di ieri vorrei dire che la disapprovazione è giusta e legittima, ma non si corrono rischi importanti.

Pedro ha parlato di obiettivo Champions? Può essere legittimo, nella passata stagione, fino all’ultima giornata di campionato, la Lazio si è giocata il quarto posto. Penso che la squadra possa stare lì, ma la difficoltà riguarda il numero di pretendenti di squadre che anno quella ambizione”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito si perde in un bicchier d’acqua. Cetrocampo? Guendo, Rovella e Vecino” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il primo obiettivo del presidente deve essere quello di riconquistare il popolo laziale, deve ragionare da tifoso; l’entusiasmo è il motore di tutto. Andare avanti così equivale a farsi male da soli. Presidente, perché ti perdi in un bicchier d’acqua? Spesso basterebbe poco per dare un segnale positivo.

Centrocampo Lazio? Rovella in mezzo, con Guendouzi e Vecino ai lati. Sarebbe anche il più completo.

Tavares è un po’ debole dal punto di vista mentale, al minimo dolore si ‘perde’ un po’; tolto questo immagino che la corsia mancina sarà la sua.

Se Cataldi lo vedremo spesso in campo? Sarebbe una sconfitta, non per lui ovviamente, ma per Rovella, significherebbe che è peggiorato. Lo scorso anno era lui, Rovella, che faceva girare la Lazio e mi auguro migliori ancora di più. Opterei per lavorare su Cataldi mezzala, se Sarri vuole farlo giocare per forza.Poi dipende da quello che vuole il mister, in un calcio più propositivo vedo meglio Rovella che sa fare le due fasi.

Dalla Lazio di quest’anno voglio le prestazioni della passata stagione ma con più continuità”.

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‘SVB’ – Oddi: “Lazio, ci vorrebbe più dialogo con Lotito. E su Sarri…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Manifestazione? Sono diventate normali per noi. Tanti tifosi sono scesi in piazza, ci dovrebbe essere maggiore dialogo col presidente. È brutto che ci sia questo clima. Il presidente in primis non è troppo vicino alla tifoseria. 

Sarri pensavamo potesse essere l’allenatore migliore in questo momento e credo sia davvero così.

La preparazione è importantissima. Farla qui è un discorso, farla altrove è un altro. Ci sono diversi dettagli da valutare, conta comunque partire bene”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Belahyane play, Zac farà bene. Sarri? Ecco il primo obiettivo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Belahyane ha come prerogativa quella di tenere palla tra i piedi, va allenato per ciò che chiede l’allenatore. Io credo che lui sia un play, poi tutti possono fare tutto; non credo abbia la gamba per fare la mezzala.

Basic per avere una piccola chance di mettersi in mostra non deve mancare mai.

Calcio meno coraggioso quello di Sarri, più equilibrato dietro. Ci sono calciatori che conosce, quest’anno la latitanza societaria fa sì che si debba, a maggior ragione, partire bene.

Quale reparto può far rendere di più l’allenatore? Non parlo di reparti, si deve diventare squadra; tuttavia la fase difensiva farà meglio. Mi aspetto una squadra con idee chiare, coraggio, voglia di far male; mi aspetto un miglioramento generale e non di un settore specifico, soprattutto mi aspetto un miglioramento dei limiti della passata stagione.

Va ben la fase difensiva, ma poi è il gol che diverte i giocatori e i tifosi. Non mi aspetto solo due tiri in porta a partita, si deve migliorare su quello. L’obiettivo primario? Creare 6-7 occasioni da gol a gara. Per me possono essere utili sia Taty che Dia. I dubbi che mi vengono sono su Insigne, quanto serve? Magari a creare entusiasmo, però poi ha la copia di Zaccagni, con qualche anno in più e un po’ di corsa in meno.

Zaccagni? Per me ha fatto bene anche lo scorso anno e farà bene perché è forte. La speranza è che si crei di più e lui faccia qualche gol in più”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Curioso di vedere che atteggiamento avranno oggi in campo. E su Dia e Castellanos…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sono curioso di vedere che atteggiamento avranno oggi, che principi di gioco ci saranno in campo.

Dia o Castellanos? Dipende da che tipo di gioco vuole fare Sarri; se vuole giocare nel chiuso, Taty è quello che dà più soluzioni. Se vuoi giocare a campo aperto, Dia è abituato a questo. Dipenderà da cosa vuole l’allenatore dalla tua punta, se deve venire incontro o meno. Poi secondo me la bravura di un tecnico sta nello sfruttare al meglio le caratteristiche di un giocatore.

Finale del Mondiale per club? Ritmi alti, gara preparata bene dal Chelsea; il PSG andava a due all’ora. I francesi devono fare ancora degli step per diventare una grandissima squadra; inconsciamente pensavano di essere superiori e che la partita fosse facile”.