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‘SVB’ – Oddi: “È un peccato che tra i tifosi e Lotito non ci sarà mai un punto d’incontro. E sulla difesa…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Il problema è sempre non ammettere gli errori perché può capitare di sbagliare e non serve nasconderlo. È un peccato che tra i tifosi e Lotito non ci sarà mai un punto di incontro.

Il tifo è l’anima di una squadra, una squadra senza tifosi non esiste o comunque non conta niente. I numeri degli abbonamenti parlano chiaro. Bisogna cercare di alimentare la fiducia dei sostenitori laziali. Il tifoso è sempre stato accanto alla Lazio, anche negli anni più difficili.

Sentire Pedro parlare di Champions mi fa piacere, significa che c’è fiducia

Coppia difensiva? Se stanno bene Romagnoli e Gila sono i titolari, si sposano perfettamente. Romagnoli deve guidare la difesa, ha l’esperienza per poterlo fare. Poi c’è Patric se torna il solito dopo l’infortunio, anche Gigot ci può stare pure se l’abbiamo visto meno sappiamo il suo passato. Provstgaard non l’abbiamo visto molto ma sono convinto che diventerà bravo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Parole convincenti quelle di Sarri. Tavares non dovrà snaturarsi. E sul mercato…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sarri mi ha convinto con le sue dichiarazioni, erano quelle che mi aspettavo. La cosa che mi ha ‘commosso’ è stata la frase legata agli alibi che nessuno si deve creare (sorride, ndr).

Tavares e Dele-Bashiru libri di scrivere? Spero di non vedere Nuno ‘limitato’; inizialmente deve pensare a certi nuovi movimenti ma poi dovranno essere naturali.

Serve essere visionari, scegliere bene. Il mercato della Lazio, negli ultimi anni, non è stato mai faraonico; adesso aspettiamo gennaio.

Zaccagni è più duttile di Insigne. Se dovesse arrivare Insigne magari Sarri potrebbe cambiare qualcosa, comunque non credo che sia questo il calciatori che rappresenti la priorità.

Nel calcio serve essere ‘presuntuosi con umiltà’; se non hai tanti soldi per investire sui giocatori più forti, devi puntare su competenza, conoscenza e idee con persone che sanno scegliere giocatori funzionali”.

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‘SVB’ – Mazza: “Momento inedito per la Lazio, ai tifosi è stato tolto il ‘gioco’. E su Sarri…” – (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘SVB’

“È un momento molto particolare, sconosciuto, indedito. Il calcio non è solo business, ma anche settimento e ai tifosi è stato tolto il ‘gioco’ del mercato estivo. Io resto dell’idea che un piccolo intervento finanziario personale avrebbe evitato sul nascere questa situazione molto antipatica, incresciosa.

Il rientro di Sarri rappresenta una buona notizia; in più, la conferma che Sarri ha dato una volta conosciuta questa situazione è confortante, significa che pensa di poter fare un buon lavoro a prescindere. Gli abbonati non fanno notizia, sono una conferma dell’affetto che resiste a tutto e tutti.

Conferenza Sarri? Credo confermerà i motivi che lo hanno spinto a tornare e poi a restare nonostante questa situazione; mi aspetto una spiegazione convincente anche per i tifosi. Forse dirà anche che la qualità del gruppo è buona. Penso stia lavorando con convinzione e questo potrebbe aiutare i tifosi a credere che potrebbe non essere una brutta stagione”.

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‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Curioso di vedere se Sarri proporrà qualcosa di diverso. Belahyane mezzala? Dico che…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Sono convinto che qualche operazione in uscita la Lazio la farà prima della fine del mercato. Di ‘positivo’ c’è che Sarri ha avuto la squadra praticamente fatta ad inizio ritiro, anche se ovviamente è un paradosso in questo contesto di mercato bloccato. Cancellieri? Bisogna capire se ci sono offerte convenienti. Il Parma non ha esercitato il riscatto, mi pare. Io sono curioso soprattutto di vedere se Sarri farà qualcosa di diverso, se proporrà un calcio meno posizionale, vista la situazione che si è trovato a fronteggiare. Penso che le caratteristiche che ha adesso la Lazio permetteranno al tecnico di fare una pressione più forte, penalizzando un pochino il giro palla. Penso che Sarri possa dare a tanti giocatori, senza il terzo impegno settimanale, qualcosa in più”.

“Isaksen migliore di Noslin e Cancellieri. Premetto che non vedendoli quotidianamente il giudizio è limitato. Se Noslin è quello che abbiamo visto in questa stagione, farà fatica. Lui a Verona ha dimostrato altro in quella metà della stagione, per questo bisogna fare un discorso in prospettiva e capire anche quali siano i reali margini di miglioramento del singolo. Belahyane mezzala? Sarri, lavorandoci tutti i giorni, può inserirlo. Magari nell’economia del gioco il giocatore mette a disposizione le sue caratteristiche. Il palleggio, le sue qualità”.

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‘SVB’ – Oddi: ” Il ballottaggio Isaksen-Cancellieri è possibile. Rovella o Cataldi? Importante avere un’alternativa” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

” Stop di Isaksen? Conoscendo il giocatore e le sue qualità, non ci metterà molto a rimettersi al pari con gli altri. Dispiace chiaramente ma il recupero non sarà lento. Sarà presto pronto per giocare le partite di campionato.

Rovella o Cataldi? Rovella per me può giocare ovunque a centrocampo, Cataldi pure può fare il centrocampista basso. Sarri starà facendo le sue valutazione ma è importante che ci sia un’alternativa visto che lo scorso anno hanno praticamente giocato solo Rovella e Guendonzi.

La Lazio è rimasta la stessa dello scorso anno, cambia il tecnico. Nel mentre è successo un po’ di tutto. Ora conta riuscire a prendere meno gol. 

Ballottaggio Isaksen-Cancellieri? Il danese lo conosciamo, Matteo è ‘andato a farsi le ossa’ e bisogna vedere come è tornato. Il ballottaggio tra loro è possibile, Sarri non guarderà le vecchie gerarchie, chi starà meglio giocherà”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri non deve creare alibi. Isaksen titolare? Dipende da…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sarri deve motivare questo gruppo, essere credibile. Deve trovare la chiave giusta, quella che serve per questo spogliatoio che va stimolato, spronato. Si deve ripartire dallo scorso anno, anche se non era lui il tecnico; serve migliorare e serve consapevolezza nel lavoro settimanale, avere fame, crederci.

Il ‘qui ed ora’ conta, non creiamo alibi. Sarri deve cambiare un po’ anche il modo di comunicare per non creare alibi a giocatori e ambiente; se sei convinto i giocatori lo percepiscono.

Isaksen? Ad inizio stagione, se tardi la preparazione, magari puoi non essere titolare.Il sostituto dipenderà dallo stato di forma; a parità di stato di forma scelgo sempre Pedro, poi Cancellieri magari può essere un’opzione con lo spagnolo che subentra”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, troppi attriti. Castellanos? Sarri lo vede poco. E su Tavares…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ritiro a porte chiuse? Si potevano aprire gli allenamenti, si poteva fare la conferenza, si potevano evitare le sviste: si poteva fare tutto ma non si riesce a fare niente, a partire dalle piccole cose. Io credo ci siano troppi attriti e l’unico che può risolvere tutto è il presidente. Ci vogliono volontà e sensibilità. Io non capisco tante cose, soprattutto perché si sia arrivati a questa situazione.

Tavares deve migliorare sotto il profilo dell’attenzione in fase difensiva. Deve lavorare molto sulla postura del corpo quando la palla ce l’hanno gli avversari. Deve crescere ma non si deve focalizzare tutto sulla fase difensiva, lui è un giocatore che può far male agli avversari, è un fattore.

Non penso che Sarri veda molto Castellanos. Dia, per il gioco dell’allenatore, è più funzionale”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Provstgaard può fare bene, Belahyane non è la mezzala per Sarri. E sulla prossima stagione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“È presto ancora per dare giudizi, è tutto prematuro. Si parte da chi conosce il tecnico, poi in questo periodo Sarri studia anche chi invece non conosce. Provstgaard si vede che è un ragazzo attento, applicato, ha delle qualità; è serio, lo dimostra il fatto che fa il capitano in Nazionale Under 21; lui, come già dicevo durante gli Europei, può fare molto bene. Il resto è tutto da vedere.

Insigne? Non credo che sia quella la soluzione.

Serve trovare qualità lì davanti o, almeno le occasioni; occorre cambiare l’idea di fare calcio, serve essere più propositivi, il compitino non basta, ci vuole il coraggio.

Belahyane è un è play, per quello che chiede Sarri, non può fare la mezzala. Può fare la mezzala cercando palla tra le linee, abbassandosi col play, ma se gli chiedi di invadere l’area o crossare a 50 metri non ce l’ha.

Una parte di me va dietro alla corrente che pensa che l’allenatore bravo debba farmi migliorare la squadra, e questo di base penso debba essere; l’altra parte ha difficoltà a pensare che si possa fare meglio dello scorso anno dal punto di vista offensivo, delle occasioni da gol. Dietro Sarri è un maestro, davanti diventa complicato fare bene. Ho dei seri dubbi quindi, ma voglio essere smentito”.

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‘QUELLI CHE…” – Mirra: “La Lazio concorra ai primi posti per l’Europa. Con Sarri può essere la sorpresa in serie A” (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare l’andamento del ritiro della Lazio e il lavoro di Sarri, alla guida di una Lazio col mercato bloccato.

“Mi aspetto che la Lazio possa lottare per i primi posti in Europa. Mi aspetto molto da Sarri. Osservando le altre, il Napoli può solo perdere lo scudetto. Le altre big si stanno rinforzando, ma con tanti innesti hai bisogno di tempo”.

“Non avendo le coppe europee, Lazio e Milan possono fare bene. La Lazio può essere la sorpresa del campionato. Sarà una serie A con tante sorprese. Se il Como fa in innesto importante in difesa può avere un ruolo importante”.

“Lotito alla Lazio da 21 anni? Fece bene a salvare la Lazio, dando seguito alla storia. Da lui mi sarei aspettato una crescita. Non mi riferisco solo ai soldi. Lotito dovrebbe creare una struttura giovanile importante. Basti pensare a quanto ottenuto da realtà come Atalanta e Roma. Penso anche allo scouting, guardando come sta crescendo con il Bologna. Pensate al lavoro di Sartori. Il suo lavoro coniuga risultati e plusvalenze. Da Lotito mi sarei aspettato questo”.

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‘SVB’ – Aureliano: “Col Covid, senza tifosi, il periodo peggiore. Il VAR una manna dal cielo” – (AUDIO)

Gianluca Aureliano, ex arbitro di serie A, attualmente VAR internazionale, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per raccontare la sua carriera, illustrando l’evoluzione della sua professione, l’importanza dei tifosi e l’introduzione del Var.

“Io volevo essere un calciatore, ero anche bravino. Un infortunio mi causò la rottura di una vertebra. Dopo un anno di gesso provai a rientrare, ma mi infortunavo sempre. A quel punto decisi di fare l’arbitro. Conoscevo l’ambiente perché papà erta stato presidente della sezione di Bologna”.

“Quello che mi hanno insegnato è che noi non siamo protagonisti, noi dobbiamo essere al servizio del calcio. All’inizio ero promettente, ci fu però un episodio che mi fece capire una cosa fondamentale. Vale per tutti, si può crescere di livello, ma a precipitare ci vuole pochissimo. Arbitravo nei Dilettanti, ero considerato e venni mandato a fare il ritorno di un 32-esimo di Coppa Italia. Andammo ai supplementari, poi rigori. Purtroppo non sapevo che quell’anno era cambiato il regolamento e che i supplementari non andavano disputati. Venni sospeso”.

“L’importanza dei tifosi? Fondamentale, anche per noi arbitri. Gianluca Rocchi per spiegare il motivo che porta a diventare arbitri, in un seminario arbitrale fece una cos semplice. Mostrò i tifosi del Liverpool che prima di una sua gara avevano cantato “You will never walk alone”. Per noi arbitri il Covid fu il periodo peggiore, senza tifosi non eravamo abituati”.

“Il VAR? Per noi è stata una manna dal cielo. Il VAR ci aiuta a vedere una cosa che in quel momento tutti hanno osservato, tranne noi arbitri in campo. In questi 8 anni per me è stato fondamentale, è come se avessi qualcuno che mi protegge da un eventuale errore”.