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‘SVB’ – Rambaudi: “Quella della Lazio è un’estate all’insegna della ‘sonnolenza’. E sui portieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Quanto può incidere Sarri nelle volontà di Rovella e Guendouzi? Io ho rifiutato di andare all’estero, all’Everton, per rimanere alla Lazio; una scelta fatta per il club, non per il tecnico. Io credo che se arriva una proposta importante, un calciatore la valuta; pochi credo possano avere proposte importanti ma Rovella è sicuramente uno di questi.

In più, per restare, ci deve essere un messaggio chiaro da parte del club: ci tiene a stare ai vertici? Al momento questo non si vede, non c’è stimolo.

Se il Como è più forte della Lazio? Ad oggi non possiamo dirlo; certamente hanno un progetto che prevede continuità e sono guidati da un tecnico con le idee chiare. Sicuramente il Como è più avanti sotto il punto di vista del ‘ciclo avviato’.

Quella della Lazio è un’estate all’insegna della ‘sonnolenza’, senza grandi mosse sul mercato. Mi affido molto all’allenatore e soprattutto mi aspetto una crescita esponenziale della squadra. Voglio vedere l’equilibrio che lo scorso anno tutti sostenevano mancasse con Baroni.

Portieri? Credo si debba ripartire da Mandas, ma dipende da ciò che vuole il tecnico. Ad ogni modo la Lazio ha due ottimi portieri”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, motivazioni e unione di intenti per impostare la stagione. Guai a partire con malumori…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ricci-Rovella? Entrambi giocatori di qualità, li vedo nello stesso ruolo – il play – perché sanno far partire la manovra dal basso. Le caratteristiche sono simili, Ricci più fisico, ma entrambi hanno tanti campionati alle spalle. Spettro cessioni? Io penso che la parola motivazione sia la chiave. Non puoi fare mercato, allora devi cercare di tirar fuori forti motivazioni da chi rimane. E’ un blocco di giocatori importanti, qualcuno deve chiarire la questione contrattuale, per far sì che ci sia chiarezza già in partenza. Tutti devono essere motivati e consci della sfida che attende tutta la Lazio. Penso che Sarri non stravolgerà a livello di scelte, cambierà qualcosa dal punto di vista del sistema, ma tutti devono avere carattere e motivazioni”.

“A volte proprio nelle difficoltà si trova un vantaggio, un unione di intenti. Sarri? Penso che lui, insieme a Direttore e presidente, debbano essere attenti alle situazioni dei singoli, a tutto ciò che va chiarito prima del via. Da Rovella a Romagnoli, passando per Gila. La testa in campo deve essere al 100% per andare oltre ostacoli e difficoltà, bisogna essere trasparenti con i giocatori e con l’ambiente tutto. Non basta una figura singola, serve, anche da parte dello staff, un discorso allargato per non creare malumori”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Sarri meno integralista di quanto si pensi. Obiettivi? Senza miracoli…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“La società aveva detto che la rosa era importante anche prima del blocco del mercato, che avrebbero tenuto i migliori affidati ad un allenatore di grande livello. Poi c’era anche la parte legata ad eventuali sostituti, che ora decade. Sarri? Aveva due scelte ed ha fatto quella di rimanere, ora sono curioso di ascoltare le sue parole. Le caratteristiche della rosa? Se Sarri accetta una situazione del genere, sarà lui – per forza di cose – a doversi adeguare alle qualità dei propri giocatori. Penso che spossa essere una sfida anche per lui. Sarri è esperto e navigato, non è stato rigido come Zeman, ad esempio”.

“La Lazio in campionato ha sfiorato la Champions, numeri alla mano. Secondo la società l’allenatore non ha valorizzato la rosa, quindi si presume che da settima possa arrivare quinta, miracoli a parte. Ci sono squadra sulla carta molto più forti della Lazio, dall’Atalanta alla Roma passando per il Napoli. Non penso che tutte possano fallire, quindi significa che la Lazio deve stare attenta alla Fiorentina e al Bologna, oltre al Como che ha grandi ambizioni. La Lazio deve fare qualcosa di gran lunga migliore. Ci sono i presupposti? Non penso che lotterà per lo Scudetto, al massimo può lottare per il quinto posto, ma ci deve mettere tanto del suo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Tifosi delusi e demoralizzati, Sarri deve riportare l’entusiasmo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Io sono dell’idea che era tutto chiaro. Ora la gestione è questa: nessun acquisto adesso, poi magari a gennaio si vedrà.

C’è delusione, i tifosi sono demoralizzati: ora è Sarri che deve riportare entusiasmo attraverso il gioco, l’umiltà, la fame.

Se ogni volta si ‘scivola’ a due passi dal traguardo, qualcosa che non va c’è. Il rimpianto davvero grande, sottolineando comunque i meriti del club, è quest’anno: se torniamo ai primi 6 mesi, ricordiamo l’entusiasmo; senso di appartenenza, voglia di fare bene, bel calcio. Serviva poco per alimentare quel falò.

La Lazio inizialmente è andata oltre ogni aspettativa. Ci può stare anche una debacle come quella contro l’Inter, ma il dopo doveva essere gestito diversamente”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, un mercato triste, ai tifosi va sempre detta la verità. Sarri dovrà fare…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI A ‘NMM’

“La narrazione di questi giorni sulla Lazio comporta un velo di tristezza. Visti i termini sarà un mercato triste, la Lazio non potrà fare acquisti. Il tifoso aspetta sempre l’estate per un colpo di mercato importante per tenere accesa la fiammella, ma nel caso della Lazio questo non è possibile. Ai tifosi bisogna sempre raccontare la verità, non si possono prendere per i fondelli. La cosa che nella vita non cambia mai è la fede per la propria squadra, la verità, anche quella scomoda va sempre detta.

La Lazio ha bisogno di dare una svolta alla situazione del proprio settore giovanile. E’ un lavoro difficile, ma va fatto. Dal settore giovanile della Lazio sono nati i patrimoni più importanti, dal punto di vista tecnico e di appartenenza. Non è utopia, lavorando bene, con visione e competenza in quel settore, da lì si può ripartire con le ambizioni più splendide. Vedi quanto fatto negli anni dall’Atalanta.

Ora, sono curioso di vedere gli atteggiamenti del Sarri-bis in campo. I suoi principi di gioco sono chiari, ma eredita una squadra con concetti di gioco diversi. Molto verticali, basati sulla catena esterna mancini, sui movimenti fluidi da Castellanos e Dia e la progressione leggera di Isaksen su prendersi qualità in fascia destra. Non so se Sarri questi concetti potrà esaltarli, forse dovrà fare qualcosa di diverso. Penso che lui voglia il dominio della palla. Ho visto tanti tecnici cambiare ed adattarsi, poi ognuno deve esprimere il proprio contenuto”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, situazione ora chiara e questo può essere un vantaggio. Ma l’obiettivo va dichiarato…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Sapevo che Sarri non avrebbe mollato, anche se ci sta che ci possa esser rimasto male per aver saputo dopo del blocco di mercato. Preso atto della questione, paradossalmente, rispetto ad altre annate, il primo giorno di ritiro sarà più sereno. La situazione ormai è chiara e non cambierà, non c’è margine per sperare in cose migliori. Nella delusione di un non rafforzamento, nelle frasi della società che è uscita allo scoperto, la situazione è definita. L’unica cosa che chiedo è che venga subito definito l’obiettivo sportivo per essere più trasparenti con tutti i tifosi. Al di là del fatto che ora c’è il blocco di mercato, se in passato ci fosse stato un buon rapporto tra Lotito ed i tifosi, oggi ci sarebbero meno polemiche e delusione. Il tifoso vuole crescere, fare almeno quello che ha fatto l’Atalanta, andando spesso in Champions. Se non c’è questa possibilità ci sarà sempre questo rapporto tra le parti. La Lazio lo può fare? E’ tutto qui”.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Non sarà facile per Sarri. Portieri? In ritiro va fatta una scelta. E su Guendouzi e Rovella…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mondiale per club? Perde lo spettacolo perché un calciatore non può disputare 70 partite. Non va avanti la squadra più forte, ma quella che sta meglio; ne risentono soprattutto le compagini europee.

I calciatori sono dei professionisti che giocano di squadra ma ragionano singolarmente. Si dovrebbe lavorare per il bene comune ma il bene singolo ogni tanto prevale. La Lazio ha ottima calciatori ma non profili dal livello mondiale ed è quindi loro interessa giocare.

Sarri? Nel momento in cui ha scelto di tornare immagino sapesse di questa situazione. Ora mi aspetto che sia Sarri a dire queste cose e non la società per lui, sennò succede che davanti a qualche risultato negativo vengono fuori delle incomprensioni. Ci deve essere chiarezza di intenti e vanno esplicitate le idee all’esterno. Fermo restando che non sarà facile per Sarri perché, se non succede niente, figurine alla mano, ci sono 6-7 squadra più attrezzate. Se si fa un miracolo la Lazio arriva quarta.

Guendouzi, vista la dinamicità in fase di inserimento, potrebbe avere qualche gol, Rovella non credo abbia queste caratteristiche nel suo dna. Penso comunque che, lavorandoci, potrebbero migliorare sul tiro da fuori.

Portieri? Avendo solo campionato e Coppa Italia bisogna che ci siano delle gerarchie chiare; se hai due giocatori dello stesso valore in porta non puoi alternarli come succede con gli altri perché si rischierebbe di perderli entrambi. Sarebbe meglio tenerli tutti e due ma per esperienza so che si creerebbero dei problemi; è una scelta che deve fare l’allenatore in ritiro, non a gennaio”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Mi aspetto una crescita importante da Provstgaard. Vertice basso? Rovella e Belahyane” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Credo che da vertice basso partiranno Rovella e Belahyane, su cui la società punta molto.

Tchaouna in partenza? Ce ne faremo una ragione.

La squadra rimarrà così fino a gennaio, poi si vedrà. Come si ripartire? L’allenatore dovrà trasmettere entusiasmo: l’obiettivo è fare meglio dello scorso anno.

Il Milan quest’anno lo vedo subito dopo Inter e Napoli; l’Atalanta la vedo sesta o settima.

Provstgaard ha fatto un Europeo importante con l’Under 21, in crescita. Poi mi parlano di un professionista serio e quando hai questa testa puoi fare bene, quindi mi aspetto una crescita importante da parte sua.

Mi aspetto che Sarri non crei alibi; a livello di comunicazione non ho tolleranza, deve cambiare totalmente. Inoltre vorrei vedere un calcio più propositivo, che porti a calciare in porta di più”.

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ESCLUSIVE PROGETTO STADIO

Stadio Flaminio: nuovi contatti col Campidoglio per perfezionare le carte

La Lazio e lo Stadio Flaminio. Un matrimonio che i due promessi sposi, Claudio Lotito e il Campidoglio vorrebbero celebrare il prima possibile.

La montagna da scalare per il club capitolino resta comunque alta, ferma restando la volontà di Roberto Gualtieri di andare a dama. Il primo cittadino infatti ha tutti motivi per centrare l’obiettivo stadio. Tra un anno inizierà la campagna per le elezioni a sindaco, Gualtieri vorrebbe sbandierare lo stadio a Pietralata e il nuovo Flaminio.

Al momento a Palazzo Senatorio attendono l’integrazione delle carte per poter incardinare la Conferenza Servizi Preliminare (CSP) presso gli uffici competenti. La Lazio però non sta a guardare.

Nelle ultime ore infatti i responsabili del progetto Lazio si sono confrontati con alcuni addetti ai lavori “tecnici” del Campidoglio per ottimizzare le carte da presentare. Si tratti di confronti abituali in questi casi. Il fine, ovviamente, resta quello di offrire una documentazione inattaccabile dagli uffici competenti.

Le parti dovrebbero rivedersi prima di luglio, sperando che il plico definitivo venga presentato e vidimato prima di agosto. Lo scopo è appunto quello di poter “attivare” la CSP. Proprio quest’ultima infatti, come avvenuto per la Roma Nuoto, dovrà stabilire se tecnicamente il progetto Flaminio-Lazio sia compatibile con le normative vigenti.

La CSP potrà pronunciare quindi un no secco o un sì con prescrizioni (impossibile immaginare un sì senza prescrizione, ndr). Una volta ottenuto l’assenso ed effettuate le eventuali modifiche per superare le prescrizioni, la giunta dovrà deliberare sull’eventuale pubblico interesse. Provvedimento che poi andrebbe vidimato dal Consiglio Comunale.

GLP

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Mercato bloccato e crisi Lazio? Sarri dovrà incidere a livello motivazionale ” (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini, nonché già vice allenatore della Lazio, Vincenzo Mirra, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio alla luce del blocco sul mercato.

“Ci sono due cose. Proprio nelle grandi difficoltà, il tifoso c’è sempre stato. Penso anche a quanto accaduto nel passaggio da Cragnotti a Lotito. Crisi economica e tutta la curva a cantare “Non Mollare Mai”. In secondo luogo, la mia curiosità porta al fatto di vedere la stessa identica squadra in mano a due allenatori diversi. Finalmente capiremo quanto potrà incidere un tecnico. Vedremo se farà la differenza”.

“Quali motivazioni avrà Sarri ora non potendo modificare la squadra? I giocatori come reagiranno, anche a fronte di non poter adeguare in crescita i contratti ? La creazione di un’alchimia speciale, figlia di motivazioni, possono fare la differenza. Penso alla prima parte della stagione con Baroni. Se Sarri non saprà incidere diventerà un percorso travagliato”.