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‘SVB’ – Bosnia-Italia, Rambaudi: “Servirà gestire la gara anche a livello emotivo. Dzeko? Bisognerà essere bravi a…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stasera molto dipenderà dalla gestione della gara a livello emotivo. Dovrai essere libero di testa, non aver paura, e metterli in difficoltà senza perdere i duelli individuali, senza portarli nell’area di rigore; devi tenerli alti. Dzeko non attaccherà la profondità, farà il regista avanzato, sarà lui che smisterà e bisognerà essere bravi su di lui con le letture.

Poi è chiaro c’è bisogno di far vedere le nostre qualità, perché siamo superiori. Credo diventeranno importanti gli uno contro 1 sugli esterni per creare superiorità”.

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‘9 GENNAIO’ – Fiore: “L’emozione di Nesta, l’abbraccio a Veron e l’ansia Mondiale dell’Italia”

STEFANO FIORE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Mi ha fatto piacere ritrovare Veron e Diego Fuser durante l’evento ‘Operazione Nostalgia’. Siamo stati bene insieme a Parma, riabbracciarsi dopo tanto tempo è speciale. Sono eventi importanti, come il nostro ‘Di padre in figlio’, occasioni in cui per i tifosi è anche come tornare un po’ bambini, riprovando alcune emozioni del passato che riguardano i propri colori. Ho letto negli occhi di alcuni ex calciatori che erano presenti l’emozione di riassaporare quei tempi. Gli stessi Nesta e Totti che sono cresciuti qui. Quando sono stati acclamati per quanto hanno rappresentato si sono emozionati. Esistono altre tifoserie e altre squadre fantatiche, ma Roma ha le sue peculiarità e caratteristiche che rimangono sulla pelle.

Domani Bosnia-Italia per il Mondiale? Contro l’Irlanda non è stata una bella prestazione, ma sono gare che hanno un peso specifico enorme. Un po’ di ansia ti viene e l’abbiamo visto nel primo tempo. Erano un po’ bloccati e non liberi di testa. Comprensibile. La partita di domani andrà in quella direzione. Non mi aspetto una partita bella, ma molto sentita. Sarà tosta, magari anche brutta ma che va portata a casa. Abbiamo tanti problemi, andare al Mondiale non li risolverà, ma come movimento abbiamo bisogno di andarci”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Italia superiore alla Bosnia, ma serve scendere bene in campo. Zac? Penalizzato dal modulo di Gattuso” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia è superiore alla Bosnia, poi dipende sempre da come giochi e da come scendi in campo. Credo che la vittoria di giovedì abbia dato un po’ più di consapevolezza, ha tolto un po’ di negatività. Domani lo stadio sarà dalla loro; non ci dovrà essere frenesia, ma grande attenzione.

Formazione? Inizlmente servirà anche leadership, spirito di gruppo; poi c’è da tenere conto che a gara in corso serviranno calciatori pronti e Esposito sai che è pronto in questi casi, Retegui non lo so che impatto può avere subentrando.

Infortunio a parte, Zaccagni non penso sarebbe stato titolare, questo modulo lo penalizza.

Chi scegliere dell’Under 21 per la Lazio? Ndour. Anche Koleosho, che preferisce partire da sinistra, ma può giocare pure a destra

Il livello della Serie A è calato da 15 anni a questa parte. Sono arrivati tanti stranieri che non fanno la differenza e non aiutano ad avere qualità”.

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Il messaggio di Fuser: “La Lazio deve credere ai propri tifosi” (VD)

A margine di “Operazione Nostalgia”, ai microfoni di Radiosei è intervenuto l’ex capitano della Lazio, Diego Fuser”.

“La Coppa Italia vinta nel 1998 con la Lazio da capitano? Sono momenti che rimarranno per sempre. Bei ricordi, a Roma ci torno sempre molto volentieri. La Lazio è stata una tappa fondamentale nella mia carriera, sono rimasto sei anni. Abbiamo vinto la Coppa Italia, trofeo che mancava da 40 anni. Una parte che rimarrà sempre nel mio cuore. I tifosi contano. E’ un momento particolare, ma la Lazio deve credere nei suoi tifosi, assolutamente”.

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Bojinov: “Tifo Italia. Il calcio mondiale non produce più campioni”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex attaccante di Lecce e Fiorentina, Valeri Bojinov, ai microfoni di Radiosei, ha parlato del momento vissuto dall’Italia e dal calcio internazionale.

“Speriamo che l’Italia vinca la finale per andare ai mondiali. Lo speriamo tutti, perché un mondiale senza Italia non fa bene. E’ preoccupante che in Italia non nascano più campioni? Sì, ma accade in tutto il mondo. Tutto il calcio mondiale non produce campioni, il problema è generale. Tutti quanti dobbiamo fare un esame di coscienza. Forza Italia”.

Foto: instagram valeribojinov86

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Frey su Motta: “Esordire in A parando un rigore è speciale”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex portiere della Fiorentina, Sebastien Frey, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni su Edoardo Motta, estremo difensore classe 2005 della Lazio.

“Non conosco benissimo Edoardo Motta, gli fa un grosso ‘in bocca al lupo, spero possa emergere alla grande. L’ho visto poco. Esordire in serie A non è da tutti, farlo parando un rigore è qualcosa di speciale. Gli auguro il meglio a questo ragazzo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Italia, Mirra: “Ora tutti tifosi, poi a riflettori spenti? Serve qualcuno che prenda in mano la situazione” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Dovevamo passare e siamo passati, con molta amarezza pensando che l’Italia, campione del mondo più volte, debba giocarsi le qualificazioni per il rotto della cuffia. Al Mondiale dobbiamo andarci assolutamente, lo diciamo sempre, ma nel frattempo non si fa niente per migliorare. Ora sono tutti tifosi, poi a riflettori spenti nessuno cambia le cose. Mi auguro che prima o poi qualcuno prenda in mano la situazione, per rivedere l’Italia come è sempre stata.

Due Mondiali bruciati e nessuno ha preso una decisione per migliorare? Tutto è rimasto invariato, rimarrai nell’anonimato. Se andremo ai Mondiali, martedì saranno tutti sul carro dei vincitori ma la situazione non migliorerà.

Non si lavora più sui fondamentali. E la tattica viene messa davanti alla fantasia. Io sono un fautore del settore giovanile, ora i giovani crescono senza le basi. Il 90% dei gol subiti arriva da errori di tattica individuale. Bisognerebbe ripartire da zero”.

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‘SVB’ – Rambaudi sui danesi: “Isaksen va aiutato a trovare continuità. Provstgaard affidabile, vuole diventare protagonista” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Palestra fa bene entrambe le fasi, ha tecnica individuale importante e velocità.

Ieri la tensione e la paura credo abbiano influito, in una gara che guardavano tutti e in cui sei appeso al filo; in più l’hai giocata anche con calciatori non abituati a certe partite. Ci può essere la paura di mettere la partita in salita, poi una volta sbloccati hanno fatto meglio.

Alcuni non sono stati all’altezza, Retegui è uno di questi, Barella ha dimostrato di stare un po’ in difficoltà. Adesso devi far giocare chi sta bene, anche in corso perché può essere fondamentale.

Galles o Bosnia cambia poco, entrambe la gare sarebbero state difficili. Tu sei superiore ma devi dimostrarlo.

Isaksen? Sta facendo bene, anche nella Lazio fa un’ora come si deve. E’ una spina nel fianco per gli avversari. Sicuramente deve trovare continuità ma la squadra deve aiutarlo, è ovvio che non può fare 90′ come i primi 20.

Provstgaard mi dà la sensazione di essere un calciatore che vuole diventare protagonista. Si applica, si allena in modo professionale, ha qualità. Non si inventa niente; è un ragazzo che ha la testa da giocatore. Dà sempre il suo rendimento, lavorando e studiando può prendere 7 in pagella facilmente, è affidabile”.

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‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio, la squadra non si è fatta travolgere dgli eventi. Tornata autostima per la Coppa” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per la Nazionale bisogna essere per forza ottimisti, è troppo importante disputare il prossimo Mondiale. Lo spirito da stasera deve essere per tutti quello di tifare Italia. Condivido le scelte fatte da Gattuso, il destino del Ct è quello di essere sempre criticato, ma lui sta toccando i tasti che adesso deve toccare per raggiungere l’obiettivo. Sta responsabilizzando e dando certezze al gruppo. Negli ultimi 20 anni ci siamo fermati sotto ogni punto di vista. Dalle strutture, ancora quelle dell’epoca, all’aspetto tecnico. Oggi la Nazionale è lo specchio di quello che è il nostro campionato. E’ una crisi profonda, è necessario prenderne coscienza e capire che se anche dovessimo andare al Mondiale sarebbero necessarie delle riflessioni profondo per fermare questa discesa. Gli argomenti principali riguardano le ore che i ragazzi dedicano a giocare a calcio e la fatica che si fa a formare istruttori-educatori. Le persone che formano devono essere in grado di farlo, purtroppo oggi non è così.

Rispetto alla Lazio, sono stupito positivamente dal fatto che la squadra non si è fatta travolgere dagli eventi. Ha reagito e si è tirata fuori da una brutta situazione di classifica. Ho davvero pensato che potesse chiudere il campionato dalla parte sinistra della stessa. Ora sta risentendo il piacere della vittoria, sta tornando un minimo di entusiasmo e di autostima che può fare in modo di affrontare l’impegno di Coppa Italia con maggiori possibilità. Lì davvero può accadere di tutto”.

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‘SVB’ – Cirillo (Dazn): “È una Lazio che si sta ritrovando nell’emergenza. Sarri uomo di parola…” (AUDIO)

BARBARA CIRILLO in collegamento a ‘SVB’

“La mia intervista a Sarri? È stato bello tirare fuori la sua parte umana, lui non ama parlare e raccontarsi; è stato difficile, ma molto bello, entrare nel suo mondo.

Quest’anno abbiamo ritrovato un Sarri diverso. Io l’ho intervistato prima del mercato di gennaio, lì c’era ancora la sensazione di potersi divertire. Ora sta trovando soluzioni per andare avanti, parlando anche al pubblico, che è una parte che in questo momento alla squadra sta mancando. Chi meglio di lui sa come parlare ai tifosi della Lazio: ha fatto una promessa ed è un uomo di parola, mette i principi davanti a tutto; basta pensare a quando si è dimesso, non è da tutti.

Vista l’annata, avere ancora la strada aperta per l’Europa attraverso la Coppa Italia secondo me è uno stimolo in più per fare bene, al netto anche degli infortuni che coinvolgono continuamente la Lazio. Motta sta dimostrando tanta personalità; la Coppa può essere una spinta in più anche per lui.

Domenica non lo abbiamo visto Sarri, per via del rosso neanche si mai avvicinato alle interviste. Non le ama, lo sappiamo, ma lo fa capire sempre in maniera molto educata devo ammettere.

Le tre gale vinte di seguito e anche la porta inviolata di Bologna possono essere tutte soluzioni utili per la Coppa Italia. Taylor sta diventando sempre più sarriano, è un giocatore che il tecnico sta provando a completare. Isaksen è una garanzia in quel ruolo, Pedro magari non ha 90′ ma quelli che fa li fa sempre bene, Patric si sacrifica e non sta facendo vedere che gioca fuori ruolo: è una Lazio che si sta ritrovando nell’emergenza”.