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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio una squadra che si vuole bene. Scambio Noslin-Ilic? Non vale la pena. Con il Bologna…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La squadra ha giocato da squadra e il segreto è questo. I ragazzi si vogliono bene. Mi è piaciuto molto l’abbraccio tra Zaccagni e Tavares, il capitano lo ha cercato per ringraziarlo dell’assist: bei segnali, bella serata. Sarà scontato dirlo ma Zaccagni immagino sarà molto utile anche a Gattuso, sarà una risorsa molto importante.

Scambio Ilic-Noslin? Per me non vale la pena farlo; è acceso, sono tre o quattro partite che subentra bene. Sarri ieri mi ha convinto della spiegazione: contro difese chiuse, dal 1′, Noslin farebbe fatica ma quando gli spazi si aprono può fare bene. Castro? Sa partecipare al gioco e sa andare in verticale, è forte.

La partita di domenica è importante e la temo; il Bologna sta bene, togliendo la gara con la Cremonese. Anzi. Questo mi preoccupa di più perché il Bologna non sbaglierà due gare di seguito. Hanno una buona rosa, una panchina lunga e nessuna assenza pesante, tolta quella di Freuler. E poi è una sfida che arriva pochi giorni dopo l’impegno in Coppa Italia.

Noslin titolare domenica? Assolutamente no. Prima vai in vantaggio, poi ti scateni in contropiede. Teoricamente per come si schiera il Bologna, dovresti far giocare Noslin: hanno la difesa altissima, Italiano è zemaniano, quindi un attaccante veloce che attacca la profondità è più adatto. Se avessimo Cancellieri al 100% sarebbe bello vedere un tridente con lui, Noslin e Zaccagni che possono imbucare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio tra oggi e domenica si gioca quasi tutta la stagione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio si gioca tanto tra oggi e domenica contro il Bologna: se esci stasera perdi un obiettivo, domenica devi vincere poi per rimanere ancorato in classifica. In 180′ la Lazio si gioca quasi tutta la stagione, o almeno la speranza di avere un obiettivo quest’anno.

Una piccola plusvalenza tra due società potrebbe starci a gennaio ma alla Lazio non basterebbe, deve incassare. La Lazio in due anni ha perso prima 50 poi 30 milioni, quindi 80 totali.

Se vendi, per esempio, Guendouzi e Isaksen, ok per il bilancio ma la squadra la indebolisci. Io per questo attendo la risposta di dicembre, ora ottimista non lo sono ma per correttezza aspetto i fatti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Tocca a Mandas. Staffetta Taty-Dia, occhio a Vecino-Dele” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pensando ai rigori, loro hanno Maignan che è un grande specialista. Leggendo la formazione del Milan, vedo che è competitiva e logica nell’ambito del 3-5-2 scelto da Allegri. C’è grande curiosità attorno a Jashari, secondo acquisto più costoso della Serie A. Il Milan è molto competitivo.

In casa Lazio ancora dubbi sull’impiego di Castellanos dal 1′, ma sicuramente averlo a disposizione è molto importante per Sarri.

Formazione? Ieri Sarri ha mischiato molto le carte. Giocheranno i titolari, poi c’ un dubbio rispetto a ieri che riguarda Vecino: lunedì ha dovuto smaltire un piccolo affaticamento alla coscia però si è allenato sempre, quindi possibile che il tecnico voglia rischiarlo. Per il resto, stessa formazione titolare di sabato eccezion fatta per Provedel che lascia il posto a Mandas. Probabile poi Castellanos dal 1′: tra lui e Dia la staffetta è certa, bisogna capire chi comincerà.

La gestione del Taty dal punto di vista fisico deve essere perfetta visto che ora Dia andrà a giocare la Coppa d’Africa.”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, Castellanos rientrato senza paure. Con il Milan per 45′-60′. Su Basic e Cataldi…”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Impossibile pensare di poter recuperare Cataldi. La peculiarità della zona dell’infortunio, il gemello, sconsiglia tentativi per la gara con il Bologna.

Castellanos dall’inizio con il Milan? Si, mi aspetto 45′-60′ di gioco per l’argentino. Dipenderà dall’impiego che ne vorrà fare Sarri, considerando anche la prossima partenza di Dia. Non si può rischiare una ricaduta, mi aspetto una staffetta tra i due attaccanti. Poi c’è poco tempo per recuperare per la gara di domenica. Sicuramente ricorrerà alle cinque sostituzioni. La partita di domani, certamente, sarà importante per il Taty per mettere ulteriore minuti nelle gambe senza metterlo in pericolo. A San Siro è entrato bene, ho visto un paio di gesti istintivi che dimostrano che è rientrato senza paure. Si è sentito subito bene a livello atletico e motorio, non c’è stato un atteggiamento incoscio di difesa. Titubanze e paure sono molto associetate alle percezioni che hai. Il problema è quando aumenta, poi, minutaggio e stress emotivo che genera una contrazione in tutto il corpo. Basic? Rispetto al passato lo vedo molto dinamico, ma soprattutto è cresciuto molto dal punto di vista della personsalità. E si nota dal modo in cui calcia verso la porta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tranne la società tutte le componenti si stanno comportando bene. Sarri e Gravina…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi l’ultimo abbraccio di Roma a Pietrangeli, è stato un campionissimo per le imprese sportive e per lo stile. Ha dato lustro all’Italia e ci tengo ad omaggiarlo.

Ci sarebbe da commentare tre interviste: Sarri, Rocchi e Gravina. Sarri ha detto che questa è una squadra che per essere competitiva ha bisogno di essere rinforzata, questo sarà un anno interlocutorio ma se la Lazio vuole tornare a certi livelli, di semplice Europa, il mercato di giugno sarà importante. La mia sensazione è che almeno un pezzo grosso a gennaio, qui c’è da sistemare la situazione in vista di giugno. Tutti si stanno comportando bene, Sarri, giocatori e tifosi; solo una componente non sia sta comportando in maniera corretta con la piazza.

Gravina ha detto che fattura troppo poco per quanto costa, allo stato attuale non c’è stata ancora nessuna risposta ufficiale da parte del club biancoceleste.

Non credo che far giocare domani contro il Milan Provedel e Mandas posti molti. Sarà fondamentale vedere come la squadra approccerà alla gara”.

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Lazio, Sarri: “Con il Milan senza alibi e nervosismo. Mercato? Detto al club ciò che manca”. Poi la frecciata ad Allegri… – (AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bivio Lazio, o si rilancia o affonda. Sarri, capolavoro dialettico e le scelte anti-Milan” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Collu sarebbe stato promosso da Rocchi ma lo stesso Rocchi dice che non era mai fallo quello di Marusic quindi: come si fa a promuoverlo? Confusione clamorosa nelle indicazioni che vengono date agli arbitri e di conseguenza a tutti noi. Le decisioni si contraddicono di volta in volta, anche in situazioni simili. Non si vede la luce.

Ieri Sarri ha fatto un capolavoro dialettico: la frecciata all’arbitro c’era, quando fa capire che è stato condizionato, ma poi lancia l’idea di spostare il Var dall’altra parte delle panchine.

Qualche cambio domani Sarri lo farà, da Mandas a Provstgaard. Mi aspetto anche Tavares e probabilmente Dele-Bashiru.

Questo è un anno-bivio per la Lazio: o si rilancia, o affonda. Se Sarri a giugno resterà è perché la Lazio avrà imboccato la strada del possibile rilancio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La società Lazio non racconta la verità, ma ostenta con arroganza. Col Milan gara da 50 e 50” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non credo più alle parole che escono da Formello a livello dirigenziale, aspetto i fatti. Vediamo come si comporterà la società: le parole sono tante ma sono i fatti che vanno esaminati. Stando dietro alle parole, la Lazio è la società più forte d’Europa e le altre invece hanno problemi economici. Il problema è che non ti dicono la verità e la ostentano con presunzione e arroganza

Pensare oggi alla finale di Coppa Italia mi sembra impossibile, parliamo di una squadra che si trova all’ottavo posto e che dovrà affrontare, qualora superasse il Milan, il Bologna in trasferta. Concentriamoci su giovedì: il Milan ha rispetto della Coppa ma ha un obiettivo più importante da raggiungere in campionato. Dovremo vedere quali saranno le scelte di Allegri e anche quelle di Sarri. Non guardando la classifica, la Lazio vorrà riscattare quanto successo a San Siro e gioca in casa: credo sia una gara da 50 e 50″.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Centrocampo, Lazio concentrata su Ilic. Insigne dopo il verdetto sui conti. Tavares ha aperto all’Arabia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una volta che arriverà il verdetto della nuova Commissione, il 16 dicembre, ti diranno se puoi fare mercato a saldo a zero oppure no e quanto serve per ripianare la situazione economica; se versi questa cifra entro il 31 gennaio a quel punto il mercato è libero.

Tavares ha estimatori in squadre importanti arabe. La cosa importante è che il giocatore avrebbe aperto a questa possibilità.

Insigne eventualmente potrà essere tesserato dopo il 16 dicembre ma non potrà giocare; devi fare quelle famose modifiche in lista ma la Lazio si è giocata i due slot quindi deve aspettare gennaio e un over 22 comunque dovrà uscire. Lo scambio Noslin-Ilic può far immaginare fuori Noslin e dentro Insigne, dentro Ilic e fuori Dele-Bashiru. Se riesci a trovare un acquirente per Dele, la soluzione l’hai trovata, ma non è così scontato trovare posto ad Insigne. La difficoltà di inserire Insigne sta facendo riflettere in società, ma a me risulta che l’accordo con l’agente del calciatore per 1,3 lordi da gennaio a giugno con eventuale rinnovo in base a determinate dinamiche.

Lazio molto concentrata su Ilic come rinforzo di centrocampo, che secondo Sarri ha le caratteristiche giuste per inserirsi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “A Milano e Torino sempre la solita storia. Ora è una Lazio che mi piace…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ritengo che quel calcio di rigore doveva essere assegnato alla Lazio. Sarà un caso, ma quando si gioca a Milano o a Torino c’è sempre qualche problema. Ora noto che la colpa venga attribuita al Var che ha richiamato l’arbitro. Non sono d’accordo con questa visione, forse la Lazio ha fatto bene ad andare oltre ed evitare il peggio. Dopo tutto questo caos, forse, può essere più opportuno utilizzare questa strategia. Una presa di posizione dovrebbe esserci, ma senza eccessivo clamore. Inutile parlare, non si può tornare indietro, la gara è finita e forse la società non vuole peggiorare la situazione.

Immaginavo che la Lazio potesse fare contro il Milan una buona prestazione. Il rigore avrebbe potuto cambiare il risultato, ma la gara fatta non mi è dispiaciuta. Il difetto è sempre quello dell’attacco, ma la lettura della gara è stata buona. La squadra di Sarri ha creato, ha trovato un portiere molto bravo. Sono soddisfatto di aver visto una prestazione a viso aperto, c’è un progressivo miglioramento in tal senso. Mi auguro che questo coincida con la chiusura del periodo peggiore”.

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio società ha una grande ‘capacità’, parla quando deve stare zitta e viceversa” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La gara di sabato va divisa in tre parti: pre, durante e post. Nel pre ha parlato Fabiani che ha farfugliato concetti e parole, non sapeva che dire perché non sa neanche lui che potrà fare la Lazio, la frase più bella è quando ha parlato dell’anno zero: sarebbe l’ennesimo.

Durante: in questi casi di rigori ne sono dati 15-20 anche in situazioni meno gravi. Rocchi poi ieri ha indirizzato l’informazione, facendo passare che il rigore non c’era: questo si intuisce leggendo i giornali.

Post: si ordina il silenzio stampa, la Lazio fa parlare le immagini e come al solito la società ha un grande potere: parla quando deve stare zitta e viceversa.

Fabiani ha parlato come Lotito sabato: ha detto tutto e non ha detto niente. La verità o non vogliono dirla o non la dicono perché non la sanno neanche loro”.