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Lazio, 20 milioni da trovare per sistemare i conti. A gennaio parte Mandas?

Una gaffe durante un’intervista rilasciata in Olanda: Noslin ha parlato di una situazione in debitoria della Lazio di 100 milioni di euro. Come riportato da La Repubblica, questa mattina in edicola, la somma di 115 milioni di euro si riferiva al parametro dell’indice di liquidità ora cessato e non più valido in Italia.

Per le società Italiane è rimasto solo il paletto del costo allargato allargato del lavoro con la Lazio che per sbloccare il mercato ha bisogno di 20 milioni di euro. Soldi che potrebbero arrivare dalla cessione di Mandas a gennaio. Il greco è stimato in Inghilterra con diverse offerte che potrebbero arrivare a gennaio.

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Lazio, riecco Gila-Romagnoli: Sarri alza il muro

In vista della delicata sfida contro il Sassuolo di domani pomeriggio, la Lazio ha finalmente recuperato la coppia di difensori titolari: Romagnoli e Gila tornano finalmente in coppia insieme.

Pezzi sparsi da rimettere insieme. È il lavoro che Maurizio Sarri – scrive il Corriere dello Sport – sta portando avanti alla Lazio, soprattutto nel reparto difensivo. Il tecnico biancoceleste ha finalmente ritrovato la coppia centrale composta da Mario Gila e Alessio Romagnoli, uno dei binari più promettenti della sua linea a quattro. Una coppia che finora aveva potuto testare solo in allenamento e nelle amichevoli, mai in un contesto ufficiale. La separazione tra i due era stata obbligata: Romagnoli ha infatti scontato una doppia squalifica, che lo ha tenuto fuori dai giochi per diverse settimane. Ora il centrale romano è pronto a rientrare contro il Sassuolo, una gara che rappresenta molto più di una semplice sfida di campionato. Sarà infatti la prova generale in vista del derby del 21 settembre, appuntamento già cerchiato in rosso nello spogliatoio.

Con Gila e Romagnoli nuovamente al centro della difesa, Sarri spera di dare finalmente stabilità a un reparto. La continuità è ciò che è mancato, così come l’intesa nei movimenti difensivi sotto pressione.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lazzari e Patric dopo il derby

«Isaksen ormai dopo due settimane consecutive in gruppo freme per la sua prima convocazione stagionale, che invece slitterà ancora parecchio per Patric visto che ne avrà almeno fino a dopo il derby per il ricondizionamento fisico post-infortunio. Tempi simili per Lazzari, ko col polpaccio destro e a rischio anche per la trasferta col Genoa». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Lazzari e Patric saltano il derby. Rientro previsto contro il Genoa”.

Il difensore spagnolo ha accusato un problema muscolare ad inizio ritiro, al rientro dall’operazione al piede che gli ha fatto perdere tutta la parte finale della stagione. Per quanto riguarda invece il terzino, l’infortunio si è palesato nei giorni scorsi.

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Lazio, tridente confermato per Sarri al Mapei

La Lazio non abbandona il 4-3-3. Domenica al Mapei Stadium contro il Sassuolo, Maurizio Sarri riproporrà il tridente offensivo, puntando ancora sulla soluzione a tre punte. Dopo la battuta d’arresto di Como, i dubbi erano emersi, ma la vittoria convincente sull’Hellas Verona ha restituito fiducia al tecnico e alla squadra, rafforzando la convinzione nell’efficacia del modulo. A convincere è stato soprattutto il ritorno al gol di Castellanos, Zaccagni e Dia, che hanno dato nuove garanzie sul fronte offensivo.

L’obiettivo ora è far crescere la padronanza dei singoli negli schemi, aumentando fluidità e produzione sotto porta. Come riporta la Gazzetta dello Sport, sarà ancora Castellanos a guidare l’attacco dal centro: contro il Verona ha dimostrato quanto possa essere prezioso nel gioco di squadra, oltre che in fase realizzativa. Al suo fianco, Mattia Zaccagni, tornato al gol davanti al pubblico dell’Olimpico dopo nove mesi di attesa. Per lui, contro il Sassuolo, ci sarà una doppia sfida: confermare la crescita e colpire ancora una delle sue vittime preferite, a cui ha segnato più volte in carriera. A completare il reparto ci sarà Cancellieri, in attesa del pieno recupero di Isaksen.

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Lazio, Isaksen riparte dal Sassuolo puntando il derby

Per Isaksen non è solo un ritorno in campo, ma una vera ripartenza dopo un’estate in casa Lazio difficile segnata dalla mononucleosi. Ha saltato due giornate di campionato e nessuna amichevole, trascorrendo oltre un mese e mezzo in terapie e lavoro individuale.

Terminato un calvario lungo quasi due mesi, ora è il momento del ritorno: Gustav Isaksen, recuperato dalla mononucleosi che gli ha fatto saltare praticamente tutta la preparazione, può tornare tra i convocati per la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il danese si è riunito coi compagni da mercoledì e ora punta con decisione al derby contro la Roma, in programma il 21 settembre. Cancellieri parte ancora favorito per un posto da titolare contro il Sassuolo, con Isaksen che verrà gestito e potrebbe entrare negli ultimi 20′-30′, rivelandosi così una bella carta a sorpresa per Maurizio Sarri da giocare in corsa alla partita.

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Lazio con la calcolatrice: il piano risparmi fino a giugno

La Lazio sta lavorando a un doppio piano per garantirsi margini di manovra sul mercato. Come riportato dal Corriere dello Sport, il primo obiettivo immediato è rispettare entro il 30 settembre la soglia dell’80% nel rapporto spese-ricavi, parametro UEFA recepito dalla FIGC. Per riuscirci, Lotito conta su nuove entrate extramercato: tra sponsor e possibili accordi, la società punta a incassare oltre 10 milioni. Se la cifra sarà confermata, i biancocelesti otterranno lo sblocco del mercato di gennaio, senza dover lavorare a saldo zero. L’esito definitivo arriverà a novembre, dopo le verifiche della COVISOC o della nuova Commissione di controllo.

Parallelamente, la Lazio ha già calcolato il cosiddetto “indice del risparmio futuro”. Tra gennaio e giugno il club potrebbe alleggerire il monte ingaggi di circa 20 milioni, grazie a cessioni e contratti in scadenza.Hysaj, Vecino, Pedro, Basic, Fares e Kamenovicvedranno terminare i loro accordi nel 2026, mentre Gigot, oggi ai box per infortunio, sarà sul mercato in inverno. Un alleggerimento che consentirebbe di ridurre i costi in vista della stagione 2026-27 e dare maggiore respiro al bilancio.

Tutto ciò si rifletterà inevitabilmente sul mercato. A gennaio, se l’obiettivo dell’80% sarà centrato, la Lazio potrà muoversi più liberamente per rinforzare vari reparti, dalla difesa alla mezzala tanto richiesta da Sarri. In uscita, attenzione a Mandas: il Wolverhampton in estate aveva offerto 20 milioni e proposte simili sarebbero valutate. Con possibili entrate e risparmi programmati, il progetto tecnico di Sarri potrebbe finalmente decollare senza i vincoli che hanno frenato le ultime stagioni.

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Lazio, Insigne vuole solo i biancocelesti e Sarri vuole incrementare il bottino degli esterni

L’ex Napoli vorrebbe tornare a lavorare con Sarri, il tecnico aspetta le mosse di gennaio della società.

Il mercato bloccato della Lazio non ha permesso a Sarri di avere aiuti in estate ma la società sta lavorando per sistemare la situazione economica e muoversi a gennaio per rinforzare la rosa.

Tra i nomi accostati alla Lazio, anche quello di Insigne. Stando a quanto riporta Il Messaggero, l’ex Napoli vuole solo la Lazio e – al netto della corrente avversa a Formello – è convinto che a gennaio avrà l’aquila sul petto. Il classe ‘91 vuol ricomporre il binomio da sogno con Sarri e ha declinato momentaneamente ogni proposta (dal Parma al Sassuolo) pur di attendere il fatidico 30 settembre,
data di chiusura della trimestrale in cui il club dovrà mostrare d’aver risanato l’indicatore del costo del lavoro allargato. Per Lorenzo,
che non intende rimanere un anno ai box, la Lazio è la priorità assoluta.


Il Comandante, conclude il quotidiano, ha un tremendo bisogno di incrementare il bottino degli esterni offensivi titolari. Infatti, con Pedro destinato al ruolo di subentrante, Zaccagni (38) e Isaksen (19) contano appena 57 gol in carriera nei campionati europei, per il
danese sono appena 9 in 86 gare in biancoceleste.

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Lazio, con il Sassuolo test per Dele-Bashiru: le gerarchie dopo il recupero di Vecino

Dele deve ancora inserirsi al meglio nel centrocampo di Sarri e ora l’uruguaiano potrebbe prendersi la titolarità.

L’allenatore biancoceleste è alla ricerca della mezzala sinistra. Dele-Bashiru è stato il titolare nelle prime due uscite di campionato, Belahyane è subentrato, mentre Vecino era out per infortunio.

L’impatto di Dele, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stato semplice. Al debutto di Como, schierato da mezzala sinistra, Dele-Bashiru era apparso spaesato: fuori dal gioco, lontano dai meccanismi del sistema del Comandante, incapace di dare continuità alle giocate. Contro il Verona si sono intravisti segnali di crescita: maggiore presenza in mezzo al campo, più attenzione nelle letture difensive e un paio di recuperi che hanno fatto intravedere le sue potenzialità. Ma per convincere davvero l’allenatore servirà molto di più. Anche perché adesso lo scenario si complica. Vecino, fermato ad agosto da un problema muscolare e rimasto fuori per settimane, tornato disponibile, rappresenta un concorrente di alto spessore con
cui confrontarsi. Sarri lo considera come uno dei suoi fedelissimi, un centrocampista di equilibrio e sostanza, capace di garantire fisicità, inserimenti e personalità nei momenti decisivi. La sua presenza rimette in discussione le gerarchie e rischia di ridimensionare lo spazio del nigeriano.

La sfida col Sassuolo, conclude il quotidiano, diventa così una sorta di esame per Dele-Bashiru. Da un lato la possibilità di confermare sul campo i progressi mostrati con la maglia della sua nazionale, dall’altro la necessità di resistere alla concorrenza di Vecino.

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Lazio, Taty alla ricerca del bis: è il momento del salto definitivo

Autore di un’ottima prova col Verona, Castellanos vuole ripetersi contro il Sassuolo

Ha lavorato a Formello in questi giorni e vuole dare seguito alla prestazione fatta all’Olimpico contro l’Hellas: Castellanos, sottolinea Il Messaggero, vuole il bis contro il Sassuolo domenica pomeriggio
a Reggio Emilia e poi il primo acuto in un derby contro la Roma.

Solo due volte il Taty ha firmato due reti consecutive dal suo
sbarco in Serie A: l’anno scorso contro Milan ed Hellas alla terza e quarta giornata, poi a febbraio contro Cagliari e Monza,
prima dell’infortunio col Napoli e la lunga astinenza, con la sola eccezione della magia di Genova. Un digiuno proseguito
tutta l’estate sino al debutto al Sinigaglia, complice un gol annullato per il fuorigioco di una spalla. Sfortuna scacciata con una prestazione divina. Ma ora che la via sotto porta è di nuovo tracciata, c’è la controprova di continuità, un esame a oltranza.

Per tenersi il posto fisso e ripagare la fiducia, conclude il quotidiano, l’ex Girona deve dare tutto nella prossima trasferta e sbloccarsi
nella stracittadina. Il tris d’oro è solo il primo obiettivo, ma sarebbe già un record italiano per l’argentino. A 26 anni è il momento del salto definitivo.

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Lazio, con il Sassuolo senza Rovella: Sarri non vuole rischiare

Oltre a Lazzari anche Rovella salterà con ogni probabilità la trasferta contro il Sassuolo. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il centrocampista non sarà della gara contro la squadra di Grosso per un problema fisico. Sarri non vuole rischiare di perdere Rovella per diverse settimane e per questo motivo domenica giocherà Cataldi.

Sospiro di sollievo per Mattia Zaccagni: il capitano biancoceleste era uscito malconcio dalla prima gara dell’Italia contro l’Estonia. Nessun problema per il numero dieci che sarà regolarmente in campo dal primo minuto contro il Sassuolo.