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Lazio, esami strumentali per Lazzari: i tempi di recupero

Il biancoceleste si è fermato venerdì e nella giornata di ieri ha effettuato i controlli: l’esito degli esami.

Nei giorni scorsi ha accusato un problema muscolare durante una seduta d’allenamento, ancora il polpaccio destro. Ieri pomeriggio, riporta Il Messaggero, il terzino come da programma si è presentato a Villa Mafalda per svolgere gli accertamenti e in attesa del responso ufficiale sembra sempre più probabile che l’ex Spal debba restare fermo almeno per le sfide contro il Sassuolo e la Roma, a meno che non si andrà oltre. Un terzino in meno a disposizione per Sarri, che almeno la scorsa settimana ha tirato un sospiro di sollievo per Marusic e che oggi salvo imprevisti ritroverà Vecino e Pedro in gruppo dopo la gestione degli ultimi giorni (soprattutto dello spagnolo). L’uruguaiano invece non si allena col resto dei compagni dalla rifinitura pre Burnley dell’8 agosto in cui si bloccò per un problema a una vecchia cicatrice al flessore.

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Mercato Lazio, Sarri aspetta gennaio: gli obiettivi del club

Mercato bloccato in estate, il tecnico confida in un paio di innesti nella prossima sessione di mercato.

Dopo l’estate con il blocco sul mercato, la Lazio deve lavorare sulle possibili mosse da fare a gennaio. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ci sono tre indiziati che non sono stati mai accantonati; uno per reparto, ancora subordinati all’impasse di casa Lazio ma sempre nel mirino: Jan-Carlo Simic, Giovanni Fabbian e Lorenzo Insigne sono in cima alla lista dei desideri del club, ma la spada di Damocle del mercato in standby rende le 3 candidature ancora sub iudice.

Il parametro del costo del lavoro allargato restituisce infatti una fotografia finanziaria ancora sfocata e congela ogni tesseramento in entrata. La prima strada per il via libera – le cessioni – s’è rivelata un vicolo cieco, l’ipotesi più calda è chiudere col nuovo sponsor e ottenere un ingente anticipo per liberare le trattative dal fragoroso stallo. Resta in piedi come terza via e ultima ratio l’escamotage di un’elevata fidejussione bancaria.

Per evitare operazioni a saldo 0 (entrate subordinate alle uscite) nella finestra invernale e arginare lo spettro di un nuovo blocco estivo servono oltre 20 milioni di euro, evidenzia il quotidiano.

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Lazio, Gigot è tornato a Roma dopo il consulto in Francia: la situazione

Out dalla lista di Serie A, il francese deve trovare la condizione migliore per sperare di approdare in un nuovo club.

Acciacchi fisici da smaltire e squadra da trovare: Gigot è stato escluso dalla lista di Serie A e la società punta a venderlo a gennaio. Al momento però deve risolvere i problemi fisici che lo hanno tenuto ai box anche nelle ultime settimane.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il difensore è tornato a Roma dopo il consulto in Francia. Gigot, si legge, si opererà alla caviglia; sono in via decisionale le tempistiche, con ogni probabilità effettuerà l’intervento in patria.

La Lazio, ricorda il quotidiano, in un primo comunicato aveva parlato di lombosciatalgia, al mal di schiena si sono aggiunti i problemi all’anca e alla caviglia, forse correlati tra loro. A causa degli infortuni sono sfumate le possibili trattative in uscita, si proverà a cedere il francese a gennaio.

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Lazio, Dia vuole convincere Sarri: il tecnico studia la possibilità di inserire due punte

Tra i laziali impegnati in Nazionale c’è anche Dia che cerca la titolarità pure con Sarri.

Nelle prime due uscite di campionato non è partito dal 1′ con la Lazio, vuole convincere Sarri. Come evidenza il Corriere della Sera, Boulaye Dia è uno dei pochi biancocelesti ad aver giocato titolare con la propria nazionale (gli altri, considerando il primo dei due impegni, solo Zaccagni e Hysaj). Venerdì scorso, col suo Senegal, ha affrontato (e battuto) il Sudan, oggi sfiderà il Congo.

Lui la punta centrale nel 4-3-3 del ct Pape Thiaw. Aiuta la squadra nella costruzione del gioco, si abbassa, lascia spazio agli esterni: un modo per convincere anche Sarri, che reputa Castellanos più adatto come riferimento offensivo, a utilizzarlo di più.

Fin qui con la Lazio ha giocato poco, ma ha già segnato. Ora, continua il quotidiano, vuole convincere Sarri a puntare su di lui: a dicembre verrà convocato per la Coppa d’Africa e rischia di non essere a disposizione per un mese. Già nelle prossime settimane però il Comandante potrebbe risistemare la Lazio proprio per dare maggiore peso alla squadra in fase offensiva sfruttando anche la fisicità e il fiuto del gol di Dia. Già contro il Como, nel finale di partita, il tecnico ha utilizzato il 4-2-3-1, anche se a Formello si sta lavorando molto sul 4-3-1-2: quello il modulo che Sarri utilizzava a Empoli, quando è diventato grande. Con le due punte la Lazio potrebbe risolvere il problema che ha nel creare occasioni che spesso si è palesato come punto debole.

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Lazio, settembre decisivo per il Flaminio: la situazione

Attesa in Comune per la prossima mossa di Lotito sul nuovo stadio.

Una delle situazioni che tiene banco in casa biancoceleste è quella legata al Flaminio. Stando a quanto riporta La Repubblica, in Campidoglio sono sicuri: la Lazio non mancherà l’appuntamento di settembre con lo stadio.

L’attesa è tutta per la prossima mossa di Claudio Lotito: quando completerà l’invio della documentazione chiesta dai tecnici dell’amministrazione capitolina, potrà finalmente partire la conferenza dei servizi. Si tratta, spiega il quotidiano, del tavolo attorno al quale si siederanno tutti i protagonisti chiamati a vagliare il progetto preliminare della futura casa della Lazio, il piano di rigenerazione dell’impianto disegnato dai Nervi per le Olimpiadi del 1960.

Non ci sono scadenze. Ma dal Campidoglio ora filtra la possibilità che l’iter inizi entro la fine del mese. Se non prima. Tutto dipende, appunto, dai documenti mancanti.

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Lazio, Sarri e il legame con l’ambiente biancoceleste: tecnico ad un passo dal record

Non ha mai nascosto l’affetto per il popolo laziale ed è tornato a Roma anche per questo: ora Sarri può superare un suo traguardo personale.

Ha fatto il suo rientro nella Capitale in un’estate in cui il mercato è bloccato ed ha ereditato una Lazio che non giocherà le coppe europee, queste sono ulteriori dimostrazioni di quanto il toscano sia legato al popolo biancoceleste.

Un ambiente con il quale può centrare un obiettivo: Sarri, riporta Il Tempo, è a 10 partite di distanza da un primato personale; si è seduto sulla panchina del club biancoceleste in 139 occasioni e una volta toccata quota 149, infrangerà il suo primato stabilito con il Napoli, guidato in 148 gare. Il 9 novembre, quando la Lazio andrà a San Siro per vedersela contro l’Inter, il record stabilito in azzurro verrà eguagliato, mentre il weekend del 23 novembre avverrà il sorpasso, in occasione della sfida contro il Lecce. Quel giorno, conclude il quotidiano, sarà rinforzato ancora di più il legame tra la Lazio e il tecnico toscano, una storia d’amore destinata a restare nella storia del club.

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Lazio, Sarri cerca la mezzala sinistra: Bela potrebbe superare Dele, Vecino si candida per il derby

Il tecnico valuta cambi a centrocampo: la situazione.

Sarri approfitta della sosta per studiare nuove mosse a centrocampo. Come sottolinea Il Messaggero, manca ancora una pedina per completare lo scacchiere titolare della Lazio e l’allenatore conta di trovarla tra la sfida col Sassuolo e la seconda pausa per gli impegni delle nazionali.

Con i rientri di Isaksen e Romagnoli, adesso va solo affidato il posto da mezzala sinistra, tuttora vacante nella testa del tecnico. Il più schierato finora è stato Dele-Bashiru. Sempre titolare nel precampionato, il nigeriano è stato confermato dal l’ anche con Como e Verona, ma contrariamente a quanto dimostrato nelle amichevoli quella che sembrava una crescita si è all’improvviso arenata. Zero tiri, quindi nessun gol, appena 4 dribbling tentati, di cui uno solo riuscito, e 54 passaggi completati, la metà di Rovella e Guendouzi.

Un tecnico attento ai dettagli come Sarri non poteva farsi sfuggire numeri del genere, per questo, si legge, già prima della gara col Verona ha iniziato a ragionare sull’opzione Belahyane. Complicato pensare a una bocciatura così precoce per Dele-Bashiru, eppure il buon ingresso con assist da ex contro l’Hellas ha smosso leggermente le quotazioni del classe 2004.

Il terzo sfidante per il ruolo, conclude il quotidiano, è Vecino. La stagione dell’uruguaiano è iniziata in salita con un mese ai box per un problema muscolare a una vecchia cicatrice che, nonostante l’ottimismo, non lo ha ancora visto rientrare in gruppo. A furia di rinvii, domani dovrebbe essere il giorno giusto per ritrovarlo coi compagni assieme a Pedro. Dopo il lungo stop difficilmente giocherà dal l’ a Reggio Emilia, ma fare minuti sarà fondamentale poiché all’improvviso per il derby potrebbe ritrovarsi in pole per una chance vista la grande esperienza rispetto ai due competitor più giovani.

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Lazio, squadra al completo giovedì. Romagnoli e Isaksen scaldano i motori, Vecino verso il ritorno in gruppo

La Lazio si ritroverà domani per preparare la sfida in casa del Sassuolo: le ultime in casa biancoceleste.

Eccezion fatta per i calciatori impegnati in Nazionale, Sarri confida in qualche recupero. Come riporta Il Messaggero, il tecnico spera di riabbracciare Vecino e Pedro; il recupero del centrocampista è andato per le lunghe, lo spagnolo è stato gestito dopo il Verona. Dita incrociate per Lazzari, ko da venerdì per un problema muscolare: in giornata gli accertamenti stabiliranno l’entità dell’infortunio al polpaccio destro.

Procederà a parte anche Patric, si legge, in ritardo sulla tabella di marcia, mentre Romagnoli e Isaksen scalderanno i motori: il loro campionato inizierà dopo la sosta. Gigot è tornato a Roma in attesa dell’operazione alla caviglia che avrà luogo in Francia.

Mandas, Rovella e Zaccagni, conclude il quotidiano, saranno i primi a rientrare. Gli ultimi nazionali sono attesi tra mercoledì e giovedì.

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Lazio, fronte rinnovi (sperando nello sblocco): pessimismo Gila, apertura Romagnoli

La Lazio si prepara a muoversi su due fronti: dal prossimo gennaio, infatti, sarà possibile tornare a investire sul mercato (previa qualche cessione per mantenere il saldo) e rivedere i contratti in sospeso. Al momento, infatti, tutti i rinnovi sono bloccati, compresi quelli di Gila e Romagnoli, entrambi legati al club fino al 2027.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ci sarebbero già stati due incontri con l’agente di Gila, Iván de la Peña Camano, ma senza passi avanti significativi. Ulteriori appuntamenti sono previsti, ma la sensazione è che lo spagnolo possa arrivare vicino alla scadenza prima di sciogliere le riserve sul suo futuro, con il rischio per la Lazio di perderlo a parametro zero.

Situazione particolare anche per Romagnoli, che attende un adeguamento promesso da Lotito fin dal suo arrivo, nell’estate 2022. L’intesa prevedeva un bonus legato alla partecipazione alla Champions, mai concretizzato. In estate ci sono stati nuovi contatti con l’entourage del difensore, ma un appuntamento previsto per agosto è slittato a causa degli impegni del team Raiola. Non si esclude che le parti possano tornare a parlarsi entro settembre.

Per il momento il direttore sportivo Fabiani può lavorare soltanto su intese verbali, da formalizzare dopo l’apertura della finestra invernale. Le cessioni di Casale e Tchaouna hanno portato liquidità e alleggerito il monte ingaggi, risorse che potranno essere reinvestite nei rinnovi. Tuttavia, prima di muoversi concretamente, la Lazio dovrà attendere il via libera degli organi di controllo, atteso tra metà e fine novembre. Il piano della società è delineato: da gennaio si punterà a rafforzare la rosa e a rimettere mano ai contratti più urgenti.

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Lazio, Lotito torna da Cortina con il vincolo da sbloccare: in agenda sponsor ed Insigne

La Lazio è in ritardo sul futuro e cerca di recuperare il mercato mancato. Bisogna cancellare quell’incredibile zero nella voce “acquisti”. Per iniziare a farlo potrebbe chiudere per Insigne: oggi per gennaio. Lotito ha incontrato il manager D’Amico a Cortina, era fine agosto. Insigne ha parlato con Sarri. Ci sono aperture rispetto a luglio, ma resta un vincolo da superare: l’indicatore di costo del lavoro allargato. E’ l’unico rimasto dei tre indici che hanno bloccato il mercato estivo. Ad oggi, pensando a gennaio, la Lazio può acquistare cedendo alle stesse cifre (valore del cartellino e ingaggio). Ma Lotito sta lavorando per ottenere lo sblocco totale, chissà se ci riuscirà e come non avendo sfoltito la rosa, gli esuberi sono rimasti tutti, anche Gigot. Nel frattempo tiene in caldo Lorenzo, rimasto svincolato. E Insigne aspetta la Lazio, finché ci sarà la possibilità di raggiungere Sarri terrà in stand-by altre soluzioni. Le sta vagliando, si è preso altro tempo per decidere. In pole c’era il Parma, ma si sarebbe defilato. La situazione va aggiornata quotidianamente.

Lotito è ancora a Cortina, rientrerà nel weekend. In agenda ha varie missioni da compiere. La chiusura dello sponsor, le cui trattative vanno avanti da settimane. E la soluzione del rebus Insigne, dentro o fuori. La fattibilità dell’operazione è legata anche all’ingaggio, servirà un nuovo contatto tra le parti per definire l’eventuale accordo. Insigne arriverebbe a zero, potrebbe legarsi fino a giugno con opzione 2026. Va trattato l’ingaggio e i parametri restano stringenti, bisogna stare entro la soglia dell’80 per cento tra spese e ricavi. Tanti dettagli vanno discussi. Un altro rebus è la tempistica. Lorenzo dovrebbe essere disposto ad aspettare gennaio, magari iniziando ad allenarsi a Formello fino ad allora. Prima no, a meno che la Lazio non chieda l’autorizzazione a tesserarlo prima dell’apertura della finestra invernale, diciamo a dicembre (ipotesi remota stando alle norme), sempre che riesca a sbloccare il mercato totalmente. La prossima fotografia dei conti è fissata al 30 settembre, è in atto un passaggio di consegne tra la Covisoc e la Commissione di controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, c’è il rischio che l’insediamento slitti. Solo tra la metà e la fine di novembre la Lazio riceverà comunicazioni relative al prossimo mercato: se a saldo da zero (uscita-entrata) o libero. Solo in quest’ultimo caso, tornando in regola con il parametro del costo di lavoro allargato, Lotito potrebbe chiedere l’autorizzazione a tesserare Insigne o chi per lui un mese prima. Corriere dello Sport