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Lazio, dopo la sosta Sarri ha un aiuto in più: i tre assi nella manica

Il tecnico laziale ritrova alcune pedine per la trasferta in casa del Sassuolo: le ultime in casa biancoceleste.

Al netto degli assenti impegnati in Nazionale, Sarri lavora in vista della gara in casa del Sassuolo che ci sarà dopo la sosta. In questo avvio abbiamo visto una Lazio dal doppio volto, che ha fatto male a Como e si è ripresa alla grande in casa contro il Verona.

Una Lazio tutta da capire quindi ma è anche vero che al tecnico sono mancate pedine importanti. Come sottolinea il Corriere della Sera, Sarri ha dovuto fare a meno di giocatori sui quali punta con decisione e che non hanno ancora giocato nemmeno un minuto.

Primo fra tutti, Alessio Romagnoli: lui il leader difensivo, in un sistema di gioco che esalterà più la fase di non possesso che non quella offensiva. La sua assenza (era squalificato nelle prime due giornate) è la più significativa. Tornerà e verrà inizialmente affiancato a Gila, ma potrebbe ritrovarsi a giocare anche con Provstgaard, che sta convincendo lo staff tecnico. Il punto fermo però è proprio Romagnoli.

Dalla parte opposta del campo è mancato Isaksen: l’esterno danese è rimasto fuori oltre un mese per la mononucleosi, ma già dalla gara col Sassuolo (14 settembre, ore 18), sarà a disposizione. Tornato ad allenarsi col gruppo, deve rimettersi in condizione dal punto di vista atletico. Ha una settimana abbondante per farlo e candidarsi per una maglia da titolare. In sua assenza verrà schierato ancora Cancellieri.

A centrocampo, conclude il quotidiano, sta recuperando Vecino, che Sarri conosce dai tempi di Empoli. Può prendere il posto di Dele-Bashiru ed essere il terzo titolare aggiunto che il Comandante ritroverà dopo la sosta.

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Lazio, Tavares in Nazionale, Sarri voleva preservarlo: i timori del tecnico

Chiamato in extremis dal ct del Portogallo, Nuno ha lasciato Formello: il rientro è previsto per mercoledì.

Il Portogallo convoca Nuno Tavares per sostituire l’infortunato Dalot e Sarri intanto da gli scongiuri di rito. Come evidenzia il Corriere dello Sport, L’anno scorso, dalla convocazione di novembre in nazionale, il terzino è tornato ko e da lì è inizia la sua parabola discendente. Mau, si legge, pregustava di allenarlo per tutta la sosta, di preservarlo il più possibile in vista di Sassuolo e derby.

Lo ritroverà la prossima settimana, sperando che il minutaggio sia limitato e che torni integro. Il ct Martinez lo tiene nel giro dei convocati, lo aveva chiamato anche a giugno, salvo tagliarlo alla vigilia della Nations League per scelta tecnica.

Il Portogallo, conclude il quotidiano, giocherà domani contro l’Armenia in trasferta e martedì contro l’Ungheria, sempre fuori. Tavares tornerà mercoledì e da giovedì sarà a disposizione di Sarri.

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Lazio, Saná dall’Eredivisie a fuori quota in Primavera

Fernandes è rimasto alla Lazio e rappresenterà un valore aggiunto per la Primavera di Punzi, sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna. Un fuori categoria, per quanto in linea con il livello anagrafico. Il classe 2006 non è stato rimandato in prestito o ceduto a titolo definitivo, e per questo ora dovrà dare il suo contributo alla Primavera biancoceleste. Lo ha fatto subito, nella sfida del Fersini vinta contro il Bologna 1-0: è stato suo il gol decisivo per la vittoria dei capitolini. A gennaio, una volta ricalibrate tutte le situazioni di mercato, si valuterà il suo futuro.

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Lazio, chiavi a Rovella: la regia di Sarri è sua

Nicolò Rovella ha convinto pienamente Maurizio Sarri, al punto che il mister gli ha affidato le chiavi della Lazio. Padrone in cabina di regia a centrocampo, tutto parte e si muove da lui. Dopo un inizio un po’ stentato, ecco che il rapporto tra i due è definitivamente esploso.

Nicolò Rovella ha convinto Maurizio Sarri, e lo ha fatto integralmente: è sua la regia della Lazio. Il centrocampista biancoceleste, 23 anni, non ha lasciato più dubbi al tecnico toscano. Sia da subentrato a Como che da titolare contro il Verona, il regista della Lazio ha mostrato una qualità superiore, una percentuale di passaggi riusciti impressionante e una padronanza a centrocampo che con Cataldi non si ha.

Il ritorno di Sarri in panchina ha anche rinsaldato il loro rapporto e il legame di Rovella con la Lazio e con il popolo laziale. Ha affermato più volte di sentirsi un tifoso biancoceleste, di sentire questa maglia profondamente e di essersi innamorato di questi colori. Non è stato facile per Rovella adattarsi alle esigenze tattiche del ruolo: percorso in salita quanto costruttivo. Ha preso la posizione che poi ha mantenuto, con diverse funzioni, nel 4-2-3-1 di Baroni. Ha cominciato il Sarri bis con l’imperativo di affinare i suoi compiti, per i quali sembrava più rodato inizialmente Cataldi.

A determinare le scelte però è sempre la qualità, e nel match contro il Verona Rovella ne ha sfoderata a bizzeffe. Padronanza assoluta a centrocampo, ordine e visione di gioco, precisione nelle scelte, passaggi illuminanti, personalità da veterano e carisma da leader: non si può prescindere da lui.

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Lazio, Romagnoli ed il rinnovo: intenzioni e attesa

Come riferisce il Corriere dello Sport nell’edizione di questa mattina, il rinnovo di Romagnoli con la Lazio è rimasto in sospeso. Questa estate, per ovvie ragioni, non se n’è discusso, ma le parti si sono date appuntamento più avanti quando ci saranno le condizioni materiali per poterlo fare. L’obiettivo, però, è quello di rimanere: il presente e il futuro dicono rinnovo.

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Lazio, calvario finito per Isaksen: ritorno in gruppo e possibile panchina con il Sassuolo

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, per Gustav Isaksen il calvario sembra essere finito. Il danese ieri è stato regolarmente in campo con i compagni e ha partecipato senza problemi alla ripresa di Formello. Con ogni probabilità si rivedrà tra i convocati per la sfida contro il Sassuolo. Ora ha più di una settimana di tempo per dimostrare di poter bruciare le tappe, guadagnare posizione dal punto di vista atletico. Il ritardo rispetto al resto della compagnia è scontato, è verosimile per lui una tabella di marcia graduale con la speranza che nel derby del 21 settembre possa giocarsi una maglia da titolare con Cancellieri e Pedro. Una freccia in più nell’arco del tecnico toscano e l’opportunità per l’ala scandinava di dimostrare sul campo la sua crescita rispetto al primo Sarri. La Lazio ha bisogno di alzare il livello, di rotazioni e di certezze in avanti. Isaksen è tornato, ora inizia davvero la sua stagione.

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Lazio, piano alternanza in porta: dopo il derby può scoccare l’ora di Mandas

“Lazio, Provedel-Mandas porta girevole. Sarri medita il cambio tra i pali” scrive Il Messaggero in edicola quest’oggi nella sua sezione sportiva. Sarri medita il cambio fra i pali dopo Lazio-Roma: al numero uno friulano subentrerà il greco, bloccato in estate sul mercato e ora seccato per la panchina.

Dopo cinque mesi in naftalina (ultima gara da titolare il 31 marzo col Torino), Ivan Provedel ha ritrovato più fiducia, sicurezza, ma deve comunque fare i conti con la concorrenza. Mandas potrebbe scendere in campo con Genoa e Torino ma gli agenti nel frattempo si guardano attorno. Lotito chiede 20 milioni di euro per la cessione.

In teoria, Provedel giocherà anche a Reggio Emilia col Sassuolo e – salvo imprevisti – il derby contro la Roma. Poi dovrebbe consumarsi lo switch con Mandas a Genova e col Toro in casa. È questo il piano dell’alternanza nella testa di Mau, anche per provare a placare il malumore dell’ex Ofi Creta.

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Mercato Lazio, Insigne a dicembre solo se…

L’ex Napoli potrebbe riabbracciare Sarri, tutto però dipende dal blocco della Lazio: le ultime

Si è a lungo parlato di lui, svincolato e in attesa di una nuova avventura: Lorenzo Insigne temporeggia e attende la Lazio, sviando tutte le proposte che ha ricevuto in queste settimane.

Dopo un’estate con il mercato bloccato, stando a quanto riporta Il Messaggero, l’inverno ai biancocelesti potrebbe regalare Insigne. Se (entro fine novembre) la Lazio otterrà lo sblocco totale del mercato dalla nuova commissione indipendente, potrà tesserare il pupillo di Mau già a dicembre.

In caso di sblocco parziale, si legge, dovrebbe invece attendere il 2 gennaio, con l’uscita di un ingaggio equivalente. L’ultimo assist a Lotito proviene da Parma, unica pista concreta dell’estate. Ieri il nuovo a.d. Cherubini ha chiuso al suo approdo in Emilia. «L’atacco è a posto così». E il 34enne può riabbracciare il padre calcistico che gli ha regalato i migliori numeri in carriera.

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Lazio-Roma a pranzo: il piano sicurezza. E c’è un solo precedente…

Il programma domenicale del 21 settembre da ieri è stato stravolto per i tifosi di Roma e Lazio che si daranno appuntamento all’Olimpico alle 12.30 per il derby della Capitale numero 185. La notizia era nell’aria, ed ha aiutato anche a non calendarizzare troppo la domenica in questione, ieri è diventata ufficiale con la pubblicazione degli anticipi e posticipi delle prossime otto giornate di campionato. Le due squadre si affronteranno quindi nel lunch match (ma chi mangerà tra i tifosi durante un derby?), un orario anomalo e in un certo senso anche intrigante per una partita così sentita. Di certo a seconda del risultato una delle due tifoserie potrà avere tutto il tempo dopo la gara di smaltire l’eventuale delusione, oppure festeggiare tra le vie della Capitale. In caso di pareggio, beh, un pomeriggio in tranquillità e senza squilibri emotivi per tutti quanti. 

La decisione è stata presa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in virtù degli incidenti avvenuti lo scorso 13 aprile prima e dopo l’ultimo derby giocato in notturna. Una vera e propria guerriglia tra le tifoserie e le forze dell’ordine che provocò il ferimento di 24 agenti e il malore di un residente della zona Ponte Milvio dopo il lancio dei fumogeni. Ingenti anche i danni a veicoli e locali della zona. Insomma, gli avvertimenti della Questura alle due tifoserie prima della stracittadina non portarono alla quiete sperata. Così il primo provvedimento adottato fu quello di chiudere i settori ospiti di tre partite di campionato: per la Lazio quelle contro Genoa, Empoli e Inter, per la Roma le gare contro Inter, Atalanta e Torino. Inoltre il Viminale annunciò alla Figc che dalla prossima stagione “non sarà più consentito lo svolgimento in orario serale delle partite ad alto rischio, come il derby tra le squadre romane“. E così è stato. Ecco quindi la decisione di anticipare il derby alle 12.30 per garantire la massima sicurezza nel quadrante capitolino e lo schieramento di un migliaio di forze dell’ordine per l’intera giornata, senza quindi problemi di luce.

Il precedente all’ora di pranzo

Sicuramente un derby anomalo ma non da primato. Perché otto anni fa si giocò il primo all’ora di pranzo: era il 30 aprile 2017, la seconda stracittadina senza più le famose (per i tifosi famigerate) barriere all’interno delle curve, e per garantire il massimo controllo e ordine si optò per un derby in tarda mattinata. Nonostante l’allarme per un possibile arrivo di tifosi stranieri gemellati con romanisti e laziali, non ci furono disordini o problematiche nel pre e post partita. E chissà, magari perché tutti optarono per un buon piatto di pasta al sugo piuttosto che cercare gli scontri con la pancia vuota. 

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Lazio, Guendouzi ora ha più libertà: Sarri per i gol punta anche sul centrocampo

Con Sarri aveva collezionato 3 reti, lo scorso anno solo una: il francese vuole migliorare le marcature.

Un centrocampo da sistemare e da far funzionare alla perfezione: Sarri studia i suoi, con la certezza che Guendouzi e Rovella saranno protagonisti ancora. Entrambi infatti domenica contro il Verona hanno fatto bene, dimostrando di essere pronti nuovamente alle richieste del tecnico toscano.

Il centrocampista francese non è un goleador (nella stagione più prolifica è arrivato a 5 gol in 43 partite), ma con Sarri ha sicuramente più libertà di quante ne avesse un anno fa con Baroni. Ed è questo, sottolinea il Corriere della Sera, il più grande paradosso della Lazio 2025-26. Se la squadra, infatti, rispetto alla scorsa stagione è più bloccata, ed è più attenta alla fase difensiva, Guendouzi è l’unico che è molto più libero. Con Baroni era infatti lui a dover garantire l’equilibrio tattico. Con Sarri è invece chiamato a inserirsi di più.

D’altronde, da quando è arrivato in A con l’Empoli, si legge, il Comandante ha sempre avuto un ottimo contributo dai centrocampisti che aveva in squadra: Saponara segnò 7 gol, nel 2015-16, a Napoli, Hamsik ne fece 6, Allan 3. Un anno dopo Hamsik arrivò addirittura a quota 12, con il suo compagno di reparto Zielinski che ne realizzò altri 5. Simile la storia con la Lazio: nel 2021-22 Milinkovic in campionato segnò 11 volte, Luis Alberto 5. Giocatori come Hamsik, Milinkovic e Saponara hanno vissuto con Sarri il miglior campionato della carriera.

Proprio questo l’obiettivo per Guendouzi. Il centrocampo deve garantire più gol e il francese ne può trarre beneficio anche in ottica nazionale (è stato escluso dalle ultime convocazioni). Contro il Como l’unico tiro in porta della partita è stato suo, conclude il quotidiano, col Verona ha sbloccato il risultato. Ha già pareggiato le reti di tutta la scorsa stagione (quando, Coppe comprese, giocò 48 volte), nel 2023-24, sempre con Sarri, aveva chiuso a quota 3.