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Lazio, Sarri per valorizzare il mercato fatto a Baroni: nuova vita per Provstgaard e Belahyane

Si sa che la Lazio non ha potuto operare sul mercato, e che quindi gli eventuali rinforzi sarebbero potuti arrivare soltanto dall’interno dello spogliatoio. Questo è proprio il caso di Belahyane e Provstgaard, arrivati a gennaio del 2025 e oscurati nella passata stagione. Ora, con Sarri, stanno conoscendo la stagione del rilancio.

Arrivati nel mercato di gennaio della scorsa stagione, Belahyane e Provstgaard non hanno trovato granché spazio con Baroni. La Lazio li ha aspettati però, li ha affidati in mani esperte e sagge come quelle di Sarri e ora, a distanza di mesi, rappresentano i due principali rinforzi per i biancocelesti in questo avvio di campionato.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, il danese sembra essere diventato un pilastro della nuova difesa sarriana. Fin da subito il tecnico toscano ha tessuto le lodi del giovane centrale di difesa, riconoscendogli grande professionalità e applicazione negli allenamenti. Oliver è un gigante, alto 194 cm, forte nel gioco aereo e intelligente nelle marcature. Il mister lo ha rodato nel precampionato ed è stato tra i pochissimi a non affondare nella disfatta di Como. Ora rientra Romagnoli, ma se continua su questi livelli non sarà semplice togliergli la maglia della titolarità.

Per quanto riguarda Belahyane, invece, il marocchino rappresenta un vero e proprio jolly per la mediana biancoceleste. Dopo un problema alla caviglia, ecco che ha fatto il suo ritorno con il Verona giocando uno spezzone nella sfida contro gli scaligeri. Sarri ci sta lavorando, a livello di inserimenti non è male e ha un buon tocco della palla: i margini di crescita ci sono tutti.

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Lazio seconda pelle, Sarri ad un passo dal record personale

Maurizio Sarri sta per battere il record personale su una panchina di una squadra: il tecnico toscano, tra poche giornate, toccherà quota 149 panchine in biancoceleste. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, si tratta del record personale del tecnico.

Le presenze con il Napoli sono state 148, 132 con l’Empoli (di cui 88 in Serie B), 63 con il Chelsea, 52 con la Juventus. La Lazio sta diventando la seconda pelle del tecnico toscano. In un anno difficile, Sarri spera di condurre la squadra alla qualificazione europea anche se non sarà facile visto il blocco del mercato subito nella sessione di mercato appena conclusa.

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Sponsor Lazio, l’obiettivo di Lotito: un anticipo per liberare le trattative di gennaio. Attesa del Comune per il Flaminio

Flaminio e sponsor gli argomenti del giorno in casa Lazio: ecco come si sta muovendo il presidente biancoceleste.

Provare a piazzare qualche giocatore è stato l’obiettivo del club in questa sessione di mercato che si è appena chiusa ma il tentativo non è andato a buon fine. Così, come riporta Il Messaggero, al patron laziale resta solo lo sponsor (una tech company), come ultima possibilità (salvo altri escamotage) per evitare un ritorno alle operazioni solamente a saldo zero in inverno (uno esce, uno entra), con lo spettro di un nuovo blocco a giugno.

Lotito da Cortina (ieri impegnato nell’assemblea di Lega) è in pressing per ottenere un cospicuo anticipo, si legge, che permetta di ottenere il tesoretto da mettere a bilancio per liberare le trattative di gennaio in maniera definitiva. Non un’impresa semplice, ma il patron ha fiducia, come ribadito all’agente di Insigne nell’incontro a Cortina. L’entourage dell’esterno è convinto che la situazione in generale possa sbloccarsi in poco tempo e non esclude ancora la possibilità Lazio, anche se il Parma pretende una risposta dopo il biennale offerto.

Per quanto riguarda lo stdio, conclude il quotidiano, il Comune aspetta fiducioso gli ultimi documenti per il Flaminio, sempre che Lotito non voglia prendere altro tempo.

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Non solo Sarri, Provstgaard convince anche il ct della Danimarca: il centrale pronto al salto in Nazionale

Una piacevole scoperta per Sarri, uno dei pochi che il tecnico non conosceva ma a cui ha dato subito fiducia.

Chiamato a sostituire Romagnoli in avvio di stagione a causa della squalifica dell’ex Milan, Provstgaard ha risposto presente alla chiamata del tecnico Sarri che ha deciso di schierarlo titolare in entrambe le gare al fianco di Gila. Un ragazzo applicato che con serietà si è fatto spazio, fino a convincere Sarri che crescendo potrebbe arrivare a “giocare in Premier”.

Tuttavia Oliver non è solo apprezzato solo a Roma, ma anche nella sua terra. Provstgaard cresce nella Lazio e il cittì della Danimarca è pronto a chiamarlo. Ha 22 anni e, come ricorda il Corriere dello Sport, non rientra più nell’Under 21: «Quando sono diventato allenatore della nazionale poco meno di un anno fa non avevamo quasi nessun difensore centrale. Ora abbiamo un piccolo ma valido gruppo, perché ci sono anche Kristensen dell’Udinese, Provstgaard della Lazio e Nelsson del Verona. Questo mi rende molto felice», le parole del ct Riemer.

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Lazio, Rovella “con un tocco in meno”: la mano di Sarri per l’ultimo step

Assente a Como dal 1′ per la nascita della figlia, Nicolò si è ripreso il posto già all’Olimpico contro il Verona.

Ottima prova in casa domenica: un Rovella diverso, più concreto anche nell’aiuto in fase offensiva. E quel famoso tocco in più di cui parlava Sarri gli è stato perdonato.

Domenica notte, riporta Il Messaggero, Sarri è rimasto impressionato dopo aver visionato le statistiche insieme al suo staff tecnico. Poco prima all’Olimpico, invece, non si era sbilanciato: «Rovella ci dà energia, ha fame, ha voglia. Però io di Nicolò sarò completamente contento quando lo vedrò fare quello che ha fatto stasera contro ogni avversario e con un tocco in meno».

Un tempo, neanche troppo lontano, ricorda il quotidiano, il luogo comune era che Rovella giocasse meglio nei due uomini a centrocampo, adesso qualcosa sta cambiando. Nicolò sta crescendo di giorno in giorno. Mai con Baroni il regista aveva verticalizzato così tanto in un singolo incontro. Ventinove tocchi offensivi riusciti su 35, quattro lanci lunghi di cui uno decisivo per la sponda di Castellanos e la prima rete di Guendouzi all’angolino. Una connessione simile fra lui e il Taty si era vista solo con il Nizza all’Olimpico (compreso l’assist per il 3-1). Il play sfrutta la profondità, il contropiede, le nuove armi del Sarrismo.

Dopo due turni di Serie A, si legge, Rovella è primo per “passaggi chiave” (9 davanti a Dimarco 8, Modric e Yildiz 7, De Bruyne e Paz 6), pur avendo giocato solo una quarto d’ora all’esordio in riva al lago. È leader anche davanti a Yildiz negli “expected assist gol” (la chance che un passaggio che precede un tiro si trasformi in assist per un centro e secondo solo a De Bruyne negli “expected assist” (dato che misura la probabilità che un passaggio si trasformi in assist per un gol).

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Lazio, Dia non si arrende: messaggio a Sarri

L’attaccante della Lazio ha timbrato nell’elenco dei marcatori domenica sera contro il Verona. L’ex Salernitana ha risposto presente entrando a gara in corsa. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, Dia sta cercando di ritagliarsi il suo spazio da titolare: con Baroni il senegalese era imprescindibile mentre con Sarri parte dalla panchina. Dia non si arrende e il gol messo a segno domenica sera all’Olimpico è un segnale importante nei confronti del tecnico toscano che attualmente lo vede come risorsa a partita in corso e non dal primo minuto nell’undici titolare.

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Lazio, riscatto Guendouzi: corsa, personalità e gol per riprendersi la Francia

Matteo Guendouzi ha scelto il modo migliore per lanciare un messaggio forte e chiaro: un gol pesante, una prestazione solida e la sensazione di essere tornato centrale nel progetto Lazio. Dopo un avvio di stagione altalenante, il centrocampista francese ha brillato nel match contro il Verona.

Un lampo decisivo, il primo in campionato, arrivato nel momento in cui serviva maggiormente. La Lazio, che punta al rilancio, si affida sempre più all’intensità e alla qualità in mezzo al campo di Guendouzi. E se Sarri non ha mai avuto dubbi su di lui, anche la Francia torna a osservarlo con attenzione. Guendouzi vuole riconquistare la maglia dei Bleus, scrive La Gazzetta dello Sport. Le sue recenti prestazioni in Serie A potrebbero spingere Deschamps a rivedere le sue scelte, soprattutto in vista dei prossimi impegni internazionali. Fondamentale in tutto questo è stato il lavoro di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha creduto in lui anche nei momenti difficili, lo ha sostenuto e rilanciato. Il feeling tra i due è forte, e Guendouzi risponde sul campo. In assenza di Luis Alberto, è lui che sta prendendo in mano il centrocampo biancoceleste, mostrando personalità e concretezza.

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Lazio, Sarri capocantiere: sette scommesse per costruire un futuro migliore

La Lazio è un cantiere aperto, e Maurizio Sarri ne è il capocantiere. Dalla sua nuova ripartenza a Formello, l’allenatore ha messo in atto un lavoro quotidiano di adattamento e sperimentazione. Senza nuovi innesti di mercato e con una rosa che non rispecchia pienamente le sue idee, Sarri ha davanti una sfida doppia: rendere competitiva la squadra nel breve periodo e gettare le basi per un progetto di lungo termine.

L’obiettivo di Sarri? Far crescere internamente almeno 7-8 giocatori di livello, così da ridurre al minimo la necessità di acquisti futuri, spiega il Corriere dello Sport nell’edizione odierna. Se ciò non accadrà, sarà difficile proseguire sulla strada tracciata. Nel frattempo, Sarri ha iniziato a modellare diversi giovani e profili ancora in cerca di una collocazione stabile. Da Tavares, che sta cercando di trasformare in terzino completo, a Provstgaard, Belahyane, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin e Isaksen: un gruppo eterogeneo che va dai 21 ai 26 anni. Con la difesa ancora da sistemare, Sarri ha promosso Provstgaard, giovane danese che ha saputo sfruttare l’occasione della squalifica di Romagnoli. Entro giugno serviranno almeno due nuovi centrali, soprattutto considerando la situazione contrattuale di Gila. E a centrocampo, l’urgenza è evidente. Dele-Bashiru è ancora in fase di costruzione e Belahyane, invece, sta sorprendendo per le sue accelerazioni, anche se ancora troppo disordinato per fare il regista.

Davanti, in casa Lazio, conclude il quotidiano, il lavoro continua su tre fronti. Cancellieri è cresciuto sotto il profilo della maturità, ma resta da rifinire. Isaksen rientrerà presto e Sarri spera di rivedere il giocatore brillante ammirato con Baroni. Noslin, infine, resta un’incognita tattica: può fare l’ala, forse la seconda punta, ma ha mostrato istinto e capacità di adattamento. La sua presenza sarà preziosa durante l’assenza di Dia per la Coppa d’Africa.

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Lazio, gennaio a saldo zero: Insigne attende, Simic piace

La Lazio ha chiuso il mercato estivo senza movimenti: nessun arrivo e nessuna partenza. Una sessione bloccata, frenata non solo dall’impossibilità di acquistare, ma anche dalle difficoltà nel liberarsi di giocatori fuori progetto come Gigot, Basic, Fares e Kamenovic. La società sperava di alleggerire il monte ingaggi per rientrare nei parametri del rapporto spese/ricavi dell’80%, necessario per ottenere piena libertà operativa a gennaio. Obiettivo mancato e ora si potrà intervenire solo vendendo e reinvestendo a pari cifra, sottolinea quest’oggi il Corriere dello Sport.

Gigot, con problemi fisici che potrebbero richiedere un’operazione, è rimasto in Francia per accertamenti. Il suo ingaggio da 1,8 milioni pesa, così come quelli di Basic (1,6), Fares (1) e Kamenovic (600mila), tutti in scadenza a giugno e fuori rosa. Anche se il centrocampista potrebbe rientrare utile quando Belahyane e Dele Bashiru saranno impegnati in Coppa d’Africa.

Intanto, il nome di Lorenzo Insigne resta sullo sfondo. L’ex Napoli, corteggiato dal Parma, ha preso tempo: attende un segnale da Sarri, che lo accoglierebbe volentieri. Dalla talent room biancoceleste spunta anche Jan Carlo Simic, giovane difensore serbo dell’Anderlecht, ex Milan. Il mercato è fermo, ma le manovre in vista di gennaio sono già iniziate.

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Lazio, Vecino e Isaksen verso il rientro: i tempi di recupero

Assenti in questa prima parte di stagione insieme a Patric e Gigot, i due sono in fase di recupero.

Out prima dell’amichevole contro il Burnley, Vecino è pronto a tornare a disposizione. Stando a quanto riporta il Corriere dello sport, dopo i tre mesi fuori a causa di una ricaduta a dicembre, i problemi muscolari stavolta hanno portato lo staff medico ad avere maggiore prudenza. Secondo il quotidiano il centrocampista potrebbe essere disponibile già per la trasferta in casa del Sassuolo, subito dopo la sosta. Isaksen, fermato invece in estate dalla mononucleosi, è atteso in gruppo tra giovedì e venerdì. Anche per lui, si legge, c’è la possibilità di strappare la convocazione in vista della sfida di domenica 14 settembre; il danese ha due settimane per farsi trovare pronto, almeno per la panchina.  Da monitorare infine il recupero di Patric, fermato da una lesione di medio grado al retto femorale della coscia sinistra dopo che aveva concluso il protocollo per l’operazione alla caviglia effettuata a marzo.