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Lazio, Taylor e non solo: la soluzione di Sarri per sopperire ai pochi gol degli attaccanti

Servono ancora i gol di quelli che partono da dietro per trovare un’altra vittoria.

Un anno fa il centrocampo a questo punto della stagione era fermo a due reti (una a testa per Guendouzi e Vecino) e 5 passaggi vincenti. Sì, c’erano gli uomini davanti che segnavano e che toglievano pensieri a Baroni, ma Sarri ha dovuto lottare con le polveri bagnate degli uomini offensivi e ha dovuto trovare formule diverse. E il centrocampo, riporta Il Messaggero, è il reparto che gli sta dando il maggior numero di soddisfazioni: in questo momento sono 11 i gol trovati dagli uomini che giocano in mezzo e sono 10 i servizi vincenti. Cataldi e Taylor, l’ultimo arrivato, stanno facendo la differenza con 3 reti a testa, poi ci sono i due di Guendo, e un centro per Basic, Vecino e Dele-Bashiru (nella semifinale d’andata di Coppa Italia). Più di cinque volte in più rispetto all’anno scorso.

Ecco, si vede il lavoro di Sarri che, sicuramente, vedrà ulteriormente aumentare questo bottino da qui alla fine dell’anno. O almeno ci spera. Magari già contro il Parma sabato, visto che Zaccagni come sappiamo mancherà (ed è quello che da un momento all’altro avrebbe potuto trovare la giocata), Isaksen tornerà dalle fatiche della nazionale e Maldini per il momento una sola volta ha esultato.

Servono ancora, conclude il quotidiano, i gol di quelli che partono da dietro per trovare la quarta vittoria di fila e cercare di prendersi il settimo posto che spesso regala una qualificazione europea. Dea permettendo, ovviamente.

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Lazio, “base solida su cui costruire”: i nomi di Sarri per un futuro ancora condiviso

Sarri ripete la dolente cantilena dall’estate. Era il 24 luglio, giorno della presentazione: «L’obiettivo senza mercato? Costruire una bella base e poi aggiungere qualcosa in futuro. Più siamo bravi a far crescere i giocatori che ci sono, più la base sarà solida». Da quel giorno ha ripetuto il concetto di continuo fino a gennaio: «Sarebbe tanta roba arrivare a fine stagione convinti di avere 7-8 giocatori su cui innescarne 3 o 4 importanti per fare un salto di qualità altrimenti sarà dura». Il mercato invernale ha scombinato i piani. L’hanno gestito Lotito e Fabiani, Sarri lo ha subito. Guendouzi è partito, faceva parte del gruppo dei 7-8 presi in considerazione da Mau. Non ha mai considerato Castellanos incedibile a fronte però dell’acquisto di un centravanti dall’identikit specifico. E’ arrivato Ratkov, poi Maldini. Nessuno eletto dal Comandante.

Il Sarri di oggi è un Sarri spiazzato, disilluso. Di mercato non ha voluto parlare più dopo essere stato declassato a «dipendente». Ha rinviato ogni discorso, ogni decisione a fine stagione. La guerra fredda del post mercato si è trasformata in una tregua interessata, oggi come oggi non conviene a nessuno offrire alibi cui appigliarsi. Se la Lazio e Sarri andranno avanti nessuno può dirlo. Lotito ha fissato una deadline, è il 22 aprile, giorno della semifinale con l’Atalanta. Poi inizierà a tirare le somme. E’ mutevole negli umori, nelle azioni e nelle reazioni. Mau invece vuole chiudere bene per amore dei laziali e anche per garantirsi qualche chance in più di mercato. Presidente e tecnico andranno avanti se non potranno fare altrimenti, è più di una sensazione. Lo scenario non è da escludere per quanto sia forzato. In questo caso Sarri chiederebbe almeno la conferma del gruppo storico con l’aggiunta di Taylor e Provstgaard. In lista ci sono Provedel, Romagnoli, Gila, Marusic, Patric, Cataldi, Rovella e Zaccagni. Gila non è facile da confermare, è destinato a partire, ha mercato. Il miglior Isaksen convince Sarri, il peggiore no. Vale lo stesso per Tavares. Dele-Bashiru non l’ha mai convinto pienamente, può essere un’alternativa. Mau terrebbe Basic da vice Taylor, è in scadenza a giugno, era stato il tecnico a spingere per il rinnovo a dicembre, poi congelato. Corriere dello Sport

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Lazio, attesa per Diogo Leite. Spunta anche l’interesse per un centrale del River Plate

Le possibili mosse della società biancoceleste in vista del mercato estivo.

Diogo Leite è l’acquisto low cost, a zero. Si libererà dall’Union Berlino a giugno. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, aspetta la firma del portoghese dopo i contatti di gennaio, lo strappo di febbraio e la riapertura dei giorni scorsi. I contatti sono continui. Il calciatore è reduce da uno stiramento, si è ripreso, è andato in panchina nell’ultimo match col Bayern.

La Lazio, si legge, aspetta il sì definitivo per programmare le visite. Nelle idee del club dovrebbe essere il secondo acquisto dopo Pedraza del Villarreal, anche lui a zero; è un terzino sinistro. La difesa è il primo reparto da ricostruire.

Di ieri, conclude il quotidiano, una voce dall’Argentina. Il portale El Crack Deportivo ha inserito la Lazio nella corsa a Lautaro Rivero, difensore centrale argentino, classe 2003. In scadenza nel 2028, avrebbe una clausola monstre da 100 milioni ma è solo da effetto. Il prezzo reale s’aggirerebbe intorno ai 10 milioni; è tra i baby più seguiti in Argentina.

Il calciatore è alto 1,85, ha 22 anni, piede sinistro; è rientrato al River dopo il prestito al Central Cordoba, era cresciuto nella cantera del River. Il cittì Scaloni l’ha già chiamato in nazionale ad ottobre per le amichevoli contro Venezuela e Portorico. Lautaro Rivero ha esordito nel secondo tempo con Portorico. Quest’anno ha giocato 10 partite nel torneo Apertura, un gol. Può essere uno dei baby argentini più trattati in estate.

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Lazio, difesa da ricostruire e rebus portiere: Mandas a zero presenze, riscatto in dubbio

Difesa da ricostruire e c’è il rebus portieri. Provedel tornerà a luglio dopo l’infortunio alla spalla e l’operazione, è in scadenza nel 2027. Finora non si è parlato di rinnovo, sono tutti rinviati a giugno. Motta è diventato titolare, si è fatto trovare pronto. Molto dipenderà da Mandas, il suo rientro sembra scontato, ma non è detto. E’ partito in prestito con riscatto obbligatorio legato alla Champions del Bournemouth. Gli inglesi sono tredicesimi, a meno 12 dall’Aston Villa quarto con 54 punti. Il portiere non ha ancora esordito, zero presenze, sta facendo panchina più che nella Lazio. In biancoceleste Sarri almeno l’aveva fatto giocare in Coppa Italia contro il Milan agli ottavi. La formula della cessione prevedeva un prestito oneroso di 2,5 milioni e un riscatto di 17,5, legato al pass Champions.

I possibili scenari per Mandas 

Il Bournemouth i 2,5 milioni non vorrebbe buttarli, potrebbe decidere di acquistare comunque Mandas, anche senza presenze. La strategia sarà chiara a giugno. In caso contrario il portiere rientrerà a Roma e servirà una nuova decisione. Provedel per Sarri è intoccabile, ma non è chiaro se Sarri rimarrà. Motta è stato scelto per impostare il futuro. Mandas tra l’estate e gennaio ha chiesto più volte la cessione, pur di andare in Premier ha rinunciato a 4 stipendi. Non tornerebbe alla Lazio per fare il vice, del resto c’è Motta. Il greco sperava in un’avventura diversa. Il Bournemouth in estate aveva investito 25 milioni di sterline (circa 28 milioni di euro) su Petrovic. Il secondo portiere era Forster, 38 anni. Ecco per ché gli inglesi potrebbero investire comunque su Mandas, magari provando a ritrattare il prezzo. E’ un rebus a tre, coinvolge anche Provedel e Motta. Senza riscatto di Mandas la porta diventerebbe affollata. La Lazio, vendendo il greco, centrerebbe una plusvalenza record. Corriere dello Sport

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Lazio, il ritiro estivo torna in montagna? L’indiscrezione

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la Lazio non sarebbe più certa di svolgere il ritiro per la preparazione estiva nel centro sportivo di Formello, come accaduto la scorsa estate. Si fa concreta l’ipotesi di tornare in montagna: sono in corso dei sondaggi di valutazione, con la certezza che non verrà presa in considerazione l’ipotesi di un ritorno ad Auronzo di Cadore.

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Lazio, primo indizio per un futuro ancora in società di Pedro: i dettagli

I suoi ultimi mesi di Lazio in campo con il forte desiderio di lasciare il segno, magari regalandosi quella Coppa Italia che non ha mai vitno nella sua lunga e decorata carriera. Poi le ultime riflessioni sul proprio futuro: il contratto di Pedro scadrà al termine della stagione. L’ipotesi di tornare a casa e chiudere la sua carriera a Tenerife potrebbe non essere più l’unica opzione. Come riporta Il Messaggero, lo spagnolo avrebbe infatti rinnovato per un altro anno il contratto d’affitto della sua attuale casa a Roma. L’indizio andrebbe verso una permanenza alla Lazio, verosimilmente – si legge – nel ruolo di allenatore nelle giovanili. Era stato lo stesso club, in passato, a tenere le porte aperte ad un futuro ancora nella Capitale. Disponibilità teorica da approfondire in attesa che il calciatore decida se appendere gli scarpini al chiodo.

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Lazio-Parma, verso un altro Olimpico deserto: il dato sui biglietti venduti

Pochi tifosi previsti allo stadio per la sfida contro il Parma, in programma sabato sera.

Sono diventati 2.400 i biglietti venduti per Lazio-Parma, riporta il Corriere dello Sport. Il dato è cresciuto leggermente nel weekend, i tagliandi staccati per la singola partita erano poco più di 1.000 sabato pomeriggio, ma il clima all’Olimpico come al solito dipenderà tutto dalla risposta degli abbonati per sabato sera.

In estate sono state 29.918 le tessere sottoscritte. I laziali torneranno a contestare a distanza dopo il rientro allo stadio avvenuto nel big match con il Milan di due settimane fa. Gli spalti, insomma, si svuoteranno visto l’invito da parte dei gruppi organizzati di disertare i match casalinghi fino al termine della stagione. Resta da definire la scelta per il derby di ritorno in “trasferta” e l’eventuale finale di Coppa Italia.

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Lazio, pochi gol ma tante occasioni pericolose: Maldini ingrana da falso 9

Nove partite con la Lazio, un solo gol, ma Daniel Maldini è anche il calciatore più pericoloso da quando è arrivato a Roma. La società, riporta il Corriere dello Sport, ci crede fortemente, sta apprezzando il suo apporto, al netto delle poche realizzazioni: un unico timbro al Sassuolo (dribbling a Muric e appoggio a porta vuota), più 2 assist serviti a Pedro e Dele-Bashiru contro Juventus e Atalanta (nella sfida di Coppa). Ci sono altre statistiche, però, che valorizzano il contributo di Daniel.

Dal suo debutto con la Lazio, si legge, nessun altro giocatore della rosa ha creato più occasioni su azione rispetto a lui in campionato: finora sono state 7, al pari di Tavares, uno dei rilanciati da Sarri nell’ultimo periodo. Non solo, da Lazio-Genoa in poi, Maldini è stato anche il calciatore biancoceleste che ha ingaggiato 73 duelli e ne ha vinti 32, più di tutti in Serie A. Numeri che spiegano maggiormente la voglia del Comandante di continuare in questa direzione, puntando al centro del tridente su un attaccante con caratteristiche differenti rispetto agli altri nel reparto. Ora Maldini deve crescere negli ultimi sedici metri, riempire meglio l’area e non solo creare gli spazi per gli esterni e le mezzali. Sarri non lo vede in un’altra posizione, nemmeno l’infortunio di Zaccagni.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila da gestire. Cataldi parzialmente in gruppo, Basic punta Bergamo

Il punto sull’infermeria biancoceleste.

Ripresa a Formello per pochi eletti. Orfano degli infortunati di lungo corso Rovella e Provedel. Sarri, riporta Il Messaggero, abbraccia Motta e Cataldi (parzialmente in gruppo). L’ex Reggiana sarà tra i pali col Parma. Per i registi si prospetta un’inedita staffetta col camaleontico Patric. Personalizzato per Gigot, ancora a parte Basic (atteso in gruppo a metà settimana) e Gila, da gestire in modo oculato in vista della coppa

Il club comunica miglioramenti nel quadro clinico di Zaccagni, ma il capitano rimane a serio rischio per la semifinale con l’Atalanta del 22 aprile. Mau attende il rientro degli 8 nazionali: Dele-Bashiru, Dia, Marusic, Ratkov e Hysaj avranno spazio in test amichevoli. Przyborek nelle qualificazioniagli Europei Under 19, Provstgaard e Isaksen si giocano a Praga il pass per il Mondiale.

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Lazio, oggi 8 nazionali in campo: gli impegni dei biancocelesti

Oggi ultimi impegni per i laziali impegnati in Nazionale, poi il rientro nella Capitale.

Otto calciatori in campo. Oggi, sottolinea il Corriere dello Sport, giocheranno tutti i nazionali di Sarri. Motta, chiamato dall’Italia Under 21, è l’unico già tornato alla base. La partita più importante è sicuramente quella dei danesi biancocelesti, in palio c’è la qualificazione ai Mondiali: Provstgaard, come Isaksen, è atteso stasera (20.45) dalla sfida decisiva contro la Repubblica Ceca.


Amichevoli per quasi tutti gli altri. Hysaj affronterà l’Ucraina con la sua Albania (ore 20.45). Il Montenegro di Marusic con la Slovenia (alle 18), la Nigeria di Dele-Bashiru con la Giordania (14), il Senegal di Dia con il Gambia (21), la Serbia di Ratkov con l’Arabia Saudita (18). Przyborek e la Polonia U19 contro la Serbia.