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Lazio, Pedro sembra aver scongiurato il peggio: le ultime sulle sue condizioni

Tegola Lazio, ieri si è fermato lo spagnolo: a breve gli accertamenti.

A rovinare parzialmente la serata del Dall’Ara è stato l’infortunio di Pedro. A pochi secondi dalla fine del primo tempo la caviglia destra si è piegata in modo innaturale dopo un contrasto con Odgaard. Lo spagnolo, sottolinea non riusciva a poggiare il piede a terra, è stato accompagnato fuori a spalla e in lacrime, tra gli applausi di tutto lo stadio, in piedi per un campione senza tempo.

Immediato il trasporto in ospedale per degli accertamenti, che fortunatamente, conclude il quotidiano, dovrebbero aver escluso fratture. Si tratterebbe “solo” di una forte distorsione, diagnosi da confermare però nelle prossime ore.

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Lazio, Provedel è la certezza anche in Coppa Italia. Il dato dei rigori parati in carriera

Rinato con Sarri, il portiere resta una delle certezze di questo gruppo.

La porta è sua e sua rimarrà, adesso senza distinzione di competizione. Provedel, riporta il Corriere dello Sport, si prepara per il Bologna, sogna un’altra serata da protagonista. Stavolta senza beffa, ma con la qualificazione in semifinale. Un muro a Torino contro la Juventus, si è inchinato soltanto ai colpi di testa di McKennie e Kalulu. Troppo precisi, troppo vicini per potersi opporre. Domenica ha respinto qualsiasi altro assalto bianconero, dal tentativo nel primo tempo di Bremer alle conclusioni angolate di Yildiz e Zhegrova nella ripresa. Per le parate effettuate meritava di tornare a Roma (Coverciano) tenendo i 3 punti con i guanti. Stasera c’è una partita ancora più importante sulla carta, quella della possibile svolta in stagione.

Provedel cercherà di ripetersi al Dall’Ara, la prestazione con la Juventus è stato l’ennesimo segnale della sua rinascita. Con il ritorno di Sarri in panchina si è ripreso il posto da titolare perso nel finale della scorsa stagione. Sta ripagando la fiducia del tecnico giornata dopo giornata, per rendimento è stato uno dei migliori dell’intera rosa. La cessione di Mandas a gennaio (prestito oneroso al Bournemouth con diritto di riscatto) ha cancellato pure ogni tipo di dubbio sul ballottaggio per la Coppa Italia: agli ottavi con il Milan era stato il greco a strappare la prima chance personale dall’estate, è rimasta l’unica presenza fino alla sua partenza per l’Inghilterra.

Per Provedel, quindi, si tratterà dell’esordio stagionale nella competizione. Un dato particolare, conclude il quotidiano: sarà soltanto la seconda gara in assoluto in Coppa Italia con la maglia della Lazio. La prima – e unica, fino a questo momento era stata il 5 dicembre 2023 all’Olimpico con il Genoa: finì 1-0 agli ottavi con il gol decisivo in apertura di Guendouzi. L’arrivo del baby Motta (classe 2005) come vice gli consentirà di mantenere il posto tra i pali non solo per le partite di Serie A.

Provedel in carriera ha parato 11 rigori (considerando i tempi regolamentari), di cui 2 da quando è alla Lazio. Il primo in Europa League sul campo del Midtjylland (stagione 2022-2023): penalty murato inutilmente a Evander vista la respinta raccolta e infilata in porta da Isaksen, all’epoca baby calciatore del club danese. Fu una delle due sfide che poi convinsero la Lazio ad acquistare l’esterno d’attacco. Il secondo rigore è recente, risale allo scorso 19 gennaio: tiro incrociato di Nico Paz in Lazio-Como, intuito e rispedito al mittente.

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Lazio, è Isaksen l’amuleto delle grandi trasferte: Sarri riparte da lui

Il danese è reduce da un gol a Torino e il tecnico dovrebbe metterlo dal 1′ anche stasera.

L’uomo dei gol pesanti. E in trasferta. L’amuleto della Lazio, l’unico stasera lì davanti ad essere sicuro del posto. Da Napoli a Bergamo e chiudendo a Torino domenica scorsa, Maurizio Sarri, riporta Il Messaggero, spera in un’altra rete di Isaksen. Non era rientrato al meglio dall’infortunio: paura di azzannare l’avversario e anche un po’ di ruggine da smaltire, ma adesso è in palla e il Comandante è intenzionato a schierarlo contro il Bologna, nella gara più importante dell’anno, ad oggi, per la Lazio.

Sì, è vero che sabato all’Olimpico arriva l’Atalanta per un match che potrebbe riaprire le ambizioni europee, ma andare in semifinale di Coppa Italia (guarda caso proprio contro la Dea) significherebbe essere a tre partite da un trofeo con annessa qualificazione continentale. Non dalla porta principale, perché non parliamo di Champions, ma vorrebbe dire Europa League. La Conference a Formello, almeno stando alle parole dei protagonisti, conclude il quotidiano, non è proprio presa in considerazione.

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Lazio, attenzione a cross e duelli aerei: i numeri sono da migliorare

I palloni alti mettono in difficoltà la Lazio: il dato.

Non solo McKennie e Kalulu. Come riporta Il Messaggero, sono ben 9 dei 21 gol subiti (senza rigori) scaturiscono dai cross dalle corsie. Da Fadera (Sassuolo) a Simeone e Coco (Torino), da Spinazzola e Rrahmani (Napoli) fino alle recenti firme di Paz (Como) e Vitinha (Genoa), il dato è allarmante. E aggravato dalle chiare occasioni (10) concesse sulle vie aeree.

L’ultima di Bremer (su invenzione di Kalulu dalla trequarti) l’ha sventata Provedel, già graziato in 9 casi. Elmas spedì a lato un cioccolatino di Mazzocchi, come Colombo a Genova su traversone di Martín. A Bergamo Zappacosta colpì il palo, Lookman e Pasalic non inquadrarono lo specchio. A Pisa Touré sprecò due chances in area piccola e Moreo centrò il portiere, perdonato da Canestrelli. Centimetri a parte, conclude il quotidiano, l’attacco alla sfera va migliorato in fretta.

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Lazio, Lotito e la promessa di dicembre: ha fissato un premio per la Coppa Italia

Il presidente ha fissato la cifra del premio in caso di vittoria della competizione: i dettagli.

Una gara importante, forse la più importante della stagione fino ad ora. La Lazio stasera a Bologna giocherà i quarti di finale di Coppa Italia e contemporaneamente si giocherà anche parte dell’anno visto che la competizione permetterebbe di andare in Europa.

Vista anche l’importanza della gara, il presidente Lotito, riporta il Corriere dello Sport, sarà con la squadra. A Bologna è atteso quindi atteso atteso il patron che conferma quindi la sua presenza dopo il blitz di Torino, dove è stato accompagnato dal figlio Enrico. La vittoria con la Juve, sfumata al 96’, avrebbe potuto indurre ad un rituale scaramantico. Restano la prestazione e il punto. Lotito in trasferta mancava da un anno, dal match con l’Inter di Coppa Italia del febbraio 2025, si giocavano gli ottavi.


Le due presenze di fila del presidente, si legge, non sono casuali, possono essere lette come un cambio di strategia. Più presenza vicino alla squadra. Lotito a dicembre aveva fissato un premio per la vittoria della Coppa Italia, due milioni lordi. Nei contratti individuali sono già previsti bonus legati alla vittoria della Coppa, alzano l’eventuale incasso. Mai dal 2004 la Lazio non ha partecipato ad una competizione europea per due anni di fila; è l’infelice record da evitare nell’anno dei record avversi.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, Lotito scopre le carte: dettagli e cifre

Lunedì mattina, con la consegna formale della documentazione in Campidoglio, il club ha avviato ufficialmente l’iter per la riqualificazione dello Stadio
Flaminio. Non solo visione architettonica del progetto realizzato dall’architetto Marco Casamonti e ambizione sportiva: il nuovo piano, aggiornato dopo l’ok alla concessione dei diritti di superficie, entra nel dettaglio dei numeri, certificando la sostenibilità economica dell’operazione. Il quadro complessivo parla di un investimento stimato in 393,81 milioni netti, che diventano 480,18 IVA inclusa. Una cifra sicuramente imponente,
che fotografa la volontà della Lazio di trasformare il Flaminio
in uno stadio moderno, multifunzionale e pienamente integrato nel tessuto urbano, nel rispetto dei vincoli storici e architettonici dell’impianto progettato da Nervi.

SPESE. La voce più rilevante riguarda le opere strutturali,
che assorbono circa 115,9 milioni lordi. Seguono le opere impiantistiche, pari a 82,96 milioni, fondamentali per adeguare lo stadio agli standard contemporanei di sicurezza, comfort e sostenibilità. Significativo anche il capitolo dedicato al restauro e alla realizzazione delle strutture
non sportive, che vale 94,18 milioni: un passaggio chiave per
rendere l’impianto utilizzabile tutto l’anno, non solo nei giorni di gara. Non marginali i costi per la sistemazione urbana, parcheggi e piste ciclabili, stimati in 54,9 milioni, così come quelli per le opere di fondazione (40 milioni) e per le attività preliminari di progettazione, indagini diagnostiche, geognostiche e sismiche (16 milioni circa complessivi). Il piano prevede inoltre oneri di urbanizzazione, più strip out e demolizione, spese per la sicurezza, arredi, sistemazione dei
campi e imposte, componendo un mosaico finanziario estremamente dettagliato.

NEWCO. Dal punto di vista economico-finanziario, il Piano Economico Finanziario asseverato indica immobilizzazioni per circa 392,6 milioni, a cui si aggiungono oneri finanziari per 25,21 milioni, compensati in parte da contributi stimati in
24 milioni. Si arriva così all’investimento iniziale netto di circa 394 milioni, che certifica la portata dell’intervento. Questo non graverà sulle casse del club, dal momento che verrà costituita una società di scopo “NEWCO” sulla quale ricadrà la responsabilità della realizzazione del piano. Come emerge dalla convenzione, infatti, “il Comune di Roma Capitale costituisce a favore di NEWCO il diritto di superficie, separato dalla proprietà del suolo, dello Stadio Flaminio con obbligo dell’Affidatario di predisporre il progetto esecutivo ed eseguire gli interventi di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento del Complesso Immobiliare conformemente al progetto di fattibilità tecnico”. I tempi non saranno brevi, ma il conto alla rovescia è partito. Corriere dello Sport

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Lazio, Zaccagni vuole accelerare i tempi e fissa la data di rientro

Il capitano salterà ancora due gare ma vuole esserci a Cagliari.

Zaccagni sul tapis roulant, suo il post di ieri. Ha ripreso a correre con una buona intensità, per adesso in palestra. Come riporta il Corriere dello Sport, è atteso in campo nei prossimi giorni. Sarri aveva annunciato per la metà di questa settimana i controllo decisivi per stabilire i tempi di rientro. Infortunio inusuale il suo, forse causato dall’operazione di giugno.


Zaccagni, conclude il quotidiano, salterà il Bologna e l’Atalanta, potrebbe tornare a Cagliari. Intanto la Lazio sarà impegnata stasera al Dall’Ara e sabato ospiterà la Dea. In Sardegna i capitolini andranno sabato prossimo.

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Lazio, il destino in una notte: più di una coppa, in ballo presente e futuro europeo

Il quarto di finale di Coppa Italia Bologna-Lazio  rappresenta infatti l’ultima spiaggia, o quasi, per ambedue gli schieramenti, di raggiungere l’Europa. Come sottolineato qualche giorno fa in un faccia a faccia tra Sarri e Fabiani, per la Lazio si tratta dell’obiettivo primario.

Al di là della gioia, del prestigio (comunque limitato) e dei premi monetari che derivano dalla conquista della Coppa Italia, c’è uno stimolo aggiuntivo nel fare bene in questa competizione. La vittoria significa qualificazione di diritto all’Europa League. Per due squadre come Lazio e Bologna, che in Europa vogliono andarci ma che hanno una classifica che le tiene piuttosto lontane dall’eventuale qualificazione, un trionfo in Coppa Italia potrebbe essere l’ultima possibilità.

L’edizione romana del Corriere della Sera, conscia dell’importanza della partita, titola “Adesso o mai più: la Lazio punta alla Coppa.” C’è poi da aggiungere che sulla bacheca di Sarri questo trofeo manca, dal momento che il tecnico toscano non ha mai trionfato in questo torneo, che la Lazio ha invece vinto, per l’ultima volta, nel 2018-2019. Il caso vuole, tra l’altro, che in caso di vittoria i biancocelesti incontrerebbero proprio l’Atalanta, la squadra che nella finale del maggio 2019 sconfissero per 2-0.

Il tecnico biancoceleste ha una situazione di rosa che non gli consente di considerare il turnover. Sarri, probabilmente, non l’avrebbe comunque fatto, dal momento che la vuole vincere.

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COPPA ITALIA RASSEGNA STAMPA

La Lazio si gioca tutto, dallo Stadium al Dall’Ara: Lotito fa doppietta in trasferta

Sugli spalti del Dall’Ara, per i quarti di finale di Coppa Italia, ci sarà anche Lotito ad assistere a Bologna-Lazio. Dopo aver presenziato alla sfida dell’Allianz Stadium contro la Juventus di domenica 8 febbraio, il presidente biancoceleste sarà anche a Bologna.

Come sottolinea Il Messaggero, nella sua edizione di oggi, mercoledì 11 febbraio, era da diverso tempo che il presidente non assisteva a due trasferte consecutive. Basti pensare che, prima della gara di Torino, la sua ultima apparizione lontano dall’Olimpico risaliva proprio a una partita di Coppa Italia: i quarti di finale persi a San Siro, contro l’Inter, il 25 febbraio 2025. In questo periodo difficile e delicato, Lotito ha deciso di restare vicino al gruppo, consapevole dell’importanza che avrà la gara contro i rossoblù per il prosieguo nel torneo e per l’esito dell’intera stagione.

La società, con il presidente in capo naturalmente, considera ora la Coppa Italia un obiettivo primario. Lotito stesso lo ha ribadito alla squadra, in un discorso motivazionale prima della partita di Lecce, nel quale aveva chiesto di dare tutto in questo torneo. Negli ultimi anni la Lazio non è mai rimasta fuori dall’Europa per due anni di seguito. Il presidente vuole evitare che ciò accada, per fare in modo che la situazione del club non si aggravi ulteriormente.

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Lazio, Gigot verso il recupero: ecco quando tornerà a disposizione

Il centrale continua il lavoro di recupero: le data di rientro.

Si è rivisto Gigot a Formello, si è allenato in palestra con Zaccagni.
Post del francese, è di ieri. Era intento a lavorare e ha pubblicato l’immagine di una clessidra, simboleggia il conto alla rovescia verso il rientro. Resta ancora imprecisato, sottolinea il Corriere dello Sport; potrebbe avvenire a fine febbraio o all’inizio di marzo. Prima dovrà iniziare il ricondizionamento atletico in campo, poi seguirà il rientro in gruppo.

Gigot, ricorda il quotidiano, è stato inserito in lista a fine mercato, c’era il posto libero. A luglio solo pochi giorni di allenamento con Sarri, poi lo stop in amichevole. A settembre l’operazione alla caviglia dolente. Il taglio della lista; è rimasto, a gennaio non è stato possibile venderlo. La società ci riproverà a giugno. Il francese era stato riscattato in estate, prima dei blocchi. Ha un ingaggio da oltre 2 milioni e sarà uno dei giocatori in lista partenze.

Continuerà, conclude il quotidiano, l’operazione di taglio degli ingaggi più pesanti e di ringiovanimento. Gigot ha 32 anni. Aveva richieste dalla Francia, il ritorno a casa può essere una destinazione possibile. Sempre che torni disponibile in tempo per giocare qualche partita e in forma.