Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, pochi biglietti venduti per la sfida col Como: il dato

Ancora poche ore per acquistare i tagliandi per Lazio-Como in programma alle 20,45.

Prevendita fiacca, a ieri sera, quella per Lazio-Como. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sono circa 5.000 i biglietti venduti, da aggiungere ai 29.918 abbonati. Di questo passo, con le ultime ore di tempo ancora a disposizione, si arriverà certamente a superare le 35.000 presenze, ma difficilmente sarà
toccata quota 40.000.

Un dato basso vista l’importanza del match, ma condizionato inevitabilmente dal fatto di giocare in un giorno lavorativo. Ad ogni modo, c’è ancora tempo per far salire il numero complessivo di spettatori.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, torna Zaccagni: il capitano vuole sbloccarsi

Scontata la squalifica, col Como torna il capitano biancoceleste.

La sua importanza per la Lazio è nota, anche la versione meno ispirata del capitano (non segna dall’11 novembre contro il Cagliari) è comunque vitale per la squadra. Il numero 10 rientra dal turno di stop imposto dal Giudice Sportivo per sfidare una vera e propria bestia nera: lo scorso anno, evidenzia Il Messaggero, saltò il Como prima per gastroenterite, poi per squalifica, ad agosto fu un fantasma nel 2-0 sul lago. Nessun calciatore delle prime 15 leghe europee (254 club) subisce più falli né fa ammonire più rivali di Mattia, fantasista a tutto campo. Senza di lui la squadra è stata bloccata da Torino e Cremonese per poi vincere a fatica (su autogol) a Verona.

Il classe ’95, si legge, vuol dare una sterzata ad un campionato fin qui opaco condito (come nel 2023/24) da tre reti, ininfluenti e in vittorie larghe. La sola giocata da punti è il rigore del 2-2 procurato con la Fiorentina, oltre al gol che ha eliminato il Milan dalla Coppa Italia, il 2° di testa in carriera dopo quello con l’Empoli, sempre su assist di Tavares. Un anno fa con Baroni aveva colpito cinque volte (e al 21° turno avrebbe messo a referto gol e assist) beneficiando di una catena mancina propositiva e avvolgente, oggi orfana del terzino portoghese, in ombra e in uscita. Nell’annata del 2° posto vantava già otto segnature e quattro assist, preludio alla doppia cifra di sigilli e passaggi vincenti. Oggi Sarri chiede all’ex Hellas di tornare determinante.

Il leader tecnico della rosa, conclude il quotidiano, sa di dover ricominciare a pungere in una stagione fin qui priva di grossi sussulti. Solo venti conclusioni, appena sette nello specchio, mai alla Lazio l’indice di pericolosità di Zaccagni è stato così basso e mai aveva giocato meno palloni sulla trequarti avversaria. Meno temibile del passato negli uno contro uno, i dribbling riusciti (19) sono la metà esatta del rivale odierno Paz, che all’andata stravinse il duello a distanza.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima chance per Noslin prima del ballottaggio. Olandese anche a caccia di un record personale

L’attaccante ripartirà titolare: si gioca le carte per restare nell’11 di partenza.

Quella di Tijjani Noslin non è più una titolarità di “necessità”, ora è una maglia da difendere. Contro il Como, riporta il Corriere dello Sport, partirà ancora dall’inizio, per la quarta volta nelle ultime cinque gare della Lazio (considerando anche quella saltata per squalifica con la Fiorentina). Ma il contesto è cambiato. E con esso anche le gerarchie, che nella squadra di Sarri – vuoi per la costante emergenza, vuoi per l’avviamento del nuovo ciclo – non sono mai definitive.

L’olandese, si legge, si era guadagnato spazio e fiducia con ingressi convincenti e numeri concreti: due gol pesanti contro Lecce e Parma, un rigore procurato col Torino, prestazioni che avevano convinto il Comandante a investirci con continuità (sebbene non ne avesse ancora pienamente inquadrato il vero ruolo) anche quando davanti c’era ancora Castellanos. Poi l’addio del Taty ha cambiato tutto. Noslin è rimasto di fatto l’unico riferimento nella posizione, complice anche l’assenza di Boulaye Dia, impegnato con il Senegal in Coppa d’Africa. Un periodo, quello da unica alternativa nel reparto, che però non è stato sfruttato fi no in fondo dall’olandese.

Era l’occasione per consolidarsi, per dimostrare all’allenatore di poter reggere il peso dell’attacco. Le prestazioni, però, si sono fatte più opache, la pericolosità è calata e, soprattutto, non sono arrivati gol, né tantomeno giocate decisive. Segnali che hanno acceso una spia d’allarme, perché a Formello nessuno vive di rendita.

E adesso, conclude il quotidiano, la concorrenza è tornata a bussare con forza. La scorsa settimana è arrivato Ratkov dal Salisburgo, primo acquisto del mercato di gennaio della Lazio, erede scelto dalla società per prendere il posto lasciato libero da Castellanos; Dia in settimana rientrerà dalla spedizione in Marocco per la Coppa d’Africa, riportando a tre il numero dei pretendenti per un solo posto. Ecco perché la gara con il Como, per certi versi, diventa uno snodo cruciale. Non solo per la Lazio, chiamata a dare continuità, ma pure per Noslin, che deve dimostrare di meritare ancora
fiducia. Non più per assenza di alternative, ma per valore reale.

All’Olimpico, davanti al suo pubblico, Tijjani andrà anche a caccia di un traguardo personale: il decimo gol in Serie A. È fermo a quota 9 complessivi, sommando le reti segnate nel torneo con Verona e Lazio (5 e 4). La doppia cifra non gli era riuscita neppure in Eredivisie, dove si era fermato a 9 tra Hercules e Fortuna Sittard. Un numero tondo finora mai raggiunto in carriera (fatta eccezione per il secondo livello olandese), ma che può diventare uno stimolo. Mau lo osserva. Ratkov incalza, Dia rientra. La maglia non è più garantita

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rebus Romagnoli e Mandas: trattative in corso ed il rinnovo del centrale sfumato

Oltre agli arrivi la Lazio ragiona sulle possibili partenze: la situazione.

Romagnoli e Mandas possono partire allettati dalle offerte dell’AlSadd e del Bournemouth. Ma Lotito, riporta il Corriere dello Sport, fa la voce grossa. L’offerta per Romagnoli è bassa, quantificabile in 7-8 milioni. Ne servono almeno il doppio. In Qatar propongono ingaggi faraonici ai giocatori, non spendono troppo per i cartellini. Gli inglesi per Mandas offrono un prestito oneroso più un diritto di riscatto a 20 milioni. La Lazio vuole l’obbligo. Si chiude il 2 febbraio, c’è tempo per rivalutare i due casi.

Romagnoli, si legge, ha parlato con il diesse Fabiani, il quale ha informato Lotito. Alessio ha un’offerta irrinunciabile, farebbe vacillare tutti. Ha scelto la Lazio per amore ed è l’alfiere di Sarri, uno degli ultimi rimasti. In tre anni guadagnerebbe 18 milioni netti. La promessa di rinnovo ormai è sfumata, non ci sono margini per riparlarne. E’ in scadenza nel 2027. Lotito ha chiarito che terrà solo i giocatori convinti di restare, a patto di ricevere offerte convenienti. Romagnoli è arrivato a zero, la cessione frutterebbe un’altra grossa plusvalenza. L’unico aspetto conveniente. Perderlo nello stesso mercato invernale che ha già registrato gli addii di Castellanos e Guendouzi sarebbe disastroso. Può fruttare una plusvalenza record anche Mandas, preso a circa un milione. Piace Beto dell’Al-Nassr come alternativa.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Como, stamattina provino per Vecino: le possibili mosse di Sarri

Continua l’emergenza soprattutto a centrocampo: le possibili soluzioni del tecnico.

Il provino c’è stato, ora manca l’esame definitivo di stamattina. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, resta in bilico la presenza di Vecino contro il Como. Ieri è tornato coi compagni per la rifinitura dopo due giorni di fila a riposo. A causa di un risentimento muscolare aveva interrotto la seduta di giovedì per poi saltare le sgambate di venerdì e sabato. Si è riaggregato di domenica pomeriggio, l’allenamento in gruppo non basta per scongiurare il pericolo di un altro forfait a centrocampo. Dipenderà dalle sensazioni di oggi, se il calciatore se la sentirà o meno di forzare i muscoli e scendere in campo per il monday night.

Sarri, si legge, incrocia le dita e intanto riflette sulle eventuali soluzioni alternative. Come al solito le scelte sono condizionate dall’infermeria. Dal recupero di Vecino, stavolta, può cambiare non solo una pedina di formazione, ma anche il modulo della Lazio intera. La speranza è che l’uruguaiano stringa i denti senza pensare troppo al pericolo di uno stiramento in caso di utilizzo. Stamattina il responso definitivo sulla sua convocazione.

A centrocampo, conclude il quotidiano, si fanno ancora i conti con l’infortunio di Basic, l’infiammazione all’adduttore lo costringerà ai box per la seconda partita consecutiva. Il croato si era fermato dopo mezz’ora contro la Fiorentina. Dele-Bashiru, finita la Coppa d’Africa, tornerà dalla trasferta di Lecce. Gli unici certi del posto sono Cataldi e il neoacquisto Taylor, che potrebbe muoversi da trequartista in caso di passaggio al 4-2- 3-1. A quel punto toccherebbe a Rovella (o Belahyane) in mediana con Cataldi, seppur l’ex Monza non sia ancora in condizione dopo il lungo periodo ai box per colpa della pubalgia (con tanto di operazione chirurgica).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve invertire il trend dell’Olimpico: ecco da quanto manca il successo in casa

Vittoria tra le mura amiche per migliorare i numeri registrati fino ad ora.

Il successo davanti al pubblico di casa manca da tanto, troppo, tempo. Come evidenzia il Corriere dello Sport, stasera la Lazio vuole ritrovare una vittoria che all’Olimpico manca da quasi due mesi (23
novembre con il Lecce). In generale, dalla scorsa stagione, la squadra biancoceleste è quella ad aver pareggiato più partite casalinghe in Serie A: 13 su 29 gare (poi 11 successi e 5 ko).

Un dato, si legge, che pesa ancora di più se si guarda al presente: 3
pareggi nelle ultime 4 partite interne, con una sconfitta a spezzare una sequenza che ha tolto ossigeno alla classifica. Allargando lo
sguardo ai Top 5 campionati europei, solo il Rayo Vallecano in Liga ha fatto peggio nello stesso periodo con 14 pareggi interni (a quota 13 c’è anche il Crystal Palace in Premier).

Il problema, poi, con conclude il quotisiano, diventa strutturale se si analizzano i risultati contro le squadre di vertice. In questo campionato, la Lazio ha raccolto appena 2 punti in 6 sfide contro formazioni che, a inizio giornata, occupavano le prime 6 posizioni della classifica: 2 pareggi e 4 sconfitte. Ancora più eloquente il dato
offensivo: un solo gol segnato in queste partite, quello realizzato contro il Bologna il 7 dicembre, a fronte di 7 reti subite.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, sempre guai per Sarri: anche Vecino a rischio per il Como. Bela o 4-2-3-1 le alternative

Come riporta il Corriere dello Sport, Matias Vecino torna a fermarsi a causa di un risentimento muscolare. Non ha preso parte agli ultimi due allenamenti, si è preferito risparmiarlo e oggi, domenica 18 gennaio, alla vigilia della sfida dell’Olimpico contro il Como, sosterrà un provino per testare le sue condizioni. La volontà del centrocampista è quella di giocare, ma è chiaro che Sarri non lo rischierà se non al massimo. Se non dovesse farcela, ecco che in mediana resterebbero solo Taylor, Cataldi e Belahyane.

A meno che Sarri non forzi il rientro da titolare di Rovella cambiando modulo: 4-2-3-1 con Cataldi e Rovella. Taylor avanzato accanto a Cancellieri e Zaccagni. Noslin in pole su Ratkov. Resta il fatto che il tecnico dovrà fare i conti con la solita penuria di interpreti, sarebbe utile il rientro di Dele-Bashiru, ma partirà solo oggi dal Marocco, ieri ha giocato la finale per il terzo e quarto posto della Coppa d’Africa. Sarà in gruppo da martedì.  

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, vertice per la tregua fino a giugno. Poi separazione inevitabile senza intese sul mercato

Un vertice a Formello tra Lotito, Sarri e il Ds Fabiani dopo le parole al vetriolo rilasciate dal presidente nel corso della conferenza stampa di presentazione dei due nuovi acquisti, Ratkov e Taylor. Un incontro, si spera, chiarificatore, ma le distanze e le tensioni restano.

L’incontro c’è stato, ma se chiarificatore o meno questo non lo si può sapere con certezza. Le parole di Lotito nel corso della conferenza stampa di presentazione di venerdì dei due nuovi acquisti, non hanno avuto bisogno di interpretazioni. La sostanza era “qui comando io, il mercato lo faccio io e gli altri sono dipendenti che si devono adeguare”. Anche il Ds Fabiani aveva parlato di Sarri come “toscanaccio” che fa “battute”, soprattutto perché a detta sua “conosceva benissimo Ratkov ed era stato anche visionato dal suo staff”.

L’intento di Lotito e Fabiani, organizzatori di questo vertice, era accomodante e pacificatorio. Vogliono ricomporre le spaccature evidenti con Sarri, vogliono cercare di ridurre al minimo le tensioni, anche se dopo le parole di venerdì viene un po’ difficile pensarlo. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, il tecnico toscano parlerà domani dopo la partita e risponderà pubblicamente alle sollecitazioni arrivate dalla dirigenza. Salvo eventi inattesi, non sono previste le sue dimissioni da qui a giugno. Lui ha sempre detto che da qui alla fine della stagione avrebbe accettato tutto, poi si sarebbe valutato.

Lotito, Fabiani e Sarri non si sono fatti sconti. Venerdì il patron biancoceleste ha ribadito di non aver nascosto al tecnico i blocchi di mercato estivi, eppure torna in mente quel comunicato diffuso a fine giugno sull’incontro con il mister per sancire la volontà di andare avanti insieme in ogni caso. In ogni caso le carte verranno svelate a giugno, a conti fatti e a verdetti scritti.

Il Messaggero – Tirare troppo la corda porta a spezzarla, e questo la Lazio non può permetterselo; Maurizio Sarri è pronto a dare l’addio se LotitoFabiani non rispetteranno le promesse fatte in estate.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Sarri è pronto a dire addio alla Lazio se le promesse fatte da Fabiani e Lotito non verranno rispettate. Il mister non si dimetterà fino alla fine della stagione, ma per il dopo è tutto in bilico. La società dovrà accontentarlo sul mercato, fare arrivare nomi a lui graditi, rispettare i patti fatti per rimediare alle difficoltà estive. Se tutto ciò non avverrà, la separazione sarà inevitabile.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, incassi e risparmi: Kamenovic e Diego Gonzalez salutano. Attesa per la cessione di Muriqi

Tra prestiti e vecchie cessioni la Lazio potrebbe incassare: la situazione.

Per le operazioni del presente la Lazio guarda anche al passato. Come riporta il Corriere dello Sport, Marcos Antonio sarà riscattato dal San Paolo al primo punto conquistato nel 2026 ed entreranno 4,2 milioni nelle casse della Lazio, bilancio 2025-26. Il brasiliano è nel mirino del Flamengo, sarebbe il San Paolo a cederlo, avendo la proprietà del cartellino.

Kamenovic, si legge, si è liberato, era in scadenza a giugno, ha firmato con il Lokomotiv Zagabria. L’Atlas ha riscattato Diego Gonzalez, ex Primavera, versando 1,2 milioni. In ballo, conclude il quotidiano, c’è la cessione di Muriqi, può tornare al Fenerbahçe per 15 milioni, questo scrivevano ieri i media turchi. Alla Lazio spetterebbe il 45% della rivendita, un discreto incasso. «La cessione definitiva prevede un corrispettivo di 7,7 milioni da versarsi in tre annualità. Premi, per un massimo di 1,5 milioni, saranno corrisposti alla S.S. Lazio al verificarsi di condizioni sportive concordate», si legge nel comunicato che era stato pubblicato dalla Lazio dopo la cessione del centravanti in Spagna. Muriqi, 31 anni, gioca ancora nel Maiorca. Le ultime settimane di mercato serviranno alla società per avere un quadro delle operazioni che si sono chiuse e che riguardano i giocatori rimasti sotto contratto. Possono fruttare milioni da reinvestire subito o a giugno.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, cercasi mezzala: attesa Mendoza, sullo sfondo Samardzic e Fabbian con l’opzione Mister X

Urge un’altra mezzala, la Lazio studia le mosse per portare un centrocampista a Sarri.

Uscite da concretizzare e entrare da valutare, almeno per un altro paio di settimane. Dopo i colpi di inizio gennaio, c’è stallo in casa Lazio ma la priorità resta la mezzala da portare a Formello. Stando a quanto riporta Il Messaggero, Fabiani rimane strategicamente in attesa e aspetta di incassare altri soldi per il secondo colpo a centrocampo. Piace il 20enne Rogrigo Mendoza, ai margini dell’Elche, che chiede comunque 20-25 milioni. Rimangono sullo
sfondo Samardzic (anche se servirebbe un mediano più difensivo) e Fabbian oppure per un Mister X, un’occasione di fine mercato.