Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, tre cambi per Sarri a Parma: Zaccagni e Cancellieri per il ‘mal di trasferta’

Numero fuori casa da rivedere: la Lazio si affida al suo capitano.

Scelte forzate anche stavolta per Sarri. Fuori Gila per squalifica e Isaksen per infortunio, tornano dal 1′ Patric e Cancellieri. Titolarità quasi certa per Pellegrini, assente nell’ultimo impegno contro il Bologna, al posto di Tavares. Dovrebbe essere queste le scelte del tecnico toscano per Parma-Lazio delle 18,00.

Sarri, evidenzia Il Messaggero, vola al tardini confidando nelle ali goleador, già decisive in 11 dei 17 gol stagionali. Mau punta sui migliori marcatori, Zaccagni e Cancellieri (3). Il capitano non batte gli emiliani dal 2020, il grande ex torna dal 1’ dopo due mesi per superare le presenze in A coi gialloblù (27). Supporteranno Castellanos, chiamato al duello argentino coi centrali Troilo e Valenti. Pronti a subentrare Pedro e Noslin, mentre per Dia e Dele Bashiru è l’ultimo giro prima dei saluti: li aspettano lunedì Senegal e Nigeria. Confermati in mediana Guendouzi, Cataldi e Basic. Dalla panchina Vecino, quattro anni in più del tecnico rivale Cuesta. Due dei tre cambi rispetto al Bologna riguardano la difesa, dove Patric sostituirà lo squalificato Gila davanti a Provedel. Lo spagnolo torna titolare in campionato dopo un anno per ricomporre la coppia con Romagnoli che manca dal 31 agosto 2024 (2-2 col Milan). Contrasteranno Pellegrino, il più falloso del campionato, nella sfida tra le più espulse. A destra Marusic arginerà il laziale Valeri. Sulla corsia opposta Pellegrini ha sorpassato Tavares, arma dalla panchina con Lazzari e Provstgaard.

La Lazio, conclude il quotidiano, in trasferta ha segnato appena 3 reti (tutte a Genova), un terzo di quelle siglate dalle neopromosse. Tra le 458 squadre delle prime 30 leghe europee hanno fatto peggio solo Lorient, Dundee FC, i russi della Dinamo Makhachkala (2) e il Wolverhampton (1). Un trend da invertire già da oggi.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic e Basic verso la scadenza: Sarri spinge, ma dopo gli incontri con gli agenti…

Non c’è solo il mercato in entrata da programmare, per quanto prioritario. Vanno evitate le partenze a zero di Basic e Marusic, in scadenza a giugno. Sarri – sottolinea il Corriere dello Sport – si è imposto per rinnovargli i contratti, ha sensibilizzato la società a parlare con i giocatori. Dopo gli incontri di venerdì scorso tra Fabiani e i manager del croato e del montenegrino non ci sono stati altri riscontri. La Lazio ha recepito le richieste avanzate dai procuratori, contratti ritoccati economicamente e con scadenze fissate nel 2028 (per Basic) e nel 2027 per Marusic (con opzione sul terzo anno). Basic ha 29 anni, incredibilmente Sarri l’ha eletto come unico alfiere del suo gioco. Marusic è un cyborg per partite giocate, duttilità e affidabilità, non vuole rinunciarci. Perdere entrambi a giugno significherebbe aggiungere due voci di spesa in più a quelle già necessarie. «L’obiettivo di quest’anno è creare una base di 7-8 giocatori», ripete Mau. A loro, a gennaio, vorrebbe aggiungere tre colpi (mezzala, vice Zaccagni e terzino se partirà Tavares). A giugno altri tre. Senza Basic e Marusic il conto estivo salirebbe a cinque. 

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Sarri Guendouzi può partire a patto di un arrivo di pari grado. E fa il nome di Loftus…

Maurizio Sarri non avrebbe messo veti alla cessione di Matteo Guendouzi, suo pupillo da sempre e anima – almeno nella precedente esperienza – del centrocampo della Lazio. Il tecnico toscano, però, ha posto una condizione: ecco quale

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, il tecnico toscano non avrebbe posto veti sulla vendita di Guendouzi a gennaio a patto che però venga sostituito degnamente a gennaio da un altro centrocampista di valore. Da qui i soliti nomi di Loftus-Cheek, Zielinski, Fabbian e Ilic, non i prospetti Watson e Berti. Non basterebbero le uscite di Belahyane e Dele-Bashiru, bisogna lasciar partire il francese (ingaggio da 2,2 milioni di euro).

Per il centrocampo, infatti, è tornato di moda il nome di Loftus-Cheek del Milan. I rossoneri hanno bisogno di sfoltire la rosa, a partire proprio dall’inglese. Fin qui Allegri l’ha utilizzato per 478 minuti in campionato e 237 in Coppa. L’operazione è difficile, soprattutto a livello di costi, ma non impossibile.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

L’Olympiakos ci prova per Mandas: la posizione della Lazio

Sul fronte uscite, riporta La Repubblica, attenzione anche alla situazione di Mandas. Resiste anche l’ipotesi di un ritorno il patria per il vice di Provedel. Il portiere piace all’Olympiacos, club legato alla stessa proprietà del Nottingham Forest. Lui ha voglia di giocare, di riprendere il suo percorso di crescita ed ogni pista non può essere sottovalutata. La trattativa, però, richiede un’intesa economica con la Lazio, che non intende concedere sconti e valuta ogni ipotesi con cautela.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella piace a Inter e Fiorentina. Interessamenti anche per Pellegrini e Noslin

Nomi e suggestioni in vista di gennaio: il punto in casa Lazio.

A fine dicembre si capirà come la Lazio si potrà muovere sul mercato di gennaio. Sarri attende, ha una lista di nomi utili per rinforzare la rosa. Spuntano vecchi pupilli del tecnico ma intanto il messaggio è chiaro: cessioni e innesti solo in caso di apportare migliorie alla rosa.

Intanto, come riporta La Repubblica, oltre a Castellanos, Gila e Guendouzi, ci sono corteggiatori anche per Luca Pellegrini, Noslin e Rovella: quest’ultimo piace a Inter (la scorsa estate aveva offerto poco meno di 25 milioni) e Fiorentina. Che non ha mai smesso di pensare a Sarri.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos a Parma per il sigillo della rinascita: il rendimento degli attaccati è da horror

Quello attuale è il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A.

Parma, Cremonese e Udinese: tre gare per provare a chiudere in bellezza l’anno. Come ricorda Il Messaggero, nell’ultimo incrocio al Tardini (1 dicembre 2024) il Var cancellò a Rovella un gol regolare e Castellanos siglò un vano gol della bandiera sfruttando – in spaccata – una clamorosa incomprensione tra Valeri e il portiere Suzuki. L’ultima rete da punti è datata 3 febbraio (a Cagliari), il connazionale gialloblù Pellegrino ha già segnato il triplo (6 reti a 2). Tranne la Roma, ogni squadra della parte sinistra ha almeno un centravanti più prolifico del numero 11, che non va a referto da fine settembre e per il tecnico è tra i sacrificabili su mercato. A patto che prima si desti dal torpore e interrompa l’incubo biancoceleste con rivali emiliani: dal 5-0 di Bologna al ko col Sassuolo, in mezzo il 2-2 col Parma all’Olimpico, con l’ex Girona innocuo per 95’ e una Lazio salvata sul 2-2 da una doppietta del subentrato Pedro.


Valigie o meno, conclude il quotidiano, al classe ’98 serve il sigillo della rinascita. Fin qui, infatti, i numeri sono da horror. Taty ha colpito il Verona (come Dia) e il Genoa, Noslin il Lecce: i centravanti hanno trovato la via del gol in appena 3 delle prime 14 gare di campionato. Alla Lazio era accaduto solo nel 2015/16, quando Djordjevic affondò Genoa e Frosinone e Matri l’Udinese. È il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A. Da Puccinelli a Tozzi, da Chinaglia a Giordano, da Boksic a Rocchi, da Klose a Immobile: dal 1930 ad oggi di questi tempi le punte avevano marchiato a fuoco in media 7 partite (il 50%), col primo Sarri arrivarono a 8, l’ultimo Inzaghi chiuse a 12, lo scorso anno furono 6. I gol dell’attaccante sembrano l’unico elisir per una continuità fin qui inesistente. A Taty e compagni le due vittorie di fila in Italia mancano addirittura da febbraio (305 giorni) con Cagliari (1-2) e Monza (5-1). Non a caso, è proprio l’ultima volta in cui Castellanos gonfiò la rete in due turni consecutivi. Nonostante la sterilità offensiva, chiudere il 2025 andando a segno di sabato con Parma, Cremonese e Udinese può migliorare sensibilmente la classifica.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, innesco Taty: plusvalenze e Raspadori passano dalle offerte per l’argentino

Si attende solo l’ufficialità, che peraltro dovrebbe arrivare a giorni, e poi lo si potrà dire: a gennaio la Lazio potrà operare sul mercatosoltanto a saldo zero. Prima di poter acquistare quei nuovi profili che Sarri sta chiedendo a Fabiani (si parla soprattutto di un centrocampista), la società dovrà dunque cedere, e puntare a plusvalenze. Tra i nomi più chiacchierati sul mercato c’è quello di Valentin Castellanos. L’argentino, infatti, ha possibili destinazioni.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre a Guendouzi anche Castellanos è uno dei possibili partenti a gennaio. Vale lo stesso discorso fatto per il francese, se arriveranno offerte saranno valutate soppesando le possibilità di mercato. Per arrivare a Raspadori, sogno di Sarri, servirebbe un incastro multiplo. Deve partire Castellanos, bisognerà fare i conti con i soldi risparmiati con l’argentino (guadagna 2,2 milioni) e con quelli che Raspadori percepisce a Madrid (poco meno di 4 milioni). Anche con la formula, l’acquisto non è contemplabile, solo un prestito fino a giugno. Siamo nel campo delle ipotesi, il ritorno della Lazio sul mercato è un rompicapo. Le soluzioni per adesso non le ha nessuno.

Anche Il Messaggero questa mattina torna a parlare di Giacomo Raspadori in chiave Lazio. Il quotidiano sottolinea che l’ex Napoli a Madrid prende circa 3 milioni di ingaggio. La Lazio potrebbe permettersi questa spesa in parte grazie ai soldi risparmiati con le cessioni di Casale, Tchaouna e Fares e in parte con quelli dell’eventuale cessione di Castellanos, praticamente obbligatoria per portare a termine l’operazione. Inoltre potrebbe essere inserito a bilancio dopo giugno. Per quanto riguarda la Roma, Raspadori costituisce un’alternativa al principale obiettivo Zierkzee

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, per l’Europa serve la svolta in trasferta: i dati della “crisi”

L’Olimpico è tornato un fortino, fuori casa mancano le vittorie e anche i gol.

La Lazio chiuderà il 2025 con tre gare in programma di sabato alle 18: la prima sabato a Parma, poi arriverà all’Olimpico la Cremonese e si chiuderà l’anno con la trasferta di Udine. Tre impegni per finire bene e per sperare di scalare la classifica.

Come riporta il Corriere dello Sport però, fino ad ora la Lazio è rimasta a secco in 6 dei 7 turni disputati in trasferta. Un aspetto che non può far sperare nella rimonta in classifica nonostante il rendimento convincente in casa. All’Olimpico sono stati ottenuti 14 dei 19 punti totali, è un dato nettamente sbilanciato, va invertito il trend riscontrato negli altri stadi. A oggi l’unica vittoria rimane quella trovata il 29 settembre a Marassi, finì 0-3 con una squadra in totale emergenza soprattutto a centrocampo. Tutte contro il Genoa le reti segnate fuori casa (3), per il resto l’attacco non è riuscito a pungere contro Como, Sassuolo, Atalanta, Pisa, Inter e Milan. Lo score complessivo riporta una vittoria, 2 pareggi e 4 ko.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Patric verso la titolarità dopo nove mesi: le mosse anti-Parma

Con la squalifica di Gila, Patric si candida per una maglia da titolare.

Uno stop lungo a causa dell’operazione, poi pochi minuti in questa stagione: ora Patric è pronto a sostituir lo squalificato Gila per la trasferta in programma sabato a Parma. Ben 275 giorni di attesa, sottolinea Il Messaggero: tanto è passato dall’ultima presenza da titolare di Patric, che nove mesi fa spaccati era al fianco di Romagnoli nel ritorno col Viktoria Plzen all’Olimpico.

Troppo forti, si legge, i dolori alla caviglia destra per l’ex Barcellona, tornato mesi fa nella terra madre per l’intervento. Un vero e proprio calvario che ha fatto tornare i fantasmi post Covid per lo spagnolo, che a fine luglio è stato costretto di nuovo a fermarsi per uno stiramento di secondo grado al retto femorale procurato in allenamento.

Ora, conclude il quotidiano, per Sarri è lui il favorito rispetto a Provstgaard per non rinunciare al centrale di piede destro ed è una buona notizia in vista del Parma, sempre battuto con Patric in campo in sei precedenti. Nulla di più benaugurante dopo i due passi falsi dello scorso anno. Nella doppia seduta di ieri, con assenti solo Rovella e Isaksen , Mau ha iniziato a intensificare le prove in vista del match del Tardini.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri cerca l’erede di Luis Alberto: da Ilic a Samardzic i nomi in lista

Serve maggiore qualità e servirebbero anche più gol: i piani del tecnico laziale.

Bene dietro, davanti invece c’è qualcosa da rivedere. Le priorità in vista del mercato restano il centrocampo e l’attacco ma, come evidenzia Il Messaggero, è tutto un gioco a incastro, non solo condizionato da un eventuale e probabile mercato “a saldo zero” (uno esce, uno entra con lo stesso ingaggio). Se infatti Raspadori sembra legato alla cessione di Castellanos, l’ingresso di una mezz’ala di qualità può dipendere dall’addio di Guendouzi.

Sarri, si legge, vorrebbe a prescindere un centrocampista con le caratteristiche che mancano: in estate aveva studiato Karetsas (gioiello del Genk), ma ormai sembra un sogno proibito. È ancora troppo acerbo, Tommaso Berti del Cesena, per il grande salto. Il Comandante ora accoglierebbe subito Samardzic (poco utilizzato dall’Atalanta) rispetto a quando Lotito lo aveva trattato. Sempre gradito Ilic del Torino, ma il tecnico teme possa essere più utile come vertice basso. La talent room monitora da tempo Watson in scadenza a giugno col Kilmarnock, ma Mau è stato chiaro: «Serve gente che ci migliori, altrimenti meglio rimanere come siamo». Dopo aver rilanciato Basic, il Comandante preferirebbe una mezz’ala alla Luis Alberto, uno che torni a illuminare il gioco ma, se dovesse partire Guendouzi, non disdegnerebbe nemmeno uno come Fabbian per avere più inserimenti e gol. Oltretutto nel 2026, il 22enne italiano non rientrerebbe nel calcolo del “costo del lavoro allargato”.