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Lazio, Tavares ci prova per il Cagliari: portoghese in campo per recuperare prima

Out contro la Juve e giovedì a Pisa, il terzino lavora per tornare a disposizione.


Ieri Sarri ha concesso un giorno di riposo alla squadra ma Nuno Tavares si è allenato con i lungodegenti. Il portoghese è ai box ufficialmente per una «lesione muscolare di basso grado a carico del soleo sinistro», ko che di solito presuppone tre settimane di stop. Eppure, riporta Il Messaggero, in base al programma di recupero, l’ex Arsenal salterà il Pisa per provare a tornare tra i convocati contro il Cagliari lunedì prossimo. Tra gli infortunati il numero 17 sarà quello che tornerà prima coi compagni e con lui potrebbe rivedersi anche Dele-Bashiru se il controllo che avrà in settimana
darà il via libera.

Continuano invece, conclude il quotidiano, i percorsi personalizzati di Rovella, Castellanos e Cancellieri, così come quello di Gigot, che ha tolto da poco le stampelle post operazione alla caviglia. Dopo il riposo premio di ieri, la squadra tornerà in campo oggi pomeriggio a Formello. Domani mattina rifinitura anti Pisa e nel pomeriggio partenza in aereo per la Toscana.

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Lazio, schiettezza e lealtà: il legame tra Sarri ed i laziali è sempre più saldo

Maurizio Sarri e il popolo laziale, un legame che nasce nel tempo e si consolida ormai giorno dopo giorno. Mau si sente un tifoso della Lazio e per questo lo mette al primo posto. L’empatia mostrata e dimostrata, anche nelle dichiarazioni post Juventus, ne è una riprova.

“Mi interesso soltanto della Lazio e dei laziali”, così aveva parlato Maurizio Sarri nella conferenza stampa post gara dell’Olimpico dopo la vittoria contro la Juventus. Una dichiarazione che è un manifesto perfetto di lazialità e una risposta intelligente per smarcarsi dal tema della contestazione al presidente Lotito da parte dei tifosi biancocelesti.

Il Comandante – come sottolinea il Corriere dello Sport – è un punto di riferimento per il popolo laziale, specialmente ora che di certezze ce ne sono poche e il futuro è più una minaccia che una speranza. Il legame con i tifosi della Lazio si è rinsaldato ancora di più, la scelta di tornare a Formello e di restarci dopo la notizia del mercato bloccato, ha fatto divampare ancora di più la scintilla dell’amore tra il mister e i tifosi. 

Sa quali corde toccare, sa come prendere il tifoso laziale, sa cosa dirgli e non è mai venuto meno alla sincerità che esige il rapporto. Schiettezza, fiducia e onestà tra le parti: questo è Sarri alla Lazio.

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Sarri mago della difesa, così la Lazio è tornata solida: i numeri del muro biancoceleste

Uno dei tanti segreti di questa Lazio è la difesa: Sarri sta lavorando tantissimo tutti i giorni per dare equilibrio alla fase difensiva e i risultati si vedono. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, dalle parti di Formello sono tutti contenti del gioco difensivo che la Lazio esprime in campo.

Provedel è tornato a dare sicurezza, Gila e Romagnoli sono una diga invalicabile. Rispetto a un anno fa, di questo periodo, la Lazio ha preso cinque gol in meno. In una stagione difficile c’è la consapevolezza di far risultato grazie alla fase difensiva che fin qui è stata impeccabile. No gol subiti nel 50% delle gare giocate, le stesse che hanno fruttato dieci degli undici punti collezionati. Bel tre volte porta inviolata nelle ultime quattro partite, di cui due contro big ad alto potenziale offensivo come Atalanta e Juventus. Torniamo solidi ed equilibrati poi aggiungiamo il resto: il concetto espresso da Sarri dopo le tre reti subite in casa contro il Toro. L’ultimo match giocato con un 4-4-2 stile Baroni che ha sbilanciato la squadra e tolto certezze. Il ritorno al 4-3-3 ha ripristinato le premesse, il lavoro degli esterni offensivi ed il desiderio di reggere l’urto nella tempesta ha fatto il resto.  

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Lazio-Insigne, Fabiani meno rigido ma serve un taglio. In lista anche Ilic e Martin

Il ds punta agli under 22 ma in lista ci sono pure Ilic e Martin.


La Lazio di mister Sarri risponde come può alle difficoltà di queste ultime settimane. Nonostante le tante assenze i biancocelesti domenica scorsa hanno ottenuto un punto a Bergamo e ieri un successo pesante in casa contro la Juve. Tuttavia urge una programmazione dettagliata sul mercato per capire il futuro della squadra. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarrion Fabiani ha iniziato a parlare di possibili uscite, non è un segreto che Dele-Bashiru, Noslin e Belahyane sono diventati subito o quasi marginali nella sua idea di calcio. E che Tavares non è certo il suo prediletto. Alle uscite, al di là che il mercato sia aperto o semiaperto (cessioni per acquisti), si legheranno le strategie per gennaio.

Il diesse e Lotito, si legge, hanno capito che il Comandante ha queste richieste: una mezzala, desiderata fin dalla partenza di Luis Alberto, e un terzino sinistro, la partenza di Tavares agevolerebbe l’operazione. Sarri, conclude il quotidiano, attende con ansia l’evoluzione del caso Rovella e a dicembre valuterà se chiedere un regista in più. Sarri vuole anche un attaccante: un centravanti solo se partisse Taty, a patto di sapere chi lo sostituirebbe. Non s’è arreso su Insigne e Insigne non ha perso la speranza di firmare a zero con la Lazio. Attende segnali. Lotito aveva incontrato il manager ad agosto. Il no categorico del ds Fabiani, per i limiti di età (34 anni), sembra meno rigido. Una rivalutazione è in corso ma conteranno molti fattori: non sembra un problema l’ingaggio né la durata contrattuale (forse 6 mesi più opzione di rinnovo).

Un problema è legato ai posti over: sono tutti occupati. Per tesserarlo serve un taglio o una cessione. Sono già fuori lista Dele-Bashiru e Gigot (in uscita). Ecco perché le uscite determineranno molte delle strategie. La politica del ds Fabiani si conosce: punta ad aggiungere under 22. Aveva puntato Simic, difensore centrale ex Anderlecht, 20 anni, strappato dall’Al-Ittihad. Sarri, oltre Insigne, ripenserebbe a obiettivi già puntati: Ilic del Torino, oggi 24 anni, ma reduce da una stagione deludente, e Aaron Martin del Genoa, 28 anni, terzino spuntato in estate, in panchina nelle ultime tre.

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Lazio, Isaksen all’improvviso: spina nel fianco della Juve e record di falli subiti

Ieri si è preso la scena all’Olimpico: ora il danese cerca continuità.

“Si vedeva in allenamento che era in crescita ma non fino a questo punto, è stata una sorpresa anche per noi, ha giocato una grande partita”, così ieri Sarri a Dazn ha parlato di Isaksen che ieri contro la Juventus ha messo in campo una delle sue migliori prove da quando è a Roma.

Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, la Lazio ieri è ripartita spesso grazie alle fughe dello scatenato Isaksen a destra: ha subito ben 8 falli, più di tutti in campo, più di tutti in una singola partita da quando è iniziato il nuovo campionato di Serie A.

Dopo una prova “normale” o probabilmente sottotono a Bergamo, l’esterno ieri si è dimostrato una spina nel fianco per i bianconeri. Propositivo e coraggioso nell’uno contro uno, è stato lui uno dei migliori in campo ieri considerando anche la mano che ha dato in difesa con più di 10 chilometri percorsi in novanta minuti lungo la fascia destra.

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Lazio, capolavoro Sarri: un’anima vera nell’emergenza

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha voluto esaltare il lavoro di Sarrispecialmente nel preparare questa partita in un momento così difficile, comparandolo invece al buio che sta attraversando la Juventus. Eccone un estratto.

“Una prova capolavoro, quella di Sarri. Per come l’ha preparata, per come ha affrontato l’emergenza occasionale dentro l’emergenza stagionale. Per l’attenzione e l’impegno che è riuscito a ottenere dai suoi, addirittura commoventi – e perciò strepitosi – nei minuti finali quando la Juve ha tentato l’ultimo, disperato assalto. 

Della Lazio Maurizio ha estratto l’anima, e tutta intera. Esibendola negli interventi di Romagnoli e Gila, nelle volate di Isaksen, il più bravo e continuo, nell’interpretazione complessiva di Zaccagni e Guendouzi”. 

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Lazio-Juventus, non solo gol: i numeri Basic

I numeri del centrocampista croato certificano la sua importanza in questa rosa.

Toma Basic si sta prendendo la scena. Ieri il gol-vittoria contro la Juventus è stata solo la ciliegina sulla torta dopo le ultime convincenti prestazioni. Da fuori lista ad inamovibile: il croato ora ha conquistato tutti.

Come riporta il Corriere della Sera, a dare valore alla prestazione del centrocampista contro la Vecchia Signora non è stata solo la rete; è stato lui il giocatore più attivo in fase offensiva: dei tre tiri nello
specchio della porta effettuati dai biancocelesti, due sono suoi. Lui anche il giocatore, fra i laziali, ad aver vinto più duelli aerei e ad aver effettuato più sponde. Il suo contributo è andato ben oltre il gol. Ci ha messo fisico, muscoli e centimetri. L’unico altro gol che aveva segnato in A era vecchio di ben 907 giorni (lo realizzò contro il Sassuolo, il 3 maggio 2023): in quel caso però realizzò il 2-0. Questa volta ha portato in dote i punti. Ha finito la partita con un problemino muscolare e andrà valutato, ma ha lasciato l’Olimpico comunque con il sorriso. Perché, conclude il quotidiano, da stuntman si è ritrovato a essere il miglior attore protagonista. Nonché simbolo della rinascita che ora è sua, ma che nel tempo deve diventare della squadra.

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Lazio, a breve nuovo vertice Sarri-società: sul piatto la programmazione del mercato

Il tecnico va oltre ogni emergenza e la sua squadra risponde presente anche contro la Juventus.

Assenti, acciaccati. Maurizio Sarri prova ad andare oltre a tutte le situazioni complicate e ieri, in casa contro la Juventus, ha ottenuto una vittoria pesante; è il quarto risultato utile consecutivo. Mentre la Lazio si prepara al turno infrasettimanale, giovedì la sfida in casa del Pisa, il club ed il tecnico programmano un nuovo incontro per pianificare il futuro.

Come riporta il Corriere dello Sport, dopo il doppio confronto con Fabiani e Lotito, è previsto un nuovo vertice nelle prossime settimane per programmare il mercato, molto probabilmente l’appuntamento si concretizzerà durante la pausa di novembre, se non prima. 

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Lazio, Tavares-Cancellieri: frecciate di Sarri allo staff medico

Il problema degli infortuni sta falcidiando la Lazio da inizio stagione e la cosa non sembra risolversi. Maurizio Sarri, nel corso della conferenza della vigilia di Lazio-Juventus, ha anche lanciato una velata frecciata allo staff medico biancoceleste. Giovedì è stato pubblicato un bollettino medico in cui si parlava di lesione al polpaccio per Nuno Tavares. Ieri, in conferenza, Sarri parlava di affaticamento. Ma non è finita qui. Il tecnico toscano, su Cancellieri, ha così riferito: “Matteo aveva qualche valore un po’ fuori regola. Però i risultati delle analisi fatte giovedì ci sono arrivate lunedì”. I risultati delle analisi, riporta Corriere della Sera, sarebbero arrivati dunque quando ormai Cancellieri aveva giocato, e si era anche infortunato.

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Lazio, mancano i gol e gli infortuni non aiutano: i numeri

Poche reti realizzate e un attacco in difficoltà per via degli infortunati: la situazione.

La Lazio fatica tremendamente a segnare e gli uomini d’attacco non stanno nemmeno bene dal punto di vista fisico, sottolinea il Corriere della Sera. L’ultimo problema riguarda Dia: da oltre un anno ha dolore alla caviglia destra. Giovedì non si è allenato, ieri è tornato in gruppo, ma va gestito. Per la partita con la Juve sarebbe in dubbio, ma considerata l’assenza di Castellanos, Sarri dovrà probabilmente forzare e mandarlo comunque in campo. Zaccagni si è ripreso
da un problema nell’area inguinale (dove era stato operato
in estate), il Taty resterà fermo un altro mese, così come Cancellieri. A loro si è aggiunto Nuno Tavares che a causa di uno stiramento al polpaccio sinistro dovrebbe essere indisponibile per circa tre settimane (ma si sottoporrà a nuovi esami nei prossimi giorni). Nel frattempo ha comunque recuperato Luca Pellegrini.

Tutto ciò, conclude il quotidiano, non aiuta l’attacco: in questa stagione già in quattro occasioni la Lazio è rimasta a secco di gol. Nell’ultima edizione del campionato era rimasta a secco quattro volte solo dopo 26 giornate (ora ne sono state giocate solo 7…). Pedro, capocannoniere dell’ultima stagione, nei 249 minuti stagionali non ha ancora segnato. Il suo ultimo gol risale a maggio. Zaccagni, il capitano, è a quota due reti (in 502 minuti), ma prima aveva segnato per l’ultima volta a inizio marzo: di fatto ha colpito due volte negli ultimi 1350’ giocati. Dia non riesce a segnare da agosto: in campionato ha colpito solo il Verona (in 380’ totali), in tutto può vantare una sola rete negli ultimi 685’ in A. Discorso simile per Castellanos: il Taty in questo campionato è a quota 2 reti in 430 minuti, ma, considerando anche lo scorso torneo, è a 2 negli ultimi 935. Troppo poco. L’unico laziale a segnare con continuità è Cancellieri: con 3 gol in 413 minuti segna, in media, ogni 137’. Lui il miglior marcatore della Lazio fino a questo momento. Eppure è infortunato. Fotografia perfetta di una situazione
precaria.