Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, sollievo Motta ma chiuderà la stagione Furlanetto. Provedel futuro in dubbio e Mandas…

In estate la Lazio valuterà la situazione relativa ai portieri e il piano in vista del prossimo anno.

L’infortunio di Motta, riporta il Corriere dello Sport, è meno grave del previsto, a prescindere però dovrebbe saltare l’ultima giornata con il Pisa. Furlanetto rimane favorito per la titolarità di domani sera. Motta, dovesse ribadire il forfait, chiuderà la propria stagione con 11 presenze in biancoceleste: la prima all’Olimpico contro il Sassuolo, l’ultima nella finale di Coppa Italia. Il classe 2005, lunedì mattina, riceverà il Premio Ussi presso il Circolo Canottieri Aniene.

In estate, si legge, la Lazio valuterà la situazione relativa ai portieri e il piano in vista del prossimo anno. Provedel, arrivato a dodici mesi dalla scadenza, potrebbe finire all’Inter come nuovo dodicesimo di Chivu. La società, conclude il quotidiano, spera che Mandas, ceduto in prestito al Bournemouth a gennaio, venga riscattato nonostante il greco non sia riuscito nemmeno a debuttare in Premier League.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, a destra numeri da rivedere: Cancellieri e Isaksen sul mercato

Nemmeno insieme sono arrivati in doppia cifra: 5 reti il danese, 4 l’ex Parma.

Conti in sospeso sulla destra. Conti in rosso, quelli realizzativi: 9 gol in due, diventerebbero sufficienti soltanto sommandoli. Alternanza continua tra Isaksen e Cancellieri, ha comportato una titubanza costante. Senza risultati convincenti. Nemmeno insieme sono arrivati in doppia cifra: 5 reti il danese, 4 l’ex Parma, si sono spartiti il minutaggio e le gioie (le delusioni) sotto porta. Serve di più sulla fascia destra, che si tratti di un upgrade di chi rimarrà in rosa o della ricerca sul mercato di un’ala alternativa. In estate, riporta il Corriere dello Sport, si ascolteranno le offerte che verranno recapitate, tra i due partirà quello che riceverà una proposta migliore. Si tratta più di una questione economica, legata a una possibile plusvalenza, rispetto a un gradimento tecnico della società e di quello che diventerà il nuovo allenatore biancoceleste.

Il vero problema dei loro numeri – facendo un veloce recap – è che non sono così distanti dai record personali. Anzi, entrambi chiuderanno la stagione in corso con il primato in Serie A. Isaksen, conclude il quotidiano, ne aveva fatti 3 nel 2023-2024 (l’anno del debutto in Italia) e 4 nel 2024-2025. Numeri addirittura in crescendo. Cancellieri, da parte sua, ha eguagliato il bottino dei dodici mesi con la maglia dell’Empoli (4 nel 2023-2024). In prestito con il Parma, invece, era arrivato a quota 3 nel 2024-2025. Un rendimento che spingerà la Lazio a riflessioni attente, con la necessità e la volontà di considerarli tra le prime pedine cedibili.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il punto più basso degli ultimi dieci anni. Dato che potrebbe peggiorare dopo la sfida col Pisa

Stagione da dimenticare, che terminerà domani all’Olimpico contro i toscani.

Sarri aveva chiesto alla squadra uno scatto nel girone di ritorno. Un traguardo preciso, quasi simbolico: arrivare a 30 punti nella seconda metà del campionato. Non succederà, anche battendo il Pisa all’ultima giornata la Lazio si fermerebbe a quota 29. Il rendimento è comunque leggermente migliore rispetto al girone d’andata, chiuso con appena 25 punti. Ma resta troppo poco per una squadra che soltanto un anno fa sognava la Champions League. Il dato più pesante, riporta il Corriere dello Sport, riguarda però la classifica complessiva. Vincendo contro il Pisa, la Lazio chiuderebbe il campionato a 54 punti. Una quota che riporta immediatamente alla stagione 2015/16, una delle più deludenti dell’era Lotito, conclusa all’ottavo posto tra contestazioni, cambi di allenatore (da Pioli a Simone Inzaghi, più il caos Bielsa estivo) e un ambiente completamente sfaldato.

Ma il quadro, conclude il quotidiano, potrebbe persino peggiorare. Perché se la Lazio non dovesse battere il Pisa, bisognerebbe tornare addirittura al 2008/09 per trovare un finale peggiore. Quell’anno i biancocelesti chiusero a 50 punti e al decimo posto, in una stagione salvata soltanto dalla vittoria della Coppa Italia contro la Sampdoria. Questa volta, invece, non c’è nemmeno un trofeo a rendere meno amaro il bilancio.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB – Maffei: “Lazio, anno peggiore di questa gestione. I saluti di Sarri? Mi aspetto bagarre con Lotito” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“Sono in preda allo scoramento più totale. Non cerco notizie sulla Lazio per timore di trovare ciò che poi effettivamente troviamo. Dichiarazioni, accuse al pubblico: perché mi debbo avvelenare il sangue? Tanto so che non cambierà, non ci sarà un passo avanti, un miglioramento. Non ho armi, argomenti. Sono come un pugile suonato al centro del ring, che cerca le corde su cui appoggiarsi. E le corde sono la speranza, ma credo siano corde cedevoli, come le tocchi vai giù dal ring.

Al di là dell’aspetto meramente tecnico, della posizione di classifica che non dovrebbe competere alla Lazio, è un anno orribile, l’anno peggiore di questa società.

Lui in testa ha un progetto, che continua a sbandierare, che dovrebbe prevedere un salto di qualità nel 2027, ma sono solo parole anche queste. Non c’è mai un fatto. Sono parole volte ad illudere, la comunicazione è questa. Chiede pazienza, più di quella che abbiamo avuto?

Chi pensa che con Sarri ci sarà un saluto con tanto di stretta di mano, è fuori strada. Mi aspetto bagarre, sono due personaggi molto decisi. Analizzando la stagione, dobbiamo dire che con tutti i problemi che ci sono stati, una responsabilità se la deve prendere anche il tecnico al netto, ripeto, delle difficoltà e degli infortuni; quest’anno la Lazio non mi è piaciuta, se non in rare occasioni. In finale di Coppa Italia ci siamo consegnati. Ma riconosco a Sarri la capacità di aver tenuto il timone dritto, poi della rotta si può anche parlare.

Quello che si sta verificando a Roma, sponda Lazio, è assolutamente un problema sociale”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Lotito non può far finta di niente. Parla del coraggio dei calciatori, lui ha una strategia da zero a zero” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lotito non può far finta di niente. Gli imprenditori ragionano sì sui numeri, ma devono sapere che nel calcio 1+1 non fa sempre 2: ci vuole spirito imprenditoriale, ma anche empatia per i tifosi. Parla di mancanza di coraggio dei calciatori, ma è lui in primis ad avere una strategia da zero a zero.

Nella vita, come nel calcio, servono emozioni. Mi auguro che qualcuno possa aprirgli una visuale diversa della vita. Lui attacca per non essere attaccato, non sa stare al confronto. Non mi piace il fatto di sapere che si comincerà un anno anche peggio dell’ultimo”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, annata da dimenticare per Dia: addio al Mondiale

Era uno dei nomi in bilico, poi è stato escluso da Thiaw.

L’attaccante non è stato inserito tra i convocati per il Mondiale: escluso da Thiaw, che ha depennato il suo nome dalla lista. Era uno di quelli in bilico: già in Coppa d’Africa, con il Senegal arrivato fino alla finale con il Marocco, l’attaccante biancoceleste era stato schierato per soli 37 minuti (una presenza nel girone contro il Sudan). L’ultimo gol in nazionale, sottolinea il Corriere dello Sport, risale all’11 ottobre 2024. Dia ha pagato la pessima annata con la maglia del club: 2 reti in 29 partite totali, in campionato con il Verona ad agosto, in Coppa Italia con l’Atalanta a marzo. Troppo poco per convincere il ct del Senegal.

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Situazione inverosimile, manca consapevolezza e la Lazio ha perso credibilità”

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La situazione attuale della Lazio è veramente inverosimile. Siamo arrivati al limite, bisogna che la società faccia qualcosa perché tutto ciò non è più sopportabile. Un mio presidente non ha mai detto cose simili pubblicamente, per questo dico che si è superato il limite. Alcune cose si fa fatica a credere siano vere. Rimango senza parole, è difficile commentare una situazione del genere. Purtroppo la Lazio sta perdendo sempre più credibilità, dispiace anche per quello che stanno subendo i tifosi: il dolore che stanno subendo nel vedere la propria squadra in queste condizioni, con la sensazione che non ci sia mai fine al peggio, è il problema più grosso. E disertare lo stadio lo dimostra.

C’è una sensazione di confusione, mancanza di programmazione e di futuro, è ciò che al momento sta creando più dolore ai tifosi. Non c’è lettura obiettiva delle situazioni: una stagione sbagliata può starci, ma serve consapevolezza della squadra che si rappresenta. La squadra di calcio esiste grazie ai tifosi e un presidente deve esserne consapevole, il rapporto con la tifoseria va messo al primo posto. E se i tifosi decidono di disertare in massa lo stadio bisogna capire che qualcosa non va e bisogna trovare una soluzione. 

Non saprei cosa aspettarmi dalla Lazio il prossimo anno. È scontato dire che oggi la Lazio abbia perso appeal, non solo rispetto ai miei tempi ma anche rispetto al passato, quando giocatori e allenatori avrebbero fatto carte false per venire a giocare e allenare alla Lazio. In questo momento uno ci pensa due volte per forza di cose, per quanto la Lazio rimanga sempre la Lazio. Con Sarri il divorzio era annunciato per me: penso che allenatore e società debbano prendere ognuno la propria strada per il bene della Lazio perché non si può pensare a un’altra stagione con lo stesso rapporto e con la stessa comunicazione. Separarsi è la scelta migliore”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Tifosi-Lotito, Ko definitivo. Squadra senza attributi? No, senza qualità” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Mi aspettavo che prima o poi Lotito si riprendesse la scena con dichiarazioni non concilianti. Ma certo, non che gettasse tutta questa benzina sul fuoco. Ho avuto l’impressione che la sua reazione rabbiosa sia da addebitare a quanto ha sofferto tutta questa situazione. Così, è chiaro, dissenso e malumore aumentano ulteriormente. Questo è un braccio di ferro senza fine, questo è il colpo del Ko definitivo. Possibile mai che un passo indietro debba essere considerato un segno di debolezza? E di passi indietro, nel tempo, i tifosi ne hanno fatto diversi. Non vedo una via d’uscita, ormai la partita da vincere non sono più le partite.

Squadra senza carattere? Purtroppo manca la qualità. Se avesse parlato di mancanza di reazione sarebbe stato diverso, ma messa così ci sono due errori. Non si attacca mai il giocatore nello specifico e le difficoltà vanno attribuite alla mancanza di qualità della squadra”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Casinelli: “Lazio, tifosi insultati e mortificati. Se potessi tornare a 22 anni fa preferirei…” (AUDIO)

FABRIZIO CASINELLI (Dir. Comunicazione Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Sono tanto disperato perchè nella Lazio non vedo luce, ma solo un tunnel che si protae. Mi sento mortificato, rassegnato e preso in giro, in un momento di grossa difficoltà calcistica rispetto al mio stato d’animo nei confronti di questa società.

Parole Lotito? Manca educazione e rispetto. Il calcio muore quando viene meno il rapporto tra il tifoso e le propria società. Non è solo un modo di dire, concettualmente è quello che sta avvenendo alla Lazio. Senza questo fondamento tutto è finito. Se non si comprano giocatori all’altezza di Roma poi alla fine queste sono le conseguenze sportive. Il mio sogno è che domani mattina arrivi un fondo o un signore con tanti soldi. Il problema è che Lotito non vuole neanche farsi aiutare. Vista la situazione devo trovare il modo per restituire un sorriso ai tifosi.

Lo dico, pur sapendo di farmi tanti nemici: se potessi tornare indietro a 22 anni fa sceglierei di ripartire dalla serie C pur di non vivere questa situazione. Lo dico dopo, ovviamente, ma arrivo a dire che sarebbe stato meglio un percorso azzerato come quello del Napoli. Sono mortificato ed insultato sistematicamente”.

Categorie
DICHIARAZIONI

L’addio di Pedro: “Mi pesa lasciare questa maglia. Auguro il meglio a tutti voi e alla Lazio”. Lotito: “Un onore” (VIDEO)

Il campione spagnolo ha salutato ieri i compagni di squadra e tutto il team con una festa.

“È una giornata speciale, un giorno un po’ triste perché finisce qui la mia storia alla Lazio ma allo stesso tempo felice perché sono molto contento di essere qui con tutti voi. Ho condiviso tutti questi anni insieme a voi ragazzi, e mi avete sempre trattato nel migliore dei modi possibili. Mi avete fatto sentire molto importante e questo per me vale tantissimo. Auguro sempre il meglio a tutti voi e alla Lazio. Grazie per essere qui, ai familiari e a ognuno di voi: per me è davvero molto speciale.

Non voglio parlare troppo, ma auguro il meglio a questa famiglia. Sono sicuro che resterà sempre qualcosa di mio anche qui. Ho avuto la fortuna di vivere tanto questa maglia e lasciarla mi pesa. Però me ne vado con la testa alta, perché ho dato tutto. Mi avete sempre fatto sentire un giocatore importante, e questa per me è una famiglia vera. Sento tanto rispetto e tanta stima per questo gruppo. La festa adesso non finisce, inizia. C’è anche da ballare. Grazie a tutti quelli che hanno organizzato questa serata. Spero che vi stiate godendo questo momento insieme a me. Grazie mille a tutti e forza Lazio”.

Le parole del Presidente Lotito alla festa di Pedro: “Per me è un onore essere qui oggi. Ho voluto testimoniare la mia presenza per onorare un campione che rappresenta la storia del calcio e che incarna un modello di vita e un modello sportivo. Vorrei che tutto questo restasse impresso nei nostri cuori, perché Pedro deve essere un esempio per tutti. Non l’ho mai sentito alzare la voce, non gli ho mai visto un atteggiamento sbagliato. È sempre stato il primo ad andare in campo ad allenarsi, e il risultato si è visto: ha sempre giocato con la testa, dimostrando che il calcio ha bisogno di intelligenza prima ancora che di tecnica.

Essere qui stasera è un onore, perché testimonio la mia vicinanza a un grande campione, a una persona che è campione anche nella vita. Pedro è un esempio di dedizione, di determinazione, della voglia di non fermarsi mai. È stato un punto di riferimento, sempre in silenzio, senza mai alzare la voce. Ha tracciato un percorso importante alla Lazio, anche nei momenti più difficili, e lo ha fatto con coraggio, dimostrando che con il sacrificio, le capacità, lo spirito di gruppo e la voglia di vincere si possono raggiungere risultati straordinari. Lo ha testimoniato vincendo tantissimi trofei in carriera. Grazie per quello che hai fatto e per quello che hai dato alla Lazio. Grazie a tutti voi, buona serata. Scusatemi, purtroppo ho un’altra cena meno piacevole”.

Di seguito le parole nella sua lettera d’addio“Oggi è un giorno molto triste per me perché dico addio a questo bel percorso e alla splendida famiglia laziale. Vorrei ringraziare tutti i tifosi, i calciatori, gli allenatori e tutta la società, dipendenti e collaboratori compresi, per avermi permesso di far parte della storia gloriosa di questo club.

È vero che non ho portato trofei a questa che considero una casa meravigliosa, ma ho sempre difeso questa maglia con coraggio, umiltà, ambizione e passione, insieme ai miei compagni di squadra. Sono sicuro che presto si festeggerà qualcosa di importante con questi grandi uomini e calciatori. Ogni volta che entravo in campo ho alzato lo sguardo, ammirando fiero il nostro popolo.