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‘NMM’ – Caprai: “Provedel sfortunato al Meazza. Mandas? Credo voglia più spazio…” – (AUDIO)

Riccardo Caprai, fondatore di goalkeperemania, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare le prestazioni dei portieri della Lazio, Provedel e Mandas, soffermandosi sul futuro del portiere greco.

“Le prestazioni di Provedel e Mandas? A san Siro il primo non ha responsabilità. Ha cercato di anticipare lo spazio ma è stato sfortunato. Mandas in Coppa Italia l’ho visto molto bene, attento e attivo. Tre uscite alte importanti, non giocava da maggio e questo avrebbe potuto destabilizzarlo”.

“Mandas è un portiere forte, deve crescere a livello tecnico ma la Lazio è fortunata ad avere due portieri così. Il suo stato d’animo da possibile partente? Ha grande professionalità, si allena al massimo, concentrato e le voci di mercato non lo hanno intaccato. Credo che lasci a chi cura i suoi interessi la vicenda trasferimento. Mi sembra concentratissimo sul mercato”.

“Le prestazioni di Basic e Pellegrini son un attestato del lavoro di Sarri e del suo staff. Sarri e la sua metodologia danno valore aggiunto alla squadra. La Lazio subisce pochi tiri, i grandi portieri però riescono ad essere concentrati sul gioco, anche col freddo riescono a muoversi con la squadra. Poi il gioco di Sarri coinvolge il portiere, obbligato a muoversi, anche rispetto alle transizioni o agli intercetti”.

“Futuro? So quello che sapete voi. Mandas vorrebbe più spazio e penso si possa andare verso la cessione. Poi la Lazio dovrà cercare un profilo che garantisca una solidità importante”.

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‘NMM’ – Negri: “Immobile può dare al Bologna il salto decisivo. La Lazio? La vittoria col Milan può cambiare la stagione” – (AUDIO)

L’ex attaccante, tra le altre, di Bologna e Rangers, Marco Negri, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio, alla vigilia del match con i felsinei.

“Il ruolo del centravanti, insieme con quello del portiere, è cambiato totalmente. Una volta c’era il centravanti d’area a cui bastava mezzo pallone per concretizzare. Ora la pynta deve fare un lavoro diverso. Facendo un lavoro più dettagliato, mancano attaccanti con un po’ di fiuto, ora vediamo più costruzioni preparate che lasciano poco spazio all’istinto che ti consente di anticipare il difensore”.

“In Italia non crescono più bomber? Ormai si cresce un po’ omologati sia nelle scuole calcio sia nel settore giovanile, si fanno le stesse uscite o gli stesi schemi. E’ giusto farli, ma una giovane punta deve poter coltivare i propri istinti che poi faranno al differenze per non essere catalogato come un giocatore che fa le cose che fanno tutti i suoi colleghi. Se a 19 anni anni tutti hanno fatto tutto, difficile crescere ulteriormente per poi emergere e fare al differenze”.

“Va anche detto che il calcio italiano non ha le stesse qualità fisiche, in Inghilterra i 20 metri metri sono coperti con un’altra velocità e un’altra forza. Poi c’erano Inzaghi e Montella che avevano istinti predatori che vanno coltivati”.

“Quanto impatta la voglia di un istruttore che spinge per i risultati già nella scuola calcio? L’istruttore può e spesso non ha giocato al calcio, ha un’esperienza diversa. L’istruttore in teoria non dovrebbe guardare al risultato, diversamente dall’allenatore. Poi già a 10 anni arrivano i genitori che vogliono vincere e ci fermiamo lì. Nella strada c’era la legge che se none ri abbastanza bravo non giocavi”.

“Il Bologna di Italiano e Sartori? Credo che nessuno voglia incontrarlo, sono temibili in una fase di consapevolezza, un gradino sotto i top ma sanno che possono giocarsela con tutti. C’è grande unione tra città e squadra, se ci sommi il progetto, pensato per più anni, arrivi al Bologna di oggi di cui Sartori è il primo artefice dell’ultimo salto di qualità. manca un piccolo passaggio di maturità, vedi il ko interno con la Cremonese”.

Negri: “Ecco perché la vittoria col Milan può cambiare la stagione”

“Rispetto a Roma c’è meno pressione, l’ambiente facilità la crescita nel tempo, digerendo anche gli errori. Immobile? Sono quelle favole stupende del calcio, può essere quel tassello per un alro passaggio in avanti. La Lazio, al di là della classifica, ha mostrato personalità e carattere incredibili. In Coppa Italia ha dimostrato di aver superato la mazzata di San Siro, una prestazione da grande squadra che determina una scintilla che può mutare l’andamento del campionato della Lazio”.

“Quanto un atleta risente dell’ambiente frizzante, come accada ora in casa Lazio, anche in termini di alibi? Dipende dalla personalità dei giocatori, non solo dalla qualità tecnica. Guardate cosa sta accadendo a Firenze, con giocatori molto di qualità, che giocano per l’applauso, sta creando un vortice negativo. la Lazio, diversamente, ha giocatori come Castellanos, Vecino o Zaccagni, possono sentirsi pungolati per dimostrare che tutti sbagliano a sottovalutarli”.

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Lazio-Bologna, Marusic: “L’entusiasmo di coppa su una gara fondamentale per l’Europa. Su Immobile e Milinkovic…”

Adam Marusic al match program ufficiale di Lazio-Bologna:

Arriva il Bologna: quanto carica ha dato alla Lazio la vittoria contro

«La vittoria contro il Milan ha regalato entusiasmo a tutta la squadra. Ora c’è il Bologna: abbiamo avuto poco tempo per preparare questa partita ma è fondamentale, vogliamo un grande risultato per scalare posizioni in classifica e avvicinarci ai posti che valgono un posto in Europa».

Lo scorso anno contro i rossoblu arrivò un 3-0 all’Olimpico e una pesante sconfitta al Dall’Ara, che partita sarà questa volta?

«Sarà una gara difficile, il Bologna gioca molto bene da tre anni. E una squadra che non va sottovalutata perché ha tanti calciatori forti e di qualità. Noi però giochiamo davanti ai nostri tifosi, dovremo dare tutto per vincere».

Che effetto ti farà ritrovare Immobile?

«Lo rivedrò con grande piacere. Abbiamo passato degli anni bellissimi qui alla Lazio, giocando tante partite insieme. Ciro è una persona doro e un attaccante straordinario, anche per lui sarà un’emozione particolare tornare all’Olimpico da avversario».

Giovedi allo stadio c’era anche Milinkovic, presente in Tevere con Radu: non accade spesso di vedere due leggende in mezzo ai tifosi durante una partita…

«Sergej è venuto in Italia con la sua famiglia qualche giorno prima della partita contro il Milan, ci siamo ovviamente salutati. Mi ha emozionato vederlo insieme a Radu tra i tifosi, non è un caso quando dico che la Lazio ti entra nel cuore. Solamente qui puoi possono accadere eventi del genere. Anche io rimarrò un tifoso biancoceleste per sempre».

Sei il secondo montenegrino più presente nella storia della Serie A. quanto sei orgoglioso questo? C’è un tuo connazionale al quale auguri di giocare a lungo in Italia?

«Ho davanti soltanto Vucinic. Sono orgoglioso di aver giocato così tante partite in Serie A e spero di poterne vivere ancora molte con questa maglia. Come nome dico invece Adzic della Juventus: ha un grande talento, siamo stati insieme in Nazionale a novembre. Ho visto un ragazzo forte, umile e che lavora tanto. Ultimamente sta giocando poco ma sono certo che, come ha già dimostrato, saprà sfruttare al meglio i minuti che avrà a disposizione. Merita di giocare tanti anni in un campionato importante come quello italiano».

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Bologna devastante dal centrocampo in su, ecco cosa deve fare la Lazio…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sabato il Var ha perso un’occasione unica per fare quello che dovrebbe; se non ci mettono le mani andrà sempre peggio e si perde di credibilità.

La Lazio è ben attrezzata e lo sarà soprattutto quando riavrà tutti a disposizione, per me può rientrare nei posti utili per le competizioni europee: lo ha dimostrato nelle ultime partite.

Nelle due gare con il Milan, la Lazio ha fatto delle buone prestazioni.

Il Bologna per come gioca, insieme al Como, è una delle squadre migliori. Italiano diventerà un allenatore importante. Contro la Cremonese ci sono stati errori individuali, che poi ha pagato tutta la linea difensiva. La Lazio dovrà fare una gara molto attenta, loro dal centrocampo in su sono devastanti, possono essere pericolosi in ogni momento. La Lazio deve fare quello che sa fare meglio: appena riconquista palla deve attaccare la profondità perché lì il Bologna può lasciare qualcosa”.

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Lazio, Insigne senza fretta: prima la mezzala. Isaksen-Fabbian…

Sarri giovedì nel post gara ha ribadito la stima per l’ex Napoli: le ultime.

“Insigne? Per me è come un figlio, ci ho passato anni bellissimi insieme, ma i ruoli indispensabili sono altri. Una volta sistemati quelli, decide la società se prenderlo”, ha detto Sarri in conferenza dopo la vittoria in Coppa Italia. Dietro queste parole, evidenzia Il Messaggero, c’è una precisa strategia del tecnico, che sa benissimo che Lotito ha già un accordo di massima sull’ingaggio con l’ex Toronto, ma non vuole il “contentino” societario, almeno non prima di aver ricevuto garanzie sui rinnovi e rinforzi a centrocampo, ed eventualmente in attacco. Il vice-Zaccagni (Lorenzo, anche se Fabiani spinge per il prestito di Daniel Maldini) può aspettare fine gennaio.

Di facciata, si legge, il Comandante dice di non aver fatto nomi («Quelli spettano alla società»), ma in realtà lì ha suggeriti eccome al patron, anche nell’ultima cena di mercoledì a Formello. Bisogna pianificare almeno un’uscita big perché il mercato della Lazio sarà “a saldo zero” e servono almeno 25-30 milioni di plusvalenze in vista della trimestrale di marzo per non incorrere in un nuovo blocco totale a giugno.

Si insisterà, conclude il quotidiano, per il 22enne Fabbian, che oltretutto non rientrerebbe nel calcolo del “costo del lavoro allargato”. A Sarri piace anche Berti del Cesena, si monitora da tempo Watson in scadenza a giugno. Ilic può essere utile anche come play, ma ora è in standby lo scambio di prestiti col Torino. In realtà sia l’olandese che Mandas (si aggiunge il Genoa), Dele-Bashiru e Tavares (piace negli Emirati) restano in uscita, dopo la vetrina col Milan all’Olimpico. Ma la Lazio difficilmente potrà fare chissà quali plusvalenze con loro. Anche Lotito ha fatto capire il piano: «Faremo di tutto per rinforzare l’organico senza indebolirlo». Eppure non si prescinde da un sacrificio: si valuterà quindi la miglior offerta per uno fra Isaksen (basterebbe uno scambio con Fabbian a una valutazione di 25 milioni, per esempio, visto che il Bologna era interessato al danese), Guendouzi e soprattutto Castellanos. Oltre il rinforzo in mediana, Sarri ha infatti bisogno di più gol, vuole un centravanti vero ma, se non uscirà il Taty (di nuovo inquieto), difficile riuscire ad averlo già in inverno. Tutto rimandato a giugno, quando poi servirà anche un terzino destro (può tornare di moda Anton Gaaei dell’Ajax) perché Marusic (a meno di un rinnovo pluriennale, ma ha 33 anni) vuole andar via, senza accettare 1-2 anni di contratto.

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Lazio, Immobile torna a “casa”: l’accoglienza sarà da brividi per la prima da ex

Domani il ritorno dell’ex capitano in quello che è stato il suo stadio per otto anni.


Le sfide con il Bologna fanno sempre pensare ai tanti ex biancocelesti che hanno vestito tutte e due le maglie, o a chi dalla Lazio è andato sulla panchina dei bolognesi come Sinisa Mihajlovic. Domani all’Olimpico tornerà l’ex capitano biancoceelste, Ciro Immobile. Come ricorda La Repubblica, per lui 207 gol in otto anni («indimenticabili»), quasi 26 a stagione la media, il record all time strappato a un mito come Piola, la Scarpa d’Oro 2020, la classifica cannonieri vinta tre volte, altro primato. I rimpianti, anche: lo scudetto spezzato dal Covid, Immobile è convinto che quella Lazio lo avrebbe vinto. Però ha comunque conquistato tre trofei, oltre all’amore dei tifosi.

Domani l’abbraccio dei laziali. Quando ci pensa, Ciro sussurra solo: «Mamma mia». Perché certe emozioni sono insostenibili: «La Lazio è la mia vita», diceva quando i tifosi biancocelesti lo difendevano dalle cattiverie durante l’Europeo. «Rivedrò tutta la gente che per tanti anni mi è stata vicina, a cui ho voluto bene e che mi ha voluto bene», dice ora, alla vigilia del ritorno a casa.

Tutto è pronto, si legge, per l’omaggio al fuoriclasse del gol. Gli stanno preparando sorprese la Lazio e la curva Nord, l’Olimpico intero lo applaudirà commosso e riconoscente prima della partita.

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Lazio, Provedel si riprende i pali. Contro il Bologna un solo dubbio di formazione per Sarri

Il tecnico laziale ha le idee chiare, un solo ballottaggio aperto alla vigilia del match.

La Lazio sta trovando continuità nelle prestazioni e Sarri non ha intenzione di cambiare. Come riporta il Corriere dello Sport, l’unico cambio certo è il ritorno di Provedel. Contro il Milan aveva lasciato spazio a Mandas (debutto stagionale per il greco e prova attenta con tanto di clean sheet) ma il numero uno biancoceleste è intoccabile in campionato. Per il resto, la Lazio anti-Milan dovrebbe essere riconfermata quasi integralmente. Il tecnico è rimasto soddisfatto della risposta caratteriale e tattica della squadra: linee strette, fase difensiva ordinata, aggressione nei tempi giusti e una regia solida con Vecino, ancora candidato alla cabina di comando.


L’unico vero nodo da sciogliere, conclude il quotidiano, riguarda forse la fascia sinistra. Tavares, entrato con personalità contro il Milan, ha offerto segnali incoraggianti dopo settimane complicate, tornando a servire un assist vincente come non capitava da quasi un anno (23 gennaio in Europa League con la Real Sociedad).

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Lazio-Bologna, tifosi sempre presenti: si va verso i 40mila all’Olimpico

I sostenitori biancocelesti rispondono sempre presente: domani in 40mila a sostenere la squadra.

Doppio impegno casalingo nel giro di pochi giorni. Dopo la sfida di Coppa Italia con il Milan, si ritorna in campionato: domani la gara contro il Bologna, valida per la 14esima giornata di Serie A. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, per la gara con i rossoblù sono stati venduti circa 7.500 biglietti, numero che si va ad aggiungere alla quota degli abbonamenti sottoscritti in estate, cioè 29.918 tessere. Il dato è cresciuto dopo la qualificazione centrata giovedì sera, al momento sono stati raggiunti quasi 37.500 spettatori, entro il fischio d’inizio di domani verrà superata la soglia delle 40.000 presenze.

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Lazio, Basic prenota il rinnovo. Marusic verso l’addio

Prolungamenti di contratto sul piatto in casa Lazio: le ultime.

In attesa di capire come la Lazio potrà muoversi sul mercato, a tenere banco è il tema rinnovi. Come riporta il Corriere dello Sport, il diesse Fabiani ieri mattina ha incontrato i manager di Basic e Marusic. Sarri aveva parlato con entrambi i giocatori, gli aveva chiesto la disponibilità a restare, sono in scadenza a giugno. Nel contempo aveva sensibilizzato la società ritenendoli elementi portanti. E’ toccato alla Lazio entrare in azione.

Marusic, si legge, un anno fa, era rimasto spiazzato da Lotito. Il rinnovo era concordato alle stesse cifre, migliorando un bonus. Poi la retromarcia. Sia Basic che Marusic hanno aperto alla trattativa perché hanno sentito la considerazione di Sarri altrimenti avrebbero preso strade diverse a parametro zero. Non è ancora detto che firmino, servono altri passaggi. E soprattutto bisogna capire come la Lazio concederà aumenti. Se il mercato sarà a saldo zero i rinnovi saranno congelati a meno che Lotito non venda qualcuno e usi una parte dei soldi per i contratti. Intanto si tratta.

Giovedì all’Olimpico, conclude il quotidiano, erano stati avvistati Adrian Aliaj e Florian Myrtaj, i manager di Basic. Ieri mattina sono stati ricevuti a Formello. L’incontro è stato proficuo: si starebbe ragionando su un contratto fino al 2028, due anni e mezzo in più. Basic guadagna 1,6 milioni netti, con il Decreto Crescita supera di poco i 2 milioni al lordo. Restano alcuni dettagli da definire e va atteso il benestare di Lotito. Basic nelle scorse settimane aveva ricevuto sondaggi da Germania e Spagna (il Betis tra i club più attivi), ma la stima di Sarri l’ha conquistato, fa lui da garante. Per quanto riguarda Marusic, l’idea per il futuro è scovare un terzino destro giovane, da crescere al suo fianco. Il contatto di ieri con il manager Jankovic non ha portato ad un accordo: la richiesta è un biennale con opzione. Marusic, a giugno, sarà libero. Da tempo sarebbe nell’orbita di almeno due top club italiani a zero.

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Lazio alla ricerca di un bomber: mossa per gennaio solo se parte Castellanos

Sarri cerca i gol della sua Lazio: le possibili mosse di mercato.

Solidità difensiva acquisita, ora serve migliorare davanti. Alla Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport, serve un centravanti, un uomo-gol, un finalizzatore, meglio se anche distributore. Ma deve pensare a segnare.

L’acquisto, si legge, è nei piani della Lazio, più per giugno che per gennaio a meno che non parta Castellanos. Taty e Dia faticano ad arrivare in porta, la sta puntando meglio Noslin, entrato carico anche contro il Milan. Lui, inizialmente sul mercato, piano piano sta provando a convincere Sarri.