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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “La Cremonese si gioca la vita, ma l’ottavo posto ha una sua importanza. Su Maldini e Zaccagni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’ottavo posto ha la sua importanza. Sembra una stupidaggine, ma dopo tutto quello che è accaduto in questa stagione va comunque centrato. Per la Cremonese è la partita della vita, per la Lazio è una gara da giocare per avvicinarsi al meglio alla finale di Coppa Italia. Bisogna metterci la gamba, altrimenti c’è il rischio di perderla. La Lazio quello che doveva e poteva fare l’ha fatto, ancor di più dopo aver messo dentro la qualificazione per l’ultimo atto della Coppa.

Stasera allo ‘Zini’ farei giocare un’ora a Zaccagni, è una tappa rilevante comunque per permettergli di entrare ancora di più in condizione. Partirei con lui, Isaksen e Maldini in avanti. Quest’ultimo lo vedo poco esterno in un 4-3-3. Deve giocare libero, l’ideale sarebbe affiancato ad un’altra prima punta. La cosa importante è che lui non abbia la responsabilità di fare reparto da solo.

L’Atalanta sta facendo male, sta rovinando tutto. Ha avuto un tecnico che in un momento della stagione si è fatto prendere da facili entusiasmi. Forse è mancata un po’ di umiltà prima della gara con il Bayern Monaco”.

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SERIE A

Cremonese-Lazio, probabili formazioni

La necessità di far punti della Cremonese per sperare ancora nella salvezza e la voglia della Lazio di allungare il momento positivo: sono queste le note salienti del match tra i grigiorossi e i biancocelesti. Sulla panchina della Cremonese è tornato Nicola dopo la breve e poco fortunata parentesi Giampaolo, su quella della Lazio è saldissima invece la posizione di Sarri, soprattutto dopo la conquista della finale di Coppa Italia a spese dell’Atalanta. 

Cremonese-Lazio: le probabili formazioni

Cremonese (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Floriani Mussolini, Bondo, Maleh, Vandeputte; Bonazzoli, Sanabria. Allenatore: Giampaolo.

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Patric, Basic; Isaksen, Maldini, Zaccagni. Allenatore: Sarri.

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TIFOSI

Sabato Lazio-Inter, gruppi organizzati biancocelesti e nerazzurri non entreranno all’Olimpico

In vista della partita di sabato prossimo alle 18 contro l’Inter di campionato, il Tifo Organizzato della Lazio ha diramato il seguente comunicato: “Per la partita di campionato che si svolgerà sabato 9 maggio, i gruppi organizzati si raduneranno sulla piazza di Ponte Milvio per organizzare al meglio la finale di coppa Italia e vivere tutti insieme una giornata tra Laziali. Ricordiamo a tutti che questa protesta è volta a sensibilizzare i problemi e le mancanze societarie, non ad allontanare i tifosi dalla Lazio, quindi è forte il bisogno di rafforzare la vicinanza tra il popolo Laziale, la squadra ed il mister,senza venir meno alla dimostrazione di dissenso.

Rimarremo a ponte Milvio, non entreremo, come non lo faranno per soliderietà i gruppi organizzati del tifo dell’Inter, che nonostante abbiano appena vinto il loro 21° scudetto, rimarranno fuori dallo dallo stadio per solidarietà e per appoggio al nostro dissenso. Avanti Lazio! Avanti Laziali! I gruppi del tifo organizzato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cremonese-Lazio, Cardone: “Maldini titolare. Spazio a Rovella nella ripresa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa gara per loro è la vita, dopo il successo del Lecce. La Lazio non sarà motivatissima, ma la gestione delle forze ha portato Sarri a lasciare a Roma sia Gila che Cataldi, che è rimasto qui per l’influenza forte che ha avuto. Cancellieri è squalificato. Ci sono dubbi su Taylor che ieri si è regolarmente allenato in gruppo, ma è in diffida quindi è bene farlo giocare per poi magari farlo riposare con l’Inter.

Probabile formazione? Davanti a Motta, Lazzari o Marusic, Romagnoli, Provstgaard e uno tra Tavares e Pellegrini; in mediana Basic, Patric e Dele-Bashiru, Taylor è disponibile ma dovrebbe iniziare il match in panchina. In attacco, probabile il tridente formato da Isaksen, Maldini favorito su Noslin, e Zaccagni.

Nel corso della ripresa si rivedrà Rovella, pronto al rientro dopo l’infortunio alla clavicola del 21 febbraio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter, riparte la corsa al biglietto di Coppa. Per la sfida di A prevendita lenta

La corsa al biglietto per la finale di Coppa Italia sta per ricominciare.

Ieri sera si è conclusa la fase di prelazione riservata agli abbonati, per i tifosi della Lazio sono rimasti, riporta il Corriere dello Sport,poco più di 500 biglietti, tutti in Tribuna Monte Mario, con prezzi compresi tra i 198 e i 242 euro. Una rimanenza residuale, con almeno 25.000 biancocelesti già certi di essere all’Olimpico: Curva Nord e Distinti Nord sono stati esauriti nelle prime 24 ore, così come tutti i settori assegnati in Tribuna Tevere e la quasi totalità della Monte Mario. Una mobilitazione totale, che ha trasformato la vendita in una lunga maratona, tra code virtuali e assalti continui al circuito.

Oggi si entra nell’ultima fase “protetta”. Dalle 10 del mattino e fino a mezzanotte, spazio alla vendita riservata ai possessori di Priority Pass, il codice ricevuto in occasione di acquisti nei Lazio Style 1900 Official Store. Una finestra esclusiva, che consente l’acquisto fino a quattro biglietti per volta (a patto che tutti gli intestatari siano in possesso del pass). Poi, da domani alle 12, scatterà la vendita libera. Sarà l’ultimo atto, quello più veloce, più caotico, più incerto. Anche perché i posti a disposizione saranno pochissimi, e la richiesta resta altissima. Nel frattempo, si legge, pure sul fronte interista la situazione è cambiata. Dopo una partenza più lenta, è arrivata una risposta importante, con l’esaurimento dei settori popolari: Curva Sud e Distinti Sud completamente sold out. Restano disponibili soltanto 440 posti in Monte Mario e 421 in Tribuna Tevere. Un dato che riduce ulteriormente il margine per la vendita libera. I posti che verranno rimessi sul mercato saranno quindi pochi, contesi, difficili da raggiungere.

Ci sarà, conclude il quotidiano, una Lazio-Inter di un certo tipo e un’altra Lazio-Inter totalmente opposta. A differenza del tutto esaurito che sarà registrato verosimilmente nella finale di Coppa Italia del 13 maggio, nel match precedente di campionato (in programma il 9 maggio) ci sarà un clima molto meno suggestivo, in linea con quasi tutte le gare casalinghe della Lazio di questo 2026. Probabile che nel primo dei due incontri con i nerazzurri ci saranno più tifosi ospiti che di casa (al momento sono 9.000 i biglietti venduti complessivi), anche se pure da parte degli interisti non ci sarà una grandissima affluenza (sono ancora disponibili oltre 2.000 posti dei 5.700 a disposizione dei tifosi ospiti).

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Cremonese-Lazio, occhi su Floriani Mussolini: le ultime sul riscatto

La squadra lombarda può riscattarlo a fine stagione: le cifre.

Cremonese-Lazio è anche la sfida di Romano Floriani Mussolini. Oggi la squadra di Giampaolo deve vincere a tutti i costi per sperare di non retrocedere e riavvicinare il Lecce di Eusebio Di Francesco.

E contro la Lazio dovrebbe scendere in campo dal primo minuto, o a gara in corso, anche Floriani Mussolini: il terzino è di proprietà dei biancocelesti ma, riporta La Repubblica, la squadra lombarda può riscattarlo a fine stagione per cinque milioni di euro. Un’operazione che probabilmente andrà in porto anche in caso di retrocessione.

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Lazio, a Cremona per l’ottavo posto. Ma contro le neopromosse i numeri sono da migliorare: il dato

L’unico valore che dà l’ottavo posto è la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, altrimenti preliminari in pieno agosto.

Oggi la classifica posiziona i biancocelesti al decimo posto (48 punti), staccati dal Bologna e sorpassati dal Sassuolo (entrambe a 49 con una gara in più). Pareggiando a Cremona la corsa all’ottavo posto diventerebbe a tre, una vittoria proietterebbe la Lazio in solitaria. Un ko rimetterebbe in gioco l’undicesimo posto occupato dall’Udinese (47 punti). Dall’ottavo all’undicesimo è un attimo. L’unico valore che dà l’ottavo posto, decoroso visto quanto accaduto quest’anno, è la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. Altrimenti preliminari in pieno agosto, un ostacolo in più nel mese che dovrebbe ospitare di nuovo la Supercoppa. Sempre che Sarri , evidenzia il Corriere dello Sport, non vinca la Coppa Italia.

A Cremona ci sarà un ambiente caldo. La squadra di Giampaolo è terzultima a meno 4 dal Lecce dopo il blitz dei pugliesi a Pisa. Al risultato è interessato De Rossi col Genoa, anche solo un pareggio tra Cremonese e Lazio gli regalerebbe la salvezza. Sarri, conclude il quotidiano, ha centrato la svolta dalla 28ª giornata, da allora ha vinto quattro partite su sette, in più due pareggi, solo il ko con la Fiorentina. In tutto 14 punti, meno solo di Juve (17) e Napoli (16) prima dell’ultimo turno. Quattro vittorie, tante quante erano state centrate in 17 partite (7 pareggi e 6 ko). Non bastano i numeri. La Lazio contro le neopromosse ha vinto solo una delle ultime otto sfide (5 pareggi, 2 ko), dopo sette successi di fila. Sarri sottolinea spesso il dato: contro le piccole che si chiudono si soffre di più.

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Lazio, dopo la finale incontro per il futuro Sarri-Lotito-Fabiani: tutti i temi sul tavolo

Il comandante chiede garanzie per il futuro.

Almeno tre destini che si uniscono. Forse quattro, perché anche quello di Sarri dev’essere riscritto, con o senza medaglia al collo. Forse, riporta Il Messaggero, già dopo la finale di Coppa Italia, Mau si risiederà a un tavolo con Fabiani e Lotito per capire quali sono i programmi e chiede garanzie per il futuro. Il Comandante ha due anni di contratto, darà priorità alla Lazio, ma vuole sapere subito che tipo di mercato potrà fare la società (libero o, più probabile, a saldo zero) e il budget che sarà investito (non importa quanto, ma va stabilito nel dettaglio).

Se così non fosse, conclude il quotidiano, Sarri sarebbe pronto a guardarsi intorno e a valutare le proposte che arriveranno. Le sue ultime gesta biancocelesti lo hanno rilanciato. È già annunciato il valzer delle panchine (dentro anche la scelta del nuovo ct dell’Italia) e può succedere di tutto. Non ci sono solo Napoli, Fiorentina e Bologna in agguato, occhio anche ad Atalanta e Milan sullo sfondo.

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Lazio a Cremona pensando all’Inter: rebus Taylor, Isaksen torna dal 1′, terzini in ballottaggio

In giornata Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazioni in vista del match in casa della Cremonese.

Una formazione da costruire con attenzione, pezzo dopo pezzo, pensando non solo a oggi ma soprattutto a quello che verrà. La Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, arriva a Cremona con diversi dubbi e qualche certezza, figlia di acciacchi, squalifiche e di una gestione inevitabilmente orientata verso il doppio confronto con l’Inter. Sarri è chiamato a trovare il giusto equilibrio tra presente e futuro, tra la necessità di fare risultato e quella di preservare le energie.

Il centro della difesa è il reparto con meno margini di scelta. La coppia sarà composta da Romagnoli (centro-destra) e Provstgaard, soluzione obbligata vista l’assenza di Gila, nemmeno convocato. Lo spagnolo sarà preservato in vista delle prossime sfide. Sulle corsie esterne, invece, qualche dubbio in più. A destra potrebbe essere confermato Lazzari, con Marusic, rientrato da poco dalla lesione muscolare, a riposo. A sinistra, invece, il ballottaggio è tra Pellegrini, reduce dal gran gol contro l’Udinese, e Nuno Tavares, che resta il titolare ma, si legge, potrebbe essere dosato per evitare sovraccarichi.

A centrocampo Cataldi non è convocato per precauzione, una scelta che porta ancora una volta Patric in cabina di regia. Ai suoi fianchi i favoriti sono Dele-Bashiru e Basic ma Taylor ha smaltito l’influenza ed è pronto per riprendersi il posto. In caso contrario il nigeriano agirebbe sul lato destro e il croato tornerebbe su quello sinistro, dopo essersi adattato sull’altro fronte per consentire all’olandese di esprimersi al meglio nel suo ruolo naturale. Tra l’altro Taylor (così come Pedro) è anche diffidato, con un giallo stasera avrebbe un riposo “forzato” nella prossima di campionato con l’Inter. Altrimenti derby a rischio.

In avanti, conclude il quotidiano, Isaksen al posto di Cancellieri (squalificato). Maldini o Noslin centravanti. Zaccagni può ripartire titolare.

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Lazio, due rabbie diverse: Zac per spezzare il sortilegio, Maldini per prendersi la finale

Due rabbie diverse, incrociate come i loro destini. Una più stagionata, quella di Zaccagni. Una più fresca, quella di Maldini, attutita dal gol all’Udinese. Finire in un tunnel, ma cercare sempre la luce in fondo: è la storia del capitano della Lazio. Sei partite saltate nelle ultime 12 di campionato. Non segna dal 3 novembre, una vita fa. Il rigore sbagliato a Napoli fa parte del sortilegio. Nel 2026 si sono contati solo gli assist di Zac contro Fiorentina (7 gennaio) e Bergamo (nel ritorno di Coppa). L’anno maledetto della Lazio è l’anno maledetto di Zaccagni. Un gol servirebbe al capitano, l’ha trovato Maldini lunedì. Nelle ultime otto partite di A è rimasto fuori tre volte. Non gioca titolare da un mese, da Lazio-Parma del 4 aprile. Poi i fastidi al tendine rotuleo di un ginocchio l’hanno messo out. 

Lazio, gli scenari

Zaccagni e Maldini sabato erano in bilico per Cremona, ieri meno. Le riserve si scioglieranno oggi. Molto dipenderà dalle loro sensazioni. Possono giocare entrambi, si saprà solo nel pomeriggio. Zaccagni è reduce da due stiramenti in due mesi, viene gestito. A Bergamo aveva giocato dopo il doppio rodaggio con Fiorentina e Napoli. Con l’Udinese è rimasto fuori. Cremona è la tappa che anticipa la settimana del trittico Inter-Inter-Roma. Sarri vuole portarlo in forma (per quanto possibile) alla finale di Coppa Italia, da qui al 13 maggio lo gestirà nel minutaggio. Un lampo, una scossa. Questo chiede la Lazio al suo capitano nel momento clou. Un segno di reattività dopo tante difficoltà, iniziate a giugno con l’operazione causata dalla pubalgia. Il bello è che questa stagione che sembrava finita ha cambiato il finale. Un po’ di energia in più, un po’ di orgoglio servono a Zaccagni per sbloccarsi. Ha il compito di spingere la Lazio avanti come non è riuscito a fare. Lo score è magro: 3 gol e 1 assist in campionato, 4 gol e 2 assist contando la Coppa. Ha dato quello che ha potuto forzando i rientri, anticipandoli, rischiando in prima persona. Il miglior Zaccagni, quello che ti ruba il tempo in dribbling e l’attimo davanti alla porta, serve alla Lazio per potenziare il tridente e tentare l’impresa in Coppa.  Corriere dello Sport