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TIFOSI

Lazio, cassa di risonanza alla protesta: ne parlano anche in Polonia

La cassa di risonanza di una protesta senza sosta. I tifosi della Lazio continueranno a disertare lo stadio fino alla fine della stagione, e continua a far parlare di sé in giro per il mondo. Dopo Cbs, Bbc, New York Times (in partnership con The Athletic) e il portale brasiliano Torcidariporta il Corriere dello Sport, anche in Polonia, precisamente sul sito sport.pl, è stato trattato l’argomento. Il portale ha cercato di spiegare le motivazioni per cui l’Olimpico è semi deserto a ogni gara: “Da due mesi i tifosi della Lazio boicottano le partite casalinghe della loro amata squadra a causa delle misure di austerità imposte dal presidente Claudio Lotito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi scattano le prove anti-Fiorentina: ballottaggio aperto Pedro-Noslin

Oggi la squadra si ritrova dopo un giorno di riposo: al via le prove in vista della trasferta di Firenze, in programma lunedì.

È l’inizio di una seconda metà di settimana corta ma intensa, in cui Sarri dovrà sciogliere alcuni nodi, a partire dalla fascia sinistra offensiva. Con Zaccagni non ancora al 100%, riporta il Corriere dello Sport, si rinnova il duello tra Pedro e Noslin. Una sfida già vista, ma ancora senza un vincitore definitivo. Perché entrambi, fin qui, hanno reso meglio a gara in corso rispetto a quando sono partiti dal primo minuto. Due armi diverse, ma accomunate dalla capacità di incidere quando le gare si aprono.

I numeri di Pedro, si legge, sono impressionanti: 16 dei suoi 32 gol in Serie A sono arrivati da subentrato, un dato che, nell’arco temporale che va dal giorno del suo esordio in Italia fino a oggi, lo pone al vertice insieme a Lautaro Martinez. L’ultimo segnale è arrivato proprio contro la Fiorentina all’andata, con il rigore trasformato nel finale per il 2-2. Dall’altra parte c’è Noslin, energia e impatto immediato. Con quattro gol è il capocannoniere della Lazio in stagione (insieme a Zaccagni e Isaksen), tutti segnati partendo dalla panchina. Anche per lui, dunque, la dimensione del subentrante è stata quella più produttiva. Il problema, o forse la risorsa, è proprio questa: entrambi danno il meglio entrando. Sarri dovrà scegliere su chi dei due puntare dall’inizio ed eventualmente da chi provare a sfruttare l’impatto a gara in corso.

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INFERMERIA

Lazio, ottimismo Zaccagni: Atalanta più vicina, spera già nella convocazione per Firenze

In casa Lazio cresce l’ottimismo attorno alle condizioni di Mattia Zaccagni. Il capitano biancoceleste, fermato in questa stagione da diversi problemi fisici, sta portando avanti il lavoro di recupero con l’obiettivo di tornare a disposizione nel momento più delicato dell’annata. Il segnale che filtra è incoraggiante: la convocazione non appare più lontana e il suo rientro in gruppo può diventare presto realtà.

Il percorso resta da completare con prudenza, ma il quadro generale viene considerato in miglioramento. Dopo settimane complicate, la Lazio spera di ritrovare una pedina chiave per esperienza, qualità e leadership.

Il calendario detta le priorità. La presenza contro la Fiorentina resta da valutare giorno dopo giorno, ma all’interno dello staff il vero traguardo sembra essere soprattutto la sfida di Bergamo. L’idea è evitare rischi inutili e accompagnare Zaccagni verso un recupero pieno, senza forzature che possano compromettere il finale di stagione.

La gestione del capitano viene dunque impostata con la massima attenzione. Prima il ritorno graduale al lavoro completo, poi eventualmente la convocazione e infine il reinserimento in partita. Un percorso studiato per restituire alla Lazio un giocatore centrale proprio quando il peso degli appuntamenti si fa massimo.

L’annata di Zaccagni è stata segnata da continui problemi fisici, che ne hanno limitato continuità e rendimento. Gli infortuni hanno inciso sulla sua presenza e, di riflesso, anche sulle rotazioni offensive della Lazio. Per questo il suo possibile recupero assume un valore che va oltre il semplice ritorno di un titolare: significa restituire alla squadra uno dei suoi riferimenti tecnici e carismatici. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo Lautaro Rivero: occhi puntati anche su un esterno del River Plate

Uno sguardo all’estate e al mercato: le ultime in casa biancoceleste.

In Argentina sono sicuri: il club biancoceleste, oltre al difensore centrale Lautaro Rivero, è interessato anche a un altro calciatore del River Plate. Si tratta di Ian Subiabre, esterno d’attacco classe 2007. Sa giocare su entrambe le fasce. Finora, evidenzia il Corriere dello Sport, ha disputato 12 partite nel Torneo d’Apertura, di cui la metà da titolare (un gol e 2 assist). La sua cessione a giugno sembra inevitabile, i Millonarios in estate rivoluzioneranno la rosa e potrebbero perdere i giovani più importanti.

Su Subiabre, si legge, avrebbero messo gli occhi diverse top squadre europee come Chelsea, Tottenham e Atletico Madrid. In vantaggio, però, sembrerebbe esserci il Villarreal, che già a settembre 2019 – quando aveva soltanto 12 anni – lo aveva portato in Spagna per un provino, poi svolto anche per il settore giovanile del Levante.

Il River Plate, con cui ha collezionato 36 presenze totali, sul suo contratto avrebbe addirittura concordato una clausola rescissoria da circa 100 milioni di euro. Più un deterrente per gli altri club. Secondo i siti specializzati il valore di Subiabre sarebbe decisamente più basso, intorno ai 4 milioni.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Fagioli e Gudmundsson centrali per la Fiorentina. Mi aspetto una gara chiusa, non bella” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Kean fa reparto, è imprevedibile. Comunque la Fiorentina è una buona squadra. Nonostante il ko di ieri, contro al Lazio resetteranno per racimolare punti. Mancando Fagioli e Gudmundsson, che sono centrali per la viola e che fanno la differenza nel palleggio, nel trovare spazio tra le linee, non mi aspetto una squadra che verrà ad attaccarti alta. Sarà una sfida chiusa, non giocata a viso aperto. Non bella quindi, a meno che non non si sblocchi subito.

A me Maldini esterno a sinistra non piace, non ha l’applicazione e le caratteristiche per fare quel tipo di ruolo. Lo vedo più come un trequarti o una seconda punta, oppure come punta che crea spazio agli alti. Per migliorarsi e diventare completo, deve ripulire ma anche finalizzare e ci vuole un po’ di tempo per questo”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Fiorentina, ritorno al futuro: priorità Lazio, ma questa volta chiederà garanzie scritte. Gattuso e Grossi i primi nomi…

Passato, presente e futuro s’intrecciano. Chissà se lunedì sera Sarri ripenserà a come sarebbe andata, se avesse preso la via più vicina a Castelfranco: «In estate mi è arrivata la telefonata di un dirigente della Fiorentina (Pradé, ndr), ma due ore dopo che avevo già accettato la Lazio». Maurizio non è tornato indietro «per amore dei tifosi biancocelesti», nemmeno dopo aver scoperto in ritardo il blocco del mercato estivo, ma se dovesse arrivare un’altra chiamata a fine stagione potrebbe essere diverso. A giugno scorso Lotito e Fabiani gli avevano promesso che avrebbero rimediato allo stop Covisoc con gli acquisti d’inverno su indicazione del tecnico. Così non è stato, eccezion fatta per Taylor.

A gennaio il Comandante ha ribadito di «voler accettare tutto sino a fine stagione», poi si siederà «a un tavolo con la società per fare un punto». A differenza del 2024, Mau non ha alcuna intenzione di dimettersi perché «come giustamente ha detto Fabiani, ho un contratto sino al 2028 (da 2,5 milioni a stagione più bonus, ndr), ma se questo era l’anno zero, il prossimo dev’essere l’uno». Sarri sta bene alla Lazio, ama i tifosi, ma si è già scottato fin troppo sul mercato: stavolta non alcuna intenzione di credere solo alle parole, senza avere garanzie concrete in mano.

Priorità alla Lazio, ma c’è già un piano per giugno. Se Lotito gli ribadirà la fiducia senza esonerarlo, Sarri vorrà sapere subito che tipo di mercato potrà fare la società (libero o, più probabile, a saldo zero), il budget che sarà investito (non importa quanto, ma va stabilito nel dettaglio), e pretenderà che tutto venga ratificato in una scrittura privata con fideiussioni legate agli acquisti e non solo. In pratica, Mau vorrebbe legare la sua permanenza al rispetto delle condizioni stabilite, pena la risoluzione del contratto in essere e il pagamento del restante biennio. Sarebbe una svolta epocale, se Lotito accettasse le clausole poste dal tecnico, a tutela del suo lavoro e dei tifosi della Lazio.

Se il Comandante dovesse andar via, Lotito e Fabiani dovrebbero tornare a guardarsi intorno: non hanno mai dimenticato Gattuso, piace Grosso. Passato, presente e futuro s’intrecciano di nuovo. Il Messaggero

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STATISTICHE

Fiorentina-Lazio: viola vittima preferita, ma il trend è cambiato. Solo dispiaceri negli ultimi 2 anni e mezzo

Dati Opta verso Fiorentina-Lazio

La Fiorentina è la squadra contro cui la Lazio ha sia vinto il maggior numero di partite nella sua storia in Serie A – 59 su 153 sfide totali, completano il quadro 44 pareggi e 50 successi viola – sia segnato più reti (213).

Nelle ultime quattro sfide in Serie A tra Fiorentina e Lazio, ben tre vittorie viola e il pareggio 2-2 nel match d’andata di questo campionato: i toscani potrebbero rimanere imbattuti per cinque match di fila contro i biancocelesti in Serie A per la prima volta dal periodo tra il 1980 e il 1989 (sei in quel caso).

La Fiorentina ha vinto – entrambe col punteggio di 2-1 – le ultime due sfide casalinghe contro la Lazio in Serie A e non ottiene tre successi interni di fila contro i biancocelesti nella competizione dal periodo tra il dicembre 2006 e il febbraio 2009, quando in panchina c’era Cesare Prandelli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, lavoro di Sarri positivo a prescendire dalla Coppa Italia. Ora è giusto che pretenda garanzie per il futuro” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Il giudizio sull’operato di Sarri determinato dal percorso in Coppa Italia? No, ad oggi io dico che il lavoro che fatto è stato buono. Se poi dovesse vincere la Coppa Italia sarebbe un valore aggiunto. Ha salvato la faccia del presidente in estate quando è emersa la notizia del blocco di mercato. A fine campionato, poi, si confronterà con la società per capire se ci sono i precupposti per condividere i prossimi programmi. Anzi, doveva essere stato già fatto.

Dopo tutto ciò che è avvenuto in questa stagione, mi sembra giusto che lui possa decidere di legare la propria permanenza alla garanzia che quanto deciso con la società possa essere poi mantenuto durante il mercato. E’ normale che non voglia rivivere tutto quello che già c’è stato. E’ rimasto scottato, giusto ora pensare di potersi tutelare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dalla Coppa Italia dipenderà l’ulteriore ridimensionamento tecnico” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla Lazio basta sopravvivere, situazione che chiaramente ai tifosi non basta. La Lazio parte da meno 19 milioni in estate, con i 7 da dare per Pellegrini e Rovella, penultima rata, e i 12 per Dia.

Se la Lazio vince la Coppa Italia è un discorso, al contrario è un grosso problema… economico; si venderanno i calciatori che guadagnano di più e si rimpiazzeranno con chi costa meno. E se abbassi il monte ingaggi, abbassi anche il livello tecnico.

Nelle otto squadre rimaste in Champions League, ci sono dei calciatori che hanno militato in Serie A. Parliamo di ex Juventus, Roma, Atalanta e altre squadre di alta classifica ma ci sono anche ex, per esempio, di Lecce e Genoa; zero invece i calciatori passati dalla Lazio. Vuol dire che anche coloro che reputavi top, non sono su certi palcoscenici.

Lotito ora pensa all’elezione in Figc, la Lazio non è una priorità. I giocatori ‘normali’ ancora vengono a Roma, quelli con un ingaggio importante no”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Contratti Lazio, Cardone: “Romagnoli-Al Sadd più difficile. Gila? Senza rinnovo sarà conveniente accordo per la cessione ” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio, tra questa estate e la prossima, ha 12 calciatori in scadenza, tre a giugno e nove l’anno prossimo; sono tutte situazioni da definire. Credo che Pedro, Basic e Hysaj non verranno rinnovati, il resto è da capire. Il fatto che si fatichi a trovare un accordo, fa sì che ci sia la possibilità di voler piazzare qualcuno ma, per non ridimensionarti ulteriormente a livello tecnico, devi trovare sostituti di spessore.

Ora la partenza di Romagnoli per l’Al-Sadd non è scontata, bisogna capire che farà. Gila? Sarà conveniente per la Lazio trovare un accordo per cederlo. Io non credo resti, immagino una soluzione in uscita si troverà tra Milan, Inter ed estero; chiaro però che se la Lazio chiede cifre assurde ad un anno dalla scadenza, potrebbe rimanere.

Il prossimo sarà comunque un anno zero, anche con Sarri. Il cambio allenatore è un’ipotesi molto concreta perché magari Sarri troverà situazioni più allettanti per lui, nonostante il contratto fino al 2028

Con Diogo Leite, dopo delle frenate, ora la situazione si è riparta ma la Lazio è più attiva sul mercato argentino”.