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Riduzione monte ingaggi, sfoltimento rosa e giovani: la Lazio verso “un altro anno zero”

Dopo mesi di immobilismo forzato, la Lazio si prepara a cambiare volto. L’estate che verrà si preannuncia diametralmente opposta rispetto a quella del 2025, quando il club fu costretto a bloccare ogni operazione a causa dei noti vincoli finanziari legati agli indici di bilancio.
Ora, invece, il vento sembra essere cambiato. In attesa del verdetto della Commissione previsto entro il 31 maggio, come si legge su La Repubblica, la società ha già tracciato le linee guida per il futuro: ridurre il monte ingaggi, sfoltire la rosa e puntare su profili più giovani. Un processo che potrebbe concretizzarsi anche con un mercato a saldo zero tra entrate e uscite, ma con un impatto comunque significativo sull’organico. La variabile Europa resta centrale. Attualmente, l’unica via per accedere alle competizioni continentali passa dalla Coppa Italia, e questo potrebbe influenzare le scelte strategiche.

Tuttavia, alcune operazioni sono già state definite, come l’arrivo a parametro zero del terzino sinistro Pedraza, eccezione a una politica improntata al ringiovanimento. Il direttore sportivo Angelo Fabiani ha fissato l’obiettivo con chiarezza: “La Lazio non tarderà a inserirsi di
nuovo tra le prime cinque del campionato
”. Un traguardo ambizioso, che passerà inevitabilmente dalla capacità di sostituire al meglio i partenti. All’orizzonte si profila dunque una nuova rifondazione: un altro anno zero che potrebbe ridisegnare profondamente l’identità biancoceleste.

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Lazio, Taylor si gioca il Mondiale: tra i papabili di Koeman per la sostituzione di Schouten

Le porte del Mondiale si possono spalancare per Taylor.

Koeman ha perso Schouten del PSV, sei mesi di stop, rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. E’ fuori. Il cittì dell’Olanda, riporta il Corriere dello Sport, ha messo la mezzala della Lazio nella lista dei papabili, ha aperto le consultazioni con i suoi collaboratori. Insieme a Taylor in corsa ci sono De Roon (Atalanta), Til (PSV), Veerman (PSV), Wieffer (Brighton), Burger (Hoffenheim). Taylor è l’unico mancino insieme a Burger. Ci sarebbe anche Koopmeiners, ma nell’amichevole con la Norvegia ha giocato ala destra ed è piaciuto. Un’opzione in meno a centrocampo secondo la stampa olandese. Koeman cerca equilibrio e gol. Taylor può spuntarla perché gioca in profondità e la scuola sarrista lo sta specializzando nelle due fasi, centrocampista bilanciato e letale. Lo score con la Lazio (3 gol e un assist) è un biglietto da visita in più.

«È sicuramente nella nostra lista», ha detto Koeman a marzo. Per le amichevoli con Norvegia ed Ecuador non aveva De Jong del Barcellona (infortunato), ha convocato Gravenberch, Reijnders, Koopmeiners, Smit, Timber, Valente e Schouten nei 26. Taylor era rimasto fuori, ci sperava. Schouten s’è fatto male in campionato,
alla ripresa, contro l’Utrecht. Nella prima amichevole hanno giocato Gravenberch e Smit. Nella seconda Schouten e Timber. Ai Mondiali De Jong ci sarà, manca una pedina diversa. Qui entra in gioco la candidatura di Taylor.

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Lazio, cena di squadra e patto in vista del finale di stagione

Doppio allenamento ieri e poi la cena di squadra organizzata dai calciatori biancocelesti.

Ogni occasione è buona per fare gruppo. Oggi la Lazio sarà libera, si ritroverà a Formello domani e scatterà la vera preparazione alla trasferta di Firenze. Soltanto tra 24 ore si approfondirà l’aspetto tattico della sfida con la Fiorentina. Una scelta dettata anche dal calendario della prossima settimana: la Lazio giocherà di lunedì e poi sfiderà il Napoli di sabato, con la semifinale di ritorno di Coppa Italia diventeranno tre le trasferte di fila da disputare. Meglio allentare la presa adesso che c’è la possibilità di gestire con calma il piano in vista della prossima giornata di campionato.


Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ha sfruttato in modo alternativo il giorno in più a disposizione grazie al monday night, programmando una seduta in meno a metà settimana e regalando, di conseguenza, allo spogliatoio una serata libera per poter trascorrere più tempo insieme. Un mercoledì diverso dal solito. Due allenamenti, il primo alle 10.30 con la rosa divisa per reparti, il secondo alle 15 con un gruppo unico. Poi la cena tra giocatori, senza coinvolgere lo staff tecnico, per migliorare l’affiatamento pure fuori dal campo. La ripresa nel centro sportivo è fissata per domani pomeriggio.

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‘SVB’ – Manfredini: “Lazio brava a reggere l’urto. Da tifoso al presidente dico…” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘SVB’

“Se mi dite ‘Lazio’, sorrido sempre, ricordo l’Olimpico, la squadra, i tifosi, la città. Ora ci sono problemi, lo sappiamo da tempo. Nonostante tutto, tra alti e bassi, la squadra regge, c’è una semifinale da giocare. Finale di stagione positivo, poi c’è da capire cosa vorrà fare il presidente. Non credo che lasci, anche se immagino questo vorrebbero i tifosi.

Ora ci sono tre gare complicate ma ci avrei messo la firma per arrivare a 6-7 giornate dalla fine in questa situazione; immaginiamo se non ci fossero state più ambizioni. Invece, nonostante le difficoltà, visto che quest’anno è successo di tutto, ti puoi ancora giocare l’Europa. La squadra ha retto l’urto.

La Lazio ha preso atto della situazione, facendo gruppo, reggendo botta e andando avanti. Credo il mister abbia chiamato a raccolta i suoi e si siano compattati. Da inizio marzo la Lazio ha raggiunto risultati importanti, sono stati bravi, ripeto, a reggere l’urto ma ricordiamo che sono professionisti quindi nonostante tutto, devono sempre dare il meglio.

Se vuoi cambiare, difficile avere continuità. Se porti tanti nuovi devi essere fortunato che si ambientino subito, soprattutto se non sono italiani. Comunque, alla luce di come è andato quest’anno, penso che qualcosa dovrai cambiare.

Per fare meglio ci vogliono mezzi economici importanti e ormai in Italia scarseggiando, ci sono i fondi. La speranza è che si peschino giocatori poco conosciuti, che possono fare bene.

Per me Sarri lascerà perché quello che è successo quest’anno chiaramente non gli è piaciuto, ma non lo conosco quindi questa è solo una mia sensazione. La Lazio è una grande piazza ma bisogna capire che progetto c’è. Troppe incognite al momento, prima si deve capire chi è il direttore sportivo, poi il tecnico. Comunque è prematuro parlare del futuro, poi se finisci bene, magari vinci la Coppa e si trova una via comune, Sarri può anche rimanere. Serve creare un sistema, un po’ come in Nazionale, tenendo presente che ci vorrà tempo poi per far funzionare le cose.

Cosa consiglierei a Lotito? Dare un consiglio al presidente è sempre difficile, anche a quello del Psg sarebbe complicato darlo. Da tifoso dico: ‘Presidente, facci vincere!'”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi crescere da qui alla Coppa Italia. Il turnover…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ora Fiorentina, Napoli e Atalanta. Io non parlerei di turnover, l’allenatore metterà dentro la squadra che dà più sicurezza, più certezza, più entusiasmo e qualità.

Devi crescere fino alla Coppa Italia, poi durante le gare puoi cambiare qualcosa; magari a Napoli se hai Zaccagni gioca qualche minuto, ma dall’inizio metto chi dà maggiori garanzie, soprattutto ora che sono mancati tanti giocatori e che in campionato non hai lo stress del risultato. Il turnover non esiste, cambio i calciatori in base alla partita o a come vedo gli uomini in campo, se calano o meno.

Patric ha dato segnali positivi, da qui al ritorno della semifinale si devono guardare questi dettagli”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il CIES conferma: tra le peggiori per età media ed utilizzo di giovani

L’ultimo report del CIES Football Observatory fotografa una realtà chiara: la Lazio è tra le squadre che concedono meno spazio ai giovani in Europa. Il dato non sorprende del tutto, ma colpisce per la sua dimensione. Nei principali campionati europei, i biancocelesti si collocano nelle posizioni più basse per minutaggio agli Under 23. Un segnale che racconta una filosofia precisa, ma anche un potenziale limite strutturale.

Secondo lo studio del CIES, la Laziorientra tra i club con l’età media più alta, il minor utilizzo di giocatori giovani e la percentuale ridotta di minuti agli Under 23. In un calcio europeo sempre più orientato allo sviluppo dei talenti, il dato assume un peso specifico importante. Club come quelli della Bundesliga o alcune realtà di Ligue 1 dominano questa classifica, puntando su giocatori giovani sia per necessità economiche che per strategia tecnica.

Il confronto con l’Europa

Il gap con il resto d’Europa è evidente. In molti club i giovani sono considerati degli asset centrali: vengono valorizzati, rivenduti e rappresentano una risorsa economica oltre che tecnica. La Lazio, invece, si trova in una posizione più conservativa, con un modello meno orientato al ricambio generazionale.

Prospettive future

Negli ultimi mesi si intravedono segnali di cambiamento. Alcuni innesti più giovani indicano una possibile inversione di rotta, anche se i numeri restano ancora lontani dagli standard europei. Il vero nodo sarà capire se si tratta di una scelta strutturale o di una fase di transizione.

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Lazio, dieci giorni decisivi: da Firenze a Bergamo, un finale che vale il futuro

La Lazio si prepara a vivere il tratto più pesante e decisivo della propria stagione. In dieci giorni, tra campionato e Coppa, la squadra di Maurizio Sarri affronterà Fiorentina, Napoli e Atalanta, un mini ciclo che può cambiare tutto: classifica, ambizioni europee e valutazioni complessive sul lavoro portato avanti fin qui.

Il percorso che attende i biancocelesti ha il peso specifico delle grandi occasioni. La Lazio arriva a questo snodo dopo una fase in cui sembrava aver trovato ritmo e continuità, prima del nuovo rallentamento che ha rimesso in discussione alcune certezze. Adesso non c’è più margine per errori: ogni partita ha un valore che va oltre il singolo risultato.

Il confronto con la Fiorentina apre una sequenza ad altissima intensità, seguita dalla sfida con il Napoli e poi da quella con l’Atalanta. In mezzo c’è anche il tema Coppa, che rende ancora più denso e significativo questo tratto di calendario. Sarri sa di giocarsi molto, forse tutto, in pochi giorni.

Il tecnico biancoceleste è chiamato a dare una risposta forte. Questo finale di stagione può infatti consolidare il progetto oppure riaprire interrogativi sul futuro. La sensazione è che il giudizio sull’annata della Lazio passerà soprattutto da qui, da questa sequenza ravvicinata di impegni contro avversarie di alto livello.

Non si tratta soltanto di raccogliere punti, ma di dimostrare tenuta mentale, qualità e capacità di restare competitivi nei momenti in cui il peso della stagione si fa più forte. Per questo il “girone di fuoco” evocato attorno alla Lazio appare come il vero crocevia dell’anno.

Le prossime partite, oltre a incidere sulla classifica, possono avere un riflesso anche sulle scelte future. Un finale convincente darebbe forza all’ambiente e continuità al lavoro impostato. Al contrario, un altro stop o un crollo nel momento decisivo rischierebbero di riaprire riflessioni profonde. La Lazio è arrivata al punto in cui ogni dettaglio pesa e ogni gara può lasciare un segno. Il Corriere dello Sport.

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‘NMM’ – Ventura: “Crisi Italia? Io sono la prova, non basta cambiare Ct, deve subentrare il Governo. La Lazio il mio grande rimpianto, Sarri…” (AUDIO)

L’ex Ct della Nazionale, GIAN PIERO VENTURA in collegamento a ‘NMM’

“Già dopo l’eliminazione nel 2017 della mia Nazionale contro la Svezia si diceva che era necessario un cambiamento. Mi terrorizza sentir dire che il problema si risolva cambiando il presidente federale o il Ct. Credo che ci siamo molto da fare, molte domande dovrebbero porsi, inutile solo cercare dei responsabili. E’ tempo di iniziare un percorso che ci permetta di tornare ad essere protagonisti. Una volta andavamo al Mondiale per vincere, ora sogniamo semplicemente di andarci. Il vero grande problema è che già se ne parla meno, ci rituffiamo sul campionato come se nulla fosse. Qui dovrebbe subentrare anche il nostro Governo, c’è da ricostruire e per farlo bisogna ripartire dal basso, dalle fondamenta. Da tutto quello che non c’è più, ci sarebbe da costruire dei centri federali in tutta Italia, da scegliere tecnici preposti per un obiettivo ben preciso. Che non è il risultato, ma la formazione tecnico-calcistica del giovane. Una volta fatti crescere, c’è da capire come immetterli. Nel passaggio Primavera-prima squadra il talento viene disperso, visto che in Italia i giovani non vengono poi utilizzati. Il percorso non lo fai con le parole, ma con i concetti e con i mezzi. Ci sono Paesi in cui vengono investiti 150-200 milioni di euro per i centri federali. Da noi mi auguro che avvenga, ma ho qualche dubbio.

E’ la qualità dei giocatori che determina, noi ci entusiasmiamo per Pio Esposito e Pisilli che certamente hanno un futuro, ma che hanno bisogno anche di tempo per affermarsi. Il problema è che parliamo di due giocatori. Dopo tre partite Vergara è stato definito il nuovo Sivori. In Italia funziona così, allora mi chiedo come mai è stato lanciato solo a causa di un’emergenza infortuni. Il nostro calcio è andato a sparire, questo vale anche per il nostro campionato, non più paragonabile agli altri top. Il Napoli ha preso sei gol dal PSV, la Juventus ne ha presi cinque dal Galatasaray. Oggi in Serie A, ogni volta che un giocatore fa un contrasto aereo resta a terra per minuti. Oggi, non si riesce più a vedere con piacere una partita nel campionato italiano, lo spettacolo è davvero sceso. Se togli l’emozione dal calcio è finita e l’emozione è il gesto tecnico, l’intuzione.

Il trammento che ha ricevuto dopo l’eliminazione con la Svezia ha influito sul mio addio alla panchina? E’ così. Qualche riflessione la dovrebbero fare quelli che hanno giocato su questo. Sono stato e resto un grandissimo tifoso della Nazionale, ho sofferto molto dopo i rigori contro la Bosnia.

Succesore Gattuso? Mi viene difficile rispondere, non credo che Allegri andrà mai in Nazionale. L’unico che davvero vuole andare, credo sia Mancini. Ma dopo quanto accaduto è difficile. Ancellotti sarebbe un nome che metterebbe d’accordo tutte le componenti del calcio italiano”.

“Rimpianto Lazio”

E’ chiaramente un’annata che non verrà ricordata come straordinaria. Dall’assenza dei tifosi, ai tanti infortuni, passando per alcune prestazioni non all’altezza. A volte ho visto delle reazioni che non è da squadra di Sarri. Quando ti trovi a dieci punti dalla Conference non può essare un’annata da ricordare. Sarri sa facendo tutto quello che può in un contesto in cui non è facilissimo fare.

Rimpianto di non aver scelto la Lazio piuttosto che la Nazionale? Assolutamente si, la Lazio aveva una grande squadra, mentre per me non c’erano i presupposti per andare ad allenare la Nazionale senza una rete. Il rammarico è per la qualità di quella Lazio, è il mio grande rammarico nel calcio. Quella squadra lì aveva valori assolutamente superiori a quella di oggi”.

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FORMELLO

FORMELLO – Altri due rientri per Sarri: Patric e Pellegrini recuperati. Zac spera

Dopo il pari col Parma per la Lazio si avvicina l’ostica trasferta di Firenze che chiuderà la 32esima giornata del campionato di Serie A. 

Da Formello arrivano notizie confortanti per il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri che ritrova Patric e Pellegrini, entrambi tornati ad allenarsi in gruppo e dunque a disposizione per la gara del ‘Franchi’.

In terra toscana spera di esserci anche Mattia Zaccagni: l’esterno biancoceleste lavora per recuperare in tempo utile, ma una decisione definitiva verrà presa solo a ridosso del match. 

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STATISTICHE

Lazio, cercasi svolta in trasferta: due vittorie di fila mancano da quasi un anno

Dati Opta verso Fiorentina-Lazio

La Lazio ha vinto l’ultima trasferta in Serie A a Bologna e in questo campionato non è ancora riuscita a ottenere due successi di fila fuori casa: l’ultima volta risale ad aprile-maggio 2025 (tre consecutivi contro Atalanta, Genoa ed Empoli).