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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Raspadori scelta tecnica azzeccata, molto bene Zaccagni. Spalletti? Credo che…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Raspadori scelta tecnica azzeccata, molto bene Zaccagni. Spalletti? Credo che…”

“Raspadori scelta tecnica azzeccata, molto bene Zaccagni. Spalletti? Credo che…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Guendouzi è ambizioso e questo è un bene. Dovrà dimostrarlo sul campo, parliamo comunque di un giocatore che ha avuto esperienze in squadre importanti. La mentalità è sempre quella di vincere, vale per tutti, ma non tutti riescono a passare dalle parole ai fatti. La Lazo ha fatto un buonissimo mercato. Sono arrivati giocatori di valore, alcuni italiani e giovani. Poi, come per tutte le cose, deve parlare il campo”.

“La partita della Nazionale è stata buona, non poteva essere una gara scialba. Ora le cose si sono messe abbastanza bene, ma ci sarà da soffrire fino all’ultima. Ci sono ancora delle problematiche, è chiaro, tanto che i gol sono due errori difensivi molto gravi da parte dell’Ucraina. Immobile? E’ stata una scelta ponderata di Spalletti. Raspadori è meno finalizzatore, ma il tecnico voleva fargli cucire il gioco (ed è stato bravo a farlo). Non serviva l’attacco alla profondità per il tipo di gara. Spalletti? E’ stato tosto, ha ragione nel dire che è il momento di parlare poco e fare risultati. Vuole disciplina dai suoi, in tutti i contesti. Zaccagni ha giocato molto bene: assist e scompiglio nella difesa avversaria. Nettamente meglio rispetto alle ultime uscite con la Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Parola ai portieri. Sepe: “L’occasione della mia carriera”. Mandas: “Altre offerte, ma quando è arrivata la Lazio…” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione di Sepe e Mandas

Sepe si è presentato dicendo: “Sono felice di essere qui: voglio aiutare la squadra giorno per giorno. Un portiere al giorno d’oggi deve essere bravo a giocare con i piedi. Sarri lo chiede, ci allena sempre in determinate situazioni”. Sulla sua carriera ha aggiunto: “Ogni carriera è fatta di situazioni ed episodi. In alcuni momenti succedono alcune cose che ritardano la crescita. Io sono comunque felice di ciò che ho fatto, mirando sempre al meglio. Io spero di sfruttare questo momento”. Chiosa finale su Donnarumma e la Nazionale: “C’è poco da dire: è uno dei portieri più forti al mondoPurtroppo quando noi portieri sbagliamo l’errore è sempre amplificato, ma è stato bravo lui a reagire ieri sera”.

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Mandas ha aggiunto: “Sia Sarri che l’allenatore dei portieri mi hanno dimostrato subito fiducia. Questo mi aiuta a mettere in campo tutto ciò che ho e continuare a migliorare. L’anno scorso è stato un anno positivo. Ho avuto offerte dalla Grecia e da altri paesi, ma quando è arrivata la chiamata della Lazio non ho esitato. Volevo essere da qui fin da subito anche per potermi adattare al meglio alla nuova avventura”.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Guendouzi ha sempre voluto la Lazio”. Su Sepe e Mandas (AUDIO)

Nel corso della conferenze stampa di presentazione di Matteo GuendouziLuigi Sepe e Christos Mandas, il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha brevemente introdotto i tre giocatori: “La trattativa per Guendouzi è stata lunga, abbiamo dovuto trovare la quadra tra tutte le componenti. Anche lui, come gli altri, ha voluto solamente la Lazio. Tutti questi tre ragazzi sono il frutto di scelte condivise”.

Il discorso si sposta quindi sui due nuovi portieri: “Sepe è già stato alle dipendenze di mister Sarri, lo conosciamo tutti, è un professionista serio. In Grecia si parla molto bene di Mandas, lo abbiamo fatto venire subito senza lasciarlo un altro anno all’estero per aiutarlo nel processo di ambientamento”.

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STATISTICHE

Anderson, caccia al primo gol alla Juventus

 Felipe Anderson ha un solo obiettivo per la sfida contro la Juve: segnare. Ai bianconeri non ha mai fatto un gol. Sette reti all’Inter, una al Milan. Nei 16 precedenti tra campionato, Supercoppa e Coppa Italia nessuna gioia. E ora per la sfida di sabato pomeriggio punta al grande obiettivo. Viene da una settimana di lavoro intenso a Formello, Sarri conta di rivederlo come a Napoli. Contro e Lecce e Genoa non ha brillato, ora il rodaggio è finito. Ha giocato centouno partite di fila dal 2021, nessuno come lui nei 5 campionati top d’Europa. Per lui gli straordinari, visti lo scorso anno, sono forse finiti. Giocherà solo da esterno, non da vice Ciro. C’è Castellanos al centro. Pipe si prepara per la Juve e alla firma. Anche il rinnovo del contratto è vicino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Juve abbordabile se la Lazio sarà quella di Napoli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Juve abbordabile se…”

“Con la vittoria di ieri dell’Italia ci siamo un po’ avvicinati all’Europeo in vista di un tour di force tra campionato e coppe molto intenso e significativo. La stagione agonistica è entrata nel vivo, tra l’altro questa è stata l’ultima sosta delle nazionali prima di una lunga full-immersion.

Tradizionalmente la Juventus è una bestia nera della Lazio. Arrivano entrambe da due vittorie, anche se la squadra di Allegri continua a mascherare delle mancanze tecniche importanti. Danilo e Bremer sono due certezze difensive, Gatti non è ancora esploso, Alex Sandro è un problema. A centrocampo ci sono delle grosse lacune, ragazzi come Fagioli e Miretti non possono ancora essere considerate delle certezze. Stiamo parlando di un club che, dovendo abbassare molto il monte ingaggi, si è dovuta affidare molto ai giovani. Resta la Juventus, ma è abbordabile, poi bisogna capire che Lazio scenderà in campo. se la Lazio dovesse essere quella vista a Napoli si può essere ottimisti. Pogba? Per il momento è stato congelato il suo stipendio in attesa delle contro-analisi e di tutto ciò che si dovrà verificare. Certo che, dal punto di vista economico-finanziario, il club bianconero non è dispiaciuto della prospettiva di poter risparmiare nei prossimi anni circa 30 milioni di euro del suo ingaggio.

Secondo me vedremo dal primo minuto la stessa squadra di Napoli, magari con il solo avvicendamento tra Guendouzi e Kamada. Il francese ha lavorato per due settimane a Formello, può essere un vantaggio, considerando anche l’impegno ravvicinato poi con l’Atletico.

L’utilizzo di Immobile da parte di Spalletti in nazionale? Sarebbe bello sapere come l’ha visto in allenamento, magari l’ha visto meno brillante. Immobile non è un grande giocatore, è un grande goleador, forse ieri sera serviva un riferimento diverso che aprisse spazi per gli inserimenti di Frattesi e Barella. Credo sia stato una scelta di natura tattica”.

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RASSEGNA STAMPA

Allo Stadium sarà sold out biancoceleste. Cori del ‘Maradona’: sanzione in standby

La carica dei 1500. Come sottolinea Il Messaggero, sabato sarà praticamente sold out il settore dell’Allianz Stadium per la partita delle 15 tra Juventus e Lazio. L’ennesima testimonianza, dopo gli esodi di Lecce e Napoli e il boom della campagna abbonamenti, di quanto i tifosi biancocelesti abbiano voglia di stare accanto alla squadra di Sarri. Intanto il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea è ancora in attesa del materiale sui cori del settore ospiti del Maradona. Ancora in stand by la possibile sanzione della Curva Nord con due turni di chiusura.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Torino sarà controprova importante. Peccato non vedere Raspadori accanto a Immobile” (AUDIO)

A Torino controprova importante, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi aspetto una controprova importante sabato di quanto abbiamo visto a Napoli dove abbiamo fatto un secondo tempo di grande livello. Per quanto riguarda la Nazionale, gli unici gol e assist venuti dagli attaccanti sono arrivati da due laziali: Zaccagni e Immobile. Quindi direi bene.

Quello che mi preoccupa per sabato è che in questi due anni di tempeste varie, la Juventus ha sviluppato una resilienza importante nella gestione delle questioni extra campo. Allegri ha sempre tenuto bene il gruppo ed è riuscito a compattarlo. Certo è che il rientro a regime di Pogba sarebbe stato per loro un elemento importante per il campionato.

Ieri mattina abbiamo capito dalle prove di Spalletti che Immobile non avrebbe giocato. Il piano tattico prevedeva un falso nove (Raspadori) e le mezzali che si buttano dentro e devo dire che ha pagato visti i due gol di Frattesi. Il rimpianto è vedere in Nazionale la scelta di giocare con una sola punta, mentre la coppia Raspadori-Immobile, magari con un 4-3-1-2 sarebbe perfetta perché ci sarebbe una spalla tecnica al bomber vero e proprio. Capisco che non è Spalletti l’allenatore a cui puoi chiedere questo.

La contraddizione è che Spalletti si è lamentato del fatto che si debba segnare di più e si debba avere più cattiveria sotto porta, ma contemporaneamente ha messo in campo un falso nove e poi ha messo dentro Retegui che è un ariete, mentre probabilmente negli spazi che si potevano aprire sarebbe stato più funzionale Ciro. Meglio per la Lazio perché si è riposato”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Felipe-Lazio, si tratta il rinnovo “a vita”

Possibile scenario a sorpresa per quanto riguarda il rinnovo di Felipe Anderson, attualmente in scadenza a giugno del 2024. Lotito è sempre più orientato a proporgli un contratto fino al 2028 (e non al 2027 come ribadito più volte nelle scorse settimane) con opzione fino al 2029 legandolo di fatto alla Lazio fino al termine della carriera. Va però trovata la quadra sulle cifre con la sorella-agente del ragazzo. Felipe Anderson attualmente guadagna 2.5 milioni. Lotito potrebbe mettere sul piatto 2.5 milioni più bonus. La richiesta del brasiliano oscilla intorno ai 3 milioni netti. Le sensazioni restano positive.Lo riporta il Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio, ecco Guendouzi: «Sarri perfetto per me. Sono qui per vincere, ma non chiamatemi “Bad Boy”»

Tocca a Matteo Guendouzi chiudere le presentazioni in casa Lazio. Prima della conferenza stampa prevista per domani alle 15 assieme a Sepe Mandas, il francese ha parlato così ai canali ufficiali del club: «Ciao a tutti, mi chiamo Matteo Guendouzi. Ho 24 anni, sono francese e sono un centrocampista. Sono appena arrivato alla Lazio, sono qui da poco meno di due settimane. L’ho scelta innanzitutto perché è un grandissimo club sia a livello italiano che a livello europeo, e con una grande storia. Ha vinto tanti trofei nel passato e quello che volevo era far parte di una società familiare all’interno del quale poter crescere e migliorare».

Guendouzi si presenta: «Voglio vincere qui»

L’ex Marsiglia ha già le type=’text/javascript’ idee chiare: «Vorrei tanto vincere qualcosa qui. Nei vari incontri avuti col club ho riscontrato un vero interesse nei miei confronti e un progetto. Anche il fatto di avere un allenatore come Sarri mi ha spinto a venire qui. Perché oltre all’aspetto umano, che apprezzo moltissimo, condivido la stessa filosofia calcistica e type=’text/javascript’ idee di gioco. Per me è importante avere un bravissimo allenatore in quanto mi aiuterà a crescere. Ho una grandissima voglia di scoprire lo stadio e fantastici tifosi che ci sono stati fin dal mio arrivo».

«Subito a mio agio, ma c’è ancora molto da imparare»

Sull’ambientamento: «È vero che mi sono sentito subito a mio agio perché sono stato accolto benissimo dallo staff, l’allenatore, le persone che lavorano qui e i miei compagni. Tutti mi spiegano bene cosa fare: come difendere, come attaccare, cosa il mister si aspetta da me. Quindi, nonostante ho fatto pochissimi allenamenti, è come se avessi già fatto diverse stagioni e questo sta succedendo anche grazie alla bellissima accoglienza che ho ricevuto. Sono una persona spontanea che ama capire gli altri, porsi delle domande ed è per questo che da qualche settimana già ho imparato alcune cose, ma c’è molto ancora da imparare e migliorare».

«Sarri perfetto, mi farà crescere come uomo e calciatore. Questa squadra è fatta per vincere»

Poi sull’esultanza a Napoli: «L’avevo già fatta in passato. Quando si è in uno stadio con una bella atmosfera e si segna è come se si rompesse il ghiaccio. Ma nulla di che, è sempre un’esultanza». Sui nuovi compagni: «Ne conoscevo già molti perché c’eravamo incontrati due volte in Europa League col Marsiglia. Ci sono tanti bravissimi giocatori e non potrei citarli tutti, poi per quanto riguarda la sfida col Napoli sia Luis Alberto che Felipe Anderson hanno fatto una grandissima partita. Qui c’è veramente una bella squadra e potrò imparare tanto stando al loro fianco. La Lazio è un grande club che quest’anno giocherà la Champions League, la più grande competizione a livello europeo. Questa squadra è fatta per vincere e andare molto lontano. So che sul campo dimostrerò le mie qualità e mi sentirò a mio agio, e il mister mi potrà far crescere come uomo oltre che come calciatore. Per questo sono qui».

In Inghilterra “Bad Boy”, alla Lazio per ora lo chiamano “Guendou”

Il centrocampista ha parlato anche dei soprannomi che gli sono stati attribuiti: «Non so perché in Inghilterra mi hanno soprannominato “Bad Boy” negli ultimi tempi all’Arsenal. Non mi piace molto, perché sono una persona spontanea e onesta perciò quando sono in campo ho sempre voglia di vincere. Poi è vero che a volte posso avere delle reazioni eccessive nei gesti e nei movimenti, ma perché ho sempre questa voglia di essere il migliore e dare tutto per la mia squadra. Questo mi porta a vivere la partita fino in fondo in maniera molto intensa. Quando si vince può esserci una gioia molto positiva, ma quando la gara va così e così o magari ci sono problemi con l’arbitro, allora si può essere tesi e possono esserci delle reazioni. Niente di male. Al contrario, è nell’interesse della squadra voler sempre vincere, vincere e vincere. Non ho un soprannome specifico, ma qui mi chiamano “Guendou”. Nessun problema, va benissimo così». Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Scelte anti-Juve? Guendouzi può partire titolare, occhio anche a Pedro” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ una settimana importante, c’è l’incognita di come la Lazio si ritroverà da questa sosta. A Napoli ha ritrovato delle certezze che sembrava avesse perduto nelle prime due gare di campionato. Nella seconda parte della gara con gli azzurri ha messo in risalto tutte le sue qualità ed anche i nuovi acquisti che ancora devono dare una mano assoluta a Sarri, ma che già hanno impattato sulla nuova stagione.

Le scelte di Sarri per il match con la Juventus dipendono anche dalle condizioni dei nazionali. Oggi torneranno Hysaj e Marusic, il resto darà influenzato anche dai giorni di preparazione a Formello. Non escludo, per esempio, che Guendouzi possa partire dal primo minuto. Così come mi aspetto dal primo minuto Pedro nel caso in cui dimostrasse di aver pienamente recuperato la condizione”.

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