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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Mazza: “Fabiani su Baroni? Una buona comunicazione non ha bisogno di ribattute…” (AUDIO)

Mauro Mazza in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Se Fabiani ha parlato e poi ha scelto di riparlare per tornare su alcuni punti significa che non c’è stata una buona comunicazione. Una buona comunicazione preparata e concordata non ha bisogno di ribattute. Inizialmente dalla prima versione sembrava che Baroni fosse stato messo in discussione. Precisando che così non è, si torna sulla stessa notizia dandola due volte. E’ la conferma che la Lazio non si è dotata di una buona comunicazione con figure precise e compiti precisi che intervengono a prescindere dai risultati e dai momenti. Il vero problema è che chiunque ricopra il ruolo di responsabile della comunicazione nella Lazio può essere smentito in cinque minuti dalla società stessa.

La stagione da incorniciare sarebbe arrivare al quarto posto e fino in fondo all’Europa League. Se fallisci l’uno o l’altro sarebbe una buona stagione, mentre se dovessi fallire entrambi sarebbe una stagione non soddisfacente, ma senza dimenticare le aspettative di inizio stagione. In tal senso la Lazio squadra ha già fatto di più di quanto si potesse pensare in estate. Le analisi vanno fatte a fine stagione, non in corso d’opera. Da lì il dibattito sulle parole di Fabiani nei confronti dell’operato del tecnico.

Ho l’impressione che il mercato della scorsa estate sia stato un onesto punto di incontro tra le esigenze del tecnico e quelle del club. Questo mix ha prodotto di un buon riscontro con buoni inserimenti. A differenza di quanto fatto in inverno in cui è sembrato che qualcosa sia fatto perché qualcosa era necessario fare. Alcuni giocatori vengono poco utlizzati e questo implica che Baroni i nuovi arrivati non li sta prendendo in considerazione per diversi motivi. Tra i quali anche l’equilibrio dello spogliatoio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, niente da rimproverare a Baroni. Quando le cose vanno male…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi il collegamento a ‘NMM’

“Spero che la sosta sia d’aiuto per recuperare le energie fisiche e mentali. E’ importante anche giocare lunedì sera (31 marzo, ndr) contro il Torino. Anche un giorno in più può fare la differenza. Andare alla pausa con il 5-0 di Bologna è veramente pesante. La sensazione è che rivedere quella Lazio dei primi mesi sia molto, ma molto complicato. La squadra ha giocato un bel calcio, credo che le fatiche fatte abbiano un ruolo decisivo nella flessione della Lazio. Se riuscissimo a riprendere un po’ di ritmo e di fiducia, forse potremmo ancora divertirci. Ovviamente me lo auguro, perché questi ragazzi ci hanno fatto vedere cose importanti”.

“Mancano 9 partite al termine del campionato, hai dato tanto fin ora, ma recuperando le forze si potrebbe tornare ad essere protagonisti. Tireremo le somme alla fine, ma al netto della stanchezza, poi dovremmo fare anche dei ragionamenti sul vero valore della rosa. Baroni ha avuto il merito di coinvolgere tutti i membri della squadra, sono tutti importanti adesso, poi sta a loro dimostrare. Dopo la sosta tutte le squadre ripartono alla pari, con nuove energie fisiche e nervose. La Lazio ha subito un calendario tosto, mi auguro che Baroni riesca a rimettere in piedi la squadra”.

Qualcosa da rimproverare a Baroni? Per me ha fatto un grandissimo lavoro, poi si sa, nel calcio quando le cose vanno male i giudizi sono crudeli. Per me è ampiamente sufficiente il suo lavoro, poi sarà la posizione finale a definire il giudizio mio e di tutti i tifosi/addetti ai lavori”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Inutile fare le pulci a Baroni. Arbitri? Non devono diventare un alibi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha dimostrato di poter far bene, le cose positive non vengono fuori per caso. Ora bisogna cercare di tornare sulla retta via, senza sprecare energie a rimuginare su ciò che è successo. Nelle difficoltà si trovano delle opportunità, sempre. L’esperienza mi dice che ci sono giocatori che nella settimana fanno bene, ma la domenica sono un flop. A volte però accade il contrario. Io penso che Baroni abbia tutto per capire il momento, credo che nessuno debba fargli le pulci. La Lazio della prima parte della stagione era la squadra più bella dell’intera Serie A. Tutto girava bene, la condizione era al massimo. Se da allenatore non riesco a riproporre un modo di giocare, devo provarne uno alternativo”.

I punti perso per decisioni arbitrali, non cambiano il quadro attuale della squadra. Uno deve essere più bravo anche di queste cose, poi ovviamente, sarebbe meglio non subirle. Non deve diventare un alibi per la squadra. A fine stagione ci si ricorderà solo di dove sei arrivato. Tornando a Baroni, prosegue D. Rossi, mi piace molto come ha costruito l’uscita di palla coi due mediani e i movimenti fra difesa e centrocampo, sempre in fase di costruzione. Mi piace l’ampiezza del campo coperta in questo modo. Nello sviluppo a volte si esagera un po’ nel giro palla, ma la mentalità è sempre quella di cercare la giocata veloce e verticale”.

“La Lazio arriva spesso al cross, ma rispetto a quanti ne produci, la produttività è ridotta. Manca un terminale che finalizzi le tante palle in mezzo. Avendo possesso, a questa squadra manca il tiro da fuori, lo stoccatore che dia quel tipo di variante sullo spartito. Pochi i gol oltre l’area di rigore. La Lazio pecca di qualità, non ha tanti giocatori capaci di dettare l’ultimo passaggio. Bisogna ritrovare compattezza e ricercare la brillantezza, piuttosto che pensare a delle rivoluzioni tecniche e tattiche”.

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DICHIARAZIONI

Lazio e Maccabi insieme contro ogni discriminazione. Le parole di Lotito

 Rafforzare il ruolo dello sport come ponte tra culture diverse, andando oltre gli aspetti tecnici e infrastrutturali, oltre a un passo in avanti nelle relazioni tra Italia e Israele, riaffermando il potere dello sport nel favorire il dialogo, la comprensione reciproca e la pace. È questo l’obiettivo dell’incontro tra la dirigenza di Lazio, Maccabi Tel Aviv e Maccabi Haifa, avvenuto al “The Leo David Maccabi Campus”, a Tel Aviv, che ha segnato l’inizio di una partnership volta non solo a sviluppare sinergie nel calcio, ma anche a promuovere valori di integrazione e inclusione sociale concentrandosi su progetti di sensibilizzazione e sulla lotta contro ogni forma di discriminazione. “Sono orgoglioso di poter avviare un percorso di collaborazione con la storica organizzazione Maccabi, che include i due club israeliani di Tel Aviv e Haifa. Le nostre organizzazioni hanno molti aspetti in comune, a partire dalla storia di oltre 120 anni e dalla multidisciplinarità. Per questo motivo redigeremo un Memorandum che ci permetterà di creare sinergie tecniche nel settore calcistico e promuovere uno scambio culturale, anche attraverso il lancio di una campagna di sensibilizzazione contro l’odio e la discriminazione razziale”, le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio. (ANSA)

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NAZIONALI

Danimarca U21, Provstgaard: “Normale non essere titolare alla Lazio, la società ha un progetto. E su Isaksen…”

Tra i calciatori della Lazio che hanno lasciato Formello per unirsi alle proprie Nazionale c’è Oliver Provstgaard; il centrale danese, capitano della nazionale Under 21, è arrivato a Roma a gennaio e non ha ancora trovato spazio. Tuttavia, come ha dichiarato ai microfoni di ViaPlay, è sereno e attende la sua chance:

“Passando dal Vejle alla Lazio ho fatto un grande cambiamento, è normale non giocare nella formazione titolare. So bene che la società ha un progetto per me e che con me è stato siglato un accordo lungo. Sono contento dei passi che ho fatto finora. Isaksen? Ci sono stati alcuni giorni in cui sono dovuto andare nella sua stanza degli ospiti per dormire e mangiare. È bello avere un compagno di squadra che si prende cura di te”.

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INFERMERIA

Lazio ed infortunati: Taty out almeno due settimane, Tavares “lavora” per il Toro

Ripresa della preparazione, test fisici individuali per permettere al gruppo di ritrovare la migliore condizione ed il recupero degli infortunati. In questi giorni di sosta per le nazionali è ques to il menù principale di Formello. Castellanos dovrà stare fermo 15-20 giorni, da monitorare la questione Tavares. Il forfait dato nel riscaldamento prima di Bologna-Lazio e la partenza per il Portogallo aveva destato più di qualche sospetto, rientrato dopo la notizia di rivederlo tornare dal ritiro. Nuno Tavares è tornato a Roma dopo che i medici della sua Nazionale lo hanno giudicato non idoneo. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport infatti, il numero 30 biancoceleste sarà a Formello dove seguirà uno specifico protocollo per recuperare dall’affaticamento muscolare. Da valutare infatti i tempi di recupero per un possibile rientro già contro il Torino, match in programma il prossimo 31 marzo.

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AVVERSARIO

Tegola Roma, stagione finita per Dybala: l’argentino si opera

Era in dubbio la sua presenza per il derby, ma stando agli ultimi aggiornamenti Paulo Dybala ha concluso anzitempo la stagione. L’attaccante argentino, fermato da una lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra, nei prossimi giorni sarà operato per risolvere il problema.

La Roma lo ha annunciato con un comunicato ufficiale: “Paulo Dybala si sottoporrà nei prossimi giorni a intervento chirurgico a seguito della lesione del tendine semitendinoso sinistro. Il calciatore e la società hanno deciso di comune accordo che fosse la strada corretta per un recupero ottimale dall’infortunio. A Paulo i migliori auguri di pronta guarigione, ti aspettiamo!”. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia in Nazionale per interrompere il digiuno da gol: il dato

Nelle ultime settimane la Lazio ha dovuto fare i conti con l’assenza di Castellanos e quando la responsabilità dell’attacco è finita tutta sulle spalle di Dia il senegalese ha incontrato qualche difficoltà di troppo.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, Boulaye è a secco di gol da 7 gare, quelle in cui sarebbe servito il suo apporto anche per l’assenza di Taty. Ora la speranza è che si sblocchi con il suo Senegal e torni in fiducia.

Il suo ultimo gol risale al match con il Napoli del 15 febbraio, ossia l’ultimo giocato dall’argentino prima di fermarsi (escludendo il suo ritorno estemporaneo con il Viktoria Plzen). 

Dia si è sacrificato molto per la squadra, cambiando anche posizione in base al compagno che ha avuto vicino ma al momento è fermo a quota 9 gol in stagione con la maglia della Lazio (11 considerando pure le 2 messe a segno in Coppa Italia con la Salernitana), di cui 7 in Serie A. Numeri bassi per un attaccante come lui, uno che a questo punto del campionato due anni fa con la Salernitana era già arrivato alla doppia cifra.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, il problema di fondo è il rapporto Baroni-Fabiani. Ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ad inizio stagione, il club ha sempre fatto riferimento all’inizio di un ciclo triennale. Per tanto, l’eventuale qualificazione alla prossima Europa basterebbe per salvaguardare il tecnico da responsabilità. Avrebbe fatto il suo rispetto agli obiettivi estivi. L’eventuale qualificazione alle semifinali di Europa League, poi, sarebbe un valore aggiunto ulteriore, una nota di merito in più per Baroni.

Credo che Lotito abbia fatto di tutto per spingere Sarri alle dimissioni. Lui voleva mandarlo via, ma non pagarlo fino alla scadenza del contratto. Il mancato esonero era dettata dal fatto che voleva risparmiare sull’ingaggio. Il discorso riguardante Baroni, ho la sensazione che sia più legato a Fabiani che a Lotito. Secondo me, il problema è che Baroni sta facendo troppo il tecnico e poco l’aziendalista. E questo ha incrinato i rapporti. Il fatto di non impiegare giocatori scelti dalla società ha portato il rapporto a raffreddarsi. Poi Bologna è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, scatenare definitivamente la questione. La Lazio ha preso la seconda scoppola dell’anno a Bologna, i rapporti diventano ancora più tesi e Fabiani decide di manifestare il suo pensiero, mettendo nell’occhio del ciclone l’allenatore. Poi, il giorno dopo, si accorge di aver creato un problema all’interno, e fa una piccola marcia indietro. I panni sporchi sono stati lavati in pubblico. Il problema di fondo è capire se tra i due si può andare avanti, la mia impressione è che tra i due i rapporti non siano più idilliaci”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, fatti e parole dicono che qualcosa tra Fabiani e Baroni è cambiato. A gennaio il direttore…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il lavoro di Baroni sarebbe da considerare soddisfacente a fine stagione in caso di raggiungimento delle semifinali di Europa League e della qualificazione alla stessa tramite il campionato. Ricordando che c’è il forte rischio che con il sesto posto in classifica si va in Conference League. Come sempre dipende da chi vince la Coppa Italia e se a farlo fosse un club che già avrà garantita la partecipazione alla Champions. In questo caso il sesto posto vale l’Europa League.

Voi ce lo vedete Lotito esonerare Baroni nel caso in cui lo stesso raggiungesse le semifinali di Europa League? Parliamo di un traguardo mai raggiunto da questa gestione societaria. Sarebbe molto strano a fronte di questo traguardo storico ed inedito per i 21 anni di Lotito. Questo considerando il passato, i precedenti ed il suo modo di operare. A meno che non siano accadute o accadranno cose talmente negative nei rapporti da andare oltre i risultati. Sarri stesso si è dovuto dimettere malgrado tutto quello che è accaduto. Rapporti lacerati e bufere varie con Lotito comunque dispiaciuto dal suo passo indietro.

Qualcosa tra tecnico e Ds è cambiato, sono i fatti a dirlo. Se in estate ci dicono che il progetto con Baroni è da considerarsi triennale, mentre ora si fa sapere che non è certa la permanenza del tecnico a fine stagione, qualcosa vorrà dire. Poi, ieri, c’è stata una piccola retromarcia, ma non cambia la sostanza. Già a gennaio, il direttore sportivo si esprimeva su Baroni augurandosi che il cosiddetto ‘baronismo‘ nascente non cambiasse l’approccio del tecnico”.