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DICHIARAZIONI

Lazio, Basic: “Il mio momento più bello. Fase decisiva, ora si fa la stagione”

A due giorni da Lazio-Lecce, Toma Basic presenta la gara attraverso un’intervista nel match-program ufficiale:

C’è il Lecce dopo la sosta, come ci arriva la Lazio?

«Abbiamo sfruttato la sosta per recuperare energie fisiche e mentali. Stiamo lavorando in maniera specifica sul Lecce, vogliamo rialzarci dopo l’Inter. Sarri ci ha detto più volte che la partita contro i salentini sarà importante, come se fosse una finale di Champions League. Per questo daremo tutto per vincere».

La classifica è ancora corta, con tante squadre in pochi punti.

«Mancano ancora tante partite, presto però arriverà il momento decisivo che metterà in palio punti cruciali. Le prossime gare diranno molto e dovremo prepararle bene».

Dalla gara contro il Genoa non sei più uscito: dove ti senti più forte rispetto al passato?

«Sicuramente ho molta più esperienza rispetto a quando sono arrivato alla Lazio nel 2021, un aspetto fondamentale per fare sempre di più. E questa la differenza principale».

Stiamo vedendo il miglior Basic?

«Sì, anche se c’è sempre modo per crescere e migliorare con il tempo. Ecco perché non voglio dire che quello attuale sia il miglior Toma. Sicuramente il mio momento più bello finora rimane la partita contro la Juventus, vinta proprio grazie al mio gol. Una serata semplicemente speciale».

Dopo il Lecce ci sarà il Milan del tuo connazionale Modric: la Croazia e ancora un tuo obiettivo?

«In questo momento la mia priorità è solo fare bene con la Lazio, però so che se continuerò a giocare con continuità potrebbe nascere unopportunità anche in chiave Mondiale. Ovviamente non dipenderà soltanto da me, io posso solo continuare a lavorare duramente ogni giorno».

Hai tolto da tempo i social e suoni la chitarra: come passi il tuo tempo libero?

«Amo la musica, mi dà un qualcosa in più a livello personale. Suono la chitarra e soprattutto il pianoforte. Sono autodidatta da quasi un anno, è una passione che nasce grazie a mia madre, musicista professionista, e a tutta la mia famiglia».

Nel 2021, prima di arrivare in Italia, divenne virale un tuo video con una tua vicina di casa in cui dicevi “Forza Lazio”. Come nacque?

«Me lo ricordo bene (ride, ndr). Era ai tempi del Bordeaux, due giorni prima che firmassi con la Lazio quando già sapevo che avrei giocato in Italia. Così la mia vicina di casa fece questo video per salutarmi, fu tutto abbastanza naturale».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dele oggi in lista, Taty col Milan. Lazio-Lecce? Ecco le possibili scelte di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dele-Bashiru tornerà in lista, credo proprio oggi, al posto di Rovella. Ci sarà quindi un giocatore in più a disposizione di Sarri, almeno fino alla Coppa d’Africa.

Castellanos sta meglio, procede bene il suo recupero e voleva anche un po’ bruciare le tappe; voleva esserci con il Lecce ma è stato frenato. Rientro rimandato alla sfida col Milan, Cancellieri tornerà col Bologna.

Le scelte contro il Lecce? Provedel tra i pali, poi Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini anche se resta il dubbio di vedere Lazzari a destra; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic nonostante il ballottaggio con Vecino e davanti, Isaksen, Dia che oggi fa il primo allenamento dopo gli impegni con la Nazionale e Zaccagni; non escludo a priori l’impiego di Noslin al posto di Dia.

Interesse concreto del Sunderland per Guendouzi, confermato dallo stesso tecnico degli inglesi. Non è una squadra che fa le coppe o che ha un prestigio particolare, quindi il francese attende offerte da altri club. La Lazio chiede 25-30 milioni; grave danno tecnico la sua cessione ma il club ha bisogno di soldi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, il triste paradosso è che solo il blocco del mercato ti permette di tenere i big” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che ci siano tre argomenti da toccare: la strategia pilotata dall’alto, il mercato perché come al solito scrivono dei nomi ma la realtà è un altra e si venderanno i prezzi pregiati e, infine, il trattamento riservato da parte della Lazio a Gabriele Pulici.

Abbiamo sottovalutato le frasi di Fabiani quando diceva che “il miglior mercato è quello che non si fa”; per evitare cessioni importanti si deve andare verso un altro blocco estivo. Il ds ha azzeccato solo Provstgaard, quindi il triste paradosso è avere il mercato bloccato almeno non perdi i pezzi migliori.

Questa è una presa in giro continua nei confronti dei tifosi con una parte di stampa che si presta: la Lazio è costretta a vendere i pezzi pregiati, gli altri nomi non hanno mercato. Sono stanco di sentire cose non vere spacciate per verità”.

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SOCIAL

La Lazio arriva in Nba: sfila con la maglia del ’99-00 e scatena i tifosi sui social, ecco chi è

“Invitiamolo allo stadio Olimpico il prima possibile”. Molti tifosi laziali sui social stanno chiedendo al club biancoceleste di invitare a Roma Pascal Siakam, stella dei Pacers, che prima della sfida con gli Charlotte Hornets, diputata lo scorso 19 novembre, si è presentato al palazzetto dello sport indossando una maglia storica del club romano.

La maglia indossata da Siakam nell’anno dello scudetto

Nello specifico Siakam sfoggiava la seconda maglia utilizzata dai biancocelesti nella stagione 98-99 (chiusa con il secondo posto in campionato e con la vittoria della Coppa delle Coppe) e nella prima parte della stagione 99-00, che terminò con la vittoria dello scudetto. Da gennaio, in concomitanza con i festeggiamenti del centenario del club, la Lazio cambiò divisa. La foto di Siakam con la maglia nera e celeste sponsorizzata Cirio, pubblicata anche sul profilo Instagram ufficiale dei Pacers, ha fatto inevitabilmente il giro del web, ricondivisa da moltissimi tifosi della Lazio, letteralmente sorpresi positivamente dalla scelta stilistica dell’ala grande camerunese. In effetti, oggi quella divisa ha un fascino vintage riconosciuto anche a livello internazionale. E chissà che la Lazio non inviti davvero il giocatore in futuro all’Olimpico.

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SOCIETA'

Lazio, cresce la quota di Lodovico Donà Dalle Rose: ha il 3% del club. Interesse sul Flaminio

Dietro alla Lazio Events di Claudio Lotito c’è anche una storica famiglia veneta, discendende anche da tre dogi, con una quota in aumento nel corso dell’ultimo anno. Dal verbale dell’ultima assemblea dei soci del club biancoceleste emerge anche una curiosità legata ai piccoli azionisti della società, tra i quali rispetto all’anno scorso è cresciuta la quota legata al nome di Lodovico Donà dalle Rose, con una percentuale di azioni pari a circa il 3% del club rispetto all’1,2% al 30 giugno 2024 (oltre a una quota in mano alla sorella Camilla per il 0,03% del capitale del club biancoceleste). All’assemblea, andata in scena lo scorso 28 ottobre, erano presenti gli azionisti solo per il 71% del capitale, di cui il 67% circa della Lazio, quindi l’intero azionariato non è noto.

Il nome Donà dalle Rose è strettamente legato non solo alla storia di Venezia, ma anche a quella di una società storica come la Marzotto. Tra gli antenati infatti sono presenti anche tre importanti dogi veneziani tra i protagonisti che siglarono la pace tra Venezia e il Papa: Francesco nel 1545, Leonardo nel 1608 e Nicoló nel 1640. Il tutto in una famiglia che ha visto anche due fratelli, Luigi e Nicolò Donà dalle Rose, tra i fondatori di Porto Rotondo, borgo della Costa Smeralda diventato uno dei luoghi del jet set in Sardegna.

Chi è Lodovico Donà Dalle Rose, i legami coi Marzotto

Il legame con la famiglia Marzotto dovuto al matrimonio tra Leonardo e Italia Marzotto, la figlia di Gaetano junior, il “rifondatore” dell’impero tessile vicentino. E in particolare il conte Andrea Donà dalle Rose, figlio di Leonardo e Italia, è diventato uno delle figure di spicco della Marzotto, diventandone vicepresidente nonché principale azionista fino alla morte avvenuta nel 2022. Nel corso del 2024, però, il gruppo Marzotto è passato nelle mani dello storico dirigente della società Antonio Favrin, che all’asta si è aggiudicato le quote per guidare il gruppo superando l’offerta di Lodovico Donà dalle Rose.

Quest’ultimo, figlio di Andrea, è il manager classe 1994 che ha acquisito le quote della Lazio. Attualmente ricopre il ruolo di business development manager di Marzotto SIM S.p.A., società di intermediazione mobiliare, dopo essere stato amministratore delegato di Manifatture Internazionali, holding di co-controllo del gruppo Marzotto. E in particolare l’interesse sembra essere sul fronte stadio: nel 2024 infatti la stessa Marzotto SIM aveva pubblicato una analisi relativa al possibile sviluppo del tema Flaminio per il club biancoceleste in cui veniva sottolineato come il progetto stadio possa rappresentare “una svolta per la Lazio, con un incremento del valore complessivo che può raggiungere il 323%”. Calcioefinanza.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ancora con poche certezze per gennaio: Insigne, la pista Ilic-Noslin ed il veto sui big

Mai con la rosa al completo Sarri fino ad ora e in vista di gennaio prova a dettare le sue condizioni.

Poche rotazioni, panchina corta e l’infermeria ancora da svuotare. Come sottolinea Il Messaggero, da oltre un mese la Lazio spreme sempre gli stessi uomini (appena 12 titolari, si sono alternati solo Lazzari e Pellegrini), con una media di quattro assenze a gara da agosto. Numeri triplicati rispetti alla scorsa stagione di cui rimangono però le ferite aperte dell’eliminazione ai quarti di Europa League con il Bodo e la mancata qualificazione alle Coppe nell’ultima giornata di campionato. Domenica saranno passati quasi sei mesi dal 25 maggio, data del ko letale contro il Lecce all’Olimpico. Il giorno dopo la Covisoc inviava la pec alla Lazio, comunicando lo stop del mercato, scoperto però da Sarri e dai tifosi solo a fine giugno.

Nel summit di venerdì, si legge, il tecnico non ha ricevuto chissà quali garanzie sugli acquisti di gennaio. È attesa ancora l’analisi della Commissione per capire se il mercato sarà “a saldo zero” o libero. Per questo il Comandante continua intanto a invocare lo svincolato Insigne e indica la pista Ilic a Torino. La Lazio potrebbe giocarsi uno scambio con Noslin (ex pupillo di Baroni) per non fare minusvalenze a bilancio. Anche Belahyane è in uscita, è stato offerto il baby Javier Fernandez come vertice basso. I biancocelesti hanno bisogno di fare plusvalenze per rientrare a marzo nella soglia del 70% del parametro del costo del lavoro allargato. Mandas, Isaksen, Guendouzi e Castellanos sono i più appetibili, ma Sarri porrà il veto senza degni sostituti al loro posto.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Guendouzi: per l’addio servono 30 milioni

Nelle ultime settimane erano circolate solo voci, ma ora arrivano i primi segnali concreti: diverse squadre stanno monitorando con attenzione la Lazio, consapevoli della situazione delicata che sta vivendo il club. Con il rischio di un mercato a saldo zero a gennaio e la necessità di cedere per non incorrere in un nuovo blocco a giugno, la rosa biancoceleste è diventata terreno fertile per chi cerca occasioni a basso costo. La dirigenza aspetta la decisione della nuova commissione sui conti, mentre Sarri avrà diritto di veto sulle cessioni, ma ogni scelta comporterà inevitabili conseguenze: senza sacrifici eccellenti sarà impossibile rinforzarsi.

Tra i club più interessati c’è il Sunderland di Le Bris, quarta forza sorprendente della Premier League e già protagonista di una maxi campagna acquisti estiva. L’allenatore ha ammesso pubblicamente i contatti con Matteo Guendouzi, che conosce dai tempi del Lorient: «Abbiamo ancora contatti con diversi giocatori, Mattéo è uno di questi». Il francese conserva un forte legame con il calcio inglese, dove esplose con l’Arsenal di Emery. In Premier può esprimere ritmo, personalità e leadership: qualità che ne fanno un profilo molto appetibile.

Secondo il Corriere dello Sport, per convincere Lotito serviranno 30 milioni di euro, cifra in linea con la potenza economica del club inglese. Dopo aver speso circa 190 milioni in estate e aver ceduto Tchaouna al Burnley, i “Black Cats” puntano al definitivo salto di qualità: con una squadra già in zona Champions e a tre punti dal City, Guendouzi viene visto come un rinforzo ideale per continuare la scalata.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Lecce serve una gara seria a partire dall’approccio. Guendouzi? Se partisse…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nel caso in cui partisse Guendouzi a gennaio a me piacerebbe Ndour della Fiorentina, può essere mezzala e costruttore. A me piaceva, per il costo, il campionato che ha fatto e per la voglia di affermarsi, Sohm; adesso non credo faccia più al caso della Lazio. Per quello che vuole l’allenatore, per le caratteristiche, direi Pisilli farebbe al caso della Lazio: è il classico giocatore di Sarri. Mi piacerebbe che la Lazio facesse questo con il suo settore giovanile e allo stesso tempo mi arrabbio perché non ci sono giocatori di questo tipo che arrivano dalle giovanili biancocelesti.

Fagioli mi piace ma non è proprio quello che vuole Sarri, è più una sorta di Cataldi. Forse più Miretti farebbe al caso del tecnico, è più una mezzala alla Guendouzi.

La Lazio deve andare sul calciatore di una grande che non gioca e che vuole rimettersi in mostra; il Frattesi di turno farebbe al caso dei biancocelesti, anche se non è un’operazione possibile.

Con il Lecce mi aspetto una gara difficile, la Lazio deve fare una partita seria a partire dall’inizio, dall’atteggiamento. Devi fare il tuo, ma qual è il tuo calcio? Quale sarà l’interpretazione? Per me la maturità e la crescita di questa squadra consistono nel giocare più partite nella stessa gara con continuità.

Domenica non devi dargli campo e perdere palle gratuite a centrocampo. Devi cercare di tirarli fuori, anche con il possesso magari”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Lecce, Olimpico quasi deserto ma comunque amico: i numeri dei biancocelesti in casa

Contestazione della Nord e stadio vuoto, o quasi, contro i salentini.

Nord in protesta dopo quanto accaduto con la nipote di Vincenzo Paparelli e Olimpico quindi che sarà semi-deserto. Per Lazio–Lecce, sottolinea il Corriere dello Sport, secondo gli ultimi dati aggiornati alla serata di ieri, sono stati venduti circa 5.000 biglietti, da aggiungere (teoricamente) ai 29.918 abbonati e al migliaio scarso di tifosi che avevano sottoscritto il Pack 3 Partite, quello che comprendeva anche le sfide con Juventus e Cagliari. Numeri che, sulla carta, avrebbero dovuto garantire oltre 36.000 presenze. La realtà, però, sarà molto diversa. I gruppi organizzati, come noto, non entreranno allo stadio: resteranno a Ponte Milvio per protesta dopo il caso che ha coinvolto Giulia Paparelli, a cui non è stato permesso di accedere alla pista dell’Olimpico prima di Lazio-Cagliari per dare avvio alla coreografia dedicata al nonno Vincenzo, pochi giorni dopo la commemorazione della sua morte. Una ferita aperta nell’ambiente biancoceleste, che ha portato alla scelta dura del tifo organizzato di disertare gli spalti.

Ma anche se lo stadio sarà più vuoto del solito, conclude il quotidiano, non necessariamente dovrà essere meno amico. Perché, a prescindere dalle difficoltà ambientali, Sarri e la sua squadra hanno ritrovato a Roma un equilibrio prezioso: due vittorie consecutive senza subire gol in campionato – contro Juventus e Cagliari – esattamente lo stesso numero di successi raccolti nelle precedenti 15 gare interne (2 vittorie, 9 pareggi, 4 sconfitte). C’è una scia positiva da cavalcare. I biancocelesti possono infatti mantenere la porta imbattuta per la terza volta di fila all’Olimpico, traguardo che manca dall’ottobre-dicembre 2023. E l’ultimo filotto di almeno tre successi casalinghi consecutivi con clean sheet risale addirittura al settembre ottobre 2015, quando in panchina c’era Stefano Pioli (in quel caso furono 4).

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INFERMERIA

Lazio, Rovella: operazione riuscita, ora l’obiettivo è tornare a metà gennaio

Nicolò Rovella nella giornata di ieri si è sottoposto a un intervento chirurgico (già programmato da giorni) per risolvere il problema di dolore alla zona inguinale del quale soffre da ormai diverse settimane.

Di seguito il comunicato con cui la Lazio ha reso noto che l’operazione è perfettamente riuscita: “Questo pomeriggio il tesserato Nicolò Rovella è stato sottoposto a un intervento chirurgico per una Groin Pain bilaterale, risultata refrattaria alle terapie conservative. L’operazione è perfettamente riuscita. L’atleta osserverà alcuni giorni di riposo, per poi riprendere con gradualità il programma riabilitativo predisposto dallo staff medico, finalizzato a un recupero quanto più rapido ed efficace possibile”. Ma quanto starà fuori Rovella? Secondo Sky Sport, il centrocampista della Lazio sarà out per 30-45 giorni: tornerà dunque in campo nel 2026.