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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, conta solo l’Atalanta. A Napoli i migliori devono riposare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ora per la Lazio conta solo l’Atalanta. Sarri, secondo me, contro il Napoli deve evitare che i giocatori che lui ritiene determinanti possa riposare e lavorare solo per Bergamo. Il resto si gestisce durante la partita con i cambi, l’obiettivo è arrivare a Bergamo nelle condizioni migliori possibili. In virtù dell’assenza di Marusic, eviterei anche di rischiare Lazzari. Deve riprendere minutaggio, ma avuto diversi problemi e le partite ora sono ravvicinate. A Napoli schiererei Hysaj e Pellegrini.

Patric-Cataldi? Credo che Sarri vede il secondo davanti la difesa, poi lo spagnolo ha dimostrato di poter giocare anche in quel ruolo. Chiaro che con Cataldi sei più propositivo, mentre con Patric hai più rapidità nella riconquista del pallone. La scelta è sempre su Cataldi, a meno che non lo veda in condizione. A Bergamo bisogna correre.

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ARBITRI

Designazioni, Napoli-Lazio a Zufferli: i precedenti

Per dirigere Napoli-Lazio, fara valida per la 33esima giornata di Serie A, è stato designato Luca Zufferli, fischietto della sezione di Udine, che sarà coadiuvato dagli assistenti Lo Cicero e Cecconi. Il IV Uomo sarà Feliciani, mentre in sala Var Di Bello verrà affiancato dall’Avar Meraviglia.

Arbitro: Zufferli

Assistenti: Lo Cicero – cecconi

IV Uomo: Feliciani

VAR: Di Bello

AVAR: Meraviglia

Per quanto riguarda i precedenti, sono quattro le gare dirette dal fischietto friulano con la Lazio. Il bilancio parla di 3vittorie, 0 pareggi e 1 sconfitta. L’ultimo precedente risale a gennaio scorso, quando i biancocelesti vinsero con il Genoa in casa per 3-2. Con il Napoli ci sono quattro precedenti per Zufferli. Il bilancio parla in questo caso di trevittorie, un pareggio e zero sconfitte. L’ultimo precedente risale a
dicembre 2025, quando gli azzurri vinsero contro il Milan in Supercoppa per 2-0.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, futuro critico e Sarri corteggiato mentre Lotito pensa alla FIGC. Coppa Italia, il jolly di una stagione fallimentare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“OpenVar? Colpisce il fatto che Fabbri sia andato al monitor convinto che avrebbe confermato la sua scelta.

La Lazio cerca di pescare il jolly con la Coppa Italia, in una stagione fallimentare che la vede al nono posto con Sassuolo e Udinese che sono lì. A Bergamo la Lazio si gioca la stagione, il presente, con un futuro tutto da vedere; sia dal punto di vista tecnico che economico. Sappiamo che Sarri esce devastato da questa stagione, che alcune squadre sono su di lui, che il presidente della Lazio è impegnato in Federcalcio, poi senza coppa il problema diventa anche economico.

Non è grave che Lotito pensi a tutto, continuando a fare le sue battaglie personali in Lega o in Federcalcio, o la raccolta firma in Senato, senza occuparsi della Lazio? Il futuro della Lazio è critico, o quantomeno indecifrabile.

Se Sarri dovesse andare via avrebbe un’altra soluzione, la Lazio sceglierebbe una soluzione ‘meno ingombrante’ e sarebbe un ulteriore passo indietro. Non arriverà un tecnico con la personalità e l’esperienza di Sarri, quindi si verificherà una situazione in cui la società vedrà in campo i calciatori che sceglie”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, servono interventi a prescindere dai risultati. Futuro Sarri? Non dipende dalla Coppa Italia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La questione della data del derby non è semplice, con la Roma che potrebbe essere impegnata nella corsa Champions ci sarebbe anche bisogno della contemporaneità con gli altri campi. Quella di giocare lunedì 18 è un’ipotesi, la Lega si sta opponendo appunto per la regola della contemporaneità. Potrebbe giocarsi di domenica sera ma sappiamo che, visti gli scontri recenti, c’è il divieto di fissare la stracittadina in serata.

La squadra sta facendo quello che può e, anche alla luce di quello che sta accadendo intorno, si sta compattando. Dispiace per il divieto delle trasferte, che hanno impedito ai tifosi di esserci anche fuori.

OpenVar? Sarri era molto arrabbiato per il rigore non dato, c’è stato anche un confronto nella pancia del Franchi. Se Noslin non avesse fatto quel salto, considerato accentuato dall’arbitro, probabilmente il rigore sarebbe stato assegnato; come accaduto a Gila con Sozza. È una cosa incredibile. Quello che abbiamo sentito ieri fa capire il disastro del Var in questi anni.

La Coppa Italia è importante per la storia, i trofei sono sempre importanti. E in ballo ci sarebbe anche un mercato diverso, viste le risorse che avresti arrivando in Europa. Quello che mi preoccupa un po’ è che questa gara l’analizziamo come fosse la finale della Coppa del Mondo, ma la società certe mosse dovrebbe farle a prescindere dall’esito di questa patita. Ci sono tanti aspetti che una gestione sana dovrebbe prendere in considerazione, a prescindere dal risultato. Il futuro di Sarri non è legato alla finale di Coppa Italia; se arrivasse una squadra che gli offre maggiori garanzie, credo che il tecnico andrebbe altrove. E non vedo neanche troppa convinzione dall’altra parte sull’andare avanti con lui”.

LEGGI ANCHE: Lazio-Sarri, tregua ed incertezze in attesa di risposte: la prima mossa spetta a Lotito

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ad una settimana da Bergamo: ultima gestione per Gila e Maldini, missione quasi impossibile per Marusic

Le ultime dall’infermeria biancoceleste.

Testa alla Coppa Italia di mercoledì prossimo ma prima c’è la trasferta di Napoli. Per Bergamo, riporta il Corriere dello Sport, Marusic è l’unico a rischio per la lesione di basso grado al polpaccio destro rimediata prima di Firenze. Il montenegrino ci vuole provare, servirebbe un rientro lampo. Al momento è complicatissimo, se non impossibile. Le reali chance di recupero si capiranno soltanto all’inizio della prossima settimana.

Tutti gli altri, si legge, pronti per Bergamo, salvo i lungodegenti che hanno già concluso la propria stagione (Provedel e Rovella). La gara di Napoli non dev’essere di intralcio, ma un’occasione per il rodaggio. Alla vigilia si deciderà chi inserire nella lista e chi invece risparmiare totalmente pensando già al confronto alla New Balance Arena. Maldini e Gila non sono stati convocati per Firenze, a breve verrà definito il piano per sabato: se concedergli un po’ di minutaggio per riattivare le gambe oppure lasciarlo a Roma per completare il lavoro differenziato.

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GIUDICE SPORTIVO RASSEGNA STAMPA

Noslin, il colmo della beffa: anche la multa per la “simulazione”. E la reazione di Sarri…

Il colmo della beffa: duemila euro di multa a Noslin per «avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria». Comportamento non regolamentare, la sentenza afflittiva. Il provvedimento del Giudice Sportivo (sulla base del referto) fa male quanto il giallo sventolato dall’arbitro Fabbri a FirenzeNon era giallo, dunque non era simulazione, quindi la multa è infondata. Ma questa non è la versione dell’arbitro né della CAN stando alle analisi di ieri. Il contatto con Mandragora ha prodotto una sequenza di errori a catena. Non era pestone, solo un tocco sul piede destro. Noslin ha protestato vivacemente in campo, contestava ogni decisione arbitrale. è vittima di un’ingiustizia e di un triplo provvedimento. 1) Il rigore non dato. 2) Il giallo per simulazione. 3) La multa comminata. Non è certo la somma da pagare, è il concetto. Alla beffa s’è aggiunto il danno. Si sente condannato da innocente. il secondo giallo di fila che subisce, il primo col Parma, il secondo lunedì sera. Noslin due gialli in una partita li aveva presi contro il Napoli, era stato imprudente, ma c’era stata anche severità dell’arbitro Massa.

Caso Noslin, la reazione di Sarri

E’ stato Sarri a protestare a Firenze svelando il colloquio avuto con l’arbitro Fabbri: «Mi ha detto che all’inizio pensava non ci fosse contatto, ha visto che c’era ma era troppo lieve. Posso essere anche d’accordo su questo ragionamento però il metro di giudizio dell’ultimo anno questi rigori li ha decretati tutti come tali. Altrimenti arbitrano ognuno per i cavoli loro e non va bene. Si facciano una domanda e si diano una risposta, andiamo con un metro di giudizio unico. Per l’interpretazione di questa stagione è rigore». Dando per buone le parole di SarriFabbri avrebbe ammesso il tocco lieve, del resto si evince dalle registrazioni. La simulazione è “giustificata” dal movimento seguente. E’ da troppo tempo che la Lazio si trova al centro di casi eclatanti, di pasticci insopportabili o casi incomprensibili che svelano buchi interpretativi nel regolamento o diventano un precedente. Al di là dell’errore anche del Var Paterna e dell’Avar Aureliano, per una volta la chiamata all’OFR era arrivata e avrebbe potuto cambiare la decisione arbitrale. Fabbri è rimasto convinto della sua scelta. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, troppi pochi tiri in porta. Il peso offensivo è tutto sugli esterni: i numeri

Che la Lazio faccia fatica davanti non è più una novità. E i numeri lo certificano.

La Lazio crea meno di quanto dovrebbe e, soprattutto, finalizza male (per non dire mai) con i suoi attaccanti centrali. Non è un caso, riporta il Corriere dello Sport, se la squadra di Sarri è soltanto 14esima in Serie A per tiri totali: 352 conclusioni, peggio hanno fatto solamente Parma (349), Sassuolo (336), Cagliari (328), Lecce (312), Pisa (311) e Cremonese (289).


Ma il dato più significativo, si legge, riguarda la distribuzione dei tiri. A trascinare la Lazio non sono i centravanti, ma gli esterni. Isaksen è il giocatore che ha concluso di più nello specchio (15), seguito da Zaccagni (13) e Cancellieri (12). Anche Noslin (9) e Pedro (7) contribuiscono, mentre i numeri delle punte centrali restano ridotti: 6 Dia, 3 Maldini, 1 Ratkov. È una fotografia precisa: sono le ali a prendersi responsabilità, a cercare la porta, a costruire pericoli. I centravanti, invece, restano ai margini del sistema offensivo.

Le conseguenze, conclude il quotidiano, sono evidenti soprattutto in trasferta. La Lazio ha segnato appena 10 gol nelle prime 16 partite fuori casa di campionato: un dato mai registrato nell’era dei tre punti (dal 1994-95) e che riporta addirittura alla stagione 1989-90, quando i biancocelesti si fermarono a nove. Ancora più significativa è la statistica sui primi tempi. La Lazio è tra le squadre che hanno chiuso più frazioni iniziali senza segnare nei cinque maggiori campionati europei: 14, al pari della Cremonese in Serie A e del Wolverhampton in Premier League. Sarri ha provato a intervenire provando praticamente tutti gli uomini offensivi a sua disposizione. Ha cambiato totalmente i tridenti, ha cercato di lavorare su Daniel Maldini per trasformarlo in un centravanti, ma finora il risultato finale non è mai cambiato. E senza un centravanti realmente coinvolto e continuo, il suo impianto tattico finisce per appoggiarsi quasi esclusivamente sugli esterni. Di fatto, sono loro che stanno reggendo il peso dell’attacco: Isaksen (4 gol), Noslin, Pedro, Cancellieri e Zaccagni (3), sono i soli insieme a Cataldi e Taylor ad aver segnato almeno 3 volte in questo campionato.

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CALCIOMERCATO

Conte-Nazionale può innescare il valzer delle panchine: in ballo anche Sarri

Parole che non lasciano spazio a molte interpretazioni, quelle di Aurelio De Laurentiis su Antonio Conte: l’allenatore decida ora se restare o salpare verso nuovi lidi, così da permettere al club di valutare altri profili. Come riporta il Corriere dello Sport oggi in edicola, le parole che il presidente ha pronunciato nell’intervista a The Athletic sono antecedenti a quelle di Conte al Tardini, anche se l’intervista è stata pubblicata solo ieri.

Poco cambia comunque nel quadro che si è creato. Da un lato Conte ha avvisato di voler capire le strategie future prima di decidere se continuare al Napoli o meno, visto che i rivali si preparano con “i fuochi d’artificio”, dall’altro De Laurentiis vuole evitare di trovarsi con il cerino in mano per aspettare Conte, che comunque ha la priorità, oltre che un contratto fino al 2027.

Il quotidiano scrive che la riunione per programmare il futuro con il ds Manna e l’ad Chiavelli inizialmente immaginata a fine stagione o a Champions raggiunta, dovrebbe essere anticipata e una prima occasione è rappresentata dal fatto che De Laurentiis rientrerà oggi a Roma, mentre nel weekend si sposterà a Napoli. E se Conte dovesse lasciare? Fra i nomi in lizza ci potrebbero essere quelli dell’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, quello del Bologna Vincenzo Italiano, Fabio Grosso (Sassuolo) e magari un ritorno di fiamma con Maurizio Sarri, ora alla Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Frustalupi il più forte che ho conosciuto. Fiorentina-Lazio? Risultato deludente” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mario Frustalupi è stato il calciatore più forte che ho conosciuto. Poi era talmente furbo e attento a tutto che quando mi hanno dato la notizia della sua scomparsa, in quel modo, non ci credevo. Era un 10, nella nostra squadra oltre a questo aiutava anche in difesa. Io ho anche avuto la fortuna di andare a Cesena con lui, dopo la Lazio.

Il risultato di Firenze mi ha deluso, non ho visto la cattiveria giusta. Abbiamo perso una gara praticamente non entrando in campo. Comunque capisco anche il momento e ciò che i giocatori avvertono con l’ambiente in contestazione”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il centravanti manca ma serve maggiore pericolosità. Patric? Con lui c’è più verticalizzazione” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Che manchi un centravanti di peso è chiaro, poi bisogna anche arrivare a creare delle situazioni di pericolosità e la Lazio è carente in questo. I numeri di Sarri qui fondamentalmente sono questi. Isaksen 15 tiri in porta totali? Sono indubbiamente numeri da migliorare.

Calcolare l’indice di rischio, quello di pericolosità e avere dominio sono le tre caratteristiche che, se messe bene in campo, ti fanno vincere.

Per me con Patric c’è più verticalizzazione. Io nel formare la squadra non devo pensare a come non prendere gol, ma a quanti ne servono per raggiungere l’obiettivo”.