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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scatto per Gattuso ma prima l’incontro con Sarri. Tutti i nomi i lista per sostituirlo: spunta Lisci

In casa Lazio è iniziato il casting-allenatore: le ultime.

Sarri e Lotito devono trovare il modo di lasciarsi, a entrambi conviene farlo. Sarri è in parola con l’Atalanta, aspetta solo la sua firma. Lotito ha iniziato il casting da giorni e bisogna programmare la nuova stagione. Chi farà la prima mossa? Fino a ieri, riporta il Corriere dello Sport, non c’erano incontri in programma. Sarri è ancora all’Olgiata, conta di partire a metà settimana per Castelfranco di Sopra. Aspetta la chiamata, non farà la prima mossa; è sotto contratto e deve seguire passi formali. Lotito vorrebbe che fosse lui a esporsi, finora non l’ha fatto. Il presidente deve decidere se lasciarlo a mollo un po’ o no. Dopo la partita con il Pisa ha dato a tutti un generico arrivederci a Formello. Da oggi le strategie inizieranno ad essere più chiare a meno che non scatti un tiremmolla sfiancante. In questo caso a Sarri non resterebbe che rompere il contratto. Punta a difendere ogni euro dei 2,5 milioni che gli spettano quest’anno.

Il casting per la successione, si legge, è nel vivo. La Lazio ha chiamato Gattuso. I contatti telefonici risalgono a qualche giorno fa. Servirà un approfondimento nelle prossime ore per comprendere meglio il piano e le prospettive della prossima stagione a Formello. Non è l’unico candidato. L’ex ct dell’Italia ascolterà la proposta di Lotito, ma è consapevole dei rischi e deciso a valutare con prudenza il suo futuro. La voglia di tornare in panchina si scontra con la predisposizione ad imbarcarsi in missioni disperate. Era già
stato vicino al club biancoceleste in passato. Lotito è attratto
dalla personalità e dal temperamento dell’ex ct azzurro.


La Lazio, conclude il quotidiano, tiene in caldo Palladino e Pisacane, contatti con i procuratori. Conceiçao si può liberare dall’Al-Ittihad. Inoltre è spuntato Crespo, esonerato dal San Paolo. Da Formello non escludono piste estere. È spuntata la candidatura di Alessio Lisci, tecnico dell’Osasuna, si è salvato in Liga con la classifica avulsa. Ha 40 anni, un passato nelle giovanili della Lazio (coordinatore motorio di Pulcini ed Esordienti).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Allenatore Lazio, Rambaudi: “Se non si risolvono i problemi, non andrebbe bene neanche Guardiola. E su Gattuso e Grosso…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Pedro? Va via il giocatore, il campione, la qualità. Ora per sostituirlo devi fare un gran lavoro.

Io ho difficoltà a parlare del livello tecnico perché è chiaro cosa servirebbe, il problema è la base, la società; è tutto lì. Prima del mercato ci vuole un bagno d’umiltà del presidente, deve fare dieci passi indietro a livello comunicativo e poi investire come ha fatto in passato.

Gattuso? Non è un profilo che mi entusiasma, è esporre ancora di più il concetto di squadra che deve avere gli attributi. A Napoli non sono state solo colpe sue ma non mi ha entusiasmato. Per me ci vuole qualcosa di più fresco, anche un visionario. Qualcosa di elettrizzante, che trasmetta energia positiva. Ci sono profili interessanti, il nome che farei io è quello di Fabio Grosso. Ad ogni modo, qualsiasi personaggio arrivi, non sarebbe mai il profilo giusto perché non arriveranno, Guardiola, Allegri o Conte.

Resettare porterebbe benefici a tutto e tutti. Ora, anche se la Lazio prendesse Guardiola, con queste problematiche interne, la situazione non cambierebbe”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “A Formello non ti ascolta nessuno, accordo veloce o rispetto il contratto. Il presidente non conosce questo gruppo” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, al termine dell’ultima gara di campionato con il Pisa:

In questi anni lei ha difeso il mondo Lazio, lei ha vissuto la Lazio e la Lazialità le he entrata dentro. Grazie Mister!

Le parole che mi hai ricordato vengono fuori quando impari a conoscere cosa è questo popolo. Dall’esterno il popolo laziale ha delle etichette che quando entri dentro ti accorgi che sono delle stupidità. Io mi sono innamorato di questo popolo. Cerco sempre di entrare in sintonia con gli ambienti in cui alleni. Gli ambienti in cui questo è successo in maniera più forte sono Napoli e Lazio. Mi sono sentito uno del popolo. Indipendentemente da come finirà questa storia io il popolo laziale lo avrò sempre nel cuore”.

Cosa si sente di dire a questo ambiente?

“Non c’è tanto da dire. In questo momento il popolo laziale vive una fase che non da grandi soddisfazioni. Come finiscono i momenti belli però finiscono anche quelli brutti. Quando sono arrivato ho preso l’impegno che sarei andato avanti fino alla fine e il mio impegno lo ho mantenuto”.

Che club ha percepito?

“Ho percepito poco. Mi sono sentito poco ascoltato. La stagione è stata difficilissima, anche formativa. Sui giocatori la penso in maniera diversa dal presidente. Ho parlato con i ragazzi, le ho detto che è stato uno dei gruppi con i valori morali più forti che io abbia mai allenato. Questo gruppo non ha mai mollato. La partita di dieta sera è lo specchio di questa stagione. Abbiamo iniziato con nove indisponibili”.

Dal punto di vista tecnico, per quale motivo he deciso di tornare?

“Mi era stato detto che il mercato chiuso avrebbe portato un mercato di gennaio importante in cui avrei avuto facoltà di incidere, ma non è andata così. È stata una stagione in cui io in settimana mi sono anche divertito. Chiaro però che la squadra non era competitiva per l’Europa ma non mi pento di essere tornato”.

Stagione formativa anche per le scelte future?

“Formativa perché ti può colmare dei difetti. Io nel rapporto con i giocatori sono sempre stato abbastanza duro. Quando c’è difficoltà forse ti rendi conto che aumentare il livello di empatia può aiutare molto. Forse questo era un mio difetto”.

Avrebbe la forza di continuare, sbattendo i pungi a Formello per farsi ascoltare?

“A Formello puoi sbattere i pugni quanto ti pare, non ti ascolta nessuno lo stesso. Ho altri due anni di contratto, io ho delle perplessità come il Presidente. Vediamo cosa succederà”.

Le sue sarebbero le quarte dimissioni in casa Lazio nelle ultime tre stagioni, si è dato una spiegazione?

“Mi state facendo domande che non c’entrano nulla con questa serata. Abbiamo fatto una buona partita ma soprattutto, il gol di Pedro nella serata dell’addio, rende questa serata ancora più speciale. Pedro ha vinto tutto, appena rotola la palla ha l’entusiasmo di un bambino. Ama questo sport e ha un’umiltà straordinaria. Ha fine partita ci ha detto che per lui è stato un onore chiudere la carriera con noi. Dimissioni? Non è un ambiente semplice”.

Le ha fatto più male la bugia del mercato chiuso, non essere stato ascoltato a gennaio o le ultime parole di Lotito?

“Le ultime parole mi lasciano indifferente, come lo conosco io il gruppo non lo conosce nessuno. Quando valuti la situazione è tutto il sommare degli eventi che ti porta a prendere una decisione”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “La stagione più difficile. Futuro? Non sono contento, ma c’è un contratto. Poi se tra qualche giorno…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky dopo la vittoria casalinga contro il Pisa:

“Un messaggio alla squadra? Un ringraziamento, perché non hanno mai mollato in una stagione devastante. Questa non è stata sicuramente la squadra più forte che io abbia allenato ma quella che, forse, è stata la più forte dal punto dei valori morali.

Futuro? Non ho idea, sono ancora sotto contratto. Nei prossimi giorni valuteremo il da fare. Non sono particolarmente contento, mi sono sentito non ascoltato però c’è un contratto in essere, quindi vediamo. 

Sicuramente questa è stata la stagione più difficile da quando sono in Serie A, per tantissimi motivi d’origine diversa. Penso che alla fine averci tirato fuori una stagione dignitosa è stato anche positivo. Abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno. Insomma è stata una stagione buona considerando tutte le difficoltà. 

Cosa mi è mancato di più in questa stagione? Sarebbe un discorso troppo lungo, che ritengo che sia da fare con la società, a quattro occhi.

Surplus di carica o fatica dopo una stagione di questo tipo? Un’annata di questo tipo è formativa, ma era meglio capitasse ad un allenatore di 40 anni e non a me. Però è formativa, ti insegna tante cose.

Se un’annata così fa passare la voglia di tornare dove si è stati? Io ho un contratto in essere qui, quindi mi rimane difficile rispondere a queste domane. Poi se tra qualche giorno non lo avrò più vedremo”.

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SERIE A

Lazio, finalmente la stagione è finita: Pedro saluta da campione, è nono posto. Esordio Przyborek (AUDIO)

Termina 2-1 Lazio-Pisa, gara valida per la 38esima ed ultima giornata di Serie A; succede tutto nel primo tempo: Moreo porta avanti i suoi (23′), Dele-Bashiru pareggia (33′) e Pedro chiude la sfida (35′).

PRIMO TEMPO

Sarri fa i conti con le assenze anche a fine stagione. Sceglie così Furlanetto tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini dietro; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Basic e Belahyane con Cancellieri, Noslin e capitan Pedro davanti. Ritmi blandi all’Olimpico, come era pronosticabile vista l’importanza, nulla, della gara. In avvio il Pisa impegna subito Furlanetto, poi è la Lazio ad avere occasioni, prima con Cancellieri e poi con Pedro: in entrambi i casi Semper spedisce in angolo. Al 23′ però sono i toscani a passare in vantaggio con Moreo. Passano 10′ e arriva il pari con Dele-Bashiru e poco dopo Pedro sigla il raddoppio biancoceleste. Si va quindi all’intervallo sul 2-1.


SECONDO TEMPO

Si riparte con un cambio per Sarri: Provstgaard prende il posto di un acciaccato Gila. Pochi spunti nella ripresa a al 61′ il cambio che fa alzare in piedi i pochi presenti all’Olimpico: Pedro lascia il posto a Dia, ovazione per il campione spagnolo. Intanto Noslin prova a rendersi pericoloso, mette in mezzo un bel pallone sul quale però non arrivano i compagni. Al 71′ altro cambio: entra Maldini per Cancellieri, con Noslin che trasloca a destra. All’82’ c’è tempo anche per l’esordio di Przyborek che subentra insieme a Lazzari, per Dele-Bashiru e Lazzari. Poche emozioni ma almeno arriva una vittoria: dopo tre minuti di recupero cala il sipario sulla gara… e sulla stagione, finalmente.

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SERIE A

Lazio-Pisa, formazioni ufficiali: Sarri chiude con Belahyane e Pedro

Le formazioni ufficiali di Lazio-Pisa, anticipo serale della 38^ giornata di Serie A, in programma all’Olimpico alle 20,45:

LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Basic, Belahyane, Dele-Bashiru; Cancellieri, Noslin, Pedro. A disposizione: Giacomone, Hysaj, Lazzari, Patric, Provstgaard, Cataldi, Przyborek, Gigot, Ratkov, Isaksen, Maldini, Dia. Allenatore: Maurizio Sarri

PISA ( 3-5-2): Semper; Calabresi, Canestrelli, Bozhinov; Leris, Akinsanmiro, Aebischer, Vural, Angori; Moreo, Stojilkovic. A disposizione: Nicolas, Scuffet,Meister, Cuadrado, Toure, Hojholt, Stengs, Lorran, Iling-Junior, Piccinini, Albiol, Durosinmi.
Allenatore: Oscar Hiljemark

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, la seconda triste separazione tra confronti e pendenze: il faccia a faccia con Lotito

La storia di Maurizio Sarri e la Lazio, secondo tutti, è in procinto di terminare in uno Stadio Olimpico deserto, senza obiettivi da raggiungere, e con tanta tristezza: subito dopo la sfida con il Pisa, si delineerà con maggiori certezza il futuro di entrambe le parti, anche a seguito del doppio confronto che il tecnico avrà prima con Lotito e poi con Fabiani.

Il Comandante è stanco. Vuole una società che lo ascolti sul mercato, come alla Lazio non è mai successo quest’anno. 

Napoli e Atalanta lo corteggiano il mister, e gli orobici sono dati in netto vantaggio, ma prima va risolto il contratto, che lo lega alla Lazio per ancora due anni. Sarà quindi necessario un incontro con Claudio Lotito. Al centro della discussione, secondo quanto riporta Il Messaggero, ci saranno le pendenze. Sembra che Maurizio Sarri esigerà qualcosa, per la dura stagione affrontata e per essere riuscito nell’intento di mantenere il gruppo unito e motivato, nonostante le difficoltà.

Con Fabiani, invece, il tecnico avrebbe già parlato. Secondo il Corriere dello Sport, in un confronto tra allenatore e ds si sarebbe parlato di dinamiche interne e di rapporti di forza, i due aspetti che avrebbero convinto il Comandante a non poter più guardare avanti con fiducia. 

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “Stagione deludente, tutti colpevoli tranne i tifosi. È iniziato tutto con Baroni…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Grande sofferenza quest’anno, anche se ho provato a restare ottimista perché credo che pure nelle situazioni negative possano esserci delle opportunità. Ad ogni modo, essere positivo in questo momento mi rimane difficile, sono amareggiato e deluso. Di questo declino sono tanti i responsabili e tutto nasce dalla flessione di Baroni dello scorso anno: lì si poteva costruire ma poi deve essere successo qualcosa che ha portato a questa deriva. Tutti colpevoli, esclusi i tifosi che non c’entrano niente. Stagione deludente in tutto e per tutto.

Pensare oggi a cosa potrà essere è complicato. Ora difficilmente puoi dire cosa salvare. Poi magari pensi a Rovella, che è un giocatore importante, e quindi io da qui per ricostruire ma dipende da tanti fattori.

In questo momento pensare ad un allenatore giovane potrebbe essere un rischio, perché c’è grande confusione. Se prendi un allenatore giovane, anche di belle speranze, devi essere fortunato: deve partire bene e si deve creare entusiasmo altrimenti, se continua la scia negativa di questa ultima parte di campionato, diventa tutto difficile”.

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PROGETTO STADIO

UFFICIALE – Stadio Flaminio, fissata la data di inizio della conferenza dei servizi preliminare

Sul sito del Comune di Roma la nota ufficiale sull’inizio della conferenza dei servizi preliminare per lo stadio Flaminio.

Inizierà giovedì 28 maggio 2026 la conferenza dei servizi preliminare per analizzare il progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio (ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo numero 38 del 2021) presentato dalla S.S.Lazio.
Nella prima riunione plenaria il Rup, insieme con i tecnici della Lazio, illustrerà il progetto agli uffici competenti dell’amministrazione comunale e degli Enti preposti alla valutazione di fattibilità del progetto, compresa la possibilità di superare o meno i vincoli sussistenti sullo Stadio.

“Il recupero e la riqualificazione dello Stadio Flaminio – dichiara il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri – rappresentano una priorità per questa amministrazione, perché parliamo di un luogo simbolico della città che merita di tornare a vivere e a essere valorizzato. L’avvio della conferenza dei servizi preliminare è un passaggio importante previsto dall’iter: ora saranno gli enti competenti a svolgere tutte le valutazioni tecniche necessarie con la massima attenzione e nel rispetto delle procedure”.

“Questa prima fase – spiega Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale – è tecnica, non politica. Saranno chiamati a dare il proprio giudizio gli esperti dei 39 enti coinvolti. I tempi che la procedura prevede sono: dopo 45 giorni dalla protocollazione, salvo eventuali richieste di integrazioni che potrebbero comportare ulteriori 30 giorni e in caso di esito positivo della conferenza dei servizi, il progetto dovrà ricevere il pubblico interesse prima dalla Giunta e poi dall’Assemblea Capitolina. Successivamente la Lazio dovrà sviluppare il progetto di fattibilità tecnico-economica che dovrà acquisire i pareri in una conferenza dei servizi decisoria, con le stesse tempistiche di quella preliminare. A quel punto arriva la delibera di approvazione prima della fase di gara finale”.

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RASSEGNA STAMPA

Muriqi sfida Mbappé in Liga, Lazio interessata alle dinamiche di mercato

A distanza di quattro anni, può portare milioni di euro preziosi nelle casse della Lazio.

Muriqi stasera può vincere la classifica marcatori della Liga, dove ha davanti solo Mbappé con 24 gol: il kosovaro ne ha segnati 22, è in programma oggi l’ultima giornata contro il Real Oviedo. A Formello, più che altro, interessano le dinamiche di mercato: come riporta il Corriere dello Sport, se il Maiorca dovesse cederlo, il 45% della cifra verrebbe riconosciuto al club biancoceleste come pattuito al momento dell’affare chiuso nel 2022.


Su di lui, conclude il quotidiano, c’è forte soprattutto l’interesse del Fenerbahçe, con cui ha già giocato nella stagione 2019-2020. In Spagna, visti i numeri stagionali, lo hanno accostato addirittura al Barcellona. Da flop a possibile incasso postdatato.