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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Gimenez sarebbe un acquisto funzionale e importante. Chiarodia? Prospetto forte” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me Gimenez piace, è vero che ha fatto male ma intravedo in lui delle qualità importanti per poter fare bene. Sarebbe un acquisto funzionale e importante per la Lazio.

Contestazione? Credo che Gattuso debba capire bene lo spogliatoio. In primis io parlerei con il presidente per provare a convincerlo ad andare incontro alla tifoseria. Il tifoso non sta facendo una ripicca, il calcio è fatto di sogni ed è giusto che il tifoso voglia sognare.

Mancini in Nazionale? Come persona, amico, collega, sono contento ma staccandomi da questa posizione è una scelta che non mi convince.

Chiarodia accostato alla Lazio? Assurdo che alcuni di questi ragazzi giochino all’esterno e non in Italia. Ad ogni modo per me lui è forte e può crescere tanto; è chiaro che può andare incontro a delle difficoltà, ma sarebbe utile strutturare una squadra con il Chiarodia e il Romagnoli di turno. A me lui piace, deve crescere chiaramente in tante cose ma con Provstgaard lo vedrei bene”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Romagnoli aspetta il via libera: cinque mesi dopo è l’Al Sadd a dettare le condizioni

Cinque mesi fa era la Lazio a fare il prezzo per il cartellino di Romagnoli, con l’Al Sadd che si era spinto addirittura a una cifra vicina ai dieci milioni bonus compresi pur di strappare il sì dei biancocelesti. Poi c’è stato il caos dell’ultimo giorno di mercato in Qatar, Romagnoli pronto a partire ma che su quell’aereo non c’è mai salito. Non ci sono stati i tempi dopo che la Lazio per una settimana ha temporeggiato, di fatto smentendo quello che era stato l’addio dell’ex Milan sotto il settore ospiti a Lecce. Adesso le condizioni sono cambiate e l’Al Sadd non ha né intenzione di aspettare, né di avvicinarsi alle cifre in ballo non più tardi di cinque mesi fa. Sul tavolo sono stati messi tre milioni di euro e alla Lazio sono stati richiesti tempi brevi, con il club qatariota che vorrebbe chiudere nel giro di una settimana. La Lazio non ha ancora detto sì alla proposta, spera di poter aumentare la cifra ma sa di non poter tirare troppo la corda. Tmw

Nei prossimi giorni dovrebbero esserci degli incontri per limare i dettagli e provare ad arrivare ad un accordo soprattutto sulle modalità di pagamento e sugli stipendi arretrati che la Lazio dovrebbe pagare al giocatore, d’altronde una delle principali motivazioni relative allo stop di romagnoli in inverno. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor ripercorre la sua carriera: “Non ci penserei due volte a tornare all’Ajax”

Dalle giovanili alla prima squadra dell’Ajax? Pochi amici hanno la fortuna di vivere un’esperienza simile insieme. Il nostro sogno era giocare in prima squadra. C’era Jurriën (Timber, ndr) e anche Devyne (Rensch, ndr), eravamo davvero un bel gruppo. Oggi, a distanza di tempo, ci si rende conto di quanto fosse speciale. Il declino dell’Ajax? È stato doloroso, parliamo del più grande club dei Paesi Bassi. Lo rimarrà sempre, ma in questo momento il PSV sta dominando. Spero che l’Ajax ne esca il prima possibile.

Non ci penserei due volte a tornare all’Ajax, sarebbe davvero bellissimo. L’Ajax è casa mia al cento per cento. Quando sei lì vuoi essere importante e aiutare il club il più possibile, quindi ti fai carico di certe responsabilità. È una cosa che ti viene quasi automatica. Negli ultimi mesi erano partiti molti ragazzi. Da un lato è bello per loro, ma per me e per l’Ajax è stato un peccato. D’altronde è la filosofia del club ed è anche ciò che lo rende così affascinante: formi i giovani e poi li vendi. Ci sono tantissimi esempi di questo.

Nell’ultima sessione estiva di mercato era partito anche Brian (Brobbey, ndr.). A quel punto ho dovuto lottare per sei mesi, anche se avevo comunque ancora molti amici in rosa. C’erano Owen (Wijndal, ndr), Kian (Fitz-Jim, ndr) e Mika (Godts, ndr). Brobbey? L’ho visto in Olanda, ma non sono ancora stato a Sunderland. Lui stesso non mi consiglia particolarmente di andarci: dice che la città non è un granché. Farebbe meglio lui a venire qui a Roma (ride, ndr). Con i nostri calendari è difficile incastrare gli impegni, ma quando siamo entrambi in Olanda cerchiamo sempre di vederci.

L’anno con Farioli? Ho solo ricordi positivi di quel periodo, se escludiamo le ultime partite. Guardando tutta la stagione, porto con me solo cose positive. Ho imparato molto, sia io che la squadra. Lì ho vissuto alcune dinamiche che qui alla Lazio sono praticamente identiche. Il modo in cui difendevamo di squadra quell’anno, ad esempio, è molto simile. Anche qui giochiamo a quattro dietro, il modo in cui ci si muove e come ci si aiuta a vicenda è identico a ciò che facciamo ora alla Lazio. Ci sono momenti in cui penso: “Questo l’ho già fatto all’Ajax”. Proprio grazie a questo sono riuscito ad adattarmi qui molto più velocemente del normale“.

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PROGETTO STADIO

Lazio, Gualtieri sul Flaminio: “Conferenza preliminare avviata, sui tempi…”

“E’ iniziata la conferenza dei servizi preliminare che è la condizione preliminare per poi partire con l’iter che abbiamo seguito anche per lo stadio della Roma. Ci sono le possibilità concrete ecco di avere i tempi non troppo lunghi due stadi di grande qualità, due impianti al servizio della città dello sport e anche naturalmente tra le nostre squadre”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore dell’Adnkronos, Davide Desario, ad Adn Talks.

(Adnkronos)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Mercato quasi sicuramente a saldo zero. Piace Gimenez ma i costi sono alti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mercato della Lazio dovrebbe essere a saldo zero, filtra questo ma la notizia ufficiale arriverà entro fine mese. Ad oggi è molto probabile che il club non potrà muoversi liberamente. La situazione non è facile, Gattuso ne è a conoscenza.

La novità in entrata riguarda il gradimento per Gimenez del Milan, sarebbe l’attaccante ideale per Gattuso ma i costi sono comunque alti. Ma è chiaro che prima dobbiamo parlare delle cessioni per essere credibili.

A Napoli c’è un grande estimatore di Gila che è Allegri, al momento al Milan c’è confusione, non c’è chi fa mercato poi vedremo se chi arriverà metterà gli occhi sullo spagnolo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, per la difesa occhi anche su Chiarodia. In attacco idea Pablo Felipe

La retrocessione del West Ham può favorire la Lazio.

Tra i nodi da sciogliere, la cessione di Romagnoli all’Al-Sadd per far entrare un giovane sostituto. Coppola, riporta Il Messaggero, piace ma non c’è nessun affondo. Oltretutto serve più un centrale dal piede mancino: occhio, si legge, a Fabio Chiarodia e all’argentino Lautaro Rivero.

Per quanto riguarda l’attacco, Noslin tornerà a fare solo l’esterno o il trequartista in un eventuale 4-2-3-1. Per Gattuso non ha caratteristiche da prima punta ed è il motivo per il quale insiste per un altro centravanti da aggiungere a Dia e Ratkov. L’agente Mendes ha proposto il 22enne Pablo Felipe, fra i nomi della talent room già a gennaio, prima di finire in Premier per 25 milioni insieme a Castellanos. La retrocessione del West Ham può favorire la Lazio. A Firenze, conclude il quotidiano, parlano di un interesse per Roberto Piccoli, magari inserendo Cancellieri più un conguaglio. Già prima dello sbarco al Milan, Santiago Gimenez era un vecchio pallino di Lotito, ma sembra ancora un sogno. Servono nuove parate, ma anche tanti gol in più.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la mobilitazione dei tifosi: la situazione tra stadio e abbonamenti tv. Intanto la società…

Niente Olimpico e mobilitazione per disdire gli abbonamenti alla pay tv.

La protesta è inarrestabile. Dopo le tante reazioni social di adesione alla contestazione da 24 ore rimbalzano, sottolinea il Corriere dello Sport, storie e feed di Instagram, rimandano “screen” di abbonamenti disattivati alla pay tv. Domande di rinunce e conferme di cessazione dei contratti con Dazn e Sky sono apparsi nei profili privati di tanti tifosi con note di commento. Sono diventati un collage, raccolto dai canali della Curva Nord. Nella causale alcuni tifosi hanno scritto il nome Lotito. Una rinuncia doppia, dolorosissima. Un distacco dalla Lazio mai così capillare. Un’assenza decisa per essere notata più di qualsiasi presenza.

La portata della contestazione si conoscerà nel corso del tempo. La Lazio, conclude il quotidiano, conta di lanciare comunque una campagna abbonamenti per chi volesse sottoscrivere le tessere e usufruire degli sconti. Il danno al botteghino sarà quantificabile solo in corsa così come quello già avvenuto nell’annata appena conclusa. I ricavi da gara calcolabili relativamente alla stagione 2025-26 sono parziali, si trovano nella semestrale del 31 dicembre scorso: 8,7 milioni. Nel dettaglio 4,713 milioni (ricavi da gara) e 3,962 milioni (da abbonamenti). Il conteggio è frutto delle quote-partita giocate da fine agosto a fine dicembre. I conti da gennaio a maggio si conosceranno nella prossima semestrale. I tifosi hanno rinunciato agli abbonamenti già pagati pur di protestare da fine gennaio in poi. Di biglietti ne sono stati venduti meno nelle partite in cui i gruppi organizzati hanno chiesto l’adesione all’assenza. C’è stato un pienone con il Milan, poi quello in finale di Coppa Italia. La stima maggiore per il 2026-27 prevede il rischio di un buco nel bilancio di 20 milioni tra abbonamenti, biglietteria e merchandising. I diritti tv sono la fonte principale di sostentamento per la Lazio e il calo degli abbonati è un altro rischio di indebolimento economico.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso sceglie Mandas: tra una settimana si conoscerà il futuro del greco. E Provedel…

Per Ivan la Lazio pretenderebbe comunque almeno 5 milioni di conguaglio.

Gattuso ha già scelto Mandas come portiere titolare per il prossimo anno e ora conta ogni giorno che manca al 15 giugno. Lotito e Fabiani, riporta Il Messaggero, gli hanno infatti spiegato che lunedì prossimo scade la dead line entro la quale il Bournemouth può esercitare il diritto di riscatto fissato a circa 18 milioni a gennaio. Il club inglese ha provato a ritrattare il prezzo per ottenere uno sconto, ma finora ha trovato sempre un muro a Formello. Adesso resta appena una settimana per decidere il futuro.

Gattuso, si legge, ha chiamato Mandas per comunicargli che, se rientrerà alla base, tornerà ad essere il primo, come nella seconda parte del 2025 con Baroni, e stavolta nessuno gli toglierà più il posto. Motta non è ancora pronto a fare subito il salto ed è destinato ad essere il vice, con la possibilità di giocare in Coppa Italia e qualche gara di campionato. La risoluzione del rompicapo deciderà presto anche il destino di Provedel, che rimarrebbe fino alla scadenza (2027) senza rinnovo solo da primo, e quindi solo in caso di addio definitivo di Christos. Nell’eventualità contraria, Ivan sarebbe pronto ad accettare la corte dell’Inter (destinazione preferita a Bologna e Fiorentina) e a giocarsi le sue carte con Martinez, ma la Lazio pretenderebbe comunque almeno 5 milioni di conguaglio. Mercoledì scorso c’è stato un incontro interlocutorio a Formello fra Fabiani e Rava, l’agente di Provedel, in cui è stato spiegato l’incastro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Zaccagni anche Rovella: Gattuso ha parlato pure con il regista

Il tecnico punta tanto sul centrocampista ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo.

In attesa del mercato (quasi sicuramente a saldo zero), Gattuso sta provando ad arginare in tutti i modi la fuga di altri big dalla Lazio. La prima chiamata era stata a capitan Zaccagni per dissuaderlo da ogni cattivo pensiero. Rino, riporta Il Messaggero, ha accettato invece subito la partenza di Romagnoli, ma la società gli ha promesso di trattenere Gila, a meno di clamorose offerte da 30 milioni (Napoli avvisato). Il nuovo tecnico ha parlato anche con Rovella, che è convinto di essere finito nelle mire di Sarri all’Atalanta (anche se non risultano). L’ex ct punta tanto sul regista, ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo. Belahyane viene considerato una mezz’ala, l’idea è identica a quella del predecessore Mau.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pubalgia Isaksen: riflessioni in corso sulla strada da intraprendere

È concreta l’ipotesi di un intervento chirurgico per il danese.

I fastidi muscolari si sono palesati a maggio e riacutizzati durante gli ultimi impegni in nazionale. Isaksen, sottolinea il Corriere dello Sport, è al bivio già affrontato da altri tre compagni di squadra: meglio il riposo e la terapia conservativa oppure un’operazione immediata per non perdere settimane di lavoro? La Lazio spinge per la seconda soluzione. Ora attende la decisione dell’esterno. Riflessioni in corso sulla strada da intraprendere, a prescindere sarebbe meglio scegliere a stretto giro. È concreta l’ipotesi di un intervento chirurgico. E il fattore tempo, dovesse finire sotto i ferri, a quel punto potrebbe fare la differenza. Tra i rebus anche il luogo dove effettuare l’intervento. In Italia o all’estero.

Per Isaksen, dovesse operarsi, diventerebbe importante anticipare le tempistiche per non esser costretto a rincorrere dopo. Sarebbe il quarto della rosa dopo Zaccagni, Rovella e Cataldi. La Lazio, conclude il quotidiano, aspetta una decisione, Gattuso anche. Cancellieri è in bilico, la società l’ha messo sul mercato, attende offerte per il suo cartellino a un anno dalla scadenza. Partirà se arriverà una proposta allettante. Isaksen, a maggior ragione, sarà chiamato a una stagione diversa rispetto all’ultima, di nuovo deludente e senza continuità di prestazioni.