Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel: “Qui hanno perso punti tante big, complimenti a Noslin. E la parata su Estevez…” (AUDIO)

Il portiere della Lazio Ivan Provedel, a Dazn, ha commentato il successo del Tardini:

“Sapevamo che sarebbe stata una gara molto tosta, qui hanno perso punti Milan, Bologna e Como. Per fortuna, Noslin è entrato col motorino (ride, ndr), ha fatto un gran gol e ci ha fatto prendere i tre punti.

Parata su Estevez? Ho messo tutto, per fortuna ci sono arrivato. Probabilmente c’è stata anche una deviazione che ha rallentato la palla. Con lui ci ho giocato anche quando eravamo a Spezia.

Posizione sulle loro rimesse? Ho cercato di essere un po’ da deterrente, loro sono molto fisici quindi ci siamo dovuti adattare e fare qualcosa in più”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “La vittoria ci sta tutta, con questo gruppo mi diverto. Bene chi è entrato. E sul rosso a Zac…” (AUDIO)

Il commento del tecnico Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria in casa del Parma:

“Snodo per la stagione? Ci può dare entusiasmo, però credo che i ragazzi abbiano trovato la convinzione già da fine settembre. Sono tre mesi che la squadra sta facendo bene. Abbiamo vinto in doppia inferiorità numerica ma se guardiamo la partita, nel complesso, la vittoria ci sta tutta. La squadra è in crescita per come si esprime in campo ma anche a livello di mentalità. Io che con questo gruppo mi divertivo e che ero contento l’avevo detto in tempi non sospetti. Vincere 9 contro 11? Sì, mi sembra un Entella-Figline, si vinse in 8 contro 10.

Già contro il Bologna, in inferiorità numerica, non avevamo perso ordine. Pure oggi stessa cosa, anche se poi la doppia inferiorità è senz’altro più complessa da gestire. Dalla panchina sono entrati ragazzi adatti a questo tipo di situazioni. Provstgaard, ad esempio, ci ha dato una grossa mano. Gli altri due sono giocatori di grande gamba, che potevano aiutarci.

Prossima partita? Siamo purtroppo abituati a questo tipo di situazioni. Se siamo 11 bene, altrimenti partiamo direttamente in 10 (ride, ndr).

Rosso a Zaccagni? Mi sembra non lo prenda neanche, lo vede con la caviglia e non con la pianta del piede; mi sembra un po’ troppo, forse il gesto non rivisto può dare l’impressione ma il rosso mi sembra troppo”.

Categorie
SERIE A

Lazio epica, Noslin sbanca il Tardini in nove! Testa e cuore per la svolta, disastro Marchetti

Termina 0-1 tra Parma-Lazio, gara valida per la 15esima giornata di Serie A: decisivo Noslin (88’).

PRIMO TEMPO

Tre cambi per Sarri rispetto alla formazioni titolare vista all’Olimpico contro il Bologna: Provedel tra i pali; dietro Marusic, Patric al posto dello squalificato Gila, Romagnoli e Pellegrini che si riprende la corsia mancina; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con davanti Cancellieri che ritorna dal 1′ complice anche l’infortunio di Isaksen, Castellanos e Zaccagni. Parte subito forte la Lazio che si fa vedere con un tiro di Cancellieri. A seguire cresce il Parma che va alla conclusione con Bernabé: ci pensa in tuffo Provedel. Poi tocca ancora ai biancocelesti con Estevez che salva sulla linea un colpo di testa di Marusic e subito dopo Basic si prende la scena in un paio di occasioni. La gara però si complica per i capitolini quando Zaccagni entra su Estevez e per l’arbitro Marchetti è rosso diretto (42′): decisione piuttosto severa del giudice di gara. Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0 e con la Lazio in inferiorità numerica.

SECONDO TEMPO

La Lazio soffre un po’ in avvio di ripresa. Al 68′ i primi cambi di Sarri: fuori Castellanos, Cancellieri e Patric dentro Noslin, Dele-Bashiru e Provstgaard. Passano 10′ e i biancocelesti restano in 9: rosso a Basic per fallo di reazione su Estevez. Nel momento più complesso della gara Noslin approfitta di una leggerezza defensiva dei ducali e porta avanti i suoi (82′). Poco dopo provvidenziale Provedel su Estevez. Nel finale Vecino in campo per Cataldi (88′). Vittoria preziosa per la Lazio, in 9 contro 11 al Tardini; ora testa all’impegno di sabato prossimo: all’Olimpico arriverà la Cremonese ma Sarri dovrà fare i conti con diverse assenze.

Categorie
SERIE A

Parma-Lazio, i convocati di Sarri: out Rovella, Gila e Isaksen

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati per l’impegno delle 18.00 in casa del Parma:

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

difensori: Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Vecino;

attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Noslin, Pedro, Zaccagni.

Categorie
ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Lazio, col Parma gara da ‘dentro o fuori’. Attenzione alle ripartenze e su Bernabé…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mentre con il Bologna non perdere sarebbe comunque stata una mezza vittoria, utile per dare continuità ed entusiasmo, quella di oggi è una sfida determinante che può fare da spartiacque: o campionato da vertici, o crisi. Ripeto, è una gara determinante per la rincorsa. La Lazio può e deve vincere. Ogni altro risultato sarebbe negativo e interromperebbe la corsa.

A Parma ci dobbiamo aspettare una squadra chiusa, che immagino tornerà a tre dietro. Si chiude molto e riparte, davanti hanno calciatori che possono creare problemi nelle ripartenze. Bernabé va attenzionato, è intelligente nel posizionarsi tra le linee e in questo caso dovrà essere bravo Caltaldi; inoltre ha un buon tiro da lontano. Non vanno date a loro le possibilità di ripartire in contropiede.

La cosa che può allarmare sono i pochi gol fatti dalla Lazio in trasferta ma la vittoria è un fattore troppo importante per il proseguo della stagione. Passatemi il termine, anche se è presto, ma questo è una gara da ‘dentro o fuori'”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic per Sarri è intoccabile: rifiutato il rinnovo senza aumento

Da fuori lista a certezza per il tecnico toscano: la crescita del croato.

Anche al Tardini Sarri ripartirà con Basic dal 1′. Che sia da mezzala oppure da regista, evidenzia Il Messaggero, il croato ormai è il fulcro della manovra della Lazio in mezzo al campo e quelli che fino a qualche settimana fa sembravano colpi a sorpresa, a questo punto non stupiscono più nessuno. Non di certo Sarri, che fin dal primo mandato aveva dimostrato di apprezzare il timido Toma (è il tecnico che lo ha schierato più volte in carriera, 81), preferendolo addirittura a Luis Alberto in alcune occasioni.

Per Sarri, si legge, Basic ora è fondamentale. Guarda caso uno dei calciatori che la società nelle ultime sessioni di mercato aveva cercato di piazzare in tutti i modi e con cui è arrivata allo scontro per alcuni trasferimenti saltati in extremis (Cremonese e Hajduk Spalato su tutti), che diventa all’improvviso un punto fermo. Ma di partita in partita è stato il campo a certificarne l’imprescindibilità. Sempre ben oltre i 10 chilometri percorsi. Tra i centrocampisti è quello più propositivo, mai un tocco di troppo e almeno 2 conclusioni a partita, senza dimenticare i recuperi. Un Toma tuttofare che, dopo aver stregato Mau in estate, in silenzio si è preso i riflettori diventando un beniamino nel momento generale di ridimensionamento con la solita umiltà che lo contraddistingue.

La rincorsa verso la gloria di Basic, conclude il quotidiano, proseguirà oggi al Tardini in quello che sarà il primo incrocio in carriera col Parma, ma soprattutto il 12° gettone consecutivo dal 1’ (coppa compresa) come non gli capitava dai tempi del Bordeaux nel 2020-21 prima di arrivare alla Lazio. Tutto ciò mentre proseguono i tentativi di riallacciare i rapporti col suo entourage vista la scadenza a giugno. Il club su indicazione di Sarri ha già offerto un rinnovo alle stesse cifre (1,6 milioni di euro), ma dopo tanto tempo passato da emarginato adesso che il calciatore si è ritrovato gli agenti chiedono un triennale a circa 2 milioni. Classiche dinamiche extra campo che stavolta non distrarranno il ligio Toma, sempre più protagonista con la maglia biancoceleste.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Parma-Lazio, Noslin scala le gerarchie: sarà ancora staffetta con Castellanos

L’olandese sta trovando spazio: è lui il sostituto del Taty.

Sarri cerca le soluzioni in zona offensiva. La Lazio dietro ha ritrovato solidità ma mancano i gol. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la giostra dei centravanti continua a girare, nella speranza che a Parma ne scenda uno in grado di andare a segno. L’ultimo dei tre a riuscirci è stato Noslin, nel match con il Lecce del 23 novembre (Castellanos il 29 settembre con il Genoa, Dia addirittura il 31 agosto con il Verona), ma il punto fermo per ora dovrebbe essere il Taty. Dopo la Coppa Italia con il Milan e la sfida di campionato con il Bologna, si avvia verso la terza consecutiva da titolare.

Castellanos, si legge, non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, una pesantezza che lo sta condizionando anche nelle scelte. Non può reggere da solo l’intero peso dell’attacco, per questo la staffetta è diventata una costante, quasi una necessità strutturale. Negli ultimi due impegni la scelta è ricaduta proprio su Noslin, zero minuti invece per Dia. Una svolta che racconta molto delle gerarchie attuali.

L’olandese, conclude il quotidiano, ha scalato posizioni, si è guadagnato fiducia, ha offerto risposte incoraggianti. Non sempre preciso, ma vivo, coinvolto, dentro la partita. Sarri lo sta stimolando, gli sta concedendo spazio e responsabilità, anche perché il momento lo impone. A Formello si attende per oggi l’ufficialità della convocazione di Dia da parte del Senegal per la Coppa d’Africa, sebbene i media locali continuino a mantenerlo in bilico. Una situazione che inevitabilmente pesa, pure sul piano gestionale. Sarri lo sa e sta cercando di coinvolgere maggiormente Noslin, costruendo alternative credibili e tutelandosi in vista di una possibile prolungata assenza futura del senegalese.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, servono i gol di Castellanos: urge un cambio di rotta per avvicinarsi all’Europa

Altra chance per l’argentino dal primo minuto a Parma.

Servono gol. E, come sottolinea il Corriere della Sera, la Lazio ha bisogno di Castellanos. L’attaccante argentino, rimasto fermo per circa un mese e mezzo fra ottobre e novembre, ha già collezionato tre presenze da quando è tornato a disposizione: poco meno di 90 minuti con il Milan (fra la partita di campionato e quella di Coppa Italia), altri 60 col Bologna. Oggi, a Parma dovrà finalmente incidere.

Nelle sue prime tre uscite, è rimasto a secco. Il Taty, si legge, con Sarri vanta appena 4 reti in 43 presenze. Castellanos non è al massimo, Noslin non è un attaccante puro, Dia siamo a metà via. La squadra ha raddoppiato le statistiche di tiri: la crescita è giusta.

Ora però, conclude il quotidiano, la Lazio ha bisogno dei gol del suo centravanti titolare: l’argentino non riesce a segnare da settembre, in questa stagione ha fatto la differenza solamente con il Verona alla seconda di campionato (era agosto). Serve un cambio dirotta, serve un cambio di ritmo. Anche per rilanciare la Lazio in classifica e riavvicinarla alla zona europea, lontana, al momento, 5 punti.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, tre cambi per Sarri a Parma: Zaccagni e Cancellieri per il ‘mal di trasferta’

Numero fuori casa da rivedere: la Lazio si affida al suo capitano.

Scelte forzate anche stavolta per Sarri. Fuori Gila per squalifica e Isaksen per infortunio, tornano dal 1′ Patric e Cancellieri. Titolarità quasi certa per Pellegrini, assente nell’ultimo impegno contro il Bologna, al posto di Tavares. Dovrebbe essere queste le scelte del tecnico toscano per Parma-Lazio delle 18,00.

Sarri, evidenzia Il Messaggero, vola al tardini confidando nelle ali goleador, già decisive in 11 dei 17 gol stagionali. Mau punta sui migliori marcatori, Zaccagni e Cancellieri (3). Il capitano non batte gli emiliani dal 2020, il grande ex torna dal 1’ dopo due mesi per superare le presenze in A coi gialloblù (27). Supporteranno Castellanos, chiamato al duello argentino coi centrali Troilo e Valenti. Pronti a subentrare Pedro e Noslin, mentre per Dia e Dele Bashiru è l’ultimo giro prima dei saluti: li aspettano lunedì Senegal e Nigeria. Confermati in mediana Guendouzi, Cataldi e Basic. Dalla panchina Vecino, quattro anni in più del tecnico rivale Cuesta. Due dei tre cambi rispetto al Bologna riguardano la difesa, dove Patric sostituirà lo squalificato Gila davanti a Provedel. Lo spagnolo torna titolare in campionato dopo un anno per ricomporre la coppia con Romagnoli che manca dal 31 agosto 2024 (2-2 col Milan). Contrasteranno Pellegrino, il più falloso del campionato, nella sfida tra le più espulse. A destra Marusic arginerà il laziale Valeri. Sulla corsia opposta Pellegrini ha sorpassato Tavares, arma dalla panchina con Lazzari e Provstgaard.

La Lazio, conclude il quotidiano, in trasferta ha segnato appena 3 reti (tutte a Genova), un terzo di quelle siglate dalle neopromosse. Tra le 458 squadre delle prime 30 leghe europee hanno fatto peggio solo Lorient, Dundee FC, i russi della Dinamo Makhachkala (2) e il Wolverhampton (1). Un trend da invertire già da oggi.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “I tifosi della Lazio non credono più alle favole. Senza soldi le squadre non si fanno” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai i tifosi della Lazio sono preoccupati: Lotito ha detto tutto il contrario della realtà, perché sostiene che non ci siano problemi di soldi, che non si indebolirà la squadra e che non venderà i big.

Loftus-Cheek alla Lazio? I tifosi non credono più alle favole raccontate. Perché il centrocampista dovrebbe rinunciare a 4 milioni di euro all’anno e a lottare per lo scudetto per venire a Roma a prendere la metà e arrivare decimo? Non dimentichiamoci inoltre che si sono molti giocatori come Noslin, Gigot, Dele-Bashiru impossibili da cedere.

La Lazio per risparmiare sugli acquisti ha inserito molte clausole sulle cessioni future, questo significa che ora cedendo non incassi quanto vorresti. Senza soldi le squadre non si fanno e dopo un anno di passione credo che Sarri potrebbe salutare, non resterà per un’altra stagione così.

Il Parma non ti fa giocare bene. La Lazio per dare un senso al campionato deve fare almeno 7 punti da qui a fine anno contro appunto il Parma, la Cremonese e l’Udinese, altrimenti fino a giugno avrà un unico obiettivo, la Coppa Italia”.