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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, se Sarri non dovesse vedere futuro a giugno potrebbe lasciare. Lotito non può…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La probabile formazione in vista della gara col Parma è Provedel tra i pali; dietro Marusic, Patric, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Cancellieri, Castellanos e Zaccagni davanti.

Scelta ‘strana’ quella di mettere dal 1′ Patric contro Pellegrino. L’attaccante non è solo alto, ma ha anche un’elevazione super. Forse Provstgaard a livello di struttura sarebbe più utile, ma Sarri due mancini non li vede insieme quindi preferisce lo spagnolo in questo caso. C’è anche da dire che Patric è un grande esperto della difesa di Sarri.

Se Sarri non dovesse vedere futuro, a giugno potrebbe lasciare la Lazio, anche perché non è vero che non aveva altre richieste in estate. La Fiorentina su tutte si era fatta avanti, ma Pradè non era favorevole al suo arrivo; ora lui non c’è più, quindi l’opzione Sarri per la Fiorentina del futuro è viva. Tuttavia non credo che Lotito possa permettersi di perdere l’allenatore. Al di là dell’aspetto ambientale ed economico, anche tecnicamente lui è da tenere perché è in grado di valorizzare i calciatori.

Parliamo di mercato in uscita perchè è un passaggio vincolante per pensare di poter aggiungere giocatori. Da qui vanno monitorate anche le situazioni di Gila e di Mandas. Non solo quelle riferite alle offerte che potrebbero arrivare per Taty e Guendouzi. Per Tavares c’è solo l’Arabia, ma l’offerta per il cartellino per il giocatore non è alta”.

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NAZIONALI

Lazio, il punto in vista della Coppa d’Africa: ecco chi parte e chi resta

In queste ore sono state diramate le liste dei convocati per la Coppa d’Africa: il punto in casa biancoceleste.

Sta per cominciare la Coppa d’Africa e sono tre i giocatori laziali interessati alla competizioni. Come emerso nelle scorso ore, il ct del Marocco Regragui ha diramato la lista dei giocatori convocati e nell’elenco è assente Reda Belahyane, che quindi resterà a Formello.

Il ct della Nigeria Eric Chelle invece ha chiamato il centrocampista della Lazio Fisayo Dele-Bashiru, che partirà con la sua Nazionale dopo la gara di sabato contro il Parma. Attesa per Dia invece: in giornata si scopriranno i convocati del Senegal.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella piace a Inter e Fiorentina. Interessamenti anche per Pellegrini e Noslin

Nomi e suggestioni in vista di gennaio: il punto in casa Lazio.

A fine dicembre si capirà come la Lazio si potrà muovere sul mercato di gennaio. Sarri attende, ha una lista di nomi utili per rinforzare la rosa. Spuntano vecchi pupilli del tecnico ma intanto il messaggio è chiaro: cessioni e innesti solo in caso di apportare migliorie alla rosa.

Intanto, come riporta La Repubblica, oltre a Castellanos, Gila e Guendouzi, ci sono corteggiatori anche per Luca Pellegrini, Noslin e Rovella: quest’ultimo piace a Inter (la scorsa estate aveva offerto poco meno di 25 milioni) e Fiorentina. Che non ha mai smesso di pensare a Sarri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos a Parma per il sigillo della rinascita: il rendimento degli attaccati è da horror

Quello attuale è il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A.

Parma, Cremonese e Udinese: tre gare per provare a chiudere in bellezza l’anno. Come ricorda Il Messaggero, nell’ultimo incrocio al Tardini (1 dicembre 2024) il Var cancellò a Rovella un gol regolare e Castellanos siglò un vano gol della bandiera sfruttando – in spaccata – una clamorosa incomprensione tra Valeri e il portiere Suzuki. L’ultima rete da punti è datata 3 febbraio (a Cagliari), il connazionale gialloblù Pellegrino ha già segnato il triplo (6 reti a 2). Tranne la Roma, ogni squadra della parte sinistra ha almeno un centravanti più prolifico del numero 11, che non va a referto da fine settembre e per il tecnico è tra i sacrificabili su mercato. A patto che prima si desti dal torpore e interrompa l’incubo biancoceleste con rivali emiliani: dal 5-0 di Bologna al ko col Sassuolo, in mezzo il 2-2 col Parma all’Olimpico, con l’ex Girona innocuo per 95’ e una Lazio salvata sul 2-2 da una doppietta del subentrato Pedro.


Valigie o meno, conclude il quotidiano, al classe ’98 serve il sigillo della rinascita. Fin qui, infatti, i numeri sono da horror. Taty ha colpito il Verona (come Dia) e il Genoa, Noslin il Lecce: i centravanti hanno trovato la via del gol in appena 3 delle prime 14 gare di campionato. Alla Lazio era accaduto solo nel 2015/16, quando Djordjevic affondò Genoa e Frosinone e Matri l’Udinese. È il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A. Da Puccinelli a Tozzi, da Chinaglia a Giordano, da Boksic a Rocchi, da Klose a Immobile: dal 1930 ad oggi di questi tempi le punte avevano marchiato a fuoco in media 7 partite (il 50%), col primo Sarri arrivarono a 8, l’ultimo Inzaghi chiuse a 12, lo scorso anno furono 6. I gol dell’attaccante sembrano l’unico elisir per una continuità fin qui inesistente. A Taty e compagni le due vittorie di fila in Italia mancano addirittura da febbraio (305 giorni) con Cagliari (1-2) e Monza (5-1). Non a caso, è proprio l’ultima volta in cui Castellanos gonfiò la rete in due turni consecutivi. Nonostante la sterilità offensiva, chiudere il 2025 andando a segno di sabato con Parma, Cremonese e Udinese può migliorare sensibilmente la classifica.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, attenzione alle ripartenze del Parma. La possibilità di tornare in Europa passa da queste gare” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Parma fa un elementare 4-3-3, giustamente, visto che devono giocare per salvarsi. Squadra corta, brava nelle ripartenze. Benedyczak si accentra molto, svaga, non dà riferimenti; buon giocatore come Pellegrino; Bernabé si ubica bene in campo, gioca bene spalle alla porta. La Lazio è superiore e deve farlo vedere. Se vuoi lottare, come devi, per giocarti un posto in Europa, queste gare devi vincerle ma vanno preparate bene in settimana. L’atteggiamento deve essere quello che si ha quando si affrontano le grandi del campionato.

I problemi in trasferta della Lazio? Per il modo di giocare che ha, teoricamente dovrebbe essere il contrario: fuori casa ti chiudi e riparti. Ad ogni modo credo che sia una questione di struttura individuale della squadra, ha delle carenze dal punto di vista dell’essere protagonista; al’Olimpico l’attenzione dei singoli va a mille anche perché c’è il pubblico”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fiore: “Si vede la mano di Sarri, Lazio organizzata dietro. Dal mercato serve un bomber o un centrocampista che che segni” (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘SVB’

“Io purtroppo nella Lazio ho giocato poco nel ruolo a me più congeniale, quello di interno di centrocampo; ora con Sarri, nel centrocampo a tre, sarei una delle due mezzali.

Qualità e tempo d’ inserimento come Luis Alberto? Siamo simili, forse lui è più trequartista e meno centrocampista; io in passato ho giocato ovunque, anche davanti alla difesa.

Dopo un inizio non brillantissimo, la Lazio ha reagita bene sia dal punto di vista mentale che del gioco. Credo che la mano di Sarri si veda molto. Tanti infortuni, anche di giocatori importanti, ma la squadra ha fatto ottime partite e si è messa nelle condizioni di poter fare un buon campionato. Anche al cospetto di squadre più forti della Lazio attuale la squadra ha reagito bene.

La trasferta di Parma nasconde delle insidie, loro hanno messo in difficoltà diverse squadre: parliamo di una squadra giovane, aggressiva, che sfrutta le ripartenze. Squadra ostica, ma la Lazio ha buone possibilità di fare una buona prova viste le ultime prestazioni anche con squadre più attrezzate.

L’organizzazione, soprattutto nella fase difensiva, è molto evidente con Sarri. Manca un terminale di riferimento: Castellanos ha avuto tanti stop e sicuramente non può essere Dia per carattere e caratteristiche fisiche. Bene, anzi, benissimo l’equilibrio difensivo, la speranza è che presto si possa vedere anche una Lazio più prolifica.

Chi prenderei a gennaio? Una prima punta di un certo livello è difficile da reperire ora, magari andrei su un centrocampista che abbia 6-7 gol nelle corde, che potrebbe così aiutare la fase offensiva.

La squadra ha avuto una svolta dopo le prime 5-6 partite, si è ritrovata nello spirito e nella compattezza. Chiunque scenderà in campo a Parma farà bene. Questa è una squadra unita che si è calata nella parte.

Obiettivo stagionale? Ad oggi ci sono tante squadre più forti, molto dipenderà dal mercato. Considerando un po’ quello che sta succedendo, senza aspettarsi un mercato stellare a gennaio, arrivare in Europa League sarebbe sicuramente un buon motivo per essere contenti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, difficile essere ottimisti in vista del mercato. Fabiani? Provstgaard, poi zero intuizioni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per il mercato c’è da attendere il responso della nuova Commissione, da lì poi tireremo le somme; io una mia idea me la sono fatta, ma aspetto di vedere cosa accadrà.

Il Parma è una squadra aggressiva, soprattutto in casa; è una squadra temibile ma d’altronde non ci sono partite facili. Il problema è che la Lazio deve invertire la rotta fuori casa, dove ha raccolto pochi punti, ha vinto solo una volta, a Genova. Nelle prossime tre gare la Lazio deve fare almeno 7 punti per agganciare il treno europeo. Se dovesse raccogliere meno, dovrebbe poi pensare solo alla Coppa Italia.

Se gennaio sarà un test anche per Fabiani? Ragiono partendo da una premessa, cioè pensando a ciò che dice Lotito, che è il contrario della realtà: sostiene che la Lazio non ha problemi di soldi, che c’è la fila per acquistare i propri giocatori, che non indebolirà la rosa. Fatta questa premessa, fino ad ora non è che il ds abbia brillato per gli acquisti. L’unico utile in prospettiva è Provstgaard, per il resto non credo ci siano state grande intuizioni. Sulla base di questo non sono ottimista.

Il giocatore che potrebbe avere richieste è Guendouzi, calciatore che io non toccherei. Non tanto per il valore tecnico, quanto per la personalità che mette in campo”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Keita alternativa a Insigne? Tornerebbe volentieri, ma per ora…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Keita è stato qualche giorno fa a Formello e tornerebbe volentieri, è stata più una suggestione. Il fatto che abbia giocato nelle giovanili della Lazio gli permetterebbe di non occupare un posto in lista. Resta un’alternativa ad Insigne.

La Lazio sabato non deve sbagliare la gara. Cuesta ha trasmesso un furore agonistico importante, anche a Pisa hanno combattuto. Dal 1′ al 95′ hanno corso, contrastato e combattuto in maniera feroce. Se la Lazio al Tardini baserà tutto sull’eleganza del calcio di Sarri, sbaglierà. Servirà una ferocia agonistica appunto al livello di quello che ha una provinciale che deve salvarsi.

Sotto mercato, secondo me, Lotito dovrebbe parlare solo in caso dovesse annunciare novità positive. Altrimenti non lo farei parlare, o promette cose che non si possono realizzare o sbaglia il tono e dice il contrario di ciò che si aspettano i tifosi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per l’Europa serve la svolta in trasferta: i dati della “crisi”

L’Olimpico è tornato un fortino, fuori casa mancano le vittorie e anche i gol.

La Lazio chiuderà il 2025 con tre gare in programma di sabato alle 18: la prima sabato a Parma, poi arriverà all’Olimpico la Cremonese e si chiuderà l’anno con la trasferta di Udine. Tre impegni per finire bene e per sperare di scalare la classifica.

Come riporta il Corriere dello Sport però, fino ad ora la Lazio è rimasta a secco in 6 dei 7 turni disputati in trasferta. Un aspetto che non può far sperare nella rimonta in classifica nonostante il rendimento convincente in casa. All’Olimpico sono stati ottenuti 14 dei 19 punti totali, è un dato nettamente sbilanciato, va invertito il trend riscontrato negli altri stadi. A oggi l’unica vittoria rimane quella trovata il 29 settembre a Marassi, finì 0-3 con una squadra in totale emergenza soprattutto a centrocampo. Tutte contro il Genoa le reti segnate fuori casa (3), per il resto l’attacco non è riuscito a pungere contro Como, Sassuolo, Atalanta, Pisa, Inter e Milan. Lo score complessivo riporta una vittoria, 2 pareggi e 4 ko.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Patric verso la titolarità dopo nove mesi: le mosse anti-Parma

Con la squalifica di Gila, Patric si candida per una maglia da titolare.

Uno stop lungo a causa dell’operazione, poi pochi minuti in questa stagione: ora Patric è pronto a sostituir lo squalificato Gila per la trasferta in programma sabato a Parma. Ben 275 giorni di attesa, sottolinea Il Messaggero: tanto è passato dall’ultima presenza da titolare di Patric, che nove mesi fa spaccati era al fianco di Romagnoli nel ritorno col Viktoria Plzen all’Olimpico.

Troppo forti, si legge, i dolori alla caviglia destra per l’ex Barcellona, tornato mesi fa nella terra madre per l’intervento. Un vero e proprio calvario che ha fatto tornare i fantasmi post Covid per lo spagnolo, che a fine luglio è stato costretto di nuovo a fermarsi per uno stiramento di secondo grado al retto femorale procurato in allenamento.

Ora, conclude il quotidiano, per Sarri è lui il favorito rispetto a Provstgaard per non rinunciare al centrale di piede destro ed è una buona notizia in vista del Parma, sempre battuto con Patric in campo in sei precedenti. Nulla di più benaugurante dopo i due passi falsi dello scorso anno. Nella doppia seduta di ieri, con assenti solo Rovella e Isaksen , Mau ha iniziato a intensificare le prove in vista del match del Tardini.