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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dele oggi in lista, Taty col Milan. Lazio-Lecce? Ecco le possibili scelte di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dele-Bashiru tornerà in lista, credo proprio oggi, al posto di Rovella. Ci sarà quindi un giocatore in più a disposizione di Sarri, almeno fino alla Coppa d’Africa.

Castellanos sta meglio, procede bene il suo recupero e voleva anche un po’ bruciare le tappe; voleva esserci con il Lecce ma è stato frenato. Rientro rimandato alla sfida col Milan, Cancellieri tornerà col Bologna.

Le scelte contro il Lecce? Provedel tra i pali, poi Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini anche se resta il dubbio di vedere Lazzari a destra; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic nonostante il ballottaggio con Vecino e davanti, Isaksen, Dia che oggi fa il primo allenamento dopo gli impegni con la Nazionale e Zaccagni; non escludo a priori l’impiego di Noslin al posto di Dia.

Interesse concreto del Sunderland per Guendouzi, confermato dallo stesso tecnico degli inglesi. Non è una squadra che fa le coppe o che ha un prestigio particolare, quindi il francese attende offerte da altri club. La Lazio chiede 25-30 milioni; grave danno tecnico la sua cessione ma il club ha bisogno di soldi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, il triste paradosso è che solo il blocco del mercato ti permette di tenere i big” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che ci siano tre argomenti da toccare: la strategia pilotata dall’alto, il mercato perché come al solito scrivono dei nomi ma la realtà è un altra e si venderanno i prezzi pregiati e, infine, il trattamento riservato da parte della Lazio a Gabriele Pulici.

Abbiamo sottovalutato le frasi di Fabiani quando diceva che “il miglior mercato è quello che non si fa”; per evitare cessioni importanti si deve andare verso un altro blocco estivo. Il ds ha azzeccato solo Provstgaard, quindi il triste paradosso è avere il mercato bloccato almeno non perdi i pezzi migliori.

Questa è una presa in giro continua nei confronti dei tifosi con una parte di stampa che si presta: la Lazio è costretta a vendere i pezzi pregiati, gli altri nomi non hanno mercato. Sono stanco di sentire cose non vere spacciate per verità”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ancora con poche certezze per gennaio: Insigne, la pista Ilic-Noslin ed il veto sui big

Mai con la rosa al completo Sarri fino ad ora e in vista di gennaio prova a dettare le sue condizioni.

Poche rotazioni, panchina corta e l’infermeria ancora da svuotare. Come sottolinea Il Messaggero, da oltre un mese la Lazio spreme sempre gli stessi uomini (appena 12 titolari, si sono alternati solo Lazzari e Pellegrini), con una media di quattro assenze a gara da agosto. Numeri triplicati rispetti alla scorsa stagione di cui rimangono però le ferite aperte dell’eliminazione ai quarti di Europa League con il Bodo e la mancata qualificazione alle Coppe nell’ultima giornata di campionato. Domenica saranno passati quasi sei mesi dal 25 maggio, data del ko letale contro il Lecce all’Olimpico. Il giorno dopo la Covisoc inviava la pec alla Lazio, comunicando lo stop del mercato, scoperto però da Sarri e dai tifosi solo a fine giugno.

Nel summit di venerdì, si legge, il tecnico non ha ricevuto chissà quali garanzie sugli acquisti di gennaio. È attesa ancora l’analisi della Commissione per capire se il mercato sarà “a saldo zero” o libero. Per questo il Comandante continua intanto a invocare lo svincolato Insigne e indica la pista Ilic a Torino. La Lazio potrebbe giocarsi uno scambio con Noslin (ex pupillo di Baroni) per non fare minusvalenze a bilancio. Anche Belahyane è in uscita, è stato offerto il baby Javier Fernandez come vertice basso. I biancocelesti hanno bisogno di fare plusvalenze per rientrare a marzo nella soglia del 70% del parametro del costo del lavoro allargato. Mandas, Isaksen, Guendouzi e Castellanos sono i più appetibili, ma Sarri porrà il veto senza degni sostituti al loro posto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Lecce serve una gara seria a partire dall’approccio. Guendouzi? Se partisse…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nel caso in cui partisse Guendouzi a gennaio a me piacerebbe Ndour della Fiorentina, può essere mezzala e costruttore. A me piaceva, per il costo, il campionato che ha fatto e per la voglia di affermarsi, Sohm; adesso non credo faccia più al caso della Lazio. Per quello che vuole l’allenatore, per le caratteristiche, direi Pisilli farebbe al caso della Lazio: è il classico giocatore di Sarri. Mi piacerebbe che la Lazio facesse questo con il suo settore giovanile e allo stesso tempo mi arrabbio perché non ci sono giocatori di questo tipo che arrivano dalle giovanili biancocelesti.

Fagioli mi piace ma non è proprio quello che vuole Sarri, è più una sorta di Cataldi. Forse più Miretti farebbe al caso del tecnico, è più una mezzala alla Guendouzi.

La Lazio deve andare sul calciatore di una grande che non gioca e che vuole rimettersi in mostra; il Frattesi di turno farebbe al caso dei biancocelesti, anche se non è un’operazione possibile.

Con il Lecce mi aspetto una gara difficile, la Lazio deve fare una partita seria a partire dall’inizio, dall’atteggiamento. Devi fare il tuo, ma qual è il tuo calcio? Quale sarà l’interpretazione? Per me la maturità e la crescita di questa squadra consistono nel giocare più partite nella stessa gara con continuità.

Domenica non devi dargli campo e perdere palle gratuite a centrocampo. Devi cercare di tirarli fuori, anche con il possesso magari”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Lecce, Olimpico quasi deserto ma comunque amico: i numeri dei biancocelesti in casa

Contestazione della Nord e stadio vuoto, o quasi, contro i salentini.

Nord in protesta dopo quanto accaduto con la nipote di Vincenzo Paparelli e Olimpico quindi che sarà semi-deserto. Per Lazio–Lecce, sottolinea il Corriere dello Sport, secondo gli ultimi dati aggiornati alla serata di ieri, sono stati venduti circa 5.000 biglietti, da aggiungere (teoricamente) ai 29.918 abbonati e al migliaio scarso di tifosi che avevano sottoscritto il Pack 3 Partite, quello che comprendeva anche le sfide con Juventus e Cagliari. Numeri che, sulla carta, avrebbero dovuto garantire oltre 36.000 presenze. La realtà, però, sarà molto diversa. I gruppi organizzati, come noto, non entreranno allo stadio: resteranno a Ponte Milvio per protesta dopo il caso che ha coinvolto Giulia Paparelli, a cui non è stato permesso di accedere alla pista dell’Olimpico prima di Lazio-Cagliari per dare avvio alla coreografia dedicata al nonno Vincenzo, pochi giorni dopo la commemorazione della sua morte. Una ferita aperta nell’ambiente biancoceleste, che ha portato alla scelta dura del tifo organizzato di disertare gli spalti.

Ma anche se lo stadio sarà più vuoto del solito, conclude il quotidiano, non necessariamente dovrà essere meno amico. Perché, a prescindere dalle difficoltà ambientali, Sarri e la sua squadra hanno ritrovato a Roma un equilibrio prezioso: due vittorie consecutive senza subire gol in campionato – contro Juventus e Cagliari – esattamente lo stesso numero di successi raccolti nelle precedenti 15 gare interne (2 vittorie, 9 pareggi, 4 sconfitte). C’è una scia positiva da cavalcare. I biancocelesti possono infatti mantenere la porta imbattuta per la terza volta di fila all’Olimpico, traguardo che manca dall’ottobre-dicembre 2023. E l’ultimo filotto di almeno tre successi casalinghi consecutivi con clean sheet risale addirittura al settembre ottobre 2015, quando in panchina c’era Stefano Pioli (in quel caso furono 4).

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Lazio, Dele-Bashiru verso il reintegro? Sarri modifica la lista Serie A

Continua l’emergenza in casa Lazio e Sarri rivede la lista Serie A.

Sirene inglesi per Guendouzi e intanto Sarri, in attesa di capire cosa accadrà durante il mercato invernale, fa i suoi nomi per il centrocampo, considerando anche l’emergenza che da inizio stagione sta tormentando la Lazio. Rovella, per esempio, si è operato ieri e non tornerà a disposizione prima di gennaio.

Stando a quanto riporta La Repubblica, Sarri avallerebbe la cessione del francese solo se al suo posto arrivasse un giocatore di livello. Il preferito resta Ilic del Torino, che andrebbe a completare la mediana con Cataldi e Rovella, operato ieri. Dele-Bashiru, si legge, da oggi torna in lista Serie A.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Nessuna favola, Lazio da metà classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio non ha ancora capito qual è il reale obiettivo: c’è un riferimento vicino, la Coppa Italia, e uno lontano, il campionato, per tornare in Europa. Ma è prematuro parlane ora stando agli obiettivi stagionali e l’obiettivo lontano è quello più difficile da raggiungere.

Domenica, viste le condizioni di Dia, farei giocare Noslin. Poi andrà valutata la situazione di Cancellieri, perché il suo infortunio era sì importante, ma non da lasciarlo fuori per due mesi. Il problema degli infortunati è serio, perché su questo tema c’è sempre poca chiarezza. Isaksen l’altro giorno ha speso tanto in nazionale, quindi Cancellieri avrebbe fatto comodo contro il Lecce. Bisogna dare anche la possibilità a questi ragazzi di poter rifiatare, perché non possono dare il 100% ogni settimana

Io sono abituato a dire la verità ai tifosi della Lazio, non racconto le favole come fa qualcuno: in questo momento la squadra è da 8°-12° posto, metà classifica; il tutto è accentuato dalla assenze che in questa rosa pesano più di quanto potrebbero pesare in altre squadre, visto che hanno rose più lunghe.

Se venderei Isaksen per 20 milioni o più a gennaio? Sì, troppo discontinuo e segna poco. Chiaro che in un’altra situazione lo terrei per alternarlo con Cancellieri ma se alla Lazio serve sacrificare qualcuno, si potrebbe anche fare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Lecce, Cardone: “Tavares convocato ma non titolare. Ballottaggio per il terzino sinistro e Vecino-Basic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Col Lecce devi vincere, poi ci sarà il Milan anche in Coppa Italia e comincerà un periodo importante. Gara cruciale domenica, una delle tante finali che ci propone il campioato.

La novità è il ritorno tra i convocati di Tavares, che dubito giocherà dal 1′. Hysaj è uscito per infortunio con l’Albania ma non dovrebbe avere nulla di grave.

Uno dei temi riguarda chi giocherà a sinistra, ora Pellegrini sta meglio, si sta allenando bene.

Basic-Vecino? La formazione contro il Lecce sarà illuminante in questo senso, capiremo meglio le gerarchie del tecnico

Rovella? Se torna come Zaccagni ci mettiamo la firma. Ad ogni modo si sono persi due mesi, da settembre ad oggi che si opera; ma l’importante che torni bene.

Taty torna tra Milano e Bologna.

La Coppa Italia, rispetto allo scorso anno in cui incontrammo il Napoli che schierò 11 riserve, ci vedrà sfidare Allegri col suo Milan che ha solo questa coppa e il campionato; è vero che anche il Napoli non aveva la Champions ma Conte fece una scelta netta a favore del campionato mentre Allegri non sarà della stessa idea. Il Milan ha una storia abbastanza maledetta con la Coppa Italia che non vince da tempo e Allegri vuole vincere, lo sappiamo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo rinnovi a saldo zero: Basic da esubero a titolare, ora la società…

Era finito ai margini del progetto Lazio: out dalla lista ora il suo futuro potrebbe invece essere ancora in biancoceleste.

Sarri le ha lasciato fuori lista ma non lo ha mai considerato un fuori rosa e il croato ha risposto presente quando l’emergenza ha costretto il tecnico a farlo scendere in campo dal 1′: Basic da esubero è diventato un titolare della Lazio.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nel vertice di venerdì scorso tra Sarri, Fabiani e Lotito si è accennato anche ai rinnovi dei calciatori in scadenza e tra questi c’è Basic. Col mercato a saldo zero all’orizzonte, l’unico modo per concretizzare un prolungamento di contratto con i giocatori in rosa sarebbe mantenere o abbassare l’ingaggio spalmandolo in più anni, cosa che adesso la Lazio, su indicazione di Sarri, proverà a fare con l’ex Bordeaux. I rapporti con l’entourage non sono dei migliori dopo le tante destinazioni scartate dal giocatore in passato (Sassuolo e Cremonese su tutte), senza dimenticare la questione con l’Hajduk Spalato che aveva spinto la dirigenza a insistere con Baroni affinché il numero 26 rimanesse ai margini nonostante la grande disponibilità.

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SOCIAL

Il falconiere Garruto prova a scacciare le polemiche: “Quello che scrivevo non mi rappresenta più, grazie Lazio per la fiducia”

Il nuovo falconiere della S.S.Lazio Giacomo Garruto ha affidato a Instagram il commento dopo le polemiche di questi giorni:

“In queste ore sono tornati fuori alcuni vecchi post che avevo scritto anni fa. Li ho riletti e, come capita a ognuno di noi, rileggerli anni dopo, fanno un effetto strano e distaccato. Nel frattempo sono cambiate tante cose: sono arrivati i miei figli, è cresciuto il mio rapporto con mia moglie, la mia famiglia è diventata il centro di tutto e anche il mio lavoro mi ha fatto maturare e guardare la vita in modo diverso. Quello che scrivevo allora non mi rappresenta più.

Chi mi conosce sa che vivo con rispetto, con semplicità e con la testa nel mio mondo: gli animali, la natura, la cura dei rapaci, le persone che amo. Mi dispiace se qualcuno si è sentito ferito o disturbato da quei vecchi contenuti. Non era nelle mie intenzioni, né allora né oggi.

Adesso voglio solo concentrarmi sul presente: fare bene il mio lavoro, con passione e umiltà, e vivere questa opportunità grazie alla fiducia che mi ha dato la Lazio con il cuore leggero e pulito”.