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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “I calciatori della Lazio credono nel progetto tecnico. Mercato? Ecco come interverrei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“In questo finale di campionato può succedere di tutto, sia in vetta che in coda.

La sensazione è che i calciatori della Lazio credono in un progetto tecnico. Dipenderà molto anche da come imposterà il presidente la prossima stagione.

Centrocampo? Sohm e Nicolussi Caviglia li prenderei. Poi mi terrei Vecino come alternativa anche sulla trequarti.

I terzini te li devi andare a prendere, l’incognita Tavares è grande. Senza di lui perdi tanto.

Davanti devi prendere un giocatore . Devi formare le coppie di attaccanti. Taty e un altro, un giocatore forte e e di peso. Dia lo tieni? Devi andare a prendere il Muller della situazione che esalta il mercato e l’ambiente, che ha motivazioni, esperienza e che nello spogliatoio fa la differenza. Certo è che questo tipo di profilo arriva solo se vai in Champions”.

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CURIOSITA'

A Napoli è Pedro-mania: dopo la doppietta-scudetto i partenopei impazziscono per lui

Ha vinto tutto e rimane di un altro livello rispetto a buona parte dei suoi colleghi: Pedro si è preso la scena anche a San Siro.

Doppietta contro l’Inter a San Siro, dopo quella di poche settimane fa all’Olimpico contro il Parma, in totale 10 gol: sono finiti gli aggettivi per descrivere la grandezza di Pedro.

Ieri sera i suoi due gol hanno fermato l’Inter sul 2-2 e il Napoli ha festeggiato perché nonostante il pari in casa del Parma è ancora a +1 dai nerazzurri, quando manca una sola giornata al termine del campionato.

Ad ogni modo, inevitabilmente, lo spagnolo, oltre ad essere un idolo per la tifoseria laziale, da ieri sta ricevendo gli elogi anche dei partenopei.

Cori per Pedrito sulla base della famosissima canzone di Raffaella Carrà, applausi ed apprezzamenti… ma non solo. La città lo ha celebrato con una statuina in terracotta a San Gregorio Armeno.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, c’è rammarico, a quest’ora dovresti essere in Champions. Voto al campionato…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto una buona partita a Milano; non era facile perché l’Inter ha cercato in tutti i modi di ottenere la vittoria utile per lo scudetto. Scudetto che ora può perdere solo il Napoli.

L’Inter capitalizza al massimo, ma molto bene Pedro: non è facile andare sotto a San Siro e riprendere la sfida.

La Juventus difficile che si fermi, ci sono valori troppo diversi. Tuttavia mai dire mai, perché il calcio riserva sempre sorpresa. La Lazio comunque deve fare il possibile per vincere, anche se il Lecce avrà le stesse motivazioni del Venezia. I biancocelesti in casa non stanno facendo troppo bene, servirà un approccio feroce e chiarire subito il tipo di partita che si vorrà fare.

Il pareggio di ieri è importante per diversi fattori per la classifica e per la consapevolezza in primis.

Chiaramente ora c’è anche del rammarico per i punti persi per strada, a quest’ora la Lazio sarebbe in Champions.

Voto alla stagione? 7, in virtù anche dello scetticismo estivo. Se la Lazio non dovesse arrivare quarta avrebbe fatto comunque un buon campionato; poteva fare qualcosa in più ma c’è anche stato qualche infortunio di troppo. Tuttavia non si può dire che l’annata è negativa. Con il posto in Champions avrei dato 9″.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “La Lazio vista a San Siro può mettere basi importanti. E sul mercato…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Noi siamo obbligati a giocare bene contro un avversario molto motivato per chiudere al meglio, poi vedremo.

Ieri abbiamo ridimensionato i sogni scudetto dell’Inter a favore del Napoli e noi, in campionato e in Coppa Italia, abbiamo dimostrato di poter battere i partenopei. Ancora non è tempo di bilanci, attendiamo l’ultima giornata. Se c’è un rimpianto è legato alla sfida col Bodo-Glimt, avversario inferiore a noi.

Noi siamo lì, con avversari che hanno speso tanto e performato male.

Nuno Tavares, nelle prime 10-12 settimane, è stato il fattore numero 1 nel campionato, era devastante; ecco perché ora dico di ‘non buttare il bambino con l’acqua sporca’. Le valutazioni vanno fatte con attenzione.

Mercato? Serve un acquisto qualitativo per reparto per competere ad alti livelli.

La Lazio vista ieri a San Siro può mettere le basi. Ora serve non vendere i giocatori di qualità; con pochi ritocchi questa può diventare una buona squadra. Pedro? Congelatelo, è un esempio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, riparti da questo gruppo e da Baroni. Pedro come Pazzini” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Buona partita a livello tattico, poi il calcio dimostra che c’è sempre l’episodio che può cambiare tutto. La gara è stata preparata bene. Vecino aveva un doppio ruolo.

Per l’Inter era la gara della vita e la Lazio è andata in casa loro a fare 2-2. Qualità? Però vediamo la classifica ad una giornata dalla fine.

Ieri mancava anche la qualità di Zaccagni, te la dovevi giocare sulla tattica. La Lazio per me deve ripartire da oggi con questo gruppo e questo allenatore e migliorare dove può: così parte il progetto, la Lazio ha fatto bene quest’anno. Si poteva fare qualcosa in più ma è anche vero che in estate pensavamo tutti che avrebbe fatto qualcosa in meno.

Importante anche il rapporto: Baroni mi è sempre sembrato giusto per il gruppo, ho visto un gruppo unito. Serve continuità e partire da questo gruppo qui, che non è anziano. Serve ritrovare il numero 10, il tecnico ora sa gestire le situazioni, ha imparato a stare anche una pizza importante come questa. La società deve dargli una mano, cambiare allenatore non avrebbe senso.

Pedro per il Napoli è come per noi Pazzini.”.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, Romagnoli entra in diffida e Baroni salta Lazio-Lecce. Niente giallo a Castellanos

Sono state rese ufficiali le decisioni dell’ultimo turno di campionato.

Il Giudice Sportivo ha confermato le ammonizioni ai danni di Gila e di Romagnoli, con il numero 13 che entra così in diffida. Per quanto riguarda il giallo rimediato invece da Castellanos, nel comunicato si evince che la sanzione era indirizzata a Guendouzi.

Infine la decisione relativa al rosso di mister Baroni è stata così spiegata: “Squalifica per una giornata effettiva di gara e ammenda si €5.000,00 per Marco Baroni per avere, al 43° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica, contestato platealmente una decisione arbitrale, provocando un diverbio con l’allenatore della squadra avversaria; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro deve rimanere un altro anno. Bene Dia, Taty non perfetto. E su Tavares e Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita di qualità per quello che la Lazio poteva dare, l’ha interpretata bene contro una squadra forte che ha messo i titolarissimi. La Lazio non li ha fatti giocare, il primo loro tiro è arrivato al 30′. Più o meno è stata fatta la gara di Bergamo. La Lazio ha avuto anche l’occasione per andare in vantaggio ma non l’ha sfruttata.

Il secondo tempo la Lazio ha creato, ha meritato. I biancocelesti stanno facendo un grande campionato, pensiamo a vincere la prossima poi si vedrà: chi avrebbe mai detto che a tre giornate dalla fine, con le partite che aveva, il Napoli collezionassi solo due pari, anziché 6 punti? Il calcio è strano.

Tavares è rientrato ma non era il solito; è un top nel suo ruolo, ma ieri non lo abbiamo visto così. Non credo sia solo un problema fisico, qui diventa una questione mentale.

Pedro è un giocatore che fa crescere tutti, si diverte giocando. Entra con motivazione. Lui è una certezza, un altro anno lo deve fare, è fondamentale. Serve prendere giocatori di quel livello, di quella esperienza.

Baroni ha aggiunto il fatto di lottare su tre competizioni, giocando sempre ad alti livello; ha avuto coraggio a mettere determinati giocatori.

Isaksen prima faceva solo il compitino, poi gli è scattata la molla. Ieri ha fatto una prestazione ottima, buona. La prova viene condizionata dal gol mancato.

Castellanos, bene nel movimento e nel sacrificio ma non mi sono piaciute alcune scelte in determinati momenti della partita.

Dia mi è piaciuto, ha interpretato bene il ruolo. Penso che il tecnico ha messo lui perché parte da esterno e può dare una mano ma è un attaccante, ragione da seconda punta, considerando poi che lì c’era Tavares”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Guardo il percorso della squadra, il club giudicherà. Pedro? Vi spiego la sua grandezza…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa dopo la sfida in casa dell’Inter:

“Mi dispiace per l’espulsione mia e di Inzaghi. Lui è un allenatore pazzesco e fa qualcosa di straordinario. Ho visto tutta la panchina che si è alzata e ho detto che non potevano farlo. Secondo me però nessuno dei due meritava l’espulsione, abbiamo anche visto la partita fuori insieme.

Campionato dei rimpianti? Quando dai tutto non è così. Abbiamo ancora una partita e nulla toglie al percorso della squadra. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché l’Inter ha tutto: forza, struttura e qualità. Dovevamo stare sempre in partita e siamo andati sotto immeritatamente, al di là dell’occasione di Isaksen.

Attaccanti? Fino alla domenica scorsa eravamo il terzo attacco del campionato. Pedro era un po’ scivolato fuori e l’ho rimesso al centro del progetto perché è un modello di professionalità e dà sempre tutto. Giusto per spiegarvi la sua grandezza: aveva un problemino a un tendine e ha capito che forse doveva entrare a partita in corso. Un giocatore così è un modello.

Stagione? Quando la palla è in movimento si lavora forte. La mia attenzione è rivolta alla squadra. Io non sono un celebratore di me stesso e gli altri giudicheranno: dalla società ai giornalisti. Portando dei valori e numeri, difendo solo il lavoro della squadra. Questo l’ho sempre fatto anche in altre categorie. Figurarsi se non lo faccio con la Lazio. Abbiamo bisogno di migliorare e creare forte identità.

Rammarico per i gol su piazzato? Tutti patiscono l’Inter perché loro hanno uno stacco pazzesco. Qualcosa sapevamo che potevamo patire, abbiamo messo più centimetri possibili per provare a gestire le palle inattive.

Se mi aspettavo dopo la salvezza con il Verona di arrivare a questi livelli? Io non cambio il mio ideale di calcio. Ringrazio chi mi ha dato questa opportunità perché do e sto dando tutto me stesso. Questo è un campionato livellato in alto. La media punti per l’Europa credo sia 67. Io guardo al percorso della squadra e noi ci crediamo ancora fino all’ultimo secondo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Mostrata una forte mentalità. Futuro? Dipende da tante cose, vediamo che Europa sarà”

Il centrocampista della Lazio Mattéo Guendouzi in zona mista dopo Inter-Lazio:

“Vedremo cosa accadrà nell’ultima giornata ma penso che stasera abbiamo mostrato una forte mentalità. Abbiamo giocato una bella gara contro una delle squadre migliori al mondo, è sempre difficile.

Credo che questa sera abbiamo mostrato di avere le qualità per stare in Europa il prossimo anno. Vediamo cosa accadrà all’ultima gara perché dipenderà anche dalle altre squadre. Daremo tutto e speriamo che arrivino buone notizie.

La differenza tra casa e trasferta? Sappiamo che non abbiamo fatto benissimo quest’anno in casa, ma dipende anche dalle avversarie. Quando vengono all’Olimpico si difendono, è difficile trovare spazio. Quando giochiamo fuori le squadre sono più aperte. Sicuramente diamo sempre tutto per rendere orgogliosi i tifosi e lo faremo anche nell’ultima gara.

L’andata? Oggi era un’altra partita. La prima è stata difficile da accettare, abbiamo giocato benissimo i primi trenta minuti ma poi dobbiamo dire che l’Inter ha fatto meglio di noi. Stasera abbiamo mostrato che possiamo fare le cose giuste, giocare contro una grande squadra e fare un’ottima partita. Possiamo essere orgogliosi.

Il prossimo anno? Sono davvero felice di giocare per la Lazio, vedremo alla fine dell’ultima gara cosa accadrà. Speriamo di essere qualificati per Champions o Europa League ovviamente, poi vedremo. Certamente sono felice e darò sempre tutto. Vediamo cosa accadrà, dipende da molte cose.

Il miglior Guendouzi? Posso fare molto di più, ho 26 anni soltanto, sono soddisfatto della mia stagione ma posso sempre fare di più. C’è tempo per crescere, spero si vedrà la migliore versione nei prossimi anni”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Vecino: “Gara giusta, ma ora non dipende più da noi. Rinnovo? Ancora nessuna chiamata”

Il centrocampista biancoceleste Matías Vecino a Lazio Style dopo il pari di San Siro:

“Penso che la prestazione l’abbiamo fatta, abbiamo fatto una gara giusta senza dimenticare che davanti avevamo una delle squadre più forti d’Europa che si giocava tantissimo. Un punto a noi sposta poco in classifica visti anche gli altri risultati, putroppo adesso non dipende più da noi. Dovremo vincere contro il Lecce e poi vedere quello che fanno le altre.

Il mister mi ha sempre dato fiducia, oggi ho dovuto fare un lavoro un po’ diverso rispetto al solito ma peso di aver fatto quello che mi ha chiesto.

Ex compagni dell’Inter? Li ho salutati alla fine, anche loro hanno perso una grande opportunità oggi, non era il momento di parlare.

La stagione? Sicuramente nel girone di ritorno le partite sono più complicate. Tante squadre si rinforzano e le altre iniziano a conoscere i tuoi punti deboli. Nel girone di ritorno siamo mancati soprattutto nelle gare giocate in casa”.