Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Contratti Lazio, Cardone: “Romagnoli-Al Sadd più difficile. Gila? Senza rinnovo sarà conveniente accordo per la cessione ” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio, tra questa estate e la prossima, ha 12 calciatori in scadenza, tre a giugno e nove l’anno prossimo; sono tutte situazioni da definire. Credo che Pedro, Basic e Hysaj non verranno rinnovati, il resto è da capire. Il fatto che si fatichi a trovare un accordo, fa sì che ci sia la possibilità di voler piazzare qualcuno ma, per non ridimensionarti ulteriormente a livello tecnico, devi trovare sostituti di spessore.

Ora la partenza di Romagnoli per l’Al-Sadd non è scontata, bisogna capire che farà. Gila? Sarà conveniente per la Lazio trovare un accordo per cederlo. Io non credo resti, immagino una soluzione in uscita si troverà tra Milan, Inter ed estero; chiaro però che se la Lazio chiede cifre assurde ad un anno dalla scadenza, potrebbe rimanere.

Il prossimo sarà comunque un anno zero, anche con Sarri. Il cambio allenatore è un’ipotesi molto concreta perché magari Sarri troverà situazioni più allettanti per lui, nonostante il contratto fino al 2028

Con Diogo Leite, dopo delle frenate, ora la situazione si è riparta ma la Lazio è più attiva sul mercato argentino”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor si gioca il Mondiale: tra i papabili di Koeman per la sostituzione di Schouten

Le porte del Mondiale si possono spalancare per Taylor.

Koeman ha perso Schouten del PSV, sei mesi di stop, rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. E’ fuori. Il cittì dell’Olanda, riporta il Corriere dello Sport, ha messo la mezzala della Lazio nella lista dei papabili, ha aperto le consultazioni con i suoi collaboratori. Insieme a Taylor in corsa ci sono De Roon (Atalanta), Til (PSV), Veerman (PSV), Wieffer (Brighton), Burger (Hoffenheim). Taylor è l’unico mancino insieme a Burger. Ci sarebbe anche Koopmeiners, ma nell’amichevole con la Norvegia ha giocato ala destra ed è piaciuto. Un’opzione in meno a centrocampo secondo la stampa olandese. Koeman cerca equilibrio e gol. Taylor può spuntarla perché gioca in profondità e la scuola sarrista lo sta specializzando nelle due fasi, centrocampista bilanciato e letale. Lo score con la Lazio (3 gol e un assist) è un biglietto da visita in più.

«È sicuramente nella nostra lista», ha detto Koeman a marzo. Per le amichevoli con Norvegia ed Ecuador non aveva De Jong del Barcellona (infortunato), ha convocato Gravenberch, Reijnders, Koopmeiners, Smit, Timber, Valente e Schouten nei 26. Taylor era rimasto fuori, ci sperava. Schouten s’è fatto male in campionato,
alla ripresa, contro l’Utrecht. Nella prima amichevole hanno giocato Gravenberch e Smit. Nella seconda Schouten e Timber. Ai Mondiali De Jong ci sarà, manca una pedina diversa. Qui entra in gioco la candidatura di Taylor.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, cena di squadra e patto in vista del finale di stagione

Doppio allenamento ieri e poi la cena di squadra organizzata dai calciatori biancocelesti.

Ogni occasione è buona per fare gruppo. Oggi la Lazio sarà libera, si ritroverà a Formello domani e scatterà la vera preparazione alla trasferta di Firenze. Soltanto tra 24 ore si approfondirà l’aspetto tattico della sfida con la Fiorentina. Una scelta dettata anche dal calendario della prossima settimana: la Lazio giocherà di lunedì e poi sfiderà il Napoli di sabato, con la semifinale di ritorno di Coppa Italia diventeranno tre le trasferte di fila da disputare. Meglio allentare la presa adesso che c’è la possibilità di gestire con calma il piano in vista della prossima giornata di campionato.


Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ha sfruttato in modo alternativo il giorno in più a disposizione grazie al monday night, programmando una seduta in meno a metà settimana e regalando, di conseguenza, allo spogliatoio una serata libera per poter trascorrere più tempo insieme. Un mercoledì diverso dal solito. Due allenamenti, il primo alle 10.30 con la rosa divisa per reparti, il secondo alle 15 con un gruppo unico. Poi la cena tra giocatori, senza coinvolgere lo staff tecnico, per migliorare l’affiatamento pure fuori dal campo. La ripresa nel centro sportivo è fissata per domani pomeriggio.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Manfredini: “Lazio brava a reggere l’urto. Da tifoso al presidente dico…” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘SVB’

“Se mi dite ‘Lazio’, sorrido sempre, ricordo l’Olimpico, la squadra, i tifosi, la città. Ora ci sono problemi, lo sappiamo da tempo. Nonostante tutto, tra alti e bassi, la squadra regge, c’è una semifinale da giocare. Finale di stagione positivo, poi c’è da capire cosa vorrà fare il presidente. Non credo che lasci, anche se immagino questo vorrebbero i tifosi.

Ora ci sono tre gare complicate ma ci avrei messo la firma per arrivare a 6-7 giornate dalla fine in questa situazione; immaginiamo se non ci fossero state più ambizioni. Invece, nonostante le difficoltà, visto che quest’anno è successo di tutto, ti puoi ancora giocare l’Europa. La squadra ha retto l’urto.

La Lazio ha preso atto della situazione, facendo gruppo, reggendo botta e andando avanti. Credo il mister abbia chiamato a raccolta i suoi e si siano compattati. Da inizio marzo la Lazio ha raggiunto risultati importanti, sono stati bravi, ripeto, a reggere l’urto ma ricordiamo che sono professionisti quindi nonostante tutto, devono sempre dare il meglio.

Se vuoi cambiare, difficile avere continuità. Se porti tanti nuovi devi essere fortunato che si ambientino subito, soprattutto se non sono italiani. Comunque, alla luce di come è andato quest’anno, penso che qualcosa dovrai cambiare.

Per fare meglio ci vogliono mezzi economici importanti e ormai in Italia scarseggiando, ci sono i fondi. La speranza è che si peschino giocatori poco conosciuti, che possono fare bene.

Per me Sarri lascerà perché quello che è successo quest’anno chiaramente non gli è piaciuto, ma non lo conosco quindi questa è solo una mia sensazione. La Lazio è una grande piazza ma bisogna capire che progetto c’è. Troppe incognite al momento, prima si deve capire chi è il direttore sportivo, poi il tecnico. Comunque è prematuro parlare del futuro, poi se finisci bene, magari vinci la Coppa e si trova una via comune, Sarri può anche rimanere. Serve creare un sistema, un po’ come in Nazionale, tenendo presente che ci vorrà tempo poi per far funzionare le cose.

Cosa consiglierei a Lotito? Dare un consiglio al presidente è sempre difficile, anche a quello del Psg sarebbe complicato darlo. Da tifoso dico: ‘Presidente, facci vincere!'”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi crescere da qui alla Coppa Italia. Il turnover…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ora Fiorentina, Napoli e Atalanta. Io non parlerei di turnover, l’allenatore metterà dentro la squadra che dà più sicurezza, più certezza, più entusiasmo e qualità.

Devi crescere fino alla Coppa Italia, poi durante le gare puoi cambiare qualcosa; magari a Napoli se hai Zaccagni gioca qualche minuto, ma dall’inizio metto chi dà maggiori garanzie, soprattutto ora che sono mancati tanti giocatori e che in campionato non hai lo stress del risultato. Il turnover non esiste, cambio i calciatori in base alla partita o a come vedo gli uomini in campo, se calano o meno.

Patric ha dato segnali positivi, da qui al ritorno della semifinale si devono guardare questi dettagli”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio perde incassi, futuro preoccupante. Inevitabile ridimensionamento tecnico. Su Sogliano e Sarri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai mancano due partite o una partita e mezza, il derby conta solo per la rivalità cittadina. Il risultato col Parma avrebbe cambiato poco. Il presente si guarda qualche apprensione, il futuro preoccupa di più.

Trattenere Gila è vederlo andare via a zero, non è una bella notizia. Basic potrebbe andare via a parameto zero tra tre mesi. Poi oltre a Gila ce ne sono tanti, da Romagnoli a Provedel, Patric e diversi altri. Sono 10 giocatori in tutto in scadenza: perderne 10 a parametro zero sarebbe una follia, ma anche solo ne perdessi 3 o 4 come li rimpiazzeresti? La Lazio non ha soldi per acquistare, prenderebbe i soliti sconosciuti che sono scommesse: il discorso andrebbe bene, ma vedi poi Przyborek o Ratkov.

La conoscenza di Sogliano è da metà classifica, è il target che è sbagliato. Vuoi migliorarti? Con tutto il rispetto per lui e Fabiani, io cerco di prendere Sartori.

Già questo finale di stagione ha portato ad un calo di incassi, a partire dalla semifinale senza i tifosi; a questo calo aggiungiamo i prossimi abbonamenti. La Lazio perde incassi, abbassa il monte ingaggi e il ridimensionamento economico porta ad un, inevitabile, ridimensionamento tecnico.

Credo che Sarri resterà. Il punto è che se gli dai dei giovani lui può lavorarci sopra, ma intanto la stagione va avanti. Il problema di fondo è che non ci sono i soldi, il problema c’è e resta”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Dal mercato alle scelte tecniche su Maldini, Ratkov e Noslin. Tra Sarri e società ancora differenze di vedute” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Flaminio? Credo che entro un mese avremo la risposta definitiva sulla sua eventuale fattibilità.

Si può ipotizzare un domino di panchine di Serie A che potrebbero cambiare in base a chi andrà ad allenare l’Italia. Sarri ha ancora un contratto con la Lazio, ma oggi ci sono divisioni di pensiero con la società. Il non impiego di Ratkov lo conferma. Alla società piacerebbe vedere più Ratkov o Noslin al posto di Pedro. Oppure Maldini, in assenza di Zaccagni, nel suo vero ruolo: detto questo, non è che la società va da Sarri a chiedere di fare cambi. Ma comunque ci sono lamentele. Tuttavia, le scelte stanno a Sarri, come il mercato sta alla società. In definitiva, ci sono vedute tecniche diverse sull’utilizzo di alcuni calciatori.

Rispetto al prossimo futuro, questa Lazio, secondo me, non si può permettere di perdere Sarri. Detto questo, è possibile andare avanti con il tecnico che fa un nome e la società che prende un altro profilo?”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, filotto Tavares: meno devastante ma più affidabile. Il suo valore torna a crescere, il futuro…

Nelle ultime settimane è lui il terzino titolare a sinistra e ora guarda avanti con ambizioni diverse.

Lunedì, a Firenze, se confermato dal primo minuto, giocherà la quinta partita consecutiva da titolare in campionato: una striscia, evidenzia il Corriere dello Sport, che non raggiungeva dal filotto tra fine 2024 e inizio 2025 (contro Napoli, Inter, Lecce, Atalanta e Roma). Oggi il lusitano è dentro le rotazioni, con un ruolo sempre più definito. Certo, il ricordo più vivido resta quello dell’impatto iniziale. Tra la terza e la decima giornata della scorsa stagione aveva messo insieme otto presenze consecutive, accompagnate da otto assist. Numeri da esterno offensivo più che da terzino, in una versione esplosiva e difficile da contenere (così come da ripetere).

Oggi Tavares è diverso. Meno devastante nell’uno contro uno, ma più dentro il sistema, più attento, più continuo. È qui che si misura concretamente la sua crescita. Sarri lo ha lavorato, lo ha reso più disciplinato, meno anarchico. Un terzino moderno, capace di scegliere quando spingere e quando restare, quando accelerare e quando gestire. Un cambiamento che ne ha ridotto l’imprevedibilità pura, ma che ne ha aumentato l’affidabilità.

Anche per questo, si legge, il suo futuro non è più così scontato. Se fino a qualche mese fa si parlava di cessione in estate (anche a gennaio c’erano state delle possibilità), oggi la Lazio ragiona in modo diverso. L’idea è valorizzarlo, far crescere il suo rendimento e, di conseguenza, il suo valore. Un percorso che passa dalle prestazioni e, soprattutto, dalla continuità, proprio quella che Tavares sta iniziando a garantire.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’assist dopo i gol: Taylor in continua evoluzione

Le reti ma ora anche gli assist: la crescita del centrocampista prosegue.

La sua presenza nelle azioni decisive è costante: Kenneth Taylor continua a crescere, a incidere e a diventare centrale nel
gioco della Lazio, aggiungendo qualità e numeri al suo percorso in Serie A. Contro il Parma è arrivato anche il primo assist nel campionato italiano, servito al connazionale Tijjani Noslin per il gol del pareggio: un passaggio che completa il suo profilo e conferma la sua evoluzione. Alla dodicesima presenza in Serie A, sottolinea il Corriere dello Sport, Taylor ha così arricchito il suo contributo offensivo, diventando sempre più determinante nelle dinamiche della squadra di Sarri.

I numeri, si legge, parlano chiaro: nelle ultime due partite ha preso parte a tre gol, grazie alla doppietta contro il Bologna e all’assist contro il Parma. Un cambio di passo netto rispetto alle prime uscite, quelle del suo apprendistato forzato in Italia, quando aveva collezionato una sola partecipazione, il gol segnato al Genoa. È la fotografia di un inserimento che sta diventando sempre più completo. Taylor non è solo un centrocampista con qualità, esperienza, tempi d’inserimento e senso del gol, ma anche un giocatore capace di rifinire, leggere le situazioni e scegliere la giocata giusta negli ultimi metri. Taylor, conclude il quotidiano, si è preso la Lazio con naturalezza, trasformandosi da novità a certezza.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Rinnovi Lazio, non si può arrivare a questa situazione. Lucescu? Dobbiamo apprendere da persone come lui” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lucescu ci ha fatto vedere l’amore, la passione, che ha sempre dimostrato per questo sport, anche quando è stato in Italia. Allenatore bravo e umanamente bello. Anche l’ultimo gesto che ha fatto per tornare in panchina lo ha fatto capire. Questo dobbiamo apprendere da persone come lui.

Questione Gila? Lotito deve far capire alla sua gente come vuole gestire la società, se migliorarla o meno. Stando a questa situazione gli scenari sono due: o vende o riparte con un nuovo ciclo; più fattibile la seconda opzione.

Il discorso dei rinnovi ha i suoi pro e i suoi contro. La società non deve arrivare a questa situazione, ma anche il giocatore in scadenza deve dimostrare che può essere di un livello alto per trovare un’altra destinazione”.