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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila rialza il muro insieme a Romagnoli. Dubbi Dele-Bela e Maldini-Noslin

Tra recuperi e dubbi: stamattina Sarri scioglierà sceglierà la formazione anti-Atalanta.

Tornare a non prendere gol. In questo modo il discorso qualificazione verrebbe tenuto vivo per la sfida di ritorno. E sarebbe già un punto di partenza visto che non esiste in questa stagione il feeling con la porta avversaria: i numeri offensivi sono impietosi. Maurizio Sarri, riporta Il Messaggero, ritrova Gila e lo manderà in campo dal primo minuto al fianco di Romagnoli. Nelle ultime sei partite solamente una volta i centrali titolari di questa Lazio hanno giocato insieme (nei quarti di finale di Coppa Italia a Bologna) e proprio in quella occasione, anche se ai calci di rigore, è arrivata l’ultima gioia biancoceleste. Il Comandante comunque non potrà mandare in campo la migliore formazione possibile: Basic non recupera, al suo posto al fianco di Cataldi e Taylor, inamovibili, uno tra Dele-Bashiru (che a ieri era favorito per un maggiore dinamismo) e Belahyane. Il croato sente ancora dolore, magari potrebbe andare in panchina per fare numero, ma il suo impiego è quasi del tutto da escludere.

L’altro e unico ballottaggio, conclude il quotidiano, è davanti: Maldini ce la potrebbe fare, anche se si porta da un po’ di tempo questo problema al ginocchio (tendinopatia) che gli ha fatto saltare la trasferta di Torino. Ma l’ex della partita vuole esserci e Sarri si fida di lui anche perché non è che abbia chissà quali alternative: tra Noslin e Dia la scelta rimane complicata e nel caso sarebbe l’olandese il favorito perché ha qualche minuto in più nelle gambe del compagno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, stasera serve una prestazione degna della semifinale” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi auguro che stasera la Lazio faccia una partita diversa rispetto a domenica. Incontriamo una squadra forte, ma spero in una prestazione degna della semifinale. In campionato contro di loro non abbiamo fatto, mi aspetto quindi che la prova sia quella e che cambi il risultato chiaramente. Quando si entra in campo si deve sempre dare il massimo e in questo momento la squadra credo che stia risentendo di ciò che accade intorno.

Quando non c’è compattezza tra allenatore e presidente è grave. Abbiamo toccato il fondo, il problema quindi è serio e va oltre tutto questo. Ad ogni modo è importante che le incomprensioni si risolvano in privato e non in pubblico”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La telefonata a Lotito? È l’ennesima e il presidente non mi sembra un ingenuo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non riesco a decifrare la telefonata, quando accade per l’ennesima volta non sai più se è voluta o meno. Ad ogni modo, tutto questo mi provoca mal di stomaco.

Se si vuole il bene di qualcosa o di qualcuno, serve il confronto. Parlare e sparlare non serve e non mi piace. Io però non credo che Lotito sia una persona ingenua.

Secondo me Fabiani in questo contesto ha operato come poteva. Per me conosce il calcio, ha fatto anche la gavetta; lavorare cin certi individui è complicato.

Maldini preso per fare l’esterno a sinistra? E Lotito è un direttore sportivo, oppure è un allenatore? Detto che queste osservazioni possono starci, ma in privato.

Io farei giocare Tavares dall’inizio, così come Maldini se sta bene. Dele-Bashiru può far bene, visto che ha corsa e dinamicità. Penso che la formazione quindi sia questa. Pedro magari può entrare 20′ alla fine”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “È partita la macchina del fango per spingere Sarri alle dimissioni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Due considerazioni: ieri avevo sollevato l’attenzione sulle due frasi di Sarri che mi avevano colpito, ‘squadra triste’ e ‘giocatori che vedono un futuro nebuloso’. In conferenza oggi gli chiederei quindi cosa intende con quello che ha detto sul futuro e poi se teme l’esonero.

Ora è partita la macchina del fango, per spingere il tecnico alle dimissioni. Vi ricordo che quando lo scorso anno la Lazio stava andando bene è uscita un’intervista del ds Fabiani che ha portato poi ai saluti Baroni a fine stagione. Stanno cercando di fare la stessa cosa adesso, sperando di far dimettere Sarri per risparmiare i soldi.

La partita di Torino era una trappola e sono certo che domani vedremo una Lazio diversa, motivata. Basterà? Sarà all’altezza contro l’Atalanta? La classifica ci dice chiaramente qual è la squadra più forte.

L’Atalanta col Sassuolo ha fatto ciò che ha fatto la Lazio: ha pensato alla Coppa Italia, che anche per loro potrebbe rappresentare l’unica possibilità di tornare in Europa. Nel doppio confronto è ovvio che sono favoriti, ma domani non mi aspetto una Lazio ‘triste'”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sorpresa Pedro, recuperato per la panchina. Sarri-società, Coppa Italia obiettivo comune” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pedro ieri ha svolto una parte dell’allenamento col gruppo, oggi dovrebbe allenarsi nuovamente con il resto dei compagni e potrebbe andare in panchina. Gila partirà dal 1′, Basic dovrebbe tornare con il Sassuolo e credo che Maldini andrà in panchina.

I rapporti Sarri-società non sono idilliaci, c’è un continuo braccio di ferro, diciamo però che la Coppa Italia è l’obiettivo comune.

Prendere Sarri è stata una ‘mossa populista’, ma considerando che i tifosi ora non stanno più andando allo stadio, Lotito potrebbe fare scelte diverse dal solito per quanto riguarda la panchina. Intendo dire che il popolo laziale ormai ha scaricato il presidente, quindi nell’ottica della sfida, del muro contro muro, possibile che il patron faccia una mossa diversa dal solido e mandi via l’allenatore in caso di crollo.

Dove sono le responsabilità principali lo sappiamo. Lotito ha sempre pagato le scelte ‘populiste’: prima di questa ce ne sono state due, quella relativa al ritorno di Di Canio e quella di Zarate, entrambe finite in tribunale”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Zauri: “Punto più basso dell’era Lotito, l’Olimpico così è una sconfitta. Lazio-Atalanta…” (AUDIO)

LUCIANO ZAURI in collegamento a ‘SVB’

“L’era Lotito è stata condizionata da tantissimi alti e altrettanti bassi, questo è il punto più basso. L’Olimpico deserto è una sconfitta per tutti, dal presidente al tifoso che vive per questa maglia. Il consiglio da fuori è quello di abbassare i toni, così si va contro alla squadra; ci perde la squadra e anche i tifosi, che sono quelli che restano quando noi passiamo, quindi vanno salvaguardati.

Il presidente ha più volte detto che non vuole cedere ma ripeto, l’Olimpico deserto è una sconfitta. La spinta della Nord è qualcosa di pazzesco, ma anche quella di alti settori.

La stagione della Lazio? All’inizio ero ottimista, la Lazio nei suoi 13-14 elementi non era una squadra da buttare via, per determinati obiettivi chiaramente, per una classifica medio-alta, magari per le zone europee; poi a gennaio la squadra è diventata un’altra e ora sta facendo fatica. Dispiace perché adesso puoi perdere in tutti i campi, è una squadra in difficoltà sia fisica che mentale.

Anche negli anni di difficoltà che ho vissuto io, è capitato che poi la squadra si è compattata, chiaro che sulla carta l’Atalanta è favorita ma il bello del calcio è che può essere imprevedibile. Bergamo dpo Roma è casa per me, sono due squadre che hanno segnato la mia vita privata e professionale, sicuramente dispiace vedere la Lazio così.

La Lazio è una squadra che non cambia, va avanti con il suo sistema. L’unica certezza di questa rosa è l’allenatore che sta provando a tirare fuori il meglio, davanti ci sarà una squadra che pur cambiando allenatore ha mantenuto i principi. Sono partite fondamentali e decisive e l’Atalanta oggi ha più uomini che posso o incidere ma nella Lazio il senso di rivalsa spero possa far tirare fuori qualcosa di buono.

A me è capitato di vincere 3-0 un derby in cui partivamo sfavoriti”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila stringe i denti. Provino per Maldini, Basic out

Il punto sull’infermeria biancoceleste.

Tutto in un allenamento, si decide oggi la Lazio anti-Atalanta. Sarri deve concentrare gli sforzi nell’allenamento del pomeriggio, poi gli rimarrà solo l’ultimissima sgambata di domani mattina, più per sciogliere i muscoli che per scegliere le pedine. Non ci son, riporta il Corriere dello Sport, sensazioni positive su Basic, è il calciatore più indietro: il croato viaggia verso il forfait, non ha ancora risolto i problemi all’adduttore (infiammazione) accusati contro la Juventus, quando fu costretto alla sostituzione all’intervallo. Già a gennaio, con la Fiorentina, aveva chiesto il cambio dopo mezzora: il suo 2026 è stato travagliato, tra Serie A e Coppa Italia ha saltato 6 gare su 11, domani si concretizzerà la settima assenza.


Ci sono più speranze, si legge, per Gila e Maldini. Oggi verranno rivalutati, Sarri spera si scongiurare almeno il loro forfait. Lo spagnolo è alle prese con un’infiammazione del tendine rotuleo del ginocchio sinistro, si era fermato all’improvviso proprio contro l’Atalanta il 14 febbraio, da quel momento non ha più svolto una seduta coi compagni. Dita incrociate, potrebbe stringere i denti per affiancare Romagnoli al centro della difesa. Se c’è un rischio da correre, allora vale tentare il ritorno accelerato per il confronto di Coppa: la classifica di campionato, senza obiettivi raggiungibili, gli permetterebbe di gestire le condizioni dopo il match d’andata con l’Atalanta. Un discorso che in parte vale anche per Maldini: soffre – come svelato da Sarri – di una tendinopatia rotulea, negli ultimi giorni si è riacutizzata e per questo motivo è rimasto fuori da convocati per la trasferta di Torino.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Atalanta, Rambaudi: “Se Maldini sta bene, partirei con lui. Dietro Tavares, in mezzo Dele” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se la società pensa che il problema sia Sarri, lo deve esonerare. Purtroppo, ripeto, siamo arrivati ad un punto di non ritorno.

Intanto squadra e staff devono lavorare, pedalare; la situazione è difficile, ma la Lazio non è peggio di tante squadre che sono lì con lei in classifica.

Secondo me è importante che intervenga l’ambiente, come sta facendo. In questo finale di campionato la mentalità deve essere quella di tirare fuori il meglio: fare bene domani potrebbe darti uno slancio.

Se sta bene, scelgo Maldini. In mezzo al campo giocherà, immagino, Dele-Bashiru. Dietro a sinistra Tavares, che può essere un fattore; anche quando è entrato domenica, in 10′, ha creato due campanelli dall’allarme agli avversari con le sue progressioni.

Domani sera non devi essere passivo; devi essere propositivo e coraggioso”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, Olimpico deserto ma i tifosi restano al fianco della squadra: la proposta del tifo organizzato

Si va di nuovo verso un Olimpico deserto ma i tifosi non vogliono lasciare sola la squadra.

Con la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta alle porte, con appena 3.500 biglietti complessivi venduti tra prelazione e vendita libera, ieri i gruppi organizzati della tifoseria biancoceleste, hanno diramato un nuovo comunicato ufficiale. La protesta contro la società prosegue, lo stadio resterà ancora una volta senza il cuore pulsante della Curva Nord, ma anche di tutto il resto dei tifosi che si sono accodati alla contestazione. Stavolta, però, con una novità, evidenza il Corriere dello Sport: il sostegno alla squadra arriverà da fuori.

La decisione resta di non entrare, anche per una semifinale di Coppa Italia. «Non una semplice partita di campionato», sottolineano. Ma allo stesso tempo viene ribadito un concetto chiaro: «Non deve però pagare lo scotto la squadra, ci sentiamo quindi di trovare un modo per farci vedere vicini ai ragazzi». Per questo i gruppi hanno annunciato che si raduneranno prima del match a Ponte Milvio, chiedendo «a chi ne ha le facoltà» (quindi la Lazio e la Questura) di far transitare da lì il pullman con a bordo i giocatori prima della sfida. L’obiettivo è scortarlo, far sentire la vicinanza del popolo laziale in un momento delicato. Poi il corteo si sposterà sotto la Nord, dove i tifosi ascolteranno la partita alla radio, intonando cori e provando a far arrivare la propria voce fin dentro lo stadio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Basta comizi, c’è da capire che Lazio vedremo. Fabiani forse vive una realtà più grande…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il presidente invece di fare i soliti comizi, dovrebbe parlare di ciò che vorrebbe fare della Lazio dal punto di vista tecnico. La gente ormai non ascolta più questi comizi, sa che sono discorsi di facciata. Lo stesso vale per Fabiani, che dice di aver vinto tanti campionati: è vero, ma non in A; forse sta vivendo una realtà troppo più grande del suo curriculum.

L’Atalanta la vuole la Coppa Italia. Mercoledì ci saranno più tifosi della Roma che della Lazio, o dell’Atalanta. Questo per via dei biglietti gratis. Ci saranno 3mila persone, di cui la metà hanno il tagliando gratis.

Che con l’Atalanta sarà un’altra Lazio ne sono sicuro, ma non so se basterà.

La Lazio ormai viene messa da parte anche in tv. Domani Como-Inter si vedrà su Canale 5, Lazio-Atalanta invece su Italia 1″.