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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Fossi la Lazio andrei su Fabbian. Como? Scuola spagnola, se gioca come ieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nonostante la sconfitta, il Como ha principi di gioco chiari, Fabregas vuole dominare le partite, va 1 contro 1 sugli esterni, Paz sa giocare tra le linee e può inventare. Scuola spagnola. Il tecnico li ha migliorati e amalgamati bene.

Quella di ieri sera è una casualità: con quella prestazione, il Como vince 9 gare su 10. Il Milan lotterà fino all’ultimo per lo scudetto; credo che anche la Juve verrà fuori. Inter favorita, Napoli da valutare quando rientreranno tutti gli infortunati.

Il mercato? Bene la mezzala e la punta, che è un giocatore su cui può lavorare, ma ne manca uno. Sarebbe bello intervenire anche dietro magari, o prenderne uno forte davanti, ma manca Fabbian. Un giocatore che ti garantisce 6-7 gol, ha corsa, qualità. temperamento, inserimento e intelligenza tattica. Devi andarlo a prendere, è andato via Guendouzi e serve un giocatore lì. Fabbian lo vedo molto bene, Sarri vuole che la sua squadra vada ad aggredire alta e lui lo fa”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Priorità mezzala in stallo. Ecco la strategia per arrivare a Rayan…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è molto concentrata su Rayan, che dal punto di vista dell’investimento rappresenterebbe una svolta perché porterebbe ad abbattere il muro dei soliti 20 milioni. Ne chiedono 45, ma è un affare possibile con 25 milioni per metà del cartellino, più il 50% della futura rivendita. Così il Vasco da Gama si metterebbe a tavolino per parlarne e la Lazio vorrebbe provare a convincerli con questa idea. Senza un’apertura da parte della società brasiliana sarebbe inutile partire e andare lì, bisogna prima mettere in piedi un’operazione che si potrebbe chiudere. Rimango perplesso dal progetto tecnico perché sarebbe più urgente una mezzala per Sarri, e mi sembra di vedere uno stallo importante dopo il sorpasso del Bournemouth per Toth. Il direttore sportivo è Tiago Pinto e casualmente è su tutti gli obiettivi della Lazio, prima Toth, poi Rayan e ora hanno mostrato interesse anche per Fabbian, è strano. Il brasiliano sarebbe un acquisto per il futuro, anche per esigenza tecnica perché in questo momento non ci sarebbe bisogno di un altro centravanti”. 

Se Raspadori fosse andato al Napoli o alla Roma avrei alzato le braccia, però se va all’Atalanta a titolo definitivo lo poteva prendere anche la Lazio. Certo si tornava a superare la quota di ingaggio ma nell’ottica di soffiare un giocatore alla Roma e accontentare Sarri, era un’operazione che si poteva fare. Tuttavia la società non è mai stata convinta di prendere Raspadori.

Pedraza ha un accordo fino al 2028, la Lazio vuole anticipare i tempi ma se non dovesse riuscirci arriverà a Roma a giugno; Tavares è sul mercato. In questo momento Sarri della difesa è contento, vuole una mezzala”.

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Lazio, il Vasco non fa sconti: chimera Rayan. E c’è ancora il Bournemouth

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “In campo va il bilancio oppure i calciatori? Aspettiamo questi ultimi 15 giorni di mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io voglio giudicare i fatti, quindi c’è da attendere fine mese. Al momento c’è un saldo di 30-35 di attivo. La società ha detto che non ha problemi di soldi, che farà mercato, che il blocco ha creato un disagio perché erano pronti a fare il mercato a Sarri e tutte altre faccende ancora da dimostrare.

Va in campo il bilancio o ci vanno i giocatori? Comunque bisogna essere ottimisti, mancano ancora 15 giorni di mercato.

Open Var? La spiegazione del rigore non dato a Gila è tragicomica; si parla di ‘intervento fortuito’, ma come può essere fortuita una trattenuta di maglia? La cosa più grave è che al momento del rigore di Gudmundsson non è stato fatto sentire l’audio”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cataldi si racconta: “Il mio ritorno, Sarri, Immobile e Felipe. Vi dico tutto…”

Il centrocampista biancoceelste Danilo Cataldi ha parlato a Lazio Style channel. Queste le sue dichiarazioni:

Differenza tra il 2018 e il mio ritorno quest’estate? Sono passati un po’ di anni; superati i trenta vivi tutto in maniera diversa, c’è un po’ di esperienza in più, Firenze è stata una tappa diversa rispetto alle precedenti“.

Firenze – “Anche da lì ho visto tutte le gare della Lazio che potevo, anche quando eravamo in spogliatoio con il telefono. Sicuramente i quarti con il Bodo sono stati quelli che mi hanno segnato di più, mi è dispiaciuto per i compagni che ho sentito tutto l’anno. Anche i derby li ho vissuti in maniera caotica, li ho visti insieme a Edo (Bove, ndr)”.

Pioli, Inzaghi e Sarri – Sono stati tre allenatori importanti. Con Sarri c’è un legame a livello calcistico più adatto alle mie caratteristiche, speriamo di continuare questa crescita“.

Il gol di Provedel –Una gioia incredibile. Una partita che non meritavamo di perdere, in Champions, è stato un bel momento“.

Mihajlovic – “La Lazio ha avuto grandi giocatori ma anche grandi uomini, se me lo chiedi ora, per quello che è stato e per la mancanza, ti direi che avrei voluto giocare con Sinisa Mihajlovic“.

Kean-Immobile – Paragone complicato, Ciro ha fatto 8/10 anni a livelli importantissimi, era incredibile in fatto di gol e di continuità. Ha vinto la Scarpa d’Oro in un’epoca con giocatori incredibili. Kean credo sia un giocatore incredibile, ha potenzialità atletiche impressionanti. L’anno scorso ha fatto un campionato importante, è un giocatore forte. Ripetersi è difficile ma ha tutte le qualità per poterlo fare“.

Immobile-Radu – “Quando smetterò dirò che ho avuto la fortuna di giocare con calciatori importanti. Radu è stata la persona che in campo mi ha aiutato di più, ho giocato anche con Klose. Sono, oltre che giocatori straordinari, personaggi importanti nella storia del calcio“.

Felipe Anderson – “Era straripante nei suoi primi quattro mesi alla Lazio, poi è tornato e penso che comunque faceva la differenza, era più pulito magari meno devastante a livello fisico. Giocatore fortissimo“.

Feder – È il mio sportivo del cuore, mi rivedo le vecchie partite. Credo sia stato un pilastro del mondo sportivo“.

250 presenze e oltre con la Lazio? Mi fa piacere, penso che da un certo punto di vista non sia stato facile, sono andato via e poi sono tornato. Se mi guardo indietro sono contento e spero di poter portare la Lazio il più in alto possibile“.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marcos Antonio definitivamente al San Paolo? Ecco quanto può incassare il club

Dopo i vari prestiti il brasiliano potrebbe dire addio.

La Lazio si prepara a salutare definitivamente Marcos Antonio e potrebbe farlo già domani. Come riporta il Corriere dello Sport, il centrocampista, ormai da due stagioni in prestito in Brasile al San Paolo, è infatti a un passo dall’essere riscattato una volta per tutte dal club paulista, che subito dopo lo venderebbe al Flamengo a titolo definitivo. Il club rossonero è da tempo sulle tracce dell’ex “volante” dello Shakhtar Donetsk, ma non aveva ancora presentato offerte ufficiali perché il giocatore è formalmente di proprietà della Lazio.

Questo ostacolo non sarà più tale al primo punto conquistato dal San Paolo nel 2026, che – nonostante le difficoltà economiche dei brasiliani – farà scattare in automatico l’obbligo di riscatto e il pagamento di 4,2 milioni di euro (da versare in quattro rate) alla società di Lotito. La prima occasione per far sì che questo avvenga è già domani (nella notte tra oggi e domani), visto che il calendario brasiliano propone la sfida tra San Paolo e Sao Bernardo, dopo che nel primo match del nuovo anno i paulisti sono usciti sconfitti (3-0) in casa del Mirassol.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, età media alta e rinnovi la valutare: da Basic a Romagnoli, tutte le situazioni da chiarire

Capitolo rinnovi, le ultime in casa biancoceleste.

Diverse questioni da chiarire in casa Lazio, oltre al mercato c’è da pensare ai rinnovi. Come sottolinea Il Messaggero, Basic aspetta di apporre la firma sul rinnovo (a 1.9 milioni all’anno) fino al 2030, quando andrà per i 34. Quanto all’età media dei calciatori impiegati nei primi quindici campionati europei, la Lazio (28,4) è la più anziana tra le 254 squadre del continente dopo i greci del Paok (29,2), l’Eyupspor penultimo in Turchia (28,8) e il Rayo Vallecano decimo in Spagna (28,7). Tra le rose più attempate Mau è finora il più ricco di Over-30 (ben dieci) e il più povero di Under-23 (i soli comprimari Provstgaard e Belahyane). Lunedì sfiderà il progetto agli antipodi.

In scadenza a giugno, Pedro, Hysaj e Vecino sono all’ultimo giro di giostra. Oltre ai casi spinosi di Gila e Romagnoli, tra diciassette mesi lascerà a 34 anni Patric, in biancoceleste dal 2015 e con sole due presenze da titolare nel 2025. Col veterano Marusic destinato ai saluti a 37 primavere (ha firmato sino al 2028 con opzione 2029), sulle altre pedine in scadenza nel 2027 il club farà valutazioni scrupolose: Cancellieri dipende dal mercato, il futuro dei terzini Lazzari e Pellegrini è in bilico, mentre si andrà verso il prolungamento per un Cataldi sempre più centrale, già 21° di sempre per apparizioni con l’aquila sul petto (264). Intanto, a portare freschezza nell’immediato saranno i nuovi innesti Ratkov (22) e Taylor (23).

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Lazio, Basic in gruppo tra oggi e domani. E Taylor viaggia verso la conferma

Out al Bentegodi, Sarri valuta le condizioni del croato in vista dell’impegno di lunedì.

Subito titolare e ora cerca di prendersi il posto. Taylor ha esordito con la Lazio domenica al Bentegodi, dopo aver effettuato solo la rifinitura con il resto del gruppo. Un debutto forzato dall’emergenza, evidenzia il Corriere dello Sport, vissuto senza il tempo necessario per respirare l’ambiente, capire i compagni, assimilare i meccanismi. Eppure, dentro quella partita così anomala, l’olandese è comunque riuscito a lanciare dei segnali interessanti, degli spunti su cui poter lavorare per convincere l’allenatore a dargli di nuovo fiducia nel prossimo match con il Como all’Olimpico.

I numeri, si legge, raccontano un impatto tutt’altro che banale per il centrocampista arrivato dall’Ajax. Taylor, all’esordio assoluto in A, è stato il secondo per chilometri percorsi (11.478, meglio ha fatto solo Matías Vecino) e per passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo (13, il primatista è stato Adam Marusic), ma anche il primo per percentuale di precisione nei passaggi complessiva (96%) e per passaggi chiave (2). Dati che spiegano perché Sarri, pur ammettendo qualche calo con il passare dei minuti, abbia parlato di una prova incoraggiante.

Ora arriva il Como all’Olimpico, con una settimana in più di lavoro nelle gambe e nella testa. Taylor ha potuto finalmente allenarsi con continuità, capire meglio i tempi del gioco laziale, le richieste del tecnico, le connessioni con i compagni di reparto. Complice anche lo stop di Basic, che tornerà in gruppo tra oggi e domani, l’ultimo arrivato scalda i motori in vista del match di lunedì.

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Lazio, Isaksen e Cancellieri potrebbero partire ma il Brentford non affonda

Gli esterni non sono incedibili ma mancano offerte concrete.

Rebus esterni. Come riporta il Corriere dello Sport, per Cancellieri era stata preannunciata un’offerta del Brentford, che non è ancora arrivata. Per Isaksen si valuterebbero offerte da 20 milioni, che non ci sono sono. Rimarranno in bilico fino alla fine, non a caso la Lazio continua a sognare Rayan del Vasco da Gama. Sarri ha messo il veto ad altre cessioni, prima vuole conoscere i nomi dei sostituti.

Cancellieri, conclude il quotidiano, è stato rivalutato, uno dei pochi vantaggi del blocco, se così si può dire. Lotito chiede circa 20 milioni per venderlo, fiuta una nuova plusvalenza. Isaksen prima era intermittente, ultimamente non è riuscito neppure a garantire alti e bassi, ha sbagliato tutte le partite.

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Lazio, Pedraza difficilmente arriverà prima di luglio: i dettagli dell’accordo

Accordo trovato ma c’è da attendere per il terzino: le ultime.

Fabiani nelle scorse ore è volato in Spagna anche per limare i dettagli sul trasferimento nella Capitale di Pedraza. Come riporta il Corriere dello Sport, il calciatore arriverà a luglio, difficile prima. E’ in scadenza, si muoverà a parametro zero. E’ pronto un contratto di 3 anni, due più uno, l’opzione è fino al 2029. Guadagne, si legge, due milioni. Si sono gettate le basi per la firma preliminare. Il Villarreal non ha aperto alla cessione anticipata tramite un piccolo indennizzo. Terrà il giocatore fino a giugno. Fabiani e il manager di Pedraza hanno messo a punto l’accordo, va solo ratificato. Sarà il primo colpo dell’estate. Alfonso Pedraza ha 29 anni, ha giocato 13 partite nella Liga in corso, sono 21 le presenze totali. Un gol e tre assist in stagione. E’ mancino, sarà il titolare. Il mancato arrivo di Pedraza nel mercato attuale spinge la Lazio a valutare la permanenza di Tavares a meno che non arrivino off erte migliori.

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Lazio, ballottaggio Lazzari-Pellegrini. Garanzia Marusic, certo di una maglia da titolare

Sarri studia le mosse anti-Como.

Lunedì all’Olimpico arriverà il Como di Fabregas. Dopo i due giorni di riposo concessi alla squadra, Sarri ha rivisto i suoi a Formello e sta studiando la formazione per il prossimo match. Come riporta il Corriere dello Sport, ci sono dubbi sulla fascia per il tecnico: Lazzari prova a rimettere in discussione le gerarchie e a insidiare Pellegrini, titolare in otto delle ultime nove giornate di campionato. Luca si è preso lo spazio che inizialmente apparteneva a Tavares, consentendo a Marusic di stabilizzarsi sulla corsia destra senza continui cambi di fascia. Al momento Pellegrini resta leggermente in vantaggio, ma il dubbio è riacceso dall’impatto dell’ex Spal nell’ultima gara. Certo di una maglia invece Marusic, che cambierà corsia in base al compgno che verrà scelto dall’allenatore.