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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Briga: “Lazio, l’impegno di Sarri, la squadra smantellata, il progetto che non c’è… e si dà la colpa ai tifosi” (VD/AD)

MATTIA BRIGA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Sono laziale da prima che nascessi, visto che sono tutti laziali a casa mia. Io, papà e nonno, tre generazioni, il giorno dello scudetto ci siamo abbracciati tutti in campo quando aprirono i cancelli. Distinti nord parte Tevere, eravamo abbonati lì. Io a 8-9 anni andavo già in trasferta con papà.

I miei idoli? Beppe Signori il primo. A lui aggiungo anche Nesta, poi Klose.

La Lazio deve essere forte, ambiziosa. Sono dell”89, quindi nella mia testa la Lazio è una squadra che deve necessariamente calcare certi palcoscenici, come quelli degli anni 2000. Non mi voglio abituare, mi opporrò sempre alla mediocrità.

Lazio-Ancona 5-0, avevo 4 anni: questa è stata la mia prima partita. All’inizio ai gol ero spaventato, poi ci ho preso gusto (sorride, ndr).

In Tevere sì, sono stato vicino a Milinkovic. Ho sentito che il problema della Lazio è l’ambiente, che i calciatori non vengono per questo, poi Candreva, Rocchi, Radu vengono anche con i tifosi a seguire le partite.

Cosa mi piace della Lazio di oggi? Poco. Mi piace l’impegno di Sarri nel tirare fuori le cose belle da una squadra smantellata. Avevi Milinkovic, poi sostituito da Guendouzi, che a sua volta è stato sostituito da Taylor. Il progetto non c’è, questa è una squadra operaia. Il lavoro difensivo del mister è enorme, non mi diverto a vedere le partite perché non tiriamo mai ma questo è il compromesso. Voglio sempre vedere attaccamento da parte dei giocatori, come Guendo che ha giocato fino all’ultimo prima di partire per la Turchia: ha fatto una cosa bella, di cuore; se si fosse fatto male sarebbe saltato il trasferimento”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Siamo tornati all’antico: tanti nomi in lista ma la sensazione è che la Lazio non possa arrivarci” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rispetto ai primi giorni di mercato, siamo tornati un po’ all’antico: stanno girando tanti nomi e quando succede c’è il rischio che la Lazio non possa arrivare a questi profili. Sono arrivati due innesti che, al momento, rendono la Lazio più debole ma vanno commentati i fatti, quindi ne riparleremo alla fine della sessione di mercato invernale.

I Friendkin hanno investito un miliardo sulla Roma, al momento non ha venduto i titolari, ma ha aggiunto due giocatori: è sotto di 50 milioni, eppure la stampa esorta il club a fare più acquisti mentre non si sollecita Lotito a fare meglio”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Toth sfumato, il piano B ed il ‘no’ di Sarri alla cessione di Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Fabiani è andato in Spagna per cercare di parlare con Toth, o almeno i suoi agenti, ma le cose non sono andate bene; chiaramente quando c’è una squadra di Premier in mezzo la situazione si complica. Noi abbiamo più prestigio, loro più soldi. L’unico modo per avere la meglio su queste società è muoversi in anticipo, come si è fatto con Taylor.

Piano B? Si parla di Mendoza, ci sono sempre in ballo Timber e Fabbian.

Romagnoli e Cancellieri per questa Lazio qui sono troppi importanti, Sarri non ci vuole rinunciare. Con l’esterno ci ha lavorato in estate, complice la mononucleosi di Iaksen, ed è diventato uno dei titolari. Parlo di gennaio, a giugno poi il discorso sarà diverso se ci sarà la tempestivita per cambiare e rimpiazzre. Discorso diverso invece per Tavares, ormai ai margini, con questo progetto tecnico non c’entra più niente”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo il Torino. Interesse della Cremonese per Belahyane: la situazione

Non solo il Torino, anche la squadra di Nicola ha mostrato interesse per il centrocampista laziale.

Dopo un anno di Lazio, Reda Belahyane è tra i nomi in uscita. Ora il centrocampista marocchino può quindi lasciare la Capitale. Su di lui ci sono il Torino, club di Ligue 1 come Rennes e Nizza e, stando a quanto riportato da Gianluca di Marzio, anche la Cremonese ha mostrato interesse. La società grigiorossa avrebbe messo gli occhi sul calciatore, nonostante il poco minutaggio registrato con la Lazio. Dopo le avventura con Nizza e Verona – e ora quella con i biancocelesti – la carriera del calciatore potrebbe proseguire sempre in Serie A, ma a Cremona.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, torna Rovella: ballottaggio aperto con Cataldi? Sarri è stato chiaro

La buona notizia di gennaio è il recupero del centrocampista che ora cerca la sua miglior condizione.

Qualche minuto in campo domenica e la voglia di tornare protagonista: Rovella ora lavora per ritrovare la condizione ottimale. Mancava, evidenzia Il Messaggero, dal 21 settembre, dal derby. Un calvario, con un’operazione in mezzo per risolvere i problemi con la pubalgia, durato 121 giorni: è passato troppo tempo per rivedere la chioma bionda in mezzo al campo. A Verona ha cercato di dare geometrie ad una squadra che ha sentito la sua assenza. Non che Danilo Cataldi abbia fatto male, anzi, ma il classe 2001 dopo l’addio di Guendouzi è praticamente l’ultimo centrocampista con un certo dinamismo ancora presente nella rosa di Sarri. Per rivedere il vero Rovella però, quello che al Comandante ricordava Jorginho, serviranno almeno un altro paio di settimane. Forse tre.


Poi, conclude il quotidiano, sarà compito di Sarri capire quando impiegarlo. Perché se Cataldi ha dato delle fondamentali garanzie fino ad oggi (18 presenze, quasi l’84% di precisione nei passaggi), il tecnico ha già confermato di non vederli insieme: «Magari nell’emergenza, ma sono due vertici bassi», ha sottolineato Mau subito dopo la gara contro il Napoli, quando Rovella si avvicinava a pagare il pedaggio per imboccare la via d’uscita. Sarà un continuo ballottaggio dall’inizio di febbraio alla fine della stagione: giocherà uno o l’altro anche in base alle caratteristiche dell’avversario di turno.

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Lazio, Ratkov cerca spazio: sfida con Noslin per la maglia da titolare

L’attaccante vuole convincere subito Sarri.

Subito in campo a Verona dopo soli due allenamenti svolti con la squadra, domenica Ratkov è subentrato al posto di Noslin e ora cerca di convincere Sarri. L’ex Salisburgo, debutto in corsa a parte, ora spera di ricevere un’opportunità dall’inizio. Non è facile. Non è scontata nemmeno la panchina per il monday night con il Como. Dipenderà dalle sensazioni trasmesse a Formello, da quanto riuscirà a far cambiare idea a Sarri, di solito restio a gettare nella mischia calciatori appena arrivati.

Da oggi, si legge, riprenderanno le sedute nel centro sportivo, il classe 2003 ha tempo fino alla rifinitura di domenica per giocarsi il posto con Noslin. L’olandese, tornato dal turno di squalifica contro la Fiorentina, adesso è insidiato dall’ultimo arrivato, voglioso di mettersi in mostra e di esordire nel blocco dei titolari, davanti ai suoi nuovi tifosi.

Qualche spunto domenica scorsa, conclude il quotidiano, dal punto di vista atletico deve migliorare la propria condizione. Appena 7 passaggi riusciti nella mezz’ora abbondante a disposizione, comunque un dato interessante fatto registrare: Ratkov è stato il secondo giocatore per velocità media (19.618 km/h) dopo Lazzari (19.734 km/h), autore del cross decisivo deviato in porta da Nelsson. Il lavoro quotidiano può permettergli di sfidare Noslin per la maglia da centravanti.

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Lazio, Marusic punta la top 10 dei giocatori più impiegati di sempre: traguardo vicino per il montenegrino

Fresco di rinnovo, il terzino sta per raggiungere un importante record personale.

Mercato ma anche rinnovi. Continua quindi la storia tra la Lazio e Marusic, con il motenegrino ad un passo da un traguardo. Arrivato nell’estate 2017, evidenzia il Corriere dello Sport, se lunedì contro il Como scenderà in campo anche solo per un minuto (e non c’è motivo per pensare il contrario, ha praticamente sempre giocato), toccherà quota 336 partite ufficiali in maglia biancoceleste, entrando ufficialmente nella Top Ten dei giocatori più impiegati di sempre nel club.

Si piazzerà, si legge, al decimo posto, al fianco di un’icona come Vincenzo D’Amico. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica. Parla di affidabilità, adattabilità, silenziosa dedizione. Marusic non è mai stato un giocatore da copertina, ma è diventato nel tempo una certezza assoluta, capace di attraversare stagioni, allenatori, moduli e ruoli senza perdere centralità.

Il rinnovo di contratto, firmato dopo mesi di attesa e di riflessioni, è stato il riconoscimento di un percorso lungo e coerente. Marusic è diventato uno dei volti più rappresentativi della Lazio contemporanea, un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo. La firma, conclude il quotidiano, certifica la volontà di proseguire insieme questo viaggio e garantisce al montenegrino la possibilità concreta di scalare ulteriormente la classifica storica, avvicinandosi alla Top Five già entro questo campionato, sorpassando potenzialmente Marchegiani (339), Immobile (340), Milinkovic (341) e Puccinelli (342) e piazzandosi alle spalle dell’attuale quinto Senad Lulic (371), da mettere nel mirino la prossima stagione al pari di Negro (376). Più distante invece il podio, che vede Radu a 427, poi Favalli e Wilson rispettivamente 401 e 394.

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Lazio, priorità al centrocampo ma il club monitora anche terzini: Aarons e Gaaei sul taccuino

La Lazio continua a lavorare sul mercato: le ultime.

Serve una mezzala destra dopo i saluti di Guendouzi, ma la Lazio pensa anche al reparto arretrato. Come riporta il Corriere dello Sport, il club studia i terzini per i possibili cambiamenti sulle corsie. Ieri sono stati accostati due calciatori per la fascia destra. Dalla Turchia è stato fatto il nome di Max Aarons, 26enne di proprietà del Bournemouth, quest’anno in prestito ai Glasgow Rangers. Ci sarebbe anche il Siviglia sulle sue tracce. Classe 2000, contratto fino al 2029, in questa stagione ha collezionato 26 presenze complessive tra campionato scozzese, coppe nazionali e competizioni europee (qualificazioni Champions e poi il girone di Europa League). L’altro profilo, si legge, è Anton Gaaei, danese classe 2002 dell’Ajax, con cui la Lazio ha chiuso l’affare Taylor.

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Lazio, se parte Mandas si guarda in Premier per il sostituto

La permanenza del greco non è scontata: le possibili mosse della Lazio.

Si è preso la titolarità con Baroni lo scorso anno, ora Mandas, complice anche una stagione senza coppe, fatica a trovare spazio con Sarri. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, tra i giocatori in uscita c’è anche il greco. Il portiere, si legge, sarebbe ben felice di ritrovare Baroni a Torino, ma la Lazio per lasciarlo partire vuole prima trovare un vice all’altezza, anche perché il greco è sotto contratto con il club biancoceleste fino a giugno 2029. Serve il profilo giusto, insomma, per prendere in considerazione una sua cessione.

In tal senso, conclude il quotidiano, un’opzione potrebbe essere quella che porta al 25enne danese Mads Hermansen del West Ham. In Danimarca rilanciano la sua candidatura per la porta biancoceleste, sottolineando il suo desiderio di lasciare prima possibile Londra.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, col Como c’è l’andata da riscattare. Romagnoli? Ha ragione Sarri” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Tre punti importanti a Verona, nonostante la prova. L’importante è vincere. Ora sfideremo il Como, che è una bella squadra, gioca bene e ha dei giocatori molto forti. Ci ricordiamo purtroppo la testa che ci hanno fatto all’andata, quindi dovremo cercare di rifarci. Questa Lazio mi sta cominciando a piacere di più. Poi quando fuori casa, non giochi benissimo e vinci, può anche darsi che qualcosa stia iniziando a girare nel verso giusto.

Il tifoso non vede l’ora di avere giocatori di un certo livello e questo potrebbe anche riavvicinare i sostenitori alla società.

Romagnoli? Ha ragione Sarri ad opporsi alla sua eventuale cessione; è lui che comanda la difesa, è un giocatore importante”.