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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone su Lazio-Lecce: “Gesto di dissenso simbolicamente giusto, non violento e riuscito. Una domanda bisogna porsela…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Con mio figlio ho deciso di non solo di non andare allo stadio a Lazio-Lecce, ma neanche di vedere la partita in televisione. Qui c’è una specie di incoscio collettivo laziale che si mobilita ed è molto ferito. C’è qualcosa che crea un sentimento diffuso di disagio e rassegnazione. Ogni tanto anche la rassegnazione implica momenti in cui diventa difficile contenerla, tanto da trasformarla, in modo non violento, in dissenso. Da abbonato, ritengo sia un mio diritto non andare allo stadio e buttare dei soldi che già ho speso. Credo che quello dei tifosi sia stato un gesto di dissenso simbolicamente giusto, pacifico, forte e rumoroso. Vedendo il numero di coloro i quali sono andati allo stadio, ritengo che sia stata anche una protesta riuscita. Penso che non si possa più parlare di sparuta minoranza. nessuno mi ha spinto a fare assolutamente nulla. Da uomo libero ho fatto la mia scelta.

Il difetto di comunicazione non è solo quello che io come società dico. Ma anche quando, per questioni di narcisismo, non ascolto, mi chiudo. Tanto da creare un’auto-narrazione di un modo perfetto che, se non viene capito dagli altri, non prevede una propria responsabilità. Il sentimento comunitario di una tifoseria va rispettato, va accolto. Una domanda bisogna farsela arrivati a questo punto. Questa è una chiusura narcisistica, una bolla impermeabile, inscalfibile in cui pensi che il mondo funziona come pensi debba funzionare.

Non è un episodio, è una sedimentazione, è uno schema che puntualmente si ripete. Tra l’altro in una stagione in cui, a fronte dell’incrinatura dell’assioma della società perfetta dal punto di vista della gestione dei conti, c’è una tifoseria che si abbona in massa. Quando tu hai una tifoseria che si sente orfana, nella condizione psicologica in cui la storia della Lazio gli è stata sottratta, qualche domanda devi portela. Devi anche mettere in conto la possibilità di ammettere degli errori”.

Ascolta l’intervento integrale:

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TIFOSI

Lazio, l’esodo dopo lo sciopero: in duemila a San Siro

Dopo una sfida surreale, giocata in uno Stadio Olimpico semivuoto a causa della protesta del tifo organizzato, la Lazio ritroverà una buona fetta dei suoi tifosi per la partita di San Siro contro il Milan, in programma per sabato sera. A quanto si evince dai dati di vendita dei tagliandi, infatti, sarnno in molti i tifosi che seguiranno i biancocelesti nell’insidiosa trasferta milanese.

La Lazio è già concentrata sulla sua prossima sfida, quella di Serie A contro il Milan, che incontrerà pochi giorni dopo anche nel turno di Coppa Italia. La trasferta a San Siro è in programma per sabato 29 novembre. Il fischio di inizio sarà alle 20:45. 

I biancocelesti affronteranno un Milan in fiducia, reduce dalla bella vittoria nel derby contro l’Inter. Non sarà facile contenere i rossoneri, considerando che in palio ci saranno punti preziosi per le ambizioni di entrambe. I calciatori lo sanno bene e, a quanto pare, i tifosi non sono da meno.

Per l’occasione, l’11 di Maurizio Sarri potrà contare sul supporto dei propri tifosi. In molti raggiungeranno Milano per assistere alla sfida, almeno secondo quanto ci rivela il dato sui tagliandi venduti. L’incasso continua infatti ad aumentare. Alla mezzanotte di martedì 25 novembre sono stati staccanti 1950 biglietti. Ci si attende che il dato salga ancora, nei prossimi giorni.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Insigne: intesa sull’ingaggio e lui cerca casa a Formello. Per il tesseramento…

Sembra davvero fatta per Lorenzo Insigne. Tra le numerose difficoltà della Lazio, destinate ad aumentare a causa dei nuovi parametri FIGC sul Costo del Lavoro Allargato, Claudio Lotito ha scelto di accontentare Maurizio Sarri, sforzandosi di trovare l’accordo con l’agente dell’esterno per restituire al mister un giocatore che tanto aveva apprezzato a Napoli.

La notizia è del Messaggero. A quanto pare, nelle ore tra lunedì 24 e martedì 25 novembre, c’è stato un summit decisivo tra la Lazio e i rappresentanti di Lorenzo Insigne. Si sarebbe trovata un’intesa di massima su tutto, stipendio compreso. Per coprirlo, si metterà a frutto il tesoretto estivo derivante dalle cessioni di Casale e Tchaouna. L’ingaggio si attesterà tra 1,2 e 1,3 milioni di ingaggio. Dovesse essere necessario, si ricorrerà anche a quanto risparmiato con il passaggio di Fares al Forte Virtus.

Il 34enne ex Nazionale è ancora a Napoli. Sta però già cercando casa nella zona di Formello. Il club potrebbe farlo allenare tramite un permesso assicurativo speciale, come la Lega consente. Per l’effettivo tesseramento, ad ogni modo, servirà attendere metà dicembre. È infatti necessario l’ok formale per procedere sul mercato a saldo zero.

È la Lazio a essere in ritardo, relativamente a questo aspetto. La società non ha infatti ancora inviato la documentazione relativa alla trimestrale del 30 settembre, su cui la nuova Commissione di controllo dovrà esprimersi. 

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RASSEGNA STAMPA

Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze. Guendo e Mandas i nomi caldi

Di fatto, si attendeva solo l’ufficialità. Nel corso del Consiglio Federale del 24 novembre, è giunta: l’indicatore del costo del lavoro allargato, quello che ha bloccato il mercato estivo della Lazio, scenderà da 0,8 a 0,7. Il nuovo margine entrerà in vigore dalla prossima sessione estiva e andrà a complicare ulteriormente la situazione biancoceleste.

Il nuovo parametro sul Lavoro Allargato è diventato ufficiale da ieri. La FIGC ha introdotto una sola novità rispetto a quanto ci si attendeva: gli investimenti fatti su under 23, selezionabili per le nazionali azzurre, saranno esclusi dal computo. Questa eccezione serve a non ostacolare la crescita dei giovani più interessanti del nostro movimento calcistico e aiuta alcune squadre, ma non la Lazio. In casa biancoceleste, infatti, non troviamo calciatori rispondenti a queste caratteristiche. Per non incorrere in problemi e sanzioni nell’estate 2026, dunque, la Lazio deve rivedere le sue strategie di mercato per il mese di gennaio. Operare a saldo zero potrebbe non essere più sufficiente. Bisognerà attrezzarsi per inseguire le plusvalenze. Sarà dunque necessario cedere e cedere bene.

Il portiere Christos Mandas è probabilmente il primo che sarà ceduto. È arrivato per un milione di euro e si può vendere a 15. La Lazio, pur di incassare, potrebbe anche accontentarsi di qualcosa in meno per un giocatore che è ormai chiuso da Ivan Provedel. Altri due seri candidati all’addio sono Matteo Guendouzi e Nuno Tavares. Ambedue sono visti come sacrificabili e hanno mercato. Il francese sta suscitando interesse in Premier League e potrebbe portare 30 milioni. Si tratterebbe di ossigeno puro per il bilancio laziale, anche al netto del 10% sulla futura rivendita da riservare al Marsiglia. Il portoghese pare fuori dal progetto tecnico e si sta svalutando. Oggi vale tra i 20 e i 25 milioni, cifra piuttosto lontana dai 35 che la Lazio assaporava alcuni mesi fa, prima dei problemi di mercato. Il calciatore è stato comunque pagato 5 milioni e anche nel suo caso c’è una percentuale sulla rivendita da riservare all’Arsenal (40%). Nuovamente, pur di fare cassa si accetterebbe di cederlo ai numeri indicati.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio tra le richieste di Sarri e necessità finanziare: il crinale è sottile

La vittoria con il Lecce ha restituito fiducia all’ambiente, ma non ha cancellato i nodi economici che continuano a pesare sulla gestione della Lazio. Come sottolinea La Repubblica, nonostante i progressi sul campo e la buona risposta della squadra, la società deve fare i conti con una situazione finanziaria sempre più delicata.

L’indice del costo del lavoro allargato resta un tema centrale, soprattutto ora che le nuove regole federali impongono parametri più stringenti per tutti i club di Serie A. Una stretta che limita i margini di manovra di Lotito e obbliga a scelte tempestive per mettere in sicurezza il bilancio.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, dal 2025 il rapporto tra costi e ricavi dei club verrà ulteriormente irrigidito: l’obiettivo è garantire sostenibilità, ma per la Lazio significa dover incrementare le entrate in tempi rapidi. Il club non potrà più contare come in passato sulle plusvalenze generate dal settore giovanile, soprattutto dopo la riduzione degli spazi legati al movimento Under 21. In questo scenario, la dirigenza sarà costretta a valutare operazioni sul mercato in uscita per evitare il rischio di sanzioni e limitazioni future.

Le richieste tecniche di Sarri e le necessità economiche della società rischiano di procedere su binari paralleli. Per restare in linea con gli obblighi federali potrebbe essere necessario cedere un giocatore importante entro gennaio, così da ristabilire equilibrio tra costi e ricavi. Il club dovrà scegliere con attenzione: evitare di indebolire la rosa, ma allo stesso tempo reperire liquidità per non incorrere in penalizzazioni o blocchi operativi.

La Lazio si muove su un crinale sottile: restare competitiva e soddisfare Sarri, senza ignorare i vincoli economici. Lotito punta a trovare una soluzione che permetta di mantenere la rosa sufficientemente forte, ma allineata alle richieste della FIGC. Una corsa contro il tempo che accompagnerà i biancocelesti fino al mercato di gennaio.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “Champions tanto difficile, ma deve essere l’obiettivo. Rinnovo? Non ho sentito la società…” (VD/AD)

Alessio Romagnoli, all’indomani della vittoria con il Lecce, è stato protagonista presso il Salone d’Onore del Coni, dove ha ritirato il premio Beppe Viola. Queste le sue dichiarazioni a a margine dell’evento: “Ieri abbiamo fatto una buonissima partita non era facile e magari dovevamo chiuderla prima, rischi che te la porti fino alla fine e che non porti a casa la vittoria. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, del nostro processo di crescita e dobbiamo continuare a fare così”.

Io spero di divertirmi prima di tutto, cercare di dare il massimo e come ho sempre detto, la Lazio è un club che deve cercare di puntare alla Champions. L’obiettivo per me, anche se è tanto difficile, deve essere quello

Non è facile giocare in uno stadio così bello come l’Olimpico con poca gente, a me dispiace che i tifosi abbiano questa situazione. Quello che possiamo fare è dare tutto in campo e renderli orgogliosi.

Rinnovo? Non no sentito la società, quindi non so quali saranno gli obiettivi. Ne parleremo quando sarà il momento”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio-tifosi, desolante. Guendo decisivo, ma a volte è sopravvalutato. In una big non sarebbe titolare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Desolante vedere l’Olimpico così ieri, lo è anche per i giocatori. Diventa un altro tipo di partita che necessita anche di altre motivazioni. Cosa che la Lazio ha avuto ieri contro il Lecce. Non può andare avanti così, ho la sensazione che la situazione invece che migliorare stia peggiorando. Non è bello.

La prestazione mi è piaciuta. Squadra concentrata, prova collettiva ed una qualità importante nel girare la palla molto velocemente. Non è un dettaglio. Ha palleggiato, verticalizzato, giocato esternamente e vinto tanti duelli individuali. Ne è venuta fuori una vittoria anche magra rispetto a quanto proposto e costruito.

Guendouzi? Ultimamente ha giocato al di sotto delle sue possibilità. Anche ieri ha sbagliato cose abbastanza semplici, ma è stato decisivo con il gol e pericoloso colpendo un palo. Detto questo, credo che vada ancora ritrovato il suo rendimento migliore anche fisico. Dal punto di vista tecnico, è un buon giocatore che nella Lazio diventa ottimo. In una grande squadra non sarebbe un titolare, non lo considero tra i migliori centrocampisti della storia della Lazio. A volte è troppo sopravvalutato, è un buon giocatore che per essere considerato un top dovrebbe avere anche altre caratteristiche”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Santi: “Lazio, è una lenta ma costante crescita con un Sarri più positivo. Così l’Europa è possibile” (AUDIO)

ALBERTO SANTI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Ieri nella Lazio c’è stata velocità di manovra, spaziature e qualità di passaggio. Partita contro il Lecce totalmente presa in mano, l’unico difetto è stato quello di non chiuderla prima. E’ stata la conferma di una lenta ma costante crescita da parte della squadra di Sarri. Lui ha fatto riferimento al suo primo Napoli dal punto di vista del gioco, paragone un po’ eccessivo, ma è chiaro che sti vedendo delle basi per fare qualcosa di simile anche se con giocatori diversi. La Lazio ha bisogno di cavalcare ogni singolo sintomo positivo in una stagione come questa. Continuando così, non è così impossibile pensare alla possibilità di guadagnare in posto in Europa a fine stagione. C’è ancora tanta strada da fare e tanto tempo a disposizione, magari il mercato può diventare un fattore. Non va dimenticato che la Lazio continua a giocare senza giocatori essenziali come Rovella e Castellanos, per fare due nomi.

Il lavoro di Sarri? E’ uno dei migliori allenatori del nostro campionato. Sembra un Sarri più morbido. Sempre il solito martello, ma anche con una predisposizione a trovare elemente positivi. Sta costruendo passo dopo passo con l’obiettivo di riavere la sua Lazio. La crescita è evidente, inizia a dirlo anche la classifica”.

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SOCIETA'

Lazio, modifica del valore del costo del lavoro allargato: paletto scende a 0.7, ma sono esclusi gli Under 23

Comunicato ufficiale FIGC

CONSIGLIO FEDERALE: APPROVATE LE LICENZE NAZIONALI
Si prosegue con le determinazioni tese al miglioramento delle condizioni economico- finanziarie dei club professionistici stabilite nel Piano Strategico approvato nel 2024. Per il ‘blocco del mercato’ (a partire dalla finestra trasferimenti estiva) l’indicatore del Costo del Lavoro Allargato diventa 0,7, ma saranno esclusi i costi per i calciatori Under 23 selezionabili per le Nazionali Azzurre. Nominati i nuovi componenti della Commissione Federale di Garanzia

Roma, 24 novembre 2025 – Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 11.00 con i consiglieri: Simonelli, Campoccia, Chiellini e Marotta per la Lega di A; Bedin e Gozzi per la Lega B; Marani e Gallazzi per la Lega Pro; Abete, Bazzerla, Ortolano, Pedrazzini e Tambaro per la Lega Nazionale Dilettanti; Calcagno, Bernardi, Biondini e Gama per gli atleti; Camolese per i tecnici; il segretario generale Brunelli; il presidente dell’AIA Zappi, il vice presidente del Settore Tecnico Ragonesi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente della Divisione Calcio a 5 Castiglia; la presidente della Divisione Serie A Femminile professionistica Cappelletti; la
presidente della Divisione Serie B Femminile Tinari. I consiglieri Marotta, Gallazzi, Bazzerla, Tambaro, Gama e Biondini si sono collegati in videoconferenza. Nelle sue comunicazioni iniziali, il presidente federale ha aperto i lavori salutando l’ingresso dei
neo eletti consiglieri Chiellini, Gozzi e Gallazzi. Successivamente, avendo dato lettura delle comunicazione del CONI alle Federazioni Sportive Nazionali, è stato posticipato il termine per la presentazione del budget 2026 al 31 gennaio 2026, salvo vincoli più stringenti o eventuali ulteriori rinvii legati all’approvazione della Legge di Bilancio e alla successiva assegnazione delle risorse assegnate alle Federazioni della società Sport e Salute.

Sistema delle Licenze Nazionali 2026/27
Il Consiglio ha approvato all’unanimità lo schema del Manuale delle Licenze Nazionali, chestabilisce come termine perentorio il 22 giugno 2026 per la presentazione della documentazione relativa all’iscrizione ai campionati. L’impianto normativo, ispirato al principio della sostenibilità economico-finanziaria stabilito nel 2024 con il Piano Strategico del Calcio Italiano, prevede che a partire dalla finestra di
trasferimento dell’estate 2026 il valore dell’indicatore del Costo del Lavoro Allargato passi dall’attuale 0,8 a 0,7. Il computo di questo indice viene utilizzato per il cosiddetto ‘blocco del mercato’ per le società di A e registra una sostanziale novità: per favorire l’investimento sui vivai, nonché la valorizzazione dei calciatori selezionabili per le Nazionali Azzurre, saranno esclusi dal numeratore il costo e i relativi ammortamenti dei calciatori Under 23“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo in dieci mila all’Olimpico: affondo Lotito, la frattura è totale

Il braccio di ferro tra società e tifosi non accenna a placarsi. Dopo giorni di silenzi e tensioni, la Lazio ha diffuso la propria posizione ufficiale sul “caso Paparelli”, tema che ha portato ieri allo stadio appena diecimila spettatori. La grande maggioranza dei sostenitori è rimasta fuori dal settore, aderendo allo sciopero annunciato dai gruppi organizzati. Nella nota divulgata in mattinata, il club denuncia “accuse infondate” e giudica “sbagliato” trasformare il ricordo di Vincenzo Paparelli in un pretesto polemico: per la società, uno striscione può essere autorizzato solo se presentato secondo le procedure, e chi non segue tali regole non può pretendere deroghe.

Claudio Lotito, intervenuto prima del fischio d’inizio, ha espresso un pensiero netto davanti alle telecamere: «Non comprendo le ragioni dello sciopero, non riguarda un gruppo di persone ma un comportamento fuori dalle norme. Io rispetto i tifosi, ma le regole valgono per tutti. Certe rivendicazioni non sono accettabili». Il presidente ha definito “falsa” la ricostruzione secondo cui sarebbe stata negata la memoria di Paparelli e ha ribadito che quattro rappresentanti della tifoseria avevano chiesto di essere presenti in campo, richiesta giudicata non opportuna nel contesto attuale.La famiglia Paparelli, viene precisato, è stata sempre rispettata e accolta in maniera formale, lontano da ogni uso strumentale della tragedia.

Per Lotito, il tentativo di alcuni gruppi di assumere un ruolo decisionale nel rapporto tra club e tifosi è “inammissibile”. La protesta si è fatta sentire: all’Olimpico si sono contate poco più di diecimila presenze, mentre i settori tradizionalmente più caldi  Curva Nord e Distinti, sono rimasti quasi deserti. I numeri del sondaggio interno alla nuova aquilotto Flaminia confermano il malcontento.Il presidente, però, tira dritto: «Nessuna intimidazione. La Lazio non può essere ostaggio di pochi». La frattura resta aperta e il clima, attorno alla squadra, continua a essere incandescente. Il Corriere dello Sport.