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SERIE A

Lazio, emozioni solo nel finale e vittoria in extremis in un Olimpico semi-deserto (5mila tifosi)

Termina 3-2 Lazio-Genoa, gara valida per la 23esima giornata di Serie A: in gol Pedro (rigore), Taylor, Malinovskyi (rigore), Vitinha e Cataldi (rigore).

PRIMO TEMPO

Out Zaccagni dall’11 titolare (indisponibile a causa di un problema muscolare a carico del muscolo obliquo dell’addome). Sarri parte quindi con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Taylor, Cataldi e Basic; davanti esordio per Maldini tra Isaksen e Pedro. In un Olimpico semi-deserto poche emozioni nella prima frazione di gioco e zero gol. La Lazio prova a farsi vedere dalle parti di Bijlow ma senza mai creare pericoli concreti. L’occasione migliore è quasi al duplice fischio con Marusic di testa: conclusione che sorvola la traversa. Poco prima per gli avversari ci prova Frendrup e Provedel risponde presente.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Passano 10′ e la Lazio va in vantaggio: consulto Var e Zufferli concede un calcio di rigore per un tocco di mano di Martin. Dal dischetto va Pedro che è la solita certezza e sigla l’1-0. Il raddoppio arriva poco dopo con Taylor: prima gioia per lui in maglia biancoceleste. Passano 5′ e l’arbitro concede il penalty al Genoa: tocco di mano di Gila e Malinovskyi accorcia le distanze. Sarri nel frattempo cambia: fuori Pedro e Maldini, spazio a Cancellieri e Ratkov. Al 74′ giallo pesante per Pellegrini che era diffidato e salterà la gara di Torino contro la Juventus. Tempo di rimettersi in gara e la Lazio subisce il pari: Vitinha. Sarri a 10′ dalla fine cambia ancora: in campo Dele-Bashiru e Tavares per Taylor e Pellegrini. Si fa vedere il portoghese sulla corsia mancina, ma nulla di pericoloso. Infine spazio a Noslin per Isaksen (88′). Quando ormai la gara sembrava finita altro rigore per la Lazio: in pieno recupero Cataldi fa 3-2. Questa è stata l’ultima gara con il mercato aperto e ora non resta che capire quale rosa avrà a disposizione il tecnico per la trasferta di domenica sera contro i bianconeri.

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SERIE A

Si ripete il film (horror) dell’andata: troppo Como per la Lazio. A Lecce out Cataldi

Termina 0-3 Lazio-Como, gara valida per la 21esima giornata di Serie A: rete di Baturina e doppietta di Nico Paz (anche un rigore sbagliato per l’argentino).

PRIMO TEMPO

Sarri cambia l’attacco e dà una chance a Ratkov dal 1′. Nell’11 iniziale quindi Provedel in porta; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Cataldi e Taylor con il tridente composto così da Cancellieri, il serbo e Zaccagni. Pronti via e il Como va subito in vantaggio con Baturina (2′): Valle serve il croato che trova la conclusione vincente. Intorno al 20′ una potenziale occasione per i padroni di casa con Belahyane che serve Cancellieri, il quale però si allunga la palla e si fa anticipare da Butez. Niente da fare per la Lazio, sembra di rivivere il film, o meglio l’incubo, dell’andata e i lariani raddoppiano con Nico Paz (24′). Alla mezz’ora poi, dopo una lunga revisione Var, rigore per la squadra di Fabregas per un fallo di Taylor su Caqueret: bene Provedel che para la conclusione dagli 11 metri di Nico Paz. Poco prima del duplice fischio si rende finalmente pericolosa la Lazio: Cataldi non arriva sulla palla che finisce sui piedi di Zaccagni, ma il capitano si divora il gol colpendo in pieno Butez. A seguire altra tegola per Sarri: Cataldi, diffidato, rimedia un giallo pesante e non ci sarà quindi a Lecce. Si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0 per gli ospiti.

SECONDO TEMPO

La Lazio riparte male e dopo 4′ Nico Paz cala il tris. Sarri prova a correre ai ripari ed effettua un triplo cambio (52′): fuori Cancellieri, Ratkov e Cataldi, dentro Isaksen, Noslin e Rovella. Un’altra decina di minuti e il tecnico laziale sostituisce Pellegrini, al suo posto entra Lazzari. Lo spartito non cambia, Como in pieno possesso della gara e Lazio praticamente mai pericolosa. Nel finale spazio anche a Dele-Bashiru, appena tornato dalla Coppa d’Africa: out Taylor. I padroni di casa non danno segnali di ripresa, prestazione che preoccupa in vista dei prossimi impegni. Intanto sabato è in programma la trasferta di Lecce (20.45).

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cataldi si racconta: “Il mio ritorno, Sarri, Immobile e Felipe. Vi dico tutto…”

Il centrocampista biancoceelste Danilo Cataldi ha parlato a Lazio Style channel. Queste le sue dichiarazioni:

Differenza tra il 2018 e il mio ritorno quest’estate? Sono passati un po’ di anni; superati i trenta vivi tutto in maniera diversa, c’è un po’ di esperienza in più, Firenze è stata una tappa diversa rispetto alle precedenti“.

Firenze – “Anche da lì ho visto tutte le gare della Lazio che potevo, anche quando eravamo in spogliatoio con il telefono. Sicuramente i quarti con il Bodo sono stati quelli che mi hanno segnato di più, mi è dispiaciuto per i compagni che ho sentito tutto l’anno. Anche i derby li ho vissuti in maniera caotica, li ho visti insieme a Edo (Bove, ndr)”.

Pioli, Inzaghi e Sarri – Sono stati tre allenatori importanti. Con Sarri c’è un legame a livello calcistico più adatto alle mie caratteristiche, speriamo di continuare questa crescita“.

Il gol di Provedel –Una gioia incredibile. Una partita che non meritavamo di perdere, in Champions, è stato un bel momento“.

Mihajlovic – “La Lazio ha avuto grandi giocatori ma anche grandi uomini, se me lo chiedi ora, per quello che è stato e per la mancanza, ti direi che avrei voluto giocare con Sinisa Mihajlovic“.

Kean-Immobile – Paragone complicato, Ciro ha fatto 8/10 anni a livelli importantissimi, era incredibile in fatto di gol e di continuità. Ha vinto la Scarpa d’Oro in un’epoca con giocatori incredibili. Kean credo sia un giocatore incredibile, ha potenzialità atletiche impressionanti. L’anno scorso ha fatto un campionato importante, è un giocatore forte. Ripetersi è difficile ma ha tutte le qualità per poterlo fare“.

Immobile-Radu – “Quando smetterò dirò che ho avuto la fortuna di giocare con calciatori importanti. Radu è stata la persona che in campo mi ha aiutato di più, ho giocato anche con Klose. Sono, oltre che giocatori straordinari, personaggi importanti nella storia del calcio“.

Felipe Anderson – “Era straripante nei suoi primi quattro mesi alla Lazio, poi è tornato e penso che comunque faceva la differenza, era più pulito magari meno devastante a livello fisico. Giocatore fortissimo“.

Feder – È il mio sportivo del cuore, mi rivedo le vecchie partite. Credo sia stato un pilastro del mondo sportivo“.

250 presenze e oltre con la Lazio? Mi fa piacere, penso che da un certo punto di vista non sia stato facile, sono andato via e poi sono tornato. Se mi guardo indietro sono contento e spero di poter portare la Lazio il più in alto possibile“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, torna Rovella: ballottaggio aperto con Cataldi? Sarri è stato chiaro

La buona notizia di gennaio è il recupero del centrocampista che ora cerca la sua miglior condizione.

Qualche minuto in campo domenica e la voglia di tornare protagonista: Rovella ora lavora per ritrovare la condizione ottimale. Mancava, evidenzia Il Messaggero, dal 21 settembre, dal derby. Un calvario, con un’operazione in mezzo per risolvere i problemi con la pubalgia, durato 121 giorni: è passato troppo tempo per rivedere la chioma bionda in mezzo al campo. A Verona ha cercato di dare geometrie ad una squadra che ha sentito la sua assenza. Non che Danilo Cataldi abbia fatto male, anzi, ma il classe 2001 dopo l’addio di Guendouzi è praticamente l’ultimo centrocampista con un certo dinamismo ancora presente nella rosa di Sarri. Per rivedere il vero Rovella però, quello che al Comandante ricordava Jorginho, serviranno almeno un altro paio di settimane. Forse tre.


Poi, conclude il quotidiano, sarà compito di Sarri capire quando impiegarlo. Perché se Cataldi ha dato delle fondamentali garanzie fino ad oggi (18 presenze, quasi l’84% di precisione nei passaggi), il tecnico ha già confermato di non vederli insieme: «Magari nell’emergenza, ma sono due vertici bassi», ha sottolineato Mau subito dopo la gara contro il Napoli, quando Rovella si avvicinava a pagare il pedaggio per imboccare la via d’uscita. Sarà un continuo ballottaggio dall’inizio di febbraio alla fine della stagione: giocherà uno o l’altro anche in base alle caratteristiche dell’avversario di turno.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cataldi: “Martellati dagli arbitri, così non è facile. Guendouzi ci mancherà”

Al termine di Lazio-Fiorentina 2-2 il centrocampista biancocelesti, Danilo Cataldi, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Da Parma in poi vai sempre a chiedere spiegazione agli arbitri, cosa ti senti di dire ai tifosi? 

“Devo ammeterete che anche per noi è complicato chiedere spiegazioni. Con loro non abbiamo dialogo. Alcuni si vantano del fatto che comunicano, ma spesso non è così. È frustrante, da un mese e mezzo ogni mese ce ne è una. Ci domandiamo perché in alcuni casi si valuta in un modo mentre in altri no. Il rigore per la Fiorentina si è rivisto cinque minuti la Var, il nostro nel primo tempo no. Succede spesso, non è facile”.

Quali sono ora le motivazione della Lazio?

“La classifica è anonima. Oggettivamente la classifica è questa. Bisogna prenderci le responsabilità. Siamo consapevoli che si può fare di più. Noi dobbiamo fare di più, al netto delle questioni arbitrali. Bisogna fare un girone di ritorno importante se vogliamo tornare in Europa. L’obiettivo della Lazio non può essere arrivare decimi. Speriamo di fare qualcosa in più già dalla prossima”.

Parere su Guendouzi? Quanto vi mancherà?

“È un ragazzo che da quando è arrivato ha dato tutto. È stato un giocatore importante per la Lazio, ragazzi così puoi solo ringraziarli. Ci mancherà, speriamo di poter contare su un nuovo arrivato. Matteo l’ho salutato e ringraziato. Quando uno da tutto bisogna solo ringraziarlo e augurargli il meglio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cataldi applaude Colombo: dopo il danno anche il rischio beffa

Il controverso pareggio di ieri all’esito di Udinese-Lazio rischia di lasciare strascichi, non solo emotivi, all’interno della formazione biancoceleste: Danilo Cataldi, infatti, è a rischio squalifica.

La decisione del Var e dell’arbitro Colombo di convalidare la rete di Davis, nonostante il tocco di braccio, ha scatenato le furie di tutto l’ambiente biancoceleste. Per questa ragione, a fine partita si è formato un capannello di persone intorno al direttore di gara, che avanzavano proteste veementi. Al fianco di un Romagnoli scatenato e un Sarri imbufalito, c’era anche Danilo Cataldi, che non ha posto freno alla frustrazione causata dell’ennesimo torto subito. Come riportato dal Corriere dello Sport, le sue polemiche sono state incontenibili e a nulla è valso il tentativo di Mau di arginarlo: ora rischia una sanzione disciplinare per aver applaudito all’arbitro. Solo il referto chiarirà l’accaduto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro la Cremonese Pedro dal 1′. E su Rovella e Cataldi… ” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La squadra adesso ha fame, riconosce il 4-3-3; mancando degli interpreti ci può stare un cambio. Castellanos e Noslin interagiscono bene, il primo è più di reparto, l’altro più istintivo, attacca la profondità. Insieme Sarri li ha già provati.

Nel 4-3-3 Tavares davanti? La vedo complicata questa situazione, per le indicazioni che dà Sarri. Lasciare Pedro fuori dal 1′ sarebbe un errore, magari in questa emergenza il portoghese può subentrare allo spagnolo.

Questa emergenza permette di studiare due sistemi. Pedro dal 1′ perché è un campione, non ha bisogno del contentino, trasmette qualcosa in più; a meno che la scelta non sia di comune accordo, se il giocatore non si sente al 100%.

Isaksen ha più colpi di Cancellieri, nella corsa, nel dribblare nello stretto, in velocità; Cancellieri ha dei colpi ed è più furbo. Credo che entrambi abbiano margini di miglioramento, forse Cancellieri può diventare un ottimo giocatore nel ruolo ma non un top; per l’altro dipenderà anche dal carattere, dalla tenuta mentale.

Cataldi è più equilibratore davanti alla difesa, Rovella può dare più i ritmi di gioco. Stesso ruolo ma con qualche caratteristica diversa. Tra i due, nella forma migliore, preferisco Rovella. Ma con questo Danilo qui, Rovella deve tornare ai suoi livelli altrimenti al momento Cataldi non si può togliere”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cataldi: “C’era la sensazione di poterla portare a casa. Vittoria che ci dà tanto. E sull’assist…” (AUDIO)

Il centrocampista della Lazio Danilo Cataldi a Dazn ha commentato Parma-Lazio:

“C’era qualcosa di positivo, sai quando si respira qualcosa di diverso, anche se era una situazione delicata. C’era la sensazione che si potesse in qualche modo portare a casa. È stata una partita tosta, però questa vittoria ci dà tanto.

L’assist? In quel momento, sono sensazioni che hai nel campo, ho aspettato una pressione da dietro, ho cercato di evitarla. Ho provato a mandare Dele ma la palla era corta; ho cercato di mantenere lucidità per aiutare la squadra, quando vai in overperforming, vai fuori giri e diventa difficile. In quel momento, non serviva”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “In Italia il doppio degli infortuni dell’Inghilterra. Ma la Lazio non ha l’alibi dell’Europa”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Diagnosi e tempi di recupero discordanti su Isaksen tra clinica e staff medico? Ho la sensazione che le diagnosi vengano fatte ad immagine e somiglianza delle problematiche in questione. Una cosa è una lesione di primo grado, un’altra è quella di medio grado. Su una risonanza magnetica è difficile che ci siano pareri discordanti sulla diagnosi e le tempistiche tra diversi professionisti. Comunque sia il protocollo riabilitativo non cambia. Tra clinica e staff medico c’è un’interazione che deve trovare una sintesi nella comunicazione dei tempi di recupero.

In Italia c’è il doppio degli infortuni dell’Inghilterra. Magari loro sono più bravi nella prevenzione e noi nel recupero, ma inizia ad esserci un fattore preoccupante. In questa fase ci sono troppi infortuni in tutte le squadre, solo ieri Inter ed Atalanta hanno perso tre giocatori. E’ una fase troppo precoce per sostenere che gli atleti sono arrivati. Certo che la Lazio non ha la giustificazione delle troppe gare giocate, non avendo le competizioni europee”.

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SERIE A

Lazio-Bologna, i convocati di Sarri: torna Cataldi

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi della Lazio in casa contro il Bologna (ore 18:00).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Vecino;
Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.