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RASSEGNA STAMPA

Lazio, test Bayern per la difesa di Sarri: stavolta reggerà l’urto?

Esame da brividi per la difesa della Lazio. Domani sera, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, all’Olimpico arriveranno i mostri del Bayern Monaco. La retroguardia biancoceleste dovrà vedersela con gente del calibro di KaneMusialaSanè e Muller, con quest’ultimo che dopo il recente ko in Bundesliga contro il Bayer Leverkusen ha detto che tutta la frustrazione della squadra per la sconfitta sarà sfogata proprio mercoledì, per andare avanti in Europa.

La squadra di Tuchel è ferita e per questo ancora più pericolosa. Sarà una prova di maturità e di solidità mentale in particolare per la coppia Gila-Romagnoli (l’ex Milan poi sarà assente per squalifica domenica in campionato col Bologna). Lo spagnolo è alla sua terza presenza assoluta nella competizione, ma è divenuto ormai un perno fondamentale per tutto il reparto arretrato. Serviranno testa e cuore per fare meglio di tre anni fa, quando i tedeschi chiusero il discorso qualificazione già nel primo tempo con 3 gol (1-4 il finale, poi 2-1 in Germania). C’erano altri interpreti in quella Lazio guidata da Inzaghi e anche un altro sistema di gioco. L’avversario al contrario è temibile oggi come allora, anzi di più. Perché adesso c’è Kane, arrivato l’estate scorsa in Baviera. Anche per questo domani Sarri per proteggere meglio la linea a 4 voleva schierare i tre mediani Guendouzi, Vecino e Rovella, ma quest’ultimo è out per un risentimento agli adduttori.

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CHAMPIONS LEAGUE

Champions, con il Bayern sarà pienone: oltre 55.000 tifosi previsti

Sarà una vera e propria serata biancoceleste quella del prossimo 14 febbraio per gli ottavi di Champions. I ragazzi di Sarri si giocano una sfida già decisiva per tirare le somme della stagione e lo faranno, niente meno, con il Bayern Monaco di Tuchel. Il dato aggiornato sui biglietti staccati per Lazio – Bayern per la serata dell’Olimpico è da vera e propria festa sugli spalti. Fra tifosi di casa e ospiti previsti oltre 55.000 tifosi, di cui almeno 3.500 saranno ospiti. Previsti piani mobilità e di ordine pubblico straordinari per gestire il flusso di tifosi verso lo stadio.

Cornice di pubblico che sarà utile non solo ai biancocelesti in campo, ma che verosimilmente permetterà alla società anche di registrare un incasso che, dalle previsioni, dovrebbe superare i due milioni di euro. Si tratterebbe, quindi, di segnare un nuovo record per la stagione in corso. I numeri che riguardano i biglietti staccati per Lazio-Bayern, infatti, sono in netto aumento – come da pronostici – rispetto alle partite dei giorni. Il Gruppo E aveva infatti fatto segnare una media spettatori inferiore fra Atletico Madrid (46.000 spettatori), Feyenoord (32.000 spettatori) e Celtic (50.500 spettatori).

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DICHIARAZIONI

Lazio, imprescindibile Guendouzi: “Lavoro con un grande allenatore e sono titolare in un club importante”

Imprescindibile Mattéo Guendouzi. Ed anche instancabile visto che contro il Cagliari ha giocato la quindicesima gara di fila da titolare. Sarri non lo risparmia mai, lui tiene botta e festeggia, ai microfoni di Canal+, la sua centralità nelle dinamiche biancocelesti: “Tornare un giorno all’OM? Oggi mi trovo molto bene alla Lazio. È un grande club italiano, siamo agli ottavi di finale di Champions League. Lavoro con un grandissimo allenatore, sono titolare, mi sta andando tutto bene e sono soddisfatto dove sono. Ma tutti sanno l’attaccamento che ho per l’OM, ​​per i tifosi, per la città. Mi sono innamorato a prima vista di questo club, quindi ovviamente è una cosa che potrebbe succedere in futuro. Vedremo, non sono preoccupato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora il “proibitivo” Bayern senza negatività. Sarri: “Divertiamoci per qualcosa di bello”

[…] Toh, chi si rivede agli ottavi all’Olimpico. A 30 anni, anche in Bundesliga Kane è una macchina da gol (24 più 5 assist), ma il Bayern Monaco non sembra quella corazzata invincibile affrontata dalla Lazio nel 2021: già fuori dal Dfb Pokal, altro ko (3-0) sabato per gli uomini di Tuchel contro il Leverkusen, ora a +5 al primo posto. Sarri ha fatto un breve discorso ieri alla ripresa a Formello: «Divertiamoci. Affrontiamo una squadra mostruosa senza troppe responsabilità, magari viene fuori qualcosa di bello». Sgombrare ancora la testa dalla negatività post-Riad, sfruttare la vittoria di Cagliari con lo stesso entusiasmo, è il nuovo motto. Recepito da Immobile, che ha sbloccato un digiuno su azione in campionato che durava dal 20 agosto (4 reti su rigore, in mezzo), e ha svelato il segreto: «Il mister ha capito le nostre esigenze sotto il punto di vista mentale, avevamo bisogno di scaricare un po’ lo stress accumulato». Lo riporta Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Rinnovi e promesse non mantenute, Immobile è uscito allo scoperto, il problema da risolvere è con la società…” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La vittoria con il Cagliari è importantissima per riportarci ad un livello che ci compete, per rilanciare e per tenere vivo il sogno Champions. Ci sono stati segnali importanti per alcuni singoli, in particolar modo da parte di Immobile, io dico anche da parte di Luis Alberto. La Lazio non è guarita, penso alla falsa partenza del secondo tempo, ma la prestazione è stata buona e la speranza è che sia stata una vera ripartenza.

A Cagliari è arrivato anche il segnale che la squadra sia con Sarri, io da questo punto di vista non avevo grossi dubbi. La cosa più rilevante è arrivata dalle parole di Immobile rispetto alle questioni interne e di rinnovi di contratto. Penso più al rapporto gruppo-società. Immobile è uscito allo scoperto. Qualcosa nel gruppo è successo, malumori nati da situazioni pendenti, rinnovi promessi, premi e tutto quello che può creare malumori all’interno. Sono stato calciatore e mi rendo conto che turbative come queste condizionano. C’è stata anche la situazione Luis Alberto che ha rinnovato in estate vivendo la stessa situazione di altri che sono ancora in attesa e magari si sono comportanti anche meglio dello spagnolo. Ad alcuni (Zaccagni, ndr) venne promesso il rinnovo addirittura durante il proprio matrimonio (ride, ndr)”.

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TIFOSI

Lazio, con il Bayern sarà comunque una festa: Olimpico già verso i 50 mila

Festa Champions, almeno quella non toglietela ai tifosi della Lazio che due anni fa hanno dovuto disertare causa Covid. Il Bayern Monaco si avvicina ed i biglietti in prevendita sono andati a ruba. E ancora manca qualche giorno per incrementare il numero di presenze nell’impianto. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, sono già 43.000. Ai quali vanno ad aggiungersi i 3 mila comprati dai tifosi bavaresi, che riempiranno il settore ospiti. Già ora, quando manca ancora una settimana alla partita, la prevendita ha praticamente superato il dato finale di presenze registrato con Atletico Madrid e Feyenoord. E molto probabilmente presto cadrà anche il Celtic, che fece registrare 50.555 biglietti venduti.

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STATISTICHE

Lazio, l’alibi della motivazione non regge più: gli scontri diretti fanno male

L’alibi della “poca motivazione” non tiene più botta: con la sconfitta di ieri al Gewiss Stadium la Lazio scopre un dato davvero inquietante. La squadra di Sarri fa fatica, e non solo contro le piccole. I biancocelesti hanno uno storico decisamente insufficiente anche per quanto riguarda gli scontri diretti. Con il 3-1 di ieri, sono appena 11 su 27 i punti fatti contro le dirette contendenti ad un posto in Champions, includendo nella lista anche Inter, Juve e Milan.

Con nove scontri diretti alle spalle, dunque, il bilancio appare piuttosto negativo. Le vittorie sono solo 3, ottenute tutte nel corso di un girone d’andata tutto sommato positivo sotto questo punto di vista, contro Napoli (1-2, 3° giornata), Atalanta (3-2, 8° giornata) e Fiorentina (1-0, 10° giornata). Bottino magro invece nel girone di ritorno, con appena un punto su sei ottenuto fra Napoli e Atalanta, un solo gol fatto e una carenza offensiva che deve necessariamente far riflettere. Con solo 7 gol fatti e quasi il doppio subiti (13) negli scontri diretti, la Lazio ha uno dei dati peggiori fra le Big del campionato. Peggio dei biancocelesti, infatti, solo Fiorentina (7 punti su 24, 7 gol fatti e 12 subiti), Roma (6 punti su 24, 6 gol fatti e 9 subiti) e Napoli (5 punti su 24, 6 gol fatti, 14 subiti).

La classifica degli scontri diretti in Sere A,

1. Inter, 22 punti su 24
2. Juventus, 17 punti su 24
3. Milan, 13 punti su 24
4. Lazio, 11 punti su 27
5. Atalanta, 8 punti su 24
6. Fiorentina, 7 punti su 24
7. Roma, 6 punti su 24
8. Napoli, 5 punti su 24

Le possibilità che il trend venga invertito, va detto, ci sono: la Lazio ha ancora dalla sua 5 scontri diretti da giocare, con la possibilità di conquistare ancora 15 punti. Una svolta, se vuole esserci, dovrà necessariamente arrivare già all’inizio del Tour de Force che tra la 26° e la 31° giornata vedrà i biancocelesti impegnati contro Fiorentina (fuori casa), Milan (in casa), Juventus (in casa), Roma e Inter (fuori casa). Se far punti contro questa Inter pare impossibile e contro Juventus e Milan è lecito attendersi partite toste, ecco che Napoli, Roma e Fiorentina diventano occasioni per rilanciarsi anche in classifica. Al momento la graduatoria parla chiaro: nella corsa Champions la Lazio è all’ultimo posto e una scossa, se ci deve essere, dovrebbe arrivare subito.

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SERIE A

L’Atalanta passeggia su una Lazio inconsistente: a Bergamo è 3-1 e scontro diretto a favore della Dea

L’Atalanta regola la Lazio 3-1 al Gewiss Stadium, aggiudicandosi il vantaggio nello scontro diretto contro i biancocelesti. Prova in gran pare impalpabile della Lazio, che inizia cercando di rispondere colpo su colpo, ma alla prima occasione orobica capitola. La reazione non c’è, la manovra è prevedibile e gli esterni si confermano totalmente sterili nell’uno contro uno. Risultato: nessuna occasione, neanche potenziale, creata fino – praticamente – ai minuti di recupero della partita. Il 2-0 dell’Atalanta sulla Lazio arriva grazie ad un tocco di braccio di Adam Marusic, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il terzo centro, sempre di De Ketelaere (in gol anche dal dischetto) sembra proprio il pugile che getta la spugna. Sinistro sul palo di Provedel, con la difesa che sta a guardare. Il nulla, su due lati del campo. Riaccende, per così dire la partita, il rigore che si procura e segna Ciro Immobile, che poi tenta di deviare di testa un bel cross di Pedro. Ennesima prestazione scialba, senza mordente, come se la squadra tutta non credesse neanche alla possibilità di rimanere in corsa per l’Europa che conta. Il Cagliari nel prossimo turno, senza Rovella che – diffidato – ha preso un cartellino giallo.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo “La Lazio si giocherà la Champions con Atalanta e Napoli. Che impatto Gila, a Sarri chiedo solo…” (AUDIO)

Gugliemo Stendardo in diretta ‘NMM’…

“Fare confronti con le stagioni precedenti è un errore, cambiano gruppi, persone, equilibri e risultati. La Lazio può avere l’attenuante della Champions che toglie moltissime energie. Il Napoli invece ad esempio con 20 punti in meno ha perso tantissimo, non gioca più come l’anno scorso dopo aver perso Spalletti che garantiva type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità alla squadra. Penso che la Lazio possa avere molte attenuanti, la Champions l’ha fatta bene e il derby di coppa è stato vinto meritatamente. La Lazio troverà un’Atalanta molto fisica, con uno Scamacca in più ed un centrocampo fortissimo che fa la differenza. Gasperini in attacco ha l’imbarazzo della scelta e ha ritrovato solidità difensiva: se la Lazio vuole un risultato positivo dovrà fare una grande partita. Ma anche l’Inter dovrà fare grande attenzione contro l’Atalanta.

Per il quarto posto se la giocano Atalanta, Lazio e Napoli. Penso che queste tre abbiano qualcosa in più rispetto alla Roma, se la giocheranno fino alla fine. Nella Roma il cambiamento più netto è il modulo, costruisce in maniera diversa con quattro difensori e l’attacco a 3 che si abbassa: è una squadra che attende e riparte. Rispetto a prima tiene di più la palla e la ricerca del terzo uomo, ma non penso che possa risolvere tutti i problemi che aveva in passato. Fare due finali era il massimo per le possibilità di questa squadra: poi i tifosi spesso sono meno razionali, ma in questi anni hanno fatto il massimo che potevano.

La Lazio si sa benissimo come gioca, penso che le squadre avversarie già conoscano i vari punti di forza: soprattutto gli esterni tutti abili nell’uno contro uno. Anche la punta centrale ha sempre bisogno del sostegno della mezzala che riempie l’area di rigore: con Milinkovic Savic questo riusciva molto bene, oggi hai giocatori con caratteristiche diverse. In alcuni momenti sbloccare una partita contro una squadra bassa come il Napoli non è semplice. Il dato delle reti su palla inattiva (uno soltanto, ndr.) è importante: ci sono giocatori che hanno cattiveria e sono decisivi in queste situazioni.

Penso che Gila stia andando molto bene, ha avuto un impatto positivo.

Lui è veloce e potente, un marcatore semplice sempre cattivo e concentrato. Accanto a Romagnoli ha trovato il partner che si sposa bene con le sue caratteristiche. In difesa credo che la solidità difensiva sia uno dei punti da cui ripartire. Non dimentichiamoci che la Lazio è una squadra forte, ma può sempre incontrare difficoltà: tutte tranne l’Inter hanno fatica ad avere continuità nonostante le grandi qualità.

Parlando come allenatore che allena nei dilettanti, penso che da Sarri alla Lazio ci sia tanto da imparare sul campo: è un maestro di calcio. Ha dei principi che ammiro, con una difesa molto alta e che fa del possesso palla la sua arma principale. Ha dato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità a tutte le squadre in cui ha allenato. Abbiamo sfidato spesso l’Empoli di Sarri e si vedevano gli stessi principi. L’unica cosa che farei è, dentro la partita, provare a cambiare qualcosa. Il suo modo di essere gli ha concesso di vincere lo scudetto con la Juve, fare il miglior calcio d’Italia a Napoli e arrivare ad essere Sarri anche alla Lazio. A volte l’imprevedibilità potrebbe anche essere un’arma migliore, ma i risultati ed il bel gioco sono tutti dalla sua parte.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Strategia troppo difensiva, se ci fosse un altro allenatore ci sarebbero tante critiche”(AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “La strategia di Sarri…”

Lazio e Napoli stanno facendo male. Dalla squadra di Mazzarri ci si poteva aspettare una prestazione come quella di ieri, sta cercando di superare un momento di emergenza. Siamo noi che effettivamente stiamo mancando. Dobbiamo essere onesti, se ci fosse stato un altro tecnico sulla panchina della Lazio ci sarebbero state critiche su critiche. Stiamo andando avanti sperando in un miglioramento, il gioco non si vede, è la sbiadita copia della passata stagione. L’atteggiamento è molto più difensivo che offensivo, ci sono stati pochi momenti di buono smalto, per il resto è piatta, senza furore. Per fortuna le altre ci stanno aspettando, ma come aspettano noi aspettano anche le altre. Si dovrebbe pensare meno ai clean-sheet, in questo momento lascerei la squadra più a briglie sciolte per capitalizzare le qualità della rosa. Poi c’è anche il momento di alcuni singoli che non stanno vivendo una buona stagione, ma se devo essere onesto, per quanto riguarda il campionato, le cose non stanno andando bene. La strategia di Sarri la causa? Le difficoltà offensive le addebito più al piano partita del tecnico piuttosto che alle mancanze delle individualità.

Ieri, per esempio, c’erano i presupposti per utilizzare entrambi i tuoi terzini offensivi, Lazzari e Pellegrini. Il Napoli era spuntato, poteva starci più coraggio. Poi magari lo fai e la perdi, dico solo come la vedo io. Vedo una Lazio che pensa molto a quello che deve fare in campo, con poco slancio. Se fossi Sarri chiederei ai miei di giocare anche in modo più confusionario, rispettando meno le posizioni“.

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