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RASSEGNA STAMPA

Immobile cerca il recupero record, derby. Lumicino di speranza per la Juve

“Il protocollo terapeutico è tosto, dimostra la voglia di tornare prima del mondiale”. Così Sarri in sala stampa parlando del desiderio di Ciro Immobile di non lasciare nulla di intentato. Un recupero record è quello che sperano tutti in casa Lazio. Secondo Repubblica, sarà fondamentale l’ecografia che svolgerà martedì: al momento rimane impossibile vederlo al derby, più plausibile la Juventus.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Udinese, Lazio ed Atalanta con il miglior saldo rispetto alla scorso anno

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto in attesa dei due posticipi del lunedì. Il Napoli primo in classifica rispetto alla scorsa stagione ha due punti in meno, mentre l’Atalanta seconda in graduatoria ne ha sei in più. Saldo negativo per le milanesi, nonostante le recenti vittorie: -5 Milan, -3 Inter. La Juventus grazie all’ultimo successo nel derby ha uno score leggermente migliore rispetto a quello di un anno fa: +1.

Di seguito il dato complessivo

Napoli 26 punti (-2 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 10 giornate)
Atalanta 24 (+6)
Milan 23 (-5)
Lazio 21 (+4)
Udinese 21 (+10)
*Roma 19 (+3)
Inter 18 (-3)
Juventus 16 (+1)
Sassuolo 12 (-2)
Empoli 11 (-1)
Torino 11 (=)
Salernitana 10 (+3)
Monza 10 (in Serie B)
*Fiorentina 9 (-6)
Spezia 9 (+1)
*Lecce 7 (in Serie B)
Bologna 7 (-5)
Hellas Verona 5 (-7)
Cremonese 4 (in Serie B)
*Sampdoria 3 (-6)

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DICHIARAZIONI

Tare: “Roma, Inter e Juve sono tecnicamente fallite, tenete in vita per interesse del sistema”

Duro attacco alle big di Serie A da parte di Igli Tare, ds della Lazio. Il dirigente ieri ha tenuto una lectio all’università Luiss di Roma: “Sono rimaste quattro proprietà familiari, Udinese, Atalanta, Lazio e Napoli. Io sono più per questa gestione, le multinazionali hanno solo interesse commerciale e si perde il bello del calcio: la passione, l’amore. Quei fondi lavorano con gli algoritmi e non vogliono più sapere della storia della squadra e della città. Io sono un fan della vecchia scuola. Cosa manca? Dei dirigenti aziendalisti, per il fatto che la durata dei contratti varia troppo. Prendete me, sono uno dei dirigenti più anziano in attività in serie A, questo è il mio quindicesimo anno alla Lazio. Ho la fortuna di lavorare con una società con una gestione virtuosa. Oggi ci sono società, anche di prima fascia, come Juve, Roma, Milan, Inter, che tecnicamente sono fallite ma vengono tenute in vita dal fatto che il sistema ne ha bisogno. È molto importante avere nella società una gestione di lungo termine con progetti importanti per vedere il bene della società”, le parole riportate da salernitananews.it.

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TIFOSI

Stadi: Inter e Milan dominano in Italia, Lazio davanti alla Juve

Die Falsche 9 li ha messi tutti in fila. A seconda dell’affluenza allo stadio. Il sito tedesco di informazione sportiva ha analizzato i campionati di Italia, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna e poi ha stilato la classifica dei club che di più riempiono gli impianti sportivi. Sono stati considerati i dati di questo inizio di stagione 2022-2023. Delle top 72, 58 appartengono alla prima divisione, 11 alla seconda e tre arrivano dalla terza (Ipswich Town , Sheffield Wednesday e Derby County).

Stadi pieni: è dominio inglese

Nei primi 16 posti, troviamo sei squadre inglesi, con il Manchester United davanti a tutti. Ma in testa alla graduatoria c’è il Barcellona con una media di 83.383 spettatori al Camp Nou. Tra le italiane, la parte del leone la fa San Siro per la gioia di Inter e Milan; la Roma si ferma a un passo dalla Top 10 europea. Anche la Lazio ha un dato migliore della Juve. Ancora più indietro il Napoli e la Fiorentina. Compare, tra le 72 elette, il Bari, che porta al San Nicola più persone del Lecce e di tutte le altre squadre di Serie A. La miglior squadra di Serie C è il Cesena (203esima in Europa, con 7.093 persone). Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Sarri sorride, solo in due al Mondiale: ecco il confronto con le altre

(Tuttomercatoweb.com) Ecco la prima sosta delle Nazionali che avvicina tutti gli amanti del calcio al grande evento di quest’inverno. Manca sempre meno all’inizio del Mondiale che si terrà dal 21 novembre al 18 dicembre in Qatar. Saranno circa 85, a meno di infortuni o altri imprevisti, che prenderanno parte alla competizione più importante del mondo. Saranno due quelli che invierà la Lazio. Saranno con molta probabilità Milinkovic, con la sua Serbia, e Vecino, con l’Uruguay, a rappresentare anche i colori biancocelesti nell’avventura qatariota.

Di seguito tutti i calciatori del campionato italiano che parteciperanno.

JUVENTUS (11). Rabiot (Francia), Kostic e Vlahovic (Serbia), Di Maria e Paredes (Argentina), Szczęsny e Milik (Polonia), Bremer, Danilo e Alex Sandro (Brasile), McKennie (USA)

MILAN (11): Maignan, Giroud e Theo Hernandez (Francia), Kjaer (Danimarca), De Ketelaere e Saelemaekers (Belgio), Tomori (Inghilterra), Rebic (Croazia), Ballo Touré (Senegal), Leao (Portogallo), Dest (USA)

INTER (8): Lautaro e Correa (Argentina), Brozovic (Croazia), Onana (Camerun), Dumfries e De Vrij (Olanda), Gosens (Germania), Lukaku (Belgio)

TORINO (7): Linetty (Polonia), Seck (Senegal), Ricardo Rodriguez (Svizzera), Milinkovic Savic (Serbia), Lukic (Serbia), Radonjic (Serbia), Vlasic (Croazia).

FIORENTINA (7): Amrabat (Marocco), Zurkowski (Polonia), Martinez Quarta (Argentina), Nicolas Gonzalez (Argentina), Milenkovic (Serbia), Terzic (Serbia), Jovic (Serbia).

ATALANTA (6): Maehle (Danimarca), Pasalic (Croazia), Hateboer (Olanda), Koopmeiners (Olanda), De Roon (Olanda), Musso (Argentina).

NAPOLI (5): Lozano (Messico), Anguissa (Camerun), Zielinski (Polonia), Mathias Oliveira (Uruguay), Kim Min Jae (Corea del Sud)

ROMA (5): Abraham (Inghilterra), Dybala (Argentina), Viña (Uruguay), Rui Patricio (Portogallo), Zalewski (Polonia)

VERONA (4): Hrustic (Australia), Hongla (Camerun), Ilic (Serbia), Lazovic (Serbia)

BOLOGNA (3): Skorupski (Polonia), Schouten (Olanda), Aebischer (Svizzera)

SALERNITANA (3): Bronn (Tunisia), Piatek (Polonia), Dia (Senegal)

SPEZIA (3)Ampadu (Galles), Dragowski (Polonia), Kiwior (Polonia)

LECCE (2): Hjulmand (Danimarca), Pongracic (Croazia)

LAZIO (2): Milinkovic Savic (Serbia), Vecino (Uruguay)

SASSUOLO (2): Alvarez (Uruguay), Erlic (Croazia)

SAMPDORIA (2): Djuricic (Serbia), Bereszyński (Polonia)

CREMONESE (2): Felix Afena-Gyan (Ghana), Vazquez (Messico)

UDINESE (1): Nehuen Perez (Argentina)

EMPOLI (1): Satriano (Uruguay)

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RASSEGNA STAMPA

La cura di Sarri: “Superate i vostri limiti o avrete rimorsi”

Superate le correnti gravitazionali, non dev’essere una parentesi. Via sbalzi d’umore e altri fallimenti. Solo così stavolta avrà effetto, la nuova cura Sarri. La Lazio torna a vincere e a convincere allo Zini, sale al quarto posto a 14 punti, ottiene il secondo successo consecutivo a ridosso degli impegni europei (novità rispetto agli anni passati), ma Maurizio non si fida della guarigione completa dei suoi uomini: «Non mi basta il riscatto con la Cremonese, voglio la consapevolezza degli errori commessi. Altrimenti verranno ripetuti». Subito dopo il tracollo contro il Midtjylland, il tecnico aveva pronunciato questo discorso all’interno degli spogliatoi: «Sono deluso perché dopo 14 mesi di lavoro, e dopo questo buon inizio, mi aspettavo di avervi fatto capire che, soltanto con l’applicazione e senza superficialità, si possono raggiungere grandi traguardi. Scopritelo adesso quanto siete forti: potete fare il salto di qualità superando i vostri limiti. Se darete sempre il 100%, non ci saranno più questi cali. Altrimenti vi rimarranno grandi rimorsi». Giovedì scorso lui stesso era talmente amareggiato da aver addirittura pensato alle dimissioni per non dare più alla squadra nessun alibi. Nei due giorni successivi, in ritiro a Piacenza, nessun confronto con i giocatori. Sarri gelido, muto, come un padre offeso coi propri figli. La nuova strategia stavolta ha toccato altri canali emotivi. Nessuna strigliata, l’allenatore ha lasciato che i giocatori si guardassero fra loro negli occhi e riguardassero loro stessi da spettatori: emblematica la visione intera dello scempio di Herning. Tutti si sono vergognati, in allenamento erano furiosi, soprattutto i leader Immobile e Milinkovic davanti ai tifosi. 

IL TURNOVER

Come quella di Battiato, la nuova cura di Sarri prevede il silenzio e la pazienza per eliminare i turbamenti che da oggi si incontreranno ancora nella via. Dal Molise Lotito ha già sposato la sua linea: «Questo problema di testa va risolto una volta per tutte, e Sarri resta, non va via». Bella la risposta di Cremona. Una Lazio sempre sul pezzo, concentrata in tutti i momenti cruciali della sfida. I 18 tiri della Cremonese non sortiscono nessun effetto perché i biancocelesti fanno i movimenti giusti e poi sfoggiano tutta la loro qualità. Tutti sono coinvolti in questa vittoria. Perché il nuovo metodo Sarri prevede molto più turnover con la panchina allargata: dopo 9 gare ufficiali, tutti sono partiti titolari almeno una volta. Solo i baby Cancellieri e Romero aspettano ancora una vera chance. 

I COMPLIMENTI

Specie quando gioca ogni tre giorni, è difficile reggere i ritmi forsennati di questo credo. Ma quando il calcio di Sarri è applicato in campo, dal fischio d’inizio sino al 90’, regala un secco 0-4. A fine incontro il giovane attaccante Zanimacchia (cantera Juve) si avvicina a Maurizio e gli sussurra all’orecchio: «Mister, che spettacolo le tue squadre. Se ti avessero dato tempo a Torino…». Chissà se oggi sotto la Mole rimpiangono l’allenatore dell’ultimo scudetto. Guai a commettere lo stesso errore alla Lazio. Sarri è la soluzione, bisogna dargli tempo e non dubitare della sua sinergia con questo gruppo. Pian piano farà entrare a tutti lo slogan «non mollare mai» nel cervello. E il germe rimarrà isolato. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Vecino e Luis in panchina è tanto per Sarri. Tutto può accadere in questo campionato” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio con le squadre medio-basse sbaglia raramente. Ha un giocatore come Immobile che poi te le risolve. Il Verona ha fatto poco e niente, la squadra di Sarri ha meritato di vincere. Il tecnico in questa stagione si può permettere di avere in panchina giocatori come Vecino e Luis Alberto e questo fa la differenza. E’ un campionato particolare, tutte sono imperfette ed in questo contesto la Lazio può starci nella corsa alle zone alte. La cosa importante è mantenere l’equilibrio necessario e la forma migliore”.

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APPROFONDIMENTI

Fair Play finanziario, il Times: “Uefa pronta a punire Juve, Inter e Roma”

Juventus, Inter e Roma sarebbero tra le squadre a rischio sanzioni Uefa per il Fair Play finanziario, con nerazzurri e giallorossi che oltre ad una multa verrebbero punite anche con restrizioni al mercato. Lo riporta il quotidiano Times, secondo il quale il governo del calcio europeo dovrebbe annunciare a settembre una serie di provvedimenti che riguarderebbero 20 club in tutto, tra cui anche Psg, Barcellona e Arsenal.

LE ITALIANE

Secondo il Times, le sanzioni per Inter e Roma riguarderebbero la stagione 2020-21. Nerazzurri e giallorossi sarebbero già state allertate dall’Uefa, con cui avrebbero aperto un negoziato per ridurre i provvedimenti, che includerebbero comunque una multa e delle limitazioni al mercato. Secondo le attuali regole Uefa (destinate a cambiare alla fine di questa stagione), una squadra può avere solo 30 milioni di euro di perdite nell’arco di tre stagioni, anche se spese intelligenti come per giovanili e squadra femminile non vanno conteggiate. Nel mirino della Uefa per la stagione 2020-21 ci sarebbe anche la Juventus, ma la posizione dei bianconeri è complicata dalla battaglia legale ancora in atto per la Super Lega: sia i bianconeri che il Barcellona, altra big nel mirino, si rifiuterebbero di entrare in una negoziazione con la Uefa per ridurre l’entità delle sanzioni.

LE ALTRE 

Oltre al Barcellona, problemi anche per l’Arsenal, relativi però alla stagione 2021-22. L’Uefa per l’anno appena concluso sta ancora aspettando i documenti completi dalle squadre e aprirebbe, come fatto con Inter e Roma, un negoziato col club. Per la stagione 2020-21 sarebbero 10 in totale le squadre a rischio sanzione: oltre a Inter, Juve e Roma, nel mirino ci sarebbero anche Psg e Marsiglia, ma le due francesi se la caverebbero con una multa. Gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Juve con il fiato sospeso per Pogba. Nuovo tentativo per Milinkovic?

Ore di apprensione in casa Juventus per Pogba, in attesa della scelta definitiva sull’intervento al menisco laterale. Nel caso di un lungo stop, i bianconeri valutano un nuovo affondo per Milinkovic, dopo l’offerta da 50 milioni rifiutata da Claudio Lotito a maggio. La Lazio spera in un’asta con United e Arsenal, si può chiudere intorno ai 55/60 milioni e per sostituirlo Maurizio Sarri vuole Zielinski, nel mirino del West Ham. Serve l’uscita di Arthur per sbloccare Paredes. Contatti tra gli agenti di Rabiot e il Monaco. Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

De Ligt: “Scelsi la Juve per il calcio offensivo di Sarri, purtroppo dopo un anno è andato via”

Intervenuto ai microfoni di Espn, Matthijs de Ligt è tornato a parlare del suo trasferimento alla Juventus nell’estate del 2019, rivelando un curioso retroscena sulla scelta che lo ha portato a indossare la maglia bianconera: “Scelsi di andare alla Juve con l’idea di giocare un calcio più offensivo, all’epoca l’allenatore era Maurizio Sarri. Pensavo che con lui, dopo quanto visto al Napoli e al Chelsea, avremmo avuto uno stile di gioco simile a quello dell’Ajax. Purtroppo però dopo appena un anno Sarri è andato via”. Abbagliato da Sarri e deluso in seguito, l’addio di de Ligt alla Juventus sembra avere sempre più come causa lo scarso feeling con Massimiliano Allegri.