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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si rischia il peggior piazzamento dell’era Lotito

Numeri alla mano, la stagione rischia di essere la peggiore dell’attuale gestione.

La Lazio non è lontana dalla zona Europa solo per i numeri (il sesto posto dista 11 punti), ma soprattutto per qualità tecnica e continuità. Come riporta il Corriere della Sera, c’è il rischio concreto di chiudere la peggior stagione dell’era Claudio Lotito.

La Lazio, si legge, non finisce nella parte destra della classifica dalla stagione 2009-10, con Ballardini prima e Reja poi in panchina. Da allora i biancocelesti avevano ricostruito uno status solido, oggi però seriamente compromesso. I numeri recenti sono impietosi: appena tre vittorie nelle ultime 14 giornate di campionato. Solo quattro squadre hanno fatto peggio nello stesso arco di tempo. Il peggior piazzamento dell’era Lotito, penalizzazioni escluse, resta il 13º posto del 2004-05, il primo anno della sua gestione.

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Lazio, quanti infortuni: quello di Rovella è l’ultimo di una serie (infinita) di stop

Rovella si ferma di nuovo: è solo l’ultimo di una serie (infinita) di stop in casa Lazio.

Altro stop, stavolta anche con una buona dose di sfortuna. Il 2026 non è iniziato poi meglio rispetto al 2025, gli infortuni e la sfortuna, appunto, continuano a non aiutare la Lazio. Dopo esser tornato a disposizione di Sarri ed esser tornato finalmente tra i titolari proprio a Cagliari, Nicolò Rovella si è fermato di nuovo. Il centrocampista è finito ko durante il match a causa di una frattura scomposta della clavicola. L’ex Juve si aggiunge di nuovo alla lista degli infortunati, tantissimi dall’inizio della stagione: come riporta l’edizione odierna de II Messaggero, quello di Rovella è il 33esimo infortunio da luglio.

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Lazio, Provstgaard sta convincendo il ct della Danimarca: possibile convocazione per lui

Il danese si sta mettendo in mostra ed è finito nel mirino della Nazionale.

Quella giocata a Cagliari è stata la quarta partita consecutiva da titolare in campionato per Oliver Provstgaard, dopo i match con Genoa, Juventus e Atalanta. Il 23enne danese, sottolinea il Corriere dello Sport, si sta ritagliando sempre più spazio nella difesa di Maurizio Sarri, che lo ha già impiegato in 14 occasioni nel corso di questa stagione (6 complessivamente dal primo minuto).

Numeri e rendimento che, si legge, non sono passati inosservati in Danimarca: come anticipato dai media locali, infatti, il commissario tecnico Brian Riemer starebbe pensando di inserire il difensore nella lista dei convocati per la prossima sosta delle nazionali a marzo, quella in cui – così come l’Italia – gli scandinavi si giocheranno ai playoff con la Macedonia del Nord (ed eventualmente la finale contro la vincente tra Repubblica Ceca e Irlanda) le ultime possibilità di qualificarsi ai prossimi Mondiali in Canada, Messico e Stati Uniti. Per Provstgaard, che ha fatto tutta la trafila nelle selezioni giovanili danesi si tratterebbe della prima volta.

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Lazio, si va verso un altro Olimpico deserto: il dato sui biglietti venduti per la Coppa Italia

Continua la protesta dei tifosi laziali che non saranno numerosi allo stadio per la semifinale contro l’Atalanta.

Su 29.918 abbonati della Lazio per questa stagione, come riporta il Corriere dello Sport, circa 28mila hanno deciso di non esercitare il diritto di prelazione per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta; c’è ancora tempo fino a stasera, ma difficilmente il dato subirà variazioni significative. Ad oggi sono stati venditi 1700 tagliandi.

Dopo aver disertato le gare di campionato contro Genoa e Atalanta, i tifosi replicheranno anche per il primo atto della semifinale di Coppa Italia. Dalle 10 di venerdì 27 febbraio, si legge, con l’apertura della vendita libera dei posti rimasti a prezzi maggiorati, si capirà se anche i non abbonati seguiranno la stessa linea. Il dato definitivo sulle presenze si conoscerà quindi solo all’inizio della prossima settimana

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Lazio, Gila e Basic ci provano per Torino. Per il croato pronto un doppio ruolo

L’infermeria biancoceleste non accenna a svuotarsi: le ultime sui possibili recuperi.

Sarri spera di riavere Gila per il Torino e dunque per la semifinale di andata di Coppa Italia con l’Atalanta. Ai box, ricorda il Corriere dello Sport, ci sono anche Lazzari e Pedro. Il primo ha tempi più brevi, il secondo più lunghi. Sarri intanto conta di rilanciare lo spagnolo con Romagnoli.

L’altro obiettivo del tecnico, si legge, è recuperare Basic. Sarri ha spiegato che Basic sarà doppiamente utile: da mezzala destra, ruolo rimasto scoperto, e da vice Cataldi. Belahyane con Sarri gioca da mezzala, non lo vede play. Dele-Bashiru è stato bocciato a Cagliari.

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Lazio, calvario Rovella: oggi la visita che definirà il piano e i tempi di recupero

Il centrocampista biancoceleste torna immediatamente ai box: le ultime.

Altro stop pesante per Rovella, finito ko a Cagliari per una frattura scomposta della clavicola destra. Frustrazione totale per l’infortunio, arrivato proprio nella prima presenza da titolare in campionato. Erano passati, evidenzia il Corriere dello Sport, 5 mesi esatti dall’ultima volta, cioè il derby del 21 settembre. Da lì il lungo percorso con l’operazione in ritardo per via della terapia conservativa intrapresa nella fase iniziale del protocollo riabilitativo.


Sabato sera Rovella è stato trasportato subito all’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, i controlli sono stati immediati e la nottata, si legge, si è prolungata con gli intoppi di ritorno dagli accertamenti: Rovella aveva raggiunto l’ospedale con una macchina privata, mentre veniva riaccompagnato per ripartire insieme alla squadra (con un volo charter) la stessa automobile è rimasta in panne e si è fermata lungo la strada statale 131. Il centrocampista e il medico accompagnatore, a quel punto, sono stati raggiunti per riprendere la direzione dell’aeroporto. Il contrattempo grave, comunque, rimane quello rimediato in campo: rischia tra i 2 e i 3 mesi di stop, sarà necessario un intervento chirurgico.


Rovella, conclude il quotidiano, starebbe decidendo quando e con chi effettuare l’operazione per risolvere la grana nel minor tempo possibile. Oggi stesso il regista sarà sottoposto a una visita ortopedica specialistica che definirà il piano di recupero e con maggiore precisione le tempistiche.

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Lazio, manca il vero 9 dai tempi di Klose e Immobile: biancocelesti a secco di gol in 13 partite su 26

Mal di gol in casa Lazio: i numeri dei biancocelesti.

Sarri ha provato tutti da 9, non ha trovato gol. Maldini ha sorpassato subito Ratkov, nessuno dei due acquisti è stato la mossa-scossa. A Dia e Noslin sono rimaste le briciole. L’olandese è l’unico che da 9 o da ala combina qualcosa. Fatto sta, sottolinea il Corriere dello Sport, che nessun centravanti, vero o falso, tra Maldini e Ratkov, ha tirato in porta a Cagliari. Gli unici tiri nello specchio sono stati di Provstgaard, Taylor e Cataldi.

Sarri, si legge, al dato sui clean sheet (12 su 26 partite) vede opporre il dato sui non-gol: in 13 partite su 26 la Lazio è rimasta a secco. «Facciamo poco davanti», è un disco rotto. Il mercato non ha prodotto la svolta, anzi ha fatto registrare numeri al ribasso. Da agosto a dicembre la Lazio aveva una media di 11,4 tiri e di 1,1 gol. Da gennaio a oggi la media tiri è scesa a 10,9, la media gol a 0,9. Sarri sperava di non accorgersi troppo della partenza di Castellanos e invece sì.

Dopo Klose e Ciro, per citare solo due degli ultrabomber più recenti, l’attacco della Lazio è diventato un frullatore di centravanti, veri o falsi. Per il futuro, conclude il quotidiano, serviranno scelte profonde. Maldini è in prestito con diritto di riscatto a 14 milioni, scatta con l’Europa League. Ratkov è stato pagato 13 milioni. Dia sarà riscattato a giugno per 11. Noslin pesa per circa 16 milioni. La società ha scommesso sul serbo, ma con Sarri non gioca.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Grande noia sabato, ora serve resettare. E su Belahyane…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Grande noia sabato sera, si è ritornati un po’ all’inizio. Non si è proposto calcio. Ma adesso non è neanche il caso di andare a criticare: delle problematiche ci sono sempre state, ora ce ne sono più del dovuto. Ripeto: il campionato deve essere una palestra per arrivare a giocare bene la semifinale.

Evitiamo, Sarri compreso, di ritornare a fare vecchie strategie e dichiarazioni. Prendiamo le cose positive: negli ultimi minuti, in superiorità, la Lazio ha fatto qualcosa in più e poi c’è il recupero di Zaccagni, con il caciatore che è riuscito a prendere minutaggio.

Negatività porta negatività e l’ambiente è negativo. La causa la conosciamo, ma è da resettare tutto. Il punto è: vendi questa Ferrari o fai il pieno. Mi auguro che alla semifinale non si arrivi con questa negatività, abbiamo due settimane in cui lo staff deve essere bravo.

Belahyane titolare? La prima cosa che ho pensato è che in settimana ha fatto vedere grandi cose. Tuttavia da mezzala non attacca la profondità, non ha corsa, vuole la palla sui piedi: lo conosciamo. Ad ogni modo, ha fatto una buona gara”.

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INFERMERIA

Lazio, maledizione Rovella: “Clavicola fratturata”. L’esito degli esami

La S.S. Lazio comunica che, a seguito degli accertamenti clinici e strumentali eseguiti presso l’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, il calciatore Nicolò Rovella ha riportato una frattura scomposta della clavicola destra.

Il giocatore rientrerà a Roma insieme alla squadra e, nelle prossime ore, sarà sottoposto a visita ortopedica specialistica.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Ai ragazzi posso imputare davvero poco, questa è una stagione maledetta. E sull’infortunio di Rovella…”

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato a Sky la sfida contro il Cagliari:

“Ero nervoso perché non mi sono piaciute parecchie scelte della squadra. Questa è una squadra difficile da affrontare, qui hanno perso Juventus e Roma, non ero quindi nervoso per il risultato che può andare bene.

La partita alla fine è stata combattuta seppur con poche occasioni. Nel finale siamo stati più pericolosi a sinistra, con i due giocatori che sono subentrati e hanno fatto bene gli ultimi 20′.

Noi in trasferta non perdiamo da metà novembre, tra l’altro abbiamo perso con il Milan in maniera farlocca. Io ai ragazzi posso imputare davvero poco, questa è una stagione maledetta per duemila motivi. Siamo venuti qui senza 6 giocatori, a cui si aggiunge Rovella ha rimediato una frattura della clavicola.  E questo non è un momento d’emergenza, è tutta la stagione così.

Maldini fa fatica a attaccare la profondità, Isaksen non è da movimenti senza palla, Zaccagni non è in condizione ottimale. Tutto quello che rincorriamo dall’inizio: giocatori che stanno fuori da un mese e mezzo, devi aspettare per averli in condizione ma devi fargli mettere minuti nelle gambe; è tutto un rincorrersi di queste situazioni”.