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FORMELLO

FORMELLO – Preparazione anti-Cagliari entra nel vivo: non solo Radu, torna anche Pedro

Pomeriggio di tattica, riecco Pedro

Allenamento pomeridiano per la Prima Squadra della Capitale che dopo la seduta di questa mattina si è ritrovata presso il Campo Mirko Fersini a partire dalle ore 15:00. Dopo una prima fase di attivazione e potenziamento muscolare, la squadra ha svolto delle esercitazioni tattiche. L’allenamento si è concluso con una partitella a campo ridotto. Buone notizie per Pedro che aveva saltato anche la seduta di questa mattina (oltre che la ripresa di ieri). I postumi dell’infiammazione al tendine della caviglia sono stati gestiti da una tabella di marcia personalizzata. Nel pomeriggio lo spagnolo è tornato a disposizione, il suo utilizzo per la gara con la squadra di Mazzarri non è in dubbio. A rischiare la maglia da titolare è Felipe Anderson con Zaccagni che dovrebbe conservare il vantaggio.

Confermato il rientro in gruppo di Radu che già questa mattina ha lavorato regolarmente, mentre risulta ancora assente Strakosha: se non ci saranno contrattempi, il romeno sarà confermato dall’inizio anche con i sardi (Lazzari ne avrà per altre due settimane, Hysaj superato). Out Cataldi, che ha rimediato una lieve lesione al flessore e rimarrà ai box per almeno 10 giorni. Spera di farcela con il Venezia.P roseguirà nel pomeriggio di domani la marcia d’avvicinamento al match in programma sabato alle 20:45 all’ Unipol Domus di Cagliari.

Questa mattina è andata in scena la prima delle sue sedute d’allenamento odierne.

A Formello si è rivisto Radu, dopo il riposo concordato ieri. Ancora assenti Strakosha, Pedro e i due infortunati Cataldi (possibile rientro per Lazio-Venezia) e Lazzari (ne avrà ancora per una decina di giorni). Nella seduta pomeridiana dovrebbero aumentare i carichi di lavoro in vista della trasferta sarda di sabato 5 marzo.

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SOCIAL

Luiz Felipe e la mossa sui social: stop ai commenti

Luiz Felipe ha bloccato i commenti sul suo profilo Instagram. Una scelta fatta nelle ultime ore per evitare distrazioni. Da settimane i tifosi della Lazio hanno riempito la sezione dei messaggi sotto alle foto postate con frasi del tipo ‘Rimani con noi’ oppure ‘Rinnova e rimani qui’. Il difensore non ha ancora scelto la sua squadra del futuro, ma non ha nemmeno firmato il rinnovo. In Spagna sono sicuri: via gratis a luglio per accasarsi al Betis Siviglia. Le prove di firma con il club biancoceleste sono andate avanti per mesi senza però trovare uno sbocco. Luiz Felipe vuole rimanere concentrato sulla stagione ed evitare ogni possibile distrazione. Continuerà a postare foto in maglia laziale come sta facendo, senza però ricevere i commenti dei suoi tifosi.

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AVVERSARIO

Cagliari, lavoro personalizzato per Nandez

Walter Mazzarri ha iniziato a preparare sul campo il Cagliari, in vista della gara di sabato contro la Lazio. Al centro sportivo Assemini, sono state svolte esercitazioni sul possesso e la partitella finale a campo ridotto. Gli unici che hanno svolto un lavoro personalizzato sono Daniele Baselli, Damir Ceter e Nahitan Nandez. Il centrocampista uruguagio è in dubbio per sabato: l’ultima presenza risale al 16 gennaio 2022, nella sconfitta all’Olimpico contro la Roma. E’ fermo, quindi, da 5 partite per un problema al ginocchio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Colomba: “Lazio, a Cagliari sarà una battaglia per la sopravvivenza. Sarri? Ha cambiato la testa dei big” (AUDIO)

Franco Colomba, allenatore ed ex centrocampista, ai microfoni di Radiosei.

IL CALO DELLE BIG


“A turno il momento di crisi ce l’hanno avuto tutte le big. Dalla Juventus – ad inizio stagione – fino alle milanesi adesso. Stanno giocando entrambe al di sotto delle loro possibilità, ci sono state molte, troppe partite ravvicinate e il calo sembra effettivamente fisiologico. I tanti impegni sono un ostacolo per tutti, anche per la Lazio di Sarri. Forse si è lamentato troppo, ma c’è un fondo di verità. Ci sono giocatori che hanno passato un brutto periodo, ma adesso i biancocelesti hanno la possibilità di mostrare il loro vero volto”.


OSTACOLO CAGLIARI


Mi aspetto un Cagliari pronto a ripartire a fronte del possesso palla della Lazio. Quello di Mazzarri non è un calcio propositivo, cerca il contropiede veloce per sorprendere gli avversari adattandosi a loro. Il Cagliari ha trovato una solidità difensiva che prima non aveva, quella di sabato è una partita tutt’altro che scontata visto il momento di forma dei sardi. Quando si combatte per sopravvivere, sportivamente parlando, si è pronti a tutto. Le motivazioni fanno la differenza, alla Sardegna Arena sarà una lotta per la permanenza in Serie A per gli uomini di Mazzarri”.

LA TESTA FA LA DIFFERENZA

Il miglioramento della Lazio parte dalla testa: a volte un allenatore riesce a modificare l’approccio, a migliorare il rendimento e la continuità dei giocatori con grande estro e fantasia. Se un tecnico riesce a far breccia, il salto di qualità è dietro l’angolo. Luis Alberto, se trova la continuità e la voglia di mettersi a disposizione, fa fare il salto di qualità non solo a se stesso, ma all’intera squadra. E’ chiaro che servono tante buone prestazioni per costruire la continuità di rendimento, ma quando vedi i frutti – e penso a Milinkovic contro il Napoli – capisci che la strada è quella giusta“.

UN REGISTA PER LA LAZIO


“A me piace molto Lobotka del Napoli, che ha caratteristiche diverse rispetto al classico play. Torreira della Fiorentina, anche lui molto simile per caratteristiche. Serve in generale un giocatore di qualità capace di velocizzare o rallentare il gioco. Difensivamente preparati e predisposti a chiudere le traiettorie e leggere le situazioni. Contano molto anche le caratteristiche delle due mezze ali, che siano giocatori capaci di fare la differenza nella metà campo offensiva”.

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DICHIARAZIONI

Si scrive Immobile, si legge Lazio. L’ag: “Resterà fino al termine della carriera”

In casa Lazio c’è un futuro tutto da scrivere. 11 partite al termine della stagione, poi un calciomercato che – verosimilmente – sarà una sorta di rivoluzione. Punti fermi? Pochi, ma fra questi, il più importante di tutti: Ciro Immobile. Alessandro Moggi (l’agente del bomber) ha svelato la scelta di vita del suo assistito, ai microfoni di Radio Marte: Resterà alla Lazio fino al termine della sua carriera. Il club ha fatto un gesto importantissimo legandosi a Ciro fino al 2026. Parliamo del più forte centravanti in Italia degli ultimi anni, numericamente ha fatto benissimo e ha vinto anche la Scarpa d’Oro”.

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CALCIOMERCATO

Da esuberi a tesoretto? La Lazio tifa Muriqi e compagni

Denis Vavro è rinato al Copenaghen, club che lo ha lanciato. Gonzalo Escalante si è ritrovato in Liga, gioca e segna con l’Alaves. Vedat Muriqi sembra essere tornato di nuovo Pirata con la maglia del Maiorca. Tre esuberi alla Lazio che hanno ritrovato lo stessi lontano da Formello. Ceduti a gennaio in prestito, Lotito ora spera di monetizzare con una cessione definitiva in estate.

Il possibile tesoretto della Lazio

Muriqi è passato al Maiorca in prestito con diritto di riscatto. La cifra per acquistarlo definitivamente da parte del club spagnolo dovrebbe aggirarsi intorno ai 10-12 milioni di euro. Soldi importanti qualora entrassero nelle casse della Lazio in estate. Due gol e un assist per Vedat nelle prime tre partite giocate in Spagna. Sta rendendo e ha fatto innamorare i tifosi in pochissimo tempo. Discorso simile per Vavro, tornato in Danimarca, al Copenaghen, club che lo aveva lanciato. Un assist alla prima presenza, un gol alla seconda (su punizione). A Formello sperano venga riscattato, entrerebbero altri soldi a giugno. E pure Escalante nell’ultimo turno ha festeggiato il primo gol con la maglia dell’Alaves. Il centrocampista argentino vuole guadagnarsi la conferma in Spagna.

Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

In arrivo il bilancio: dall’Europa League al nuovo sponsor, possibile ripresa dal rosso di 25 milioni

L’Europa League ha comunque generato circa 12 milioni di incasso. A giugno si aggiungerà il market pool (sponsor e diritti televisivi) che dovrebbero aumentare di altri 7-8 milioni la cifra complessiva. L’ultimo bilancio, in casa Lazio, ha riportato un rosso di 25 milioni di euro. Nell’estate del 2020 il deficit era di 13 milioni. Il bilancio semestrale, in uscita a metà marzo con i conti aggiornati al 31 dicembre del 2021, sveleranno lo stato di salute della società. Dovrebbe essere segnalata una ripresa. Si conteranno le cessione estive, su tutte quella di Correa all’Inter. Non solo, si capirà anche l’impatto economico di Binance, nuovo main sponsor. Non peseranno le entrate di Zaccagni e Cabral e le possibili uscite come Muriqi, Escalante e Vavro. Si attende il comunicato ufficiale. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Missione Europa: Lotito mai tra le prime sei per tre anni di fila

Un punto in due partite: peggio della Lazio hanno fatto solo Empoli e Spezia. Sarri ne ha persi 2 su Fiorentina e Atalanta, 3 sulla Roma, le rivali dirette per la qualificazione alle prossime coppe. Il 7° posto è virtualmente un 8°, se i viola vinceranno il recupero con l’Udinese. Per avere la certezza di tornare in Europa per la sesta stagione di fila la Lazio deve finire davanti a 2 avversarie su 3; e per arrivare in EL, dove ha già giocato 84 partite in 9 edizioni, il 6° posto potrebbe non bastare se la Fiorentina dovesse finire dietro vincendo però la Coppa Italia. In quel caso sarebbe un piazzamento valido solo per l’accesso alla Conference ma permetterebbe comunque a Lotito di stabilire un piccolo record, perché da quando lui è presidente (2004) la Lazio non è mai arrivata tra le prime 6 per 3 campionati di fila. Per adesso il conto è fermo a quota 2, com’era già successo altre volte: 4a nel 2019-20 e 6a nel 2020-21. Un piazzamento tra le prime 6 sarebbe coerente col monte ingaggi (la Lazio ha il 6° della serie A) e il bacino d’utenza (come numero di tifosi, si gioca il 6°-7° posto con la Fiorentina). Certo, altri tempi rispetto all’era Cragnotti: fra il 1992 e il 2004 la Lazio finì 11 volte su 12 tra le prime 6, unica eccezione il 7° posto del 1997-98 quand’era in corsa per lo scudetto fino a 7 giornate dalla fine ma poi scivolò indietro, distratta dalla Coppa Italia (vinta) e dalla Coppa Uefa (persa solo in finale). CorriereDellaSera

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Lazio, la rivincita di Radu: da ultimo a titolare. Ma in estate serve un terzino sinistro

I numeri, prima: fino a novembre solo 90 minuti in campo, da difensore centrale, nella disfatta di Verona (4-1). Poi, da dicembre a febbraio, 8 presenze con 432 minuti collezionati, soprattutto da terzino sinistro, con prove convincenti a discapito dei suoi 35 anni e mezzo. E 3 partite (Salernitana, Udinese e Atalanta) le ha saltate perché indisponibile (isolamento), altrimenti avrebbe aumentato la sua presenza in campo.

Dopo tre mesi nel dimenticatoio di Sarri, Radu ha riconquistato la fiducia del tecnico e ha ribaltato le gerarchie a sinistra nei successivi tre. Tanto che ha già firmato il rinnovo di contratto, attualmente in scadenza a giugno: la firma c’è, va solo depositato. Quantità ma anche qualità per un giocatore che, ormai a fine carriera, si è riadattato con successo come terzino dopo anni di ‘braccetto’ sinistro nella difesa a 3 di Inzaghi. A oggi è lui il titolare a sinistra, superato il fedelissimo di Sarri, Hysaj, che invece – dopo averle giocate quasi tutte – vive un momento di appannamento. 

Con tutto il rispetto per Radu, se un giocatore che a ottobre spegnerà 36 anni è tornato titolare in una squadra che vuole ambire all’Europa significa che qualcosa non va. Sarri lo sapeva, non è un segreto che abbia chiesto a gennaio un rinforzo a sinistra. La società ha tesserato Kamenovic, 21enne serbo mancino di piede, che può giocare in quella posizione ma non piace al tecnico, che l’aveva già bocciato durante il ritiro estivo. A giugno, se dovesse continuare il matrimonio tra Sarri e Lotito, la società dovrà accontentarlo. Il sogno del Comandante è Emerson, in prestito dal Chelsea al Lione. Arrivarci è difficile, ma non impossibile. Tuttomercatoweb.com

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Sarri ed il play ideale: Vitinha e Lopez i preferiti

Capitolo regista del futuro, ruolo chiave per il 4-3-3 ed i principi di gioco di Sarri. Affronta il tema “Il Messaggero” che sottolinea come a gennaio il tecnico sia tornato invano alla carica col nome di Ricci (finito poi dall’Empoli al Torino), più abbordabile dello juventino Arthur, per lo stipendio fuori portata. Adesso per il prossimo mercato ci sono altri due pupilli nella lista: il 24enne francese Maxime Lopez del Sassuolo, ma soprattutto il 22enne del Porto Vitinha. Per entrambi è però di 20 milioni la richiesta minima, anche se sul secondo il riscatto dal Wolverhampton e l’intermediazione dell’agente-amico Mendes possono facilitare la trattativa.