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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio è in un labirinto, è una società senza portafoglio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo l’11 a 1 della Norvegia, l’Italia quasi sicuramente si giocherà il Mondiale di nuovo ai playoff ed è certamente un rischio, perché si incontrerà una avversaria più forte di Israele. Quasi sicuramente quindi la Norvegia andrà ai Mondiali e l’Italia si giocherà tutto con uno spareggio, in 180 minuti, un terno al lotto.

Tutti ci auguriamo che l’Italia vada al Mondiale ma in caso di terzo flop vorrei capire cosa succederà. Tutto il sistema andrebbe rivisto ma qui la poltrona è importante.

Il ritorno di Milinkovic? È fantacalcio.

Quando leggevo di Simic, non capivo se era incompetenza o strategia visto che la Lazio prima deve vendere. La società non ha rapporti, Lotito vuole sempre l’ultima parola e così gli altri club preferiscono trattare con altre squadre.

Gli esuberi resteranno, non li hai venduti col mercato aperto, figuriamoci a gennaio, ma servirà comunque cedere un pezzo importante e Mandas sembra l’indiziato. La verità è che la Lazio è una società senza portafoglio; quando leggo alcuni nomi so già che sono irraggiungibili. La Lazio è entrata in un labirinto economico e non riesce a trovare l’uscita. Il blocco è stato una salvezza per la società che tanto non aveva i soldi per fare il mercato che voleva Sarri”.

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CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, Simic verso l’Arabia: le ultime

Era stato accostato alla Lazio ma il 20enne sta per scegliere un’altra destinazione.

Il difensore dell’Anderlecht Jan-Carlo Simic è pronto a volare in Arabia, destinazione Al Ittihad. Come riporta l’esperto di mercato Fabrizio Romano, l’accordo tra le due società è stato raggiunto per una cifra di circa 20 milioni di euro (bonus compresi). Il giocatore invece firmerà un contratto di quattro anni. Su di lui c’era anche la Lazio, che da tempo lo seguiva in accordo da Sarri. Era un nome per gennaio dopo lo sblocco del mercato, ma la società araba ha anticipato tutti.

Il classe 2005 era finito anche nel mirino della Lazio che, dopo il blocco di mercato, si stava muovendo in vista della sessione di gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, Sarri aspetta gennaio: gli obiettivi del club

Mercato bloccato in estate, il tecnico confida in un paio di innesti nella prossima sessione di mercato.

Dopo l’estate con il blocco sul mercato, la Lazio deve lavorare sulle possibili mosse da fare a gennaio. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ci sono tre indiziati che non sono stati mai accantonati; uno per reparto, ancora subordinati all’impasse di casa Lazio ma sempre nel mirino: Jan-Carlo Simic, Giovanni Fabbian e Lorenzo Insigne sono in cima alla lista dei desideri del club, ma la spada di Damocle del mercato in standby rende le 3 candidature ancora sub iudice.

Il parametro del costo del lavoro allargato restituisce infatti una fotografia finanziaria ancora sfocata e congela ogni tesseramento in entrata. La prima strada per il via libera – le cessioni – s’è rivelata un vicolo cieco, l’ipotesi più calda è chiudere col nuovo sponsor e ottenere un ingente anticipo per liberare le trattative dal fragoroso stallo. Resta in piedi come terza via e ultima ratio l’escamotage di un’elevata fidejussione bancaria.

Per evitare operazioni a saldo 0 (entrate subordinate alle uscite) nella finestra invernale e arginare lo spettro di un nuovo blocco estivo servono oltre 20 milioni di euro, evidenzia il quotidiano.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ambrogi: “La Lazio di due anni fa non c’è più. Si riparte dal basso con umiltà e sacrificio” (AUDIO)

STEFANO AMBROGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La prestazione della Lazio con il Como mi ha preoccupato molto, ho fatto lo spettacolo con angoscia dentro. Mai superato i centrocampo, mai tirato in porta. Poi ho visto la gara con il Verona è mi sono rincuorato, sottolineando che c’è una grande differenza tra l’Hellas ed il Como. Ora attendo con ansia la gara con il Sassuolo, teoricamente la Lazio dovrebbe avere la meglio visto la partenza degli emiliani. Ho rivisto un centrocampo più robusto e concreto, ho visto affondi, calcio verticale, belle combinazioni e le delle perle. Dalla rabona di Castellanos all’aggancio di Zaccagni, il passaggio di Rovella. Deve aumentare la fiducia con la consapevolezza che rispetto a due anni fa ci sia involuti ed abbiamo meno qualità. Quella Lazio non c’è più, si riparte dal basso, da umiltà, lavoro, spirito di sacrificio ed unione d’intenti”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Caravello: “Lazio, il blocco mi ha sconcertato, ora sono meno disfattista. Non pensavo che Lotito…” (AUDIO)

L’agente DANILO CARAVELLO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Quando sono venuto a conoscenza che la Lazio non avrebbe potuto far mercato, conoscendo la scaltrezza in materia di bilanci di Lotito, ho avuto una prima fase di sconcerto. Non avrei mai pensato che il presidente della Lazio potesse incappare in una situazione del genere. Poi c’è subito la necessità di trovare soluzioni ed opportunità, avere un tecnico come Sarri aiuta. In un secondo momento, dunque, ho iniziato anche a volgere lo sguardo verso possibile elementi positivi che potevano essere colti nella difficoltà.

Il Como è una società in ascesa con una proprietà tra le più solide al mondo, ma in quel caso la Lazio non ha proprio giocato. Cosa che, in parte, ha fatto il Verona all’Olimpico. Dopo la sosta delle nazionali si inizierà a fare sul serio ed a ottobre avremo giù più contezza sul quadro generale.

Neanche sono così certo che alla fine il Como arriverà davanti alla Lazio. Può fare bene senza le pressioni della grande squadra. Vedendo anche le altre, rispetto alla squadra di Sarri non sono così disfattista. Vedo molti tecnici scontenti e quando inizierà l’Europa le cose saranno più complicate”.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, Insigne a dicembre solo se…

L’ex Napoli potrebbe riabbracciare Sarri, tutto però dipende dal blocco della Lazio: le ultime

Si è a lungo parlato di lui, svincolato e in attesa di una nuova avventura: Lorenzo Insigne temporeggia e attende la Lazio, sviando tutte le proposte che ha ricevuto in queste settimane.

Dopo un’estate con il mercato bloccato, stando a quanto riporta Il Messaggero, l’inverno ai biancocelesti potrebbe regalare Insigne. Se (entro fine novembre) la Lazio otterrà lo sblocco totale del mercato dalla nuova commissione indipendente, potrà tesserare il pupillo di Mau già a dicembre.

In caso di sblocco parziale, si legge, dovrebbe invece attendere il 2 gennaio, con l’uscita di un ingaggio equivalente. L’ultimo assist a Lotito proviene da Parma, unica pista concreta dell’estate. Ieri il nuovo a.d. Cherubini ha chiuso al suo approdo in Emilia. «L’atacco è a posto così». E il 34enne può riabbracciare il padre calcistico che gli ha regalato i migliori numeri in carriera.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri per valorizzare il mercato fatto a Baroni: nuova vita per Provstgaard e Belahyane

Si sa che la Lazio non ha potuto operare sul mercato, e che quindi gli eventuali rinforzi sarebbero potuti arrivare soltanto dall’interno dello spogliatoio. Questo è proprio il caso di Belahyane e Provstgaard, arrivati a gennaio del 2025 e oscurati nella passata stagione. Ora, con Sarri, stanno conoscendo la stagione del rilancio.

Arrivati nel mercato di gennaio della scorsa stagione, Belahyane e Provstgaard non hanno trovato granché spazio con Baroni. La Lazio li ha aspettati però, li ha affidati in mani esperte e sagge come quelle di Sarri e ora, a distanza di mesi, rappresentano i due principali rinforzi per i biancocelesti in questo avvio di campionato.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, il danese sembra essere diventato un pilastro della nuova difesa sarriana. Fin da subito il tecnico toscano ha tessuto le lodi del giovane centrale di difesa, riconoscendogli grande professionalità e applicazione negli allenamenti. Oliver è un gigante, alto 194 cm, forte nel gioco aereo e intelligente nelle marcature. Il mister lo ha rodato nel precampionato ed è stato tra i pochissimi a non affondare nella disfatta di Como. Ora rientra Romagnoli, ma se continua su questi livelli non sarà semplice togliergli la maglia della titolarità.

Per quanto riguarda Belahyane, invece, il marocchino rappresenta un vero e proprio jolly per la mediana biancoceleste. Dopo un problema alla caviglia, ecco che ha fatto il suo ritorno con il Verona giocando uno spezzone nella sfida contro gli scaligeri. Sarri ci sta lavorando, a livello di inserimenti non è male e ha un buon tocco della palla: i margini di crescita ci sono tutti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Mancata sintonia con i tifosi? Un fallimento della società. Lotito non amava Peruzzi neanche prima…” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lazio indecifrabile. Quella vista a Como era troppo brutta per essere vera, col Verona la gara si è messa subito bene. A Como più che la sconfitta ha fatto male Sarri, le sue parole, era come se prendesse le distanze. Ora quale atteggiamento prevarrà nel mister e nei giocatori dopo il Verona? Per una squadra che balbetta vincere il derby diventerebbe un trampolino, altrimenti ci sarebbero cose non belle.

A noi quest’estate hanno tolto il giocattolo del calciomercato e questo ferisce; è quello che piace al tifoso, che fa sognare. Ma allo stesso tempo c’è da dire che se una cosa funziona bene da noi sono i tifosi, sono una certezza e lo abbiamo visto anche dopo Como.

Sono 21 anni che c’è questa gestione societaria, è possibile che non si sia potuta o voluta creare una sintonia con il popolo laziale? Questo è un problema. Dopo quest’estate e dopo Como, i tifosi hanno dimostrato che sono l’unica certezza e la base da cui ripartire. Se non si è creata la sintonia con loro è un fallimento. Si finisce per dividere un ambiente che dovrebbe essere unito e compatto.

Il presidente non amava Peruzzi neanche prima di ingaggiarlo perché troppo dell’ambiente, troppo romano, troppo laziale. E le persone così non sono gradite. Angelo è una persona sincera, di mediazione, non cerca i riflettori ma evidentemente il suo peso specifico era notevole”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, mercato bloccato ma 30 milioni di riscatti obbligatori: il saldo con le cessioni è negativo

Fine del mercato estivo, di seguito acquisti e cessioni ufficiali della Lazio (Tuttomercatoweb.com)

Acquisti (29,9 milioni di euro)
Nicolò Rovella (centrocampista, 2001) riscattato dalla Juventus per 17 milioni di euro
Nuno Tavares (difensore, 2000) riscattato dall’Arsenal per 5 milioni di euro
Luca Pellegrini (difensore, 1999) riscattato dalla Juventus per 4 milioni di euro
Fisayo Dele-Bashiru (centrocampista, 2001) riscattato dall’Hatayspor per 3,4 milioni di euro
Samuel Gigot (difensore, 1993) riscattato dal Marsiglia per 500mila euro

Cessioni (21,65 milioni di euro)
Loum Tchaouna (attaccante, 2003) al Burnley per 15,2 milioni di euro
Nicolò Casale (difensore, 1998) riscattato dal Bologna per 6,5 milioni di euro
Marco Bertini (centrocampista, 2002) alla Pianese a costo zero
Fabio Andrea Ruggeri (difensore, 2004) alla Carrarese a costo zero
Valerio Crespi (attaccante, 2004) all’Avellino
Gabriele Artistico (attaccante, 2002) in prestito allo Spezia
Filipe Bordon (difensore, 2004) in prestito al Sudtirol
Romano Floriani Mussolini (difensore, 2003) in prestito alla Cremonese
Davide Renzetti (portiere, 2006) in prestito al Bra
Jean Daniel Akpa Akpro (centrocampista, 1992) svincolato
André Anderson (centrocampista, 1999) svincolato
Gaetano Castrovilli (centrocampista, 1997) svincolato

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, la risposta dei tifosi merita lealtà, educazione e rispetto. Sarri non fa miracoli…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE in collegamento a ‘NMM’

“Quello di Como da parte della Lazio è stato un messaggio allarmante, imbarazzante, ai limiti del disastroso. Contro il Verona, invece, abbiamo visto una squadra tonica, con un Castellanos che magari giocasse più spesso così. E’ stato un avvio senza mezzi termini, con una prima conferma che la squadra di Sarri contro le piccole vince.

La risposta del popolo laziale a questa estate brutta, surreale ed incomprensibile, o comprensibile che è peggio, è da sottolineare. Penso che, come spesso accade, il primo grazie vada dato alla gente che viene allo stadio. E’ una dimostrazione di potenza emotiva con pochi eguali. La società spostiva Lazio, di questa cosa, deve tenere conto. Che non significa approfittarne, ma avere un valore aggiunto in termini di rispetto, di educazione, lealtà e responsabilità nei confronti della tua gente.

Questa squadra è da sesto-ottavo posto, poi qualsiasi cosa venisse sopra il sesto posto sarà un miracolo. Non mi aspetto molto, Sarri è un grande allenatore ma non moltiplica i pani ed i pesci”.