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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Tavares deve crescere ancora con Sarri. E su Raspadori…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Raspadori per me è un ottimo giocatore se vive l’area di rigore avversaria, se è fuori è un calciatore normale. Con Sarri ci potrebbe stare, credo abbia le caratteristiche che corrispondono a ciò che chiede il tecnico al centravanti, un po’ alla Mertens.

L’Italia di ieri? Male, è una squadra spenta, vuota. Ha dei giocatori che non hanno grandissima qualità e leader tecnica. Magari alcuni dei nostri fanno bene nei club ma perché hanno vicino dei leader tecnici, sono giocatori che vanno trascinati e questo significa che non hanno eccelsa qualità tecnica individuale.

Spalletti è una grande allenatore ma fare il selezionatore è un’altra cosa; la gestione è completamente diversa, va cambiata la metodologia in tutto. In Nazionale non alleni, gestisci e selezioni.

Ipotesi Ranieri in Nazionale? Sarebbe la soluzione ideale, riesce a tirare fuori il meglio dai calciatori in poco tempo.

Bellanova è più un quinto, dipende quindi da ciò che vuole il tecnico dal terzino; lui va sfruttato per le qualità in fase offensiva. Non penso che Sarri voglia un calciatore così, anche se ha gamba e il tecnico toscano potrebbe migliorarlo.

Tavares è un fattore quando sta bene, è un’arma. Quando hai dei giocatori che ti fanno la differenza devi aiutarli a fare bene, così ne trae beneficio il collettivo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Rovella centrale per Sarri e per il futuro della Nazionale. E sul rinnovo di Pedro…”

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Quella dell’Italia è una situazione atipica, sicuramente non è Spalletti l’unico colpevole. Questa situazione è lo specchio di ciò che ci portiamo dietro da anni; il risultato sportivo mette insieme tutti questi elementi e alla fine paga l’allenatore. Il rischio di non andare per la terza volta al Mondiale è una vergogna. I vertici del calcio credo debbano farsi delle domande.

Rovella ha pagato, come la maggior parte degli azzurri, una prestazione generale negativa. Al di là della gara di venerdì, ha delle grandissime qualità, credo che sarà confermatissimo da Sarri e sarà uno degli elementi principali del centrocampo della Lazio e del futuro della Nazionale.

Imprescindibili per Sarri? Faccio i complementi al presidente e al ds perché sono stati pronti e bravi ad individuare subito il miglior tecnico che si potesse prendere in questo momento, ossia Sarri che è un maestro in grado di riportare la Lazio dove merita. Credo che la spina dorsale di questa rosa sia fatta di qualità: Romagnoli, Gila, Guendouzi, Rovella, Pedro, Zaccagni e Tavares secondo me sono giocatori confermatissimi, che hanno fatto molto bene quest’anno e che con un allenatore come Sarri sicuramente potranno ambire ad evolversi e a migliorarsi.

Tavares? Lo terrei e andrei a prevenire una parte di questi infortuni che purtroppo lo hanno tenuto lontano dal campo; la Lazio farà le sue valutazioni ma è un giocatore che fa la differenza, ha uno strapotere fisico e una tecnica eccellente. Nella Lazio di Sarri 2.0 penso che sia assolutamente un valore aggiunto.

Il rinnovo di Pedro? È un calciatore che fa la differenza, sia quando parte titolare che quando subentra. È una persona positiva, un leader sia tecnico che carismatico. Credo che nella Lazio sia veramente un valore aggiunto.

Provedel o Mandas? La Lazio ha la fortuna di avere due portieri titolari. Provedel è stato già titolare con Sarri e conosce bene i meccanismi ma penso che siano uno più bravo dell’altro, il tecnico li valuterà in ritiro. Se fossi la società li terrei entrambi, poi è chiaro che entrambi vorranno giocare e si dovranno fare delle scelte considerando che il prossimo anno non ci saranno le competizioni europee”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Si deve ripartire dallo zoccolo duro che conosce Sarri. Portieri? Dipende da Provedel…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Per i giovani laziali che si allenano con Pedro, lo spagnolo è un riferimento, un esempio. Io lo avrei guardato anche mentre si allaccia gli scarpini.

Coppola è un giocatore bravo, ma questo tipo di calciatori io spero di farmeli in casa.

Spina dorsale di questa Lazio? Lo zoccolo duro che conosce Sarri: Zaccagni, Guendouzi, Rovella, Romagnoli. Il ritorno dell’allenatore ha un vantaggio: la conoscenza di alcuni giocatori.

Noi per anni, con Leiva, Milinkovic e Luis Alberto abbiamo avuto il miglior centrocampo del campionato italiano per duttilità. Leiva era un professore, Milinkovic sapeva interpretare il ruolo della mezzala e dava anche alternativa con il gioco aereo, Luis Alberto era un imbucatore di palloni filtranti. Al nostro centrocampo ora manca un giocatore da 8-9 gol.

Portieri? Non so se le nuove gerarchie verranno confermate da Sarri, ma dipenderà molto dalla volontà di Provedel; se messo in discussione ha un’opportunità e vuole andare, deve andare, se invece trova nella competizione con Mandas dei nuovi stimoli per dimostrare di essere ancora un portiere importante penso che di problemi in porta ne abbiamo pochi, sperando anche che la crescita di Mandas abbia ancora dei margine”.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Tchaouna-PSV, c’è l’accordo. Con Pioli a Firenze difficile il riscatto di Cataldi ma Sarri…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Se Pioli, piano B dopo Ranieri in Nazionale, andasse alla Fiorentina non credo nel riscatto di Cataldi. Il primo anno è vero che in una gara gli diede anche la fascia ma poi l’estate seguente si creò un cortocircuito tra loro, infatti poi il calciatore non fu impiegato spesso nella seconda stagione. Poi magari tutto è cambiato, questo accade nel calcio, soprattutto perché sono passati diversi anni. Il riscatto di Cataldi era legato a Palladino che lo aveva voluto, dipenderà molto da quello che accadrà a Firenze. A Sarri, che tra l’altro lo vorrebbe, piacerebbe lavorare di nuovo con lui; tutto è da vedere, visti anche i rapporti del centrocampista con la società.

Sarri ha già chiesto la permanenza di Romagnoli, che è il suo leader difensivo, ma anche qui dipende un po’ dal rapporto del giocatore con il club; intanto lui non prende in considerazione di giocare in altre squadra di Serie A.

Sarri vuole rilanciare sia Romagnoli, che Provedel che ha perso la titolarità.

Tavares? È vero dell’offerta araba, anche se non ufficiale. La Lazio deve il 35% all’Arsenal è ha stabilito un prezzo: 50 milioni, poi magari a 45 si chiuderebbe ma a 30-35 no, la Lazio reputa l’offerta bassa.

Tchaouna? C’è l’accordo col PSV, l’incasso garantito alla Lazio è tra i 15 e i 16 milioni; per quanto riguarda la formula credo si tratti di prestito con obbligo di riscatto, stando alla cifra.

Intanto oggi è prevista la firma di Pedro per il rinnovo, questa è la prima mossa; la seconda è la cessione di Tchouna”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Sarri sa cosa possiamo fare sul mercato. Rovella non è in vendita, Baroni si è dimesso”

Dal ritorno di Sarri alla Lazio al momento della Nazionale. Claudio Lotito ha parlato a Sky Sport a margine del Festival della Serie A, analizzando gli ultimi avvenimenti: “Non siamo certo stati noi ad esonerare l’allenatore – ha detto a proposito di Baroni -. Lui ha dato le dimissioni, io ho traccheggiato e poi quando ho capito che le dimissioni erano irrevocabili ho dovuto trovare una soluzione alternativa e il primo a cui ho pensato è stato Sarri. Per un semplice motivo: all’epoca Sarri andò via non perché esonerato, ma perché si rese conto che non c’erano più le condizioni con la squadra di proseguire nel percorso e lui dette le dimissioni. Abbiamo un rapporto ottimo, sul piano personale e familiare, quindi ho fatto una telefonata per riportare il comandante come timoniere della nostra nave. Io penso che chi è proposto a prendere le decisioni deve prenderle immediatamente, anche perché c’era da programmare tutta la stagione, in particolare modo il ritiro, l’organizzazione, la squadra. Chi ben comincia è a metà dell’opera, abbiamo dato una risposta immediata a una situazione non prevista. Mercato? Lui sa quello che possiamo fare e la società sa quello che lui vuole. Troveremo le condizioni per raggiungere gli obiettivi”.

“Italia? Bisogna avere il coraggio chi ha il potere di prendersi le responsabilità”

E sulla sconfitta dell’Italia ha spiegato: “Nel caso di un presidente di una società, nel momento in cui viene meno il raggiungimento di obiettivi che si erano prefissati, deve assumere una posizione chiara negli avvicendamenti; nel momento in cui questi episodi si ripetono in modo ricorrente dovrebbe anche avere il coraggio di assumersi le responsabilità, di trovare soluzioni affinché questi errori non si ripetano, se ha la dignità e la consapevolezza che questi ruoli non sono a vita. Mi riferisco a chi ha il potere di fare le scelte, Spalletti è solo uno strumento, un dipendente. Il calcio è anche un punto di riferimento della società civile, è un volano economico, pensate che danni sono stati fatti ieri con quella sconfitta”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Pedro resta: accordo chiuso, tra poche ore la firma

Pedro resta. La firma arriverà tra poche ore, ma l’accordo è ormai chiuso. L’attaccante spagnolo ha detto sì per la terza volta consecutiva: rinnoverà il contratto con la Lazio per un’altra stagione, alle stesse condizioni economiche del precedente accordo. Guadagnerà dunque 2,2 milioni di euro netti fino al 30 giugno 2026. Il documento sarà spedito probabilmente lunedì via mail, ma è già tutto definito: nessun ostacolo all’orizzonte, nessuna sorpresa dell’ultimo minuto. Lo spagnolo ha scelto il club biancoceleste ancora una volta, e la Lazio ha deciso di continuare ad affidarsi alla sua esperienza, al suo talento e alla sua fedeltà.

Il rinnovo di Pedro ha un valore che va oltre i numeri. È la conferma di un legame costruito nel tempo con Maurizio Sarri, l’allenatore che lo aveva già allenato ai tempi del Chelsea e con il quale ha condiviso alcuni dei momenti più significativi della sua seconda giovinezza calcistica. Alla Lazio è arrivato nel 2021 (andando via dalla Roma), attraversando tre stagioni con alterne fortune ma sempre all’insegna della professionalità e della disponibilità. Con il ritorno di Sarri in panchina, Pedro potrà vivere un’altra annata al centro del progetto, seppur in un ruolo più da guida che da protagonista assoluto. Un dato su tutti racconta la fiducia che il Comandante ripone in lui: con questo rinnovo, Pedro potrà potenzialmente diventare il secondo calciatore più utilizzato in carriera da Sarri.Attualmente è a quota 175 presenze complessive sotto la sua gestione, terzo alle spalle di Daniele Croce (206) e del compagno di squadra Elseid Hysaj(irraggiungibile a 346). Superare l’ex centrocampista dell’Empoli è possibile già entro la fine della prossima stagione, un traguardo simbolico ma significativo per chi ha deciso di restare anche senza la vetrina delle coppe europee. Corriere dello Sport

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Il derby alla fine non mi piace. Ecco cosa mi aspetto dal Sarri-bis…” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare il momento vissuto dalla Lazio con il Sarri-bis pronto a decollare già dalle scelte di mercato volute da Sarri.

“Ieri il calendario ha registrato il derby alla penultima giornata, come nell’annata 2004-2005, che ricordi hai? Ero il vice i Papadopulo, fu una delle partite più brutte della storia. Entrambi avevamo paura di perdere e così finì”.

“Il calendario? Devi solo avere la fortuna di incontrare le squadre in un momento di scarsa forma. Penso all’Atalanta di quest’anno: per un breve periodo in casa perdeva sempre”.

“Che avvio di campionato è? Credo sia soddisfacente anche se il Como alla prima non sarà semplice, non parliamo di una provinciale. Sulle prime 5 gare, 4 sono alla portata, poi c’è il derby”.

“Pensando alle ultime cinque, con due neopromosse come Pisa e Cremonese che potrebbero vedere già segnato il loro destino. Poi Inter e Roma te le giochi. Tu devi vincere le gare alla tua portata. La Lazio pareggia a San Siro con l’Inter per poi crollare in casa col Lecce”.

“Sarri se ha accettato credo possa avere fatto una cernita, proponendo anche una sorta di lista della spesa. L’ultimo Sarri versione Lazio non è stato positivo. Speriamo che in questi mesi di riposo forzato si sia guardato attorno, magari con l’ausilio di uno scouting personale”.

“Mi aspetto da Sarri anche qualche cambiamento tattico, vedendo anche più moduli in corso di gara. Un po’ lo stesso difetto che imputavo a Baroni. Gli avversari ti studiano e se giochi sempre alla stessa maniera alla fine le rivali chiudono le tue linee di gioco”.

GLP

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‘QUELLI CHE…” – Bezzi: “A Formello un vero terremoto. La Lazio poteva vincere l’Europa League…” – (AUDIO)

Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio, soprattutto alla luce del ritorno di Sarri a Formello, con grandi rimpianti per l’Europa League.

“A Formello c’è stata una sorta di terremoto. Penso anche alla mancata qualificazione in Europa, vedi lazio-Lecce: una brutta pagina di calcio”.

“Baroni fino ad un certo punto ha fatto un buonissimo lavoro, poi è scivolato come è accaduto anche a Simone Inzaghi, scivolato sulle giocate di Pedro. La Lazio con l’Atalanta era la pià divertente del campionato, poi Baroni ha pagato pegno con il mercato di gennaio”.

“Vedendo la finale di Europa League mi è venuto un nodo alla gola, vedendo cosa avrebbe potuto fare rinforzando la squadra con il mercato di gennaio. La Lazio avrebbe potuto vincere il trofeo. Se i risultati non arrivano, oltre al tecnico Baroni, anche il ds Fabiani si sarebbe dovuto dimettere…”.

GLP

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Lotito: “Sarà una Lazio avvincente come il Comandante. Inzaghi? Morte annunciata”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato a margine del sorteggio del calendario della Serie A 2025/2026, toccando i temi legati al ritorno di Sarri e anche dell’addio di Simone Inzaghi all’Inter.

Così su Sarri e sui derby

Che Lazio sarà con Sarri: Una Lazio vincente sulla base dello spirito del comandante. Cercheremo di far tesoro dell’esperienza pregressa, quella di quest’anno, per evitare che si ripetano le stesse situazioni. La squadra aveva una buona tenuta, nella prima parte eravamo in pole position poi non abbiamo proseguito“.

I derby alla 4^ e alla 37^: Fa parte della sorte visti i criteri. Auguriamoci di trovarci in una posizione tale che sia ininfluente“.

Su Inzaghi e Tare

Sorpreso dall’addio di Inzaghi all’Inter: Io non esprimo giudizi sul comportamento delle persone… Storie di una morte annunciata“.

Tare al Milan: Un professionista che ho introdotto io nel ruolo di ds, ha qualità ed è una persona seria. Si è comportato in modo corretto con la Lazio, farà altrettanto al Milan“.

Ha parlato con Marotta di Inzaghi: Non gli ho detto nulla. Il problema è che quando uno parte e deve vincere il triplete e poi non vince nulla… Come noi, eravamo proiettati all’Europa League e poi non abbiamo vinto nulla“.

Ha rivissuto i giorni di Villa San Sebastiano con Inzaghi, all’epoca dell’addio alla Lazio: La considerazione fu fatta la notte successiva ad una cena, avevo già siglato il contratto e lui avrebbe dovuto apporre la firma. Poi la notte gli ha portato consiglio… Oggi è in Arabia col contratto“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Fazzini e Fabbian profili per Sarri. Ripartirei da Pedro e Vecino, poi…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia paga l’atteggiamento sbagliato, non capisco se è presuntuoso o legato al fatto che i calciatori siano già con la testa in vacanza. Sfida preparata male e giocata peggio.

Possibile partenza di Vecino? Dipenderà anche dal tecnico. Fazzini e Fabbian potrebbero essere dei calciatori per Sarri. Poi vorrei vedere come verrà gestito Pedro; ci sono giocatori di cui non possiamo fare a meno, lo spagnolo è un valore aggiunto. A lui, che ha questa leadership, mentalità vincente, serve unire un altro profilo simile.

Guendouzi è un leader di corsa, di temperamento in campo, fisico, nel motore che ha dentro di lui, ma quando apre bocca non è più leader.

Quest’anno devi inserire gente che ha fame, voglia di emergere. Ripartirei da Vecino e Pedro e metterei qualcosa di nuovo, che dia entusiasmo. Serve questo, devono essere bravi in questo: nel ridare entusiasmo al popolo demoralizzato, ridare adrenalina”.