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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “MIlan-Lazio, l’assenza di Pulisic grande notizia ma servirà coraggio e la prestazione migliore”. Su Vecino e Guendo… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’assenza di Pulisic è una grande notizia per la Lazio. E’ uno che fa davvero la differenza, anche se Nkunku è tanta roba. Chiaro che loro possono sopperire meglio rispetto alla squadra di Sarri. Restano i favoriti, la Lazio è chiamata a fare una grandissima partita per tornare a casa con un risultato positivo. Il Milan non ti verrà ad aggregire in modo ossessivo, la componente di cui ha bisogno la Lazio è il coraggio. Non credo ad uno 0-0, non credo che si possa fare risultato senza segnare. I biancocelesti se la possono giocare con serenità e meno paura, serve la massima prestazione e la consapevolezza che non basterà difendere.

Vecino davanti la difesa? Ha le spalle larghissime, ma in virtù del fatto che vorrei vedere una squadra coraggiosa, lascierei a Vecino la possibilità di inserirsi con Guendouzi a schermo della difesa. Non leverei all’uruguaiano questa possibilità di gettarsi nell’are di rigore del Milan”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Centrocampo Lazio, Cardone: “Cambio Dele-Hysaj, scelta formale. Incognita su rendimento e tenuta di Vecino” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Cambio Dele-Bashiru-Hysaj? Era stato deciso la scorsa settimana e stando al regolamento si è scelto di sostituire un giocatore dei 17 over 22 lasciando Rovella che occupa uno dei 4 posti riservati ai calciatori cresciuti nel vivaio italiano. Parliamo di una situazione prettamente formale. Il reintegro di Dele è avvenuto quando c’è stata la certezza che sarà a disposizione almeno fino alla sfida col Bologna: questo è anche un richiesta che hanno fatto diversi club di Serie A, che quindi dovrebbero veder partire i loro calciatori impegnati in Coppa d’Africa dopo quel turno.

La Lazio che ho visto domenica ha possibilità di fare bene domani, ma il problema è che ha perso un altro giocatore importante. Vecino non so quanto minutaggio ha, non lo vedo brillante. Se Sarri avesse potuto schierare la stessa formazione sarei stato decisamente fiducioso della possibilità di uscire con un pareggio, ora dico 30% di chances sull’x, la vittoria la vedo difficile”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Senza Cataldi Vecino play o si sposta Basic. E su Berti…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Visto l’infortunio di Cataldi gioca Vecino play, l’alternativa è un centrocampo a due. Sarà lui che andrà forte in pressing su Modric. Nel chiudere le linee di passaggio avrai qualcosa in meno ma acquisisci qualità in fase offensiva.

Belahyane fino ad ora ha giocato solo mezzala, eventualmente sposti Basic al centro.

Berti? Leggerino. Un buon giocatore ma a me non fa impazzire. Ho altri paramentri in quella zona di campo. Non lo vedo in una top. Ho bisogno di più centimetri, lì serve un giocatore che dà i tempi di gioco. Ormai chiediamo a tutti di fare più cose, quindi servono profili in grado di farle, soprattutto quando si cresce di categoria.

Ad ogni modo, vuoi che un Berti nella regione Lazio non ci sia? Non ce n’è uno nel settore giovanile biancoceleste? Questo è un tasto che batto da anni”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, con Vecino a San Siro servirà un altro tipo di partita. E sul possibile scambio Noslin-Ilic…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me non è dispiaciuto Vecino domenica ma si giocava contro il Lecce, è entrato nel secondo tempo; è un giocatore intelligente. Se Cataldi non dovesse farcela sabato dovrai fare una altro tipo di partita, con Vecino hai più palleggio e deve applicarsi di più nella fase di non possesso, anche se non ce l’ha nelle corde.

Il Milan è una bella squadra, ha dei limiti dietro; il non prendere gol con l’Inter è stato solo casuale.

Noslin? In alcune partite lo puoi mettere, quando la squadra avversaria lascia la profondità può fare bene. Sicuramente può essere un’opzione e il gol può dargli energie. Tutto sta ad inquadrare le sue caratteristiche.

Scambio Noslin-Ilic? Lo farei”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Lecce, Cardone: “Tavares convocato ma non titolare. Ballottaggio per il terzino sinistro e Vecino-Basic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Col Lecce devi vincere, poi ci sarà il Milan anche in Coppa Italia e comincerà un periodo importante. Gara cruciale domenica, una delle tante finali che ci propone il campioato.

La novità è il ritorno tra i convocati di Tavares, che dubito giocherà dal 1′. Hysaj è uscito per infortunio con l’Albania ma non dovrebbe avere nulla di grave.

Uno dei temi riguarda chi giocherà a sinistra, ora Pellegrini sta meglio, si sta allenando bene.

Basic-Vecino? La formazione contro il Lecce sarà illuminante in questo senso, capiremo meglio le gerarchie del tecnico

Rovella? Se torna come Zaccagni ci mettiamo la firma. Ad ogni modo si sono persi due mesi, da settembre ad oggi che si opera; ma l’importante che torni bene.

Taty torna tra Milano e Bologna.

La Coppa Italia, rispetto allo scorso anno in cui incontrammo il Napoli che schierò 11 riserve, ci vedrà sfidare Allegri col suo Milan che ha solo questa coppa e il campionato; è vero che anche il Napoli non aveva la Champions ma Conte fece una scelta netta a favore del campionato mentre Allegri non sarà della stessa idea. Il Milan ha una storia abbastanza maledetta con la Coppa Italia che non vince da tempo e Allegri vuole vincere, lo sappiamo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, duello Vecino-Basic: Sarri mette in discussione le gerarchie

Il tecnico approfitta della sosta per monitorare le condizioni dei suoi.

L’emergenza continua ha condizionato le scelte di Sarri fin dall’inizio di questa stagione. Le defezioni a centrocampo hanno anche portato il tecnico a reintegrare Basic che non sta affatto sfigurando. Tuttavia ora è tornato a disposizione Vecino, che si candida per rimprendersi il suo posto in mezzo al campo. Come riporta il Corriere dello Sport, A Formello il Lecce è già nel mirino e c’è un duello che resterà in sospeso fi no all’ultimo: Vecino contro Basic, è sfida per la maglia da mezzala sinistra. Il croato parte in vantaggio, ma l’uruguaiano è pronto a rilanciare.

Basic è reduce da un periodo positivo, sette gare consecutive da titolare – una striscia mai raggiunta da quando è arrivato alla Lazio, nell’estate del 2021 – e prestazioni solide che hanno convinto Sarri a confermargli fiducia anche nelle partite più delicate. Ma Vecino, si legge, non è tipo da restare a guardare. Dopo un inizio di stagione tormentato da un infortunio muscolare che lo ha costretto ai box per due mesi, l’uruguaiano è tornato in gruppo dalla settima giornata, contro l’Atalanta, e da allora ha sempre collezionato minuti entrando a gara in corso. La condizione è in crescita, il ritmo sta tornando, e questa sosta diventa per lui un’occasione preziosa per completare il recupero e giocarsi le sue carte. Sarri lo stima, è uno dei suoi fedelissimi, allenato anche nell’esperienza a Empoli. Lo considera un giocatore prezioso, un centrocampista capace di dare ordine ma anche di inserirsi con tempi perfetti.


Vecino, conclude il quotidiano, dopo mesi difficili, vuole tornare protagonista. Fisicamente si sente bene, e a 34 anni sa come gestirsi e come sfruttare le occasioni. Non gli manca la motivazione: 119 presenze in biancoceleste, appena 8 in meno rispetto a quelle collezionate con l’Inter (127), la squadra che finora ha rappresentato la parentesi più lunga della sua carriera. Un traguardo che può superare in questa stagione. Il ballottaggio è aperto e lo resterà fino all’ultimo. Toma garantisce equilibrio e continuità, Matìas esperienza e carisma. Per il croato questa pausa rappresenta la possibilità di consolidarsi, per l’uruguaiano una nuova partenza. Le prossime settimane diranno se riuscirà a riprendersi quel posto da titolare che fi no a pochi mesi sarebbe stato quasi scontato. Di certo, non ha intenzione di restare un’alternativa.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Vecino: “Continuità ed entusiasmo per l’Europa. Futuro? Non ci penso”

Le parole di Vecino nell’intervista postpartita di Lazio Cagliari

“Era fondamentale tornare a vincere oggi, sappiamo che la classifica può migliorare ora. Era importante anche per dare continuità alla squadra dopo il pareggio di Pisa credo che la squadra stia trovando solidità, è stata fondamentale la vittoria di oggi”.

Vecino sul recupero

“Da tre/quattro settimane sono col gruppo, ho fatto queste ultime quattro partite entrando dalla panchina ma mi sento già pronto per tornare dall’inizio. A volte è più difficile subentrare a gara in corso, ma mi sento pronto”.

Vecino sull’obiettivo di tornare in Europa

“Europa? Giocando con la Lazio l’obiettivo è tornare in Europa, quest’anno siamo gli stessi dell’anno scorso e non vedo perché non possiamo lottare per l’Europa. Come ho detto prima , serve continuità per migliorare però quando si vince è molto più facile trovare questo entusiasmo. Con la Juve è stata una serata bellissima, dobbiamo aggrapparci a questi risultati positivi”.

Vecino sul futuro

“Futuro? In questo momento della mia carriera guardo al presente, non posso proiettarmi troppo in avanti. Faccio tutti i ruoli e mi metto a disposizione, in questo momento di difficoltà in cui manca la gente mi metto a disposizione. Ho rinnovato due mesi fa, penso a questa stagione. Il calcio è dinamico ho 34 anni e non posso pensare troppo in là. Mi godo il presente, poi vediamo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Vecino scalpita: l’uruguaiano lavora per trovare la titolarità

Il centrocampista è tornato a disposizione e vuole prendersi un posto tra i titolari.

«Ci sono delle scusanti – diceva Sarri in riferimento alla prestazione della squadra nella conferenza post Pisa-Lazio – come le condizioni di Isaksen dopo la Juve o quelle di Vecino che poteva giocare dall’inizio, ma avevo il dubbio e ho preferito aspettare facendolo entrare dopo. È il frutto di ciò che ci è successo in questi mesi». In quelle parole rassegnate per limiti imposti da cause di forza maggiore, riporta Il Messaggero, il tecnico ha lasciato intendere che il momento di Vecino è dietro l’angolo. Prima 15 minuti a Bergamo, poi 22 con la Juventus e infine i 32 della Cetilar Arena, anche col tentativo finale di poco al lato.

L’esperto uruguaiano, si legge, sta gradualmente ritrovando il ritmo, ma ora Sarri è impaziente per mandarlo in campo bruciando ulteriormente le tappe. L’ultimo gettone da titolare è quello da ex a San Siro contro l’Inter dello scorso 18 maggio. Un’astinenza di 169 giorni che il numero 5 spera di interrompere stasera contro il Cagliari insidiando Basic e Guendouzi.

Il croato, conclude il quotidiano, uscito al 58’ a Pisa, è convinto di meritare un’altra chance nell’undici titolare dopo le ultime prestazioni in cui si è messo in mostra in entrambe le fasi, a differenza del francese, sempre più in difficoltà in questo avvio di stagione. Due posti per tre quindi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pisa-Lazio, Cardone: “Pellegrini a sinistra, staffetta Basic-Vecino. Dubbi davanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Formazione? Probabile che torni Pellegrini in difesa, con Marusic a destra. Ieri in allenamento il mister ha alternato molto i terzini, ha provato diverse soluzioni, quindi non ci sono certezze. A centrocampo ci sarà una staffetta Basic-Vecino, con il croato titolare. Davanti ci sono due dubbi: Isaksen è molto affaticato, quindi potrebbero esserci Pedro-Dia e Zaccagni, sempre che non si decida di puntare per un’ora sul danese e poi cambiarlo con lo spagnolo.

Dia non sta benissimo, la sua forma al momento abbiamo visto che non è brillante, quindi ci potrebbe essere questa incognita, ma se Isaksen parte dalla panchina, Pedro starà a destra e dubito che Sarri cambi 2/3 dell’attacco; la situazione del danese scombussola un po’ le previsioni.

Quella di stasera, classifica alla mano, è una grande occasione. Col pari mi arrabbierei molto per l’occasione sprecata, ma il campionato sta aspettando un po’ tutte. Vincere darebbe un segnale”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, stato atletico in evoluzione. Vecino senza più freni, dinamismo Basic, sorpresa Isaksen” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Tendinopatia al ginocchio per Hysaj, out con il Pisa. E’ una sindrome da sovraccarico funzionale. Non la farei rientrare nelle preoblematiche muscolari che hanno falcidiato la Lazio. Probabilmente c’è stato un carico eccesssivo della struttura causando un’infiammazione. Credo che la Lazio ormai sia molto attenta nei comunicati e nella gestione per evitare una sorte di psicosi dopo tutto quello che è accaduto.

Ho visto fare 2-3 allungo a Vecino che mi hanno favorevolmente colpito. Non ci sono più freni inibitori per lui. Con la Juventus ho visto una risposta atletica importante, in particolare da Isaksen che in precedenza aveva dato l’impressione di non reggere l’impatto fisico dopo la malattia. Sono rimasto molto colpito anche dal dinanismo di Basic. E’ la dimostrazione di quanto si sia allenato bene nella fase in cui non era utilizzato. Mi ha sorpreso per efficienza fisica. La sensazione è che la Lazio inizi ad acquisire delle credenziali fisiche che le stanno permettendo di giocare a livelli più alti”.