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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Fazzini e Fabbian profili per Sarri. Ripartirei da Pedro e Vecino, poi…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia paga l’atteggiamento sbagliato, non capisco se è presuntuoso o legato al fatto che i calciatori siano già con la testa in vacanza. Sfida preparata male e giocata peggio.

Possibile partenza di Vecino? Dipenderà anche dal tecnico. Fazzini e Fabbian potrebbero essere dei calciatori per Sarri. Poi vorrei vedere come verrà gestito Pedro; ci sono giocatori di cui non possiamo fare a meno, lo spagnolo è un valore aggiunto. A lui, che ha questa leadership, mentalità vincente, serve unire un altro profilo simile.

Guendouzi è un leader di corsa, di temperamento in campo, fisico, nel motore che ha dentro di lui, ma quando apre bocca non è più leader.

Quest’anno devi inserire gente che ha fame, voglia di emergere. Ripartirei da Vecino e Pedro e metterei qualcosa di nuovo, che dia entusiasmo. Serve questo, devono essere bravi in questo: nel ridare entusiasmo al popolo demoralizzato, ridare adrenalina”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Vecino all’addio: tre club sul centrocampista a scadenza

Il calciomercato Lazio non è ancora decollato ma, stando a quanto riportato da Corriere dello Sport quest’oggi, i biancocelesti sono al centro di un ciclone. Infatti la squadra capitolina ha imbastito diverse trattative ed ora vorrebbe chiuderne qualcuna sia in entrata che in uscita.

Una delle priorità era quella di prolungare il contratto di Matias Vecino il quale però potrebbe presto trasferirsi altrove. Stando alle parole del quotidiano infatti il giocatore ex Inter potrebbe presto essere ceduto ad una squadra tra Como, Benfica e Betis Siviglia in quanto il suo contratto va in scadenza il prossimo 30 giugno. Vecino è deluso. La sua volontà era quella di continuare il suo percorso con gli aquilotti ma la permanenza nella capitale sembra essere sempre più improbabile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, serve un vero ’10’. Baroni? Oggi dietro solo a quattro allenatori…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Baroni ad oggi dietro Conte, Inzaghi, Gasperini e Italiano in una potenziale griglia di fine anno. La Lazio domenica deve essere estremamente motivata, esattamente come lo sarà il Lecce. I salentini giocheranno con la forza della disperazione, dovessero subire un gol sarebbe molto dura a livello emotivo rimanere in partita. Sulla carta l’Empoli ha la partita più semplice in ottica salvezza. Ramadani, centrocampista del Lecce, è un ragazzo splendido che ho lanciato io. Se Giampaolo dovesse salvarsi, dovrebbe molto a questo giocatore e a quel gran gol di settimana scorsa contro il Torino. E’ uno che c’è sempre, calciatore solido. Corvino ha fatto un bel colpo”.

“La Lazio ha bisogno di un numero 10, ne sono convinto. Vecino lo confermerei per un’altra stagione. Difficile migliorare la coppia Rovella-Guendouzi, ci vorrebbe un budget troppo alto. Belahyane? Buon giocatore, ma non mi pare ci sia grande fiducia da parte di Baroni. E’ difficile si cambi idea su questo, io pensavo gli desse più spazio. Avrà sicuramente le sue ragioni il tecnico, ma le caratteristiche del centrocampista sono interessanti. Se non ci punti allora c’è bisogno di un giocatore da prendere al suo posto, magari con caratteristiche più simili a Rovella o a quelle di Guendouzi. In estrema sintesi, la Lazio ha bisogno di centrocampisti che tirino fuori gol e assist”.

“Nella Lazio della prossima stagione, Marusic, Dia e Isaksen per me possono rimanere in rosa, ma non come titolari fissi. Sono questi tre i ruoli in cui si può migliorare per alzare la qualità media della Lazio. Krstovic? A me piace tanto, ma se dovessi paragonarlo a Castellanos allora, mi terrei il Taty. A me piace molto anche Castro del Bologna, mi sembra abbia davanti a sé un futuro importante. Può diventare davvero molto forte”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Vecino: “Gara giusta, ma ora non dipende più da noi. Rinnovo? Ancora nessuna chiamata”

Il centrocampista biancoceleste Matías Vecino a Lazio Style dopo il pari di San Siro:

“Penso che la prestazione l’abbiamo fatta, abbiamo fatto una gara giusta senza dimenticare che davanti avevamo una delle squadre più forti d’Europa che si giocava tantissimo. Un punto a noi sposta poco in classifica visti anche gli altri risultati, putroppo adesso non dipende più da noi. Dovremo vincere contro il Lecce e poi vedere quello che fanno le altre.

Il mister mi ha sempre dato fiducia, oggi ho dovuto fare un lavoro un po’ diverso rispetto al solito ma peso di aver fatto quello che mi ha chiesto.

Ex compagni dell’Inter? Li ho salutati alla fine, anche loro hanno perso una grande opportunità oggi, non era il momento di parlare.

La stagione? Sicuramente nel girone di ritorno le partite sono più complicate. Tante squadre si rinforzano e le altre iniziano a conoscere i tuoi punti deboli. Nel girone di ritorno siamo mancati soprattutto nelle gare giocate in casa”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, attesa Vecino: il rinnovo tarda, tentativo del Como

Doveva e poteva essere la settimana di Matias Vecino, ma probabilmente non lo sarà. Il centrocampista sta aspettando una chiamata dalla società per prolungare il contratto con la Lazio ancora per una stagione. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, sull’ex centrocampista ci sono tante squadre. In Italia Vecino è seguito molto attentamente dal Como. La squadra di Fabregas vuole aggiungere giocatori di esperienza oltre che investire su tanti giovani. Vecino aspetta la Lazio, ma le sirene di altri club lo tentano.

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo Romagnoli e Vecino: tanti contratti da valutare

La Lazio stanno pianificando il futuro e ci sono diverse situazioni che andranno chiarite, a cominciare dai rinnovi contrattuali. Da Romagnoli a Gila, da Hysaj a Marusic, sono tanti i contratti che andranno rivisti, rivalutati ed eventualmente prolungati. A cominciare dall’ex capitano del Milan, che dopo la partita con la Juve ha fatto capire chiaramente quale sia il suo desiderio: “Io qui sto benissimo, sono felicissimo alla Lazio. Ci sono delle promesse che ad oggi non sono state mantenute, magari ne parleremo nei prossimi giorni”. Un messaggio forte e chiaro alla società, che però ha lasciato intendere già in passato che certe promesse fatte da chi non c’è più non devono ritenersi valide. C’è poi da capire quale sarà il futuro di Marusic, che vorrebbe rimanere e chiede un ritocco sull’ingaggio forte dell’interesse di diversi club di Serie A. La Lazio apre al rinnovo solo a cifre inferiori rispetto all’attuale stipendio. La distanza è ampia e la trattativa è tutt’altro che semplice.

Lazio, gli altri contratti da rivedere e da valutare

Tra i contratti da rivedere e valutare c’è senza dubbio quello di Elseid Hysaj. Il terzino ex Napoli ed Empoli è stato per qualche mese uno dei giocatori fuori rosa più pagati d’Europa, con i suoi 2 milioni netti a stagione. È rientrato da gennaio, ma non essendo un titolare è difficile immaginare che si voglia andare avanti alle stesse cifre. O si trova un accordo per spalmare l’ingaggio, oppure l’albanese potrà partire in estate. Discorso simile per Lazzari, anche lui non considerato un titolare a destra dove sicuramente arriverà un nuovo terzino dal mercato. L’ex Spal guadagna 1.7 milioni all’anno, ha ancora due anni di contratto e si cercherà una soluzione a giugno. Tra i giocatori meno pagati c’è invece Mario Gila, che guadagna circa 500 mila euro all’anno ed è in scadenza 2027. Il Real Madrid ha nel mirino Saliba e difficilmente richiamerà alla base l’ex Castilla, che però ha tanto mercato. O si trova un accordo o si punterà a fare una plusvalenza importante, anche se significherebbe rivoluzionare completamente la difesa viste anche le criticità con Romagnoli. Tante valutazioni che inizieranno già da questa settimana, con la speranza di raggiungere quel sogno Champions che aiuterebbe non poco nella gestione economica di un’estate caldissima.

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CALCIOMERCATO

Lazio, “promesse” sospese e valutazioni: prove di rinnovo con Romagnoli e Vecino. In settimana…

Fabiani vuole dar seguito alle sue parole. “Proporremo i rinnovi ai nostri giocatori migliori”, aveva dichiarato il ds della Lazio in occasione della trasferta di Empoli. In settimana sono previsti incontri con i rispettivi agenti di Romagnoli e Vecino, i primi due di un elenco che comprende anche diversi altri elementi importanti su cui la  dirigenza biancoceleste intende costruire la squadra per la prossima stagione.

ROMAGNOLI – Della situazione del difensore centrale si è parlato molto negli ultimi giorni. Romagnoli quest’anno è stato decisivo oltre che con i suoi interventi, anche con i gol realizzati (5 fra campionato e coppa). Nello spogliatoio è considerato da tutti un capitano senza fascia e per lui stesso la Lazio rappresenza un sogno, visto che ne è anche tifoso sin da bambino. A tenere in bilico la sua posizione però c’è una promessa non ancora mantenuta da parte di Lotito. Quando arrivò a Roma, ormai tre anni fa, a parametro 0 dal Milan, firmò con i biancocelesti un contratto quinquennale accettando di rivedere a ribasso le cifre dei propri emolumenti. Col presidente però c’era una parola data per un futuro adeguamento di stipendio. Cosa che non è mai successa. “Avevo ricevuto delle promesse che fino ad oggi non sono state mantenute, però magari in settimana succederà. Speriamo”, ha dichiarato Romagnoli dopo il pareggio contro la Juventus. Si erano paventate anche offerte faraoniche dall’arabia saudita nelle scorse settimane, visto  che dal club continuavano a non arrivare segnali. Ora invece la permanenza del centrale di Anzio a Formello è di nuovo possibile. Attualmente guadagna 3 milioni di euro a stagione. L’offerta della Lazio potrebbe essere quella di pareggiare le cifre che percepisce Mattia Zaccagni, il più pagato della rosa (3,5 milioni), dando quindi concretezza alla considerazione che tutto l’ambiente biancoceleste dentro e fuori dallo spogliatoio ha di lui e della sua personalità importante per la squadra.
VECINO – L’altro nodo da sciogliere è in teoria più semplice. Matias Vecino è in scadenza a giugno, ma ha dato priorità alla Lazio prima di valutare possibili altre offerte, in particolare per andare a chiudere la carriera a casa sua, in Uruguay. Con il gol alla Juventus ha dimostrato  di poter essere ancora un giocatore decisivo. Baroni lo stima per la professionalità e l’impegno che mostra in ogni momento e se fosse per lui lo confermerebbe a lungo. Il classe ’91 però ad agosto compirà 34 anni e per ora si accontenterebbe anche di un altro anno solo di contratto, alle stesse cifre attuali. La Lazio sta facendo le sue valutazioni (e i conti, soprattutto), visto che ci saranno parametri stringenti in estate tra indice di liquidità e rapporto stipendi-ricavi. Intanto però un primo colloquio tra le parti andrà in scena in questi giorni per capire come potre impostare l’eventuale nuovo accordo.

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Lazio-Juve, Vecino: “La Champions si deciderà ai dettagli. Stiamo dando tutto”

Lazio-Juve, Vecino ai microfoni di DAZN al termine del match: “Io ci credo sempre e attacco l’area, li ho visti stanchi e mi sono buttato. L’importante è crederci e andare sempre sulla seconda palla. Champions? Andarci ancora sarebbe bellissimo, siamo tutte lì, si deciderà ai dettagli. Cosa ha la Lazio in più? Diamo tutto, ci crediamo sempre e abbiamo la possibilità di raggiungere l’obiettivo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, volata e le alternative a centrocampo: Vecino, Dele e Belahyane pronti

Tre finali da giocare con la speranza di centrare un posto utile per la prossima Champions League: Baroni studia tutte le mosse utili.

Sabato all’Olimpico arriverà la Juventus, poi si andrà a San Siro a giocare contro l’Inter e si chiuderà la stagione a Roma con il Lecce. Tre sfide importanti per la Lazio, soprattutto la prima che sarà utile per aggiudicarsi lo scontro diretto con i bianconeri che sono a pari punti in classifica.

Baroni studia le mosse possibili, con un’attenzione particolare ai cartellini che gravano sui calciatori. A centrocampo, per esempio, è impensabile partire senza Rovella e Guendouzi, ma l’ex Monza è in diffida. Loro due sono imprescindibili, ma potrebbero essere dosati per rifiatare o per prevenire possibili squalifiche.

Sulla base di questo il Corriere dello Sport mette il focus sulle alternative: Vecino, Dele-Bashiru e Belahyane, che potrebbero rivelarsi utili anche grazie alle loro caratteristiche differenti. I primi due, potrebbero giocare anche insieme a Rovella e Guendouzi, agendo sulla trequarti nel caso in cui Baroni optasse per un 4-2-3-1 più conservativo. Belahyane, invece, dalla sua parte ha la qualità nel fraseggio, nella gestione del pallone.

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Lazio, Vecino avverte: “Parma in salute, ma sono vietati passi falsi”

Matias Vecino, centrocampista della Lazio, ha parlato ai canali ufficiali del club alla vigilia della sfida contro il Parma sottolineando l’importanza di ogni partita in vista della fine del campionato. «Sappiamo che sarà una partita dura contro una squadra in salute e con tanti risultati utili consecutivi alle spalle. L’ennesima conferma che da qui alla fine del campionato non esisteranno gare facili sulla carta», ha dichiarato Vecino.

“Arrivati però a questo punto della stagione, contano solamente le vittorie perché ci sono tante squadre in pochi punti e non possiamo permetterci passi falsi per la nostra classifica», ha aggiunto il centrocampista biancoceleste, evidenziando l’importanza di ottenere tre punti fondamentali.

Vecino ha anche riflettuto sulla possibilità di raggiungere il traguardo delle 300 presenze in Serie A, un traguardo significativo che potrebbe essere raggiunto entro la fine del campionato. «Sono orgoglioso di essere così vicino a questo traguardo, dopo più di dieci anni in Italia. Ho vissuto un bel numero di partite in Serie A e spero di poterne giocare ancora tante altre», ha concluso.