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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, girone di andata altalenante. La celerità di Lotito sul mercato mi fa fare due considerazioni…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il girone di andata è stato altalenate: partenza brutta, poi la Lazio si è ripresa e le ultime tre gare, dopo la splendida vittoria di Parma, ci siamo arenati nuovamente. Per le potenzialità credo che la Lazio dovrebbe arrivare in Europa. La cosa che mi sta sorprendendo è la celerità, che non ricordo, che Lotito sta mettendo nel mercato: è tutto molto strano e questo mi fa riflettere. I dubbi che mi vengono sono: abbiamo abbandonato i sogni di lottare per il ritorno in Europa o già si sta partendo per la rifondazione? In questo secondo caso potrei essere d’accordo con la società.

Raktov e Taylor non li conosco in maniera approfondita come piace a me ma li conosco abbastanza e li reputo due ragazzi da monitorare, c’è da capire se Sarri avrà la pazienza di poterci lavorare. A lui piacciono calciatori già affermati per poter centrare degli obiettivi, questi innesti sono di prospettiva e necessitano di un momento di assestamento e inserimento. Il mio pensiero in questo momento va alla pazienza di Sarri. Il tecnico credo abbia perso un po’ di entusiasmo e da qui a giugno capirà se l’entusiasmo può tornare.

Le parole di Lotito? Non condivido quando dice che lui prende i calciatori e il tecnico li allena; con l’allenatore ti ci devi confrontare, quando non puoi prendere chi ti chiede, dovresti provare a prendere qualcuno con le caratteristiche richieste.

Gli epidosi, anche con la Fiorentina, hanno condizonato il risultato ma la Lazio qualche passo inditro lo ha fatto. Era da uscire dallo stadio, vanno dati dei segnali: il Var aiuta o sta facendo danni? Se non ci mettono le mani, si perde il motivo per cui hanno istituito la tecnologia”.

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‘NMM’ – Pancaro: “Ai tifosi auguro una società alla loro altezza. La Lazio non può ballare tra 8^ e 10^ posto. Sarri-club distanti…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘NMM’

“Per me è stato un’ore aver fatto parte della storia della Lazio. Quando arriva il 9 gennaio, la cosa che comunque mi torna in mente è sempre lo scudetto. Un’emozione simile l’ho vissuta quando oggi ho visto anche un video del primo scudetto. Sono emozioni contagiose. Il campionato vinto da noi è coinciso anche con il centenario. Fu un’altra fortuna, un’altra emozione da ricordare. Non possono non venirmi in mene Eriksson e Mihajlovic, due protagonisti assoluti di quella grande Lazio. Tutti, a distanza di tempo, ricordano ancora i campioni d’allora. A distanza di tempo sono io che devo ringraziare la Lazio per l’emozioni più grandi che ho vissuto nella mia carriera calcistica.

Un augurio ai tifosi della Lazio per il prossimo futuro? Intanto gli faccio i complimenti. In questo ultimo periodo sono insuperabili. Vedo scenografuie da brividi, sono orgoglioso di essere un tifoso della Lazio rappreseantato da loro. Quello che mi auguro è che in futuro la società possa tornare ad essere all’altezza dei propri tifosi. Al momento non vedo margini. Ormai questo è un campionato incanalato nel verso sbagliato. Adesso bisogna limitare i danni e prendere consapevolezza che la Lazio merita di più di questa posizione in classifica. Non è una società che merita questo, di ballare tra ottavo e decimo posto.

Sono partiti due giocatori forti, ma è anche giusto che vadano via degli elementi che non vogliono restare. Quello che deve succedere, invece, è che i giocatori devono voler venire e voler restare alla Lazio. Ora bisogna iniziare a progettare per la prossima stagione. Comprare a gennaio può accelerare quella fase di adattamento per la prossima stagione. Il futuro di Sarri? La sensazione è che siano su due binari differenti e questa è una situazione da risolvere. Lui forse si aspettava già qualcosa ora per concludere il campionato in modo migliore”.

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‘SVB’ – Poli: “Un grande orgoglio far parte dei 126 anni di storia della Lazio, tifosi straordinari. Ora fiducia in Sarri…”(AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘SVB’

“Essere sempre ricordato dai tifosi della Lazio fa un grande effetto, che dura da 40 anni: vedo un legame, una cordialità e una gratitudine da parte loro impressionante. La Lazio ha sofferto tanto ma si è sempre rialzata e ha combattuto, con al seguito tifosi meravigliosi. Un mese e mezzo fa ne ho conosciuto uno che ha pianto vedendomi, questo per farvi capire come il tifoso della Lazio possa ricordarsi. Sono orgogliosissimo di far parte della storia della Lazio. Il tifoso è attaccato in maniera incredibile, ti fa rimanere a bocca aperta per quello che fa: nessuno può immaginare cosa sia in grado di fare e cosa abbia fatto per me. Tifoso particolare e bello da amare, per come è legato alla maglia, ai ricordi e a dei personaggi che hanno fatto qualcosa per loro; è un orgoglio essere amato da questi tifosi.

L’importanza del gol non l’abbiamo compresa subito, stavamo vivendo un momento complicato; quella settimana l’abbiamo vissuta male, poi nel tempo tutti ci siamo resi conto che veramente avevamo fatto qualcosa che per il tifoso della Lazio era straordinario. In questi 40 ci siamo resi conto che abbiamo fatto qualcosa di bello. E nel tempo, vedendo anche i giocatori straordinari che sono passati alla Lazio, abbiamo capito che abbiamo dati ai tifosi la possibilità di vederli a Roma quei calciatori lì.

La Lazio attuale? Non conosco i giocatori arrivati ora dal mercato, mi dispiace per i due importanti che sono andati via perché li reputo molto bravi (Castellanos e Guendouzi, ndr). Ho fiducia in Sarri, credo abbia le qualità per far giocare la squadra e dare delle motivazioni. Per le situazioni che ci sono state credo che la Lazio ora possa essere contenta, poi se il mercato è stato importante lo vedremo e diremo più avanti. Servirebbe una società evoluta, un po’ più seria, questo al momento sta mancando.Dobbiamo capire Lotito quanto amore mette dentro questa società, bisogna capire le sue priorità

Come mai i tifosi ricordano con grande affetto la mia Lazio? Perché in quegli anni c’è la rinascita, la speranza, è per questo che siamo amati più di coloro che hanno vinto e di questo ne sono felice perché significa che qualcosa abbiamo fatto”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Grave la mancanza di sintonia tra Sarri e la società sul mercato della Lazio. Arbitri? Situazione imbarazzante” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Hanno detto tutto nel sottopassaggio Pellegrini e Zaccagni, la parola ‘imbarazzante’ rende l’idea. Detto questo, gli arbitri sono veramente scarsi e in grandissima difficoltà. Ribadisco: non credo alla malafede, ma sono in totale confusione. Ci sono arbitri e Var che fanno un cammino a parte.

Al di là di questo, è difficile mandare giù ancora ma devi farlo. Primo tempo buono, secondo meno. La mancanza di alcuni giocatori nei ruoli importanti si vede, tu puoi fare molto ma se non hai fame, voglia e fisicità per concretizzare quello che crei, diventa complicato.

La cosa più grave è l’altra, Sarri ha detto una cosa: “Io Ratkov non lo conosco’. Questo dimostra che si fa mercato senza sentire l’allenatore, quindi senza logica.

Guendouzi? Tolti i primi 5-6 mesi con Baroni, che ha fatto bene come tutta la squadra, da lui mi aspettavo di più a livello qualitativo. Nel centrocampo a due con Rovella mi era piaciuto, per il resto non troppo; è un giocatore che ha un peso nello scacchiere di Sarri, per corsa e pressing, ma da quei tipi di giocatori mi aspetto di più in termini di pericolosità. Voto 6 e mezzo alla sua esperienza in baincoceleste”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Ha ragione Sarri, serve un mercato all’altezza per rinforzare” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita dove è venuto fuori il dislivello con il Napoli, non a caso i partenopei, con Inter e Milan, lotteranno per lo scudetto. Hanno dimostrato di essere più forti, certi limiti della Lazio poi si vedono. I primi 10′ hai anche avuto l’occasione, quando dico che Noslin è ‘leggerino’ mi riferisco a quella situazione lì. C’è da dire che hai preso dei gol ‘tatticamente stupidi’ ma certe situazioni, con alcune squadre, le paghi. Sei stato molto timido, poi se la indirizzi così con il Napoli è difficile riprenderla la gara. A livello tecnico la Lazio ha dei valori, ma quando incontri le prime tre le differenza la noti. La Lazio ieri ha giocato senza coraggio. Ora però la domanda da porsi è: certi giocatori possono dare di più? Guendouzi può dare di più? Serve fare mercato, priorità mezzala e terzino. Occorre qualità.

Pagelle? Male tutti. Giocatori, anche inconsciamente, toccati dal nervosismo degli arbitri, Napoli più forte, Noslin aveva fatto intravedere segnali di crescita, ma con certi avversari si vede tutta la sua leggerezza. La Lazio lì deve mettere un punto forte, altrimenti non valorizza neanche gli altri; così è un boomerang che ti torna indietro. Stessa situazione a centrocampo: se Guendouzi è richiesto, bisogna darlo. Riceviamo troppo poco da questo giocatore”.

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‘NMM’ – Capua: “Il Napoli faticherà con la Lazio. Insigne sarebbe valore aggiunto”

Il professor Pino Capua è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei, soffermandosi sia su Lazio-Napoli sia sul mercato dei biancocelesti, in particolare su Insigne.

“Giocare alle 12? Non si lamenta più nessuno anche se mangiare gli spaghetti alle 10,30 non è al massimo. Arbitri? Credo che il segnale sia arrivato. Conosco tanti arbitri, amici, sanno che nel loro mondo c’è qualcosa da rivedere. Anche De Rossi addirittura ne ha parlato. Daniele è un ragazzo serio, abbiamo un rapporto stretto a prescindere dai colori”.

“Devo fare i c0mplimenti a Fabiani e all’agente di Castellanos perché trattasi di un’operazione importante. Ora la Lazio ha l’obbligo, vero, di utilizzare il tesoretto per il sostituto. Già in attacco eravamo zoppi, a maggior ragione senza il Taty”.

“Non credo che la Lazio compri uno scarso, spero solo sia una cosa veloce perché sarri ci ha abituato ad un inserimento lungo. Spero sia un giocatore pronto. Il Napoli? Ho visto che la Lazio non teme nessuno, affronta tutti con personalità. Do0mani se la giocherà a viso aperto, Sarri ultimamente ha migliorato la qualità delle prestazioni della Lazio”.

“La nostra fase di non possesso ha dato frutti con tutti. All’Olimpico ci saranno oltre 40.000 persone, mi aspetto una gara aperta. Il Napoli avrà grandi difficoltà con la Lazio, i biancocelesti saranno carichi affrontando i Campioni d’Italia, azzurri che vogliono ripetersi. Insigne? Sta bene e può essere un valore aggiunto, Sarri se lo chiede vuol dire che può essere utile”.

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‘NMM’ – Garlaschelli: “Col Napoli ricordo il 1974. Nella Lazio di oggi il mio ruolo…”

L’ex attaccante della Lazio, Renzo Garlaschelli, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi del match col Napoli, commentando anche il calcio attuale e le sue differenze rispetto al passato.

“Domani gara importante col Napoli. Ne ho vissuti tanti, ricordo maggiormente l’ultima giornata del campionato 1973-1974, quando perdemmo. Testa e gambe non andavano, forse ci aspettavamo una gara differente. Si poteva vincere, poi la Juve vinse a Roma e noi perdemmo. Non eravamo neanche arrabbiati…”.

“Nella Lazio di oggi non vedo nessuno che mi assomigli. Credo che il mio ruolo fosse diverso. Sinceramente credo che i titolari i oggi siano più bravi, io mi limitavo ad aiutare Giorgio come seconda punta, non facevo la fase difensiva. Il calcio di oggi, secondo me, è sì più noioso ma certamente più complicato”.

“Ora ti saltano tutti addosso come prendi palla, corrono di più e sono fisicamente più preparati. Ora vedo pochi centravanti, si fatica a trovarli. Il Var? Stanno cambiando le regole, quanto accaduto con l’Udinese è una delle buffonate più grandi mai viste”

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, l’operazione-Taty accontenta tutti. E su Raspadori…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Raspadori per me è un giocatore che determina poco; a gara in corsa può incidere, nell’area avversaria è bravo. Può essere la ciligina sulla torta in una torta già pronta, già ‘buona’.

Operazione Castellanos? Secondo me sono tutti contenti: società, allenatore, giocatore e buona parte di pubblico che non lo vedeva protagonista nel futuro. Per me era un buon giocatore per il contesto. Un voto? 7 quando giocava con continuità, 5 quando era fermo per infortuni quindi facendo la media dare un 6 alla sua esperienza in biancoceleste.

Ora è importante non andare a prendere tanto per prendere. Sarà Insigne il finto nove o sarà un sostituto di Zaccagni? Servono un centrocampista e poi un attaccante con certe caratteristiche, a meno che nell’idea di Sarri non ci sia l’idea di alternare Insigne, Noslin e Dia”.

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‘SVB’ – Oddi: “La questione arbitrale sta diventando un problema, spero la Lazio si faccia valere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“La questione arbitrale sta diventando un problema, spero la società faccia i passi giusti. Io gli errori li comprendo, tutti possiamo commetterli, ma non posso credere siano mirati contro la Lazio. Bisogna venire a capo di questa situazione. La Lazio è una società importante, nata oltre 100 anni fa”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il Napoli è una squadra forte ma a destra puoi metterli in difficoltà. E su Lobotka…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A Udine è stata fatta una cavolata e nella spiegazione si capisce. Immediatezza o meno, è arrivato il gol. La spiegazione mi sembra assurda, bastava ammettere l’errore.

Per me gli arbitri non hanno accettato il Var, questa è la causa di tutto; è stata tolta la centralità del ruolo all’arbitro. Al Var secondo me vanno messi ex calciatori.

Il Napoli? Incontri una squadra forte, che ha vinto il campionato e preso altri calciatori importanti. Poi Conte, non so se è un pregio o un difetto, dice sempre che gli altri sono meglio ma la sua è una squadra forte, con giocatori forti; squadra organizzata, che gioca bene. Ha avuto la bravura di mettere i giocatori bravi insieme.

Forse l’unico punto debole, dove puoi lavorare, è sulla loro destra dove ci sono Politano e Neres: la Lazio ha la capacità di poterli metterli in difficoltà.

Io andrei a uomo su Lobotka, non lo farei giocare; detta i tempi, gioca ovunque, nel suo ruolo è un calciatore fantastico, lui e McTominay sono i punti di forza del Napoli”.