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‘SVB’ – Oddi: “Gila lo terrei, ma se arrivasse un’offerta importante ecco cosa dovrebbe fare la società…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Tare al Milan potrebbe significare un’offerta dei rossoneri per Gila? Può darsi, io comunque fossi la Lazio terrei lo spagnolo; poi è chiaro che molto dipenderà dal tipo di offerta che arriverà.

La Lazio non ha avuto grossi aiuti dal mercato ultimamente, specialmente se pensiamo alla sessione invernale; Gila sta facendo bene, ha dimostrato di essere un buon difensore. Adesso il problema non è tanto cederlo, quanto rimpiazzarlo adeguatamente. A me dispiacerebbe molto se andasse via, ma la società deve capire da come ripartire per rinforzarsi”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La Conference ti farebbe comunque migliorare. E su Lazio-Lecce…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Conference non ha senso solo se la vinci. Serve ad allenarti, ad abituarti ad una mentalità vincente, che non crea alibi. Non è una competizione che ‘fa brillare gli occhi’, ma è sempre una competizione europea. L’ Europa devi e migliorarti e abituarti a giocarci con frequenza. La Conference diventa un peso per chi non vuole migliorarsi. Fortunatamente c’è un allenatore che non trova alibi.

All’ultima giornata la Lazio ha ancora la possibilità di centrare la Champions. Tutto, retrocessione, Champions e scudetto, si deciderà durante gli ultimi 90′. Aspettiamo e vediamo il risultato.

Europa o no, ci deve essere un percorso societario importante dopo un anno di ‘restauro’ in cui sono stati tolti pezzi pregiati alla rosa.

Lazio-Lecce è una partita difficile, contro una squadra che si giocherà tutto per restare in A. Possiamo fare i calcoli che vogliamo, ma dipenderà tutto dalla vittoria della Lazio”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, serve un attaccante. Bene Mandas, dubito che Provedel resti. Gila ok. E su Pedro e Romagnoli…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Secondo me la partita meno scontata è Venezia-Juventus, perché la Juve di questo ultimo periodo non vince mai fuori casa; in una gara in cui il Venezia si gioca tutto, il risultato può ottenerlo. Ovvio che la logica vuole che la Juve ha il destino nelle sue mani. Tra Torino e Roma può starci un pari ma non è scontata neanche la gara della Lazio.

Sesto posto? Io già ad inizio campionato, in sede di pronostico, analizzando le figurine, ho detto che se la Lazio va oltre le sue possibilità ottiene il quarto posto ma comunque il suo range va dalla quarta all’ottava posizione, il sesto è un posto onorevole che magari in un’altra occasione ti avrebbe dato l’Europa League.

La Conference League è sempre una coppa, anche se darà pochi benefici durante la stagione. Devi preparare le sfide, andare lontano. Ha senso se la vinci, altrimenti ti toglie solo qualche punto in campionato.

Quest’anno ti mancano i gol di Immobile, gli assist di Luis Alberto, ti manca un giocatore totale come Milinkovic. Questo è una stagione di ricostruzione e non era scontato lottare fino all’ultimo anche per un posto in Champions.

Calciatori da cui ripartire? Partirei prima da un presupposto, il sistema di gioco da adottare: con un 4-4-1-1, promuovo i portieri, entrambi. Mandas ha preso la scena e c’è da vedere cosa fare con Provedel che dubito vorrà fare il secondo; promuovo Gila, prenderei un centrale a sinistra, in attesa di valutare Provstgaard. Romagnoli? Non lo vedo futuribile, è il presente.

Io valuto i giocatori in base all’affidabilità: la prima qualità del difensore deve essere l’attenzione.

Isaksen? Io ripartirei da lui, ma ho iniziato a parlare dei centrali perché io la squadra la valuto in base all’asse centrale, poi vediamo gli esterni. Se hai buoni terzini ma hai delle lacune al centro, parti male. Sulla base di questo Guendouzi e Rovella sono intoccabili, ma serve qualcuno al loro livello.

Io in questa Lazio di eccellenze ne vedo 2-3.

Prenderei una prima punta forte, il Castro della situazione. Non un giocatore da 40 milioni, ma uno che potrebbe sostituire Castellanos che ha fatto molto bene ma non mi sembra il terminale di una squadra che vuole migliorare. E poi andrei a vedere cosa mi offre il mercato. Dia lo terrei, ma prenderei una riserva come seconda punta. Pedro lo terrei ma è un discorso a parte, è quello che ha fatto meglio. Se il miglior giocatore, a livello di personalità e carisma, è stato un ragazzo di 38 anni un problema c’è”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “I calciatori della Lazio credono nel progetto tecnico. Mercato? Ecco come interverrei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“In questo finale di campionato può succedere di tutto, sia in vetta che in coda.

La sensazione è che i calciatori della Lazio credono in un progetto tecnico. Dipenderà molto anche da come imposterà il presidente la prossima stagione.

Centrocampo? Sohm e Nicolussi Caviglia li prenderei. Poi mi terrei Vecino come alternativa anche sulla trequarti.

I terzini te li devi andare a prendere, l’incognita Tavares è grande. Senza di lui perdi tanto.

Davanti devi prendere un giocatore . Devi formare le coppie di attaccanti. Taty e un altro, un giocatore forte e e di peso. Dia lo tieni? Devi andare a prendere il Muller della situazione che esalta il mercato e l’ambiente, che ha motivazioni, esperienza e che nello spogliatoio fa la differenza. Certo è che questo tipo di profilo arriva solo se vai in Champions”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, c’è rammarico, a quest’ora dovresti essere in Champions. Voto al campionato…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto una buona partita a Milano; non era facile perché l’Inter ha cercato in tutti i modi di ottenere la vittoria utile per lo scudetto. Scudetto che ora può perdere solo il Napoli.

L’Inter capitalizza al massimo, ma molto bene Pedro: non è facile andare sotto a San Siro e riprendere la sfida.

La Juventus difficile che si fermi, ci sono valori troppo diversi. Tuttavia mai dire mai, perché il calcio riserva sempre sorpresa. La Lazio comunque deve fare il possibile per vincere, anche se il Lecce avrà le stesse motivazioni del Venezia. I biancocelesti in casa non stanno facendo troppo bene, servirà un approccio feroce e chiarire subito il tipo di partita che si vorrà fare.

Il pareggio di ieri è importante per diversi fattori per la classifica e per la consapevolezza in primis.

Chiaramente ora c’è anche del rammarico per i punti persi per strada, a quest’ora la Lazio sarebbe in Champions.

Voto alla stagione? 7, in virtù anche dello scetticismo estivo. Se la Lazio non dovesse arrivare quarta avrebbe fatto comunque un buon campionato; poteva fare qualcosa in più ma c’è anche stato qualche infortunio di troppo. Tuttavia non si può dire che l’annata è negativa. Con il posto in Champions avrei dato 9″.

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‘NMM’ – Gregucci: “La Lazio vista a San Siro può mettere basi importanti. E sul mercato…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Noi siamo obbligati a giocare bene contro un avversario molto motivato per chiudere al meglio, poi vedremo.

Ieri abbiamo ridimensionato i sogni scudetto dell’Inter a favore del Napoli e noi, in campionato e in Coppa Italia, abbiamo dimostrato di poter battere i partenopei. Ancora non è tempo di bilanci, attendiamo l’ultima giornata. Se c’è un rimpianto è legato alla sfida col Bodo-Glimt, avversario inferiore a noi.

Noi siamo lì, con avversari che hanno speso tanto e performato male.

Nuno Tavares, nelle prime 10-12 settimane, è stato il fattore numero 1 nel campionato, era devastante; ecco perché ora dico di ‘non buttare il bambino con l’acqua sporca’. Le valutazioni vanno fatte con attenzione.

Mercato? Serve un acquisto qualitativo per reparto per competere ad alti livelli.

La Lazio vista ieri a San Siro può mettere le basi. Ora serve non vendere i giocatori di qualità; con pochi ritocchi questa può diventare una buona squadra. Pedro? Congelatelo, è un esempio”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, riparti da questo gruppo e da Baroni. Pedro come Pazzini” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Buona partita a livello tattico, poi il calcio dimostra che c’è sempre l’episodio che può cambiare tutto. La gara è stata preparata bene. Vecino aveva un doppio ruolo.

Per l’Inter era la gara della vita e la Lazio è andata in casa loro a fare 2-2. Qualità? Però vediamo la classifica ad una giornata dalla fine.

Ieri mancava anche la qualità di Zaccagni, te la dovevi giocare sulla tattica. La Lazio per me deve ripartire da oggi con questo gruppo e questo allenatore e migliorare dove può: così parte il progetto, la Lazio ha fatto bene quest’anno. Si poteva fare qualcosa in più ma è anche vero che in estate pensavamo tutti che avrebbe fatto qualcosa in meno.

Importante anche il rapporto: Baroni mi è sempre sembrato giusto per il gruppo, ho visto un gruppo unito. Serve continuità e partire da questo gruppo qui, che non è anziano. Serve ritrovare il numero 10, il tecnico ora sa gestire le situazioni, ha imparato a stare anche una pizza importante come questa. La società deve dargli una mano, cambiare allenatore non avrebbe senso.

Pedro per il Napoli è come per noi Pazzini.”.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, il sesto posto rispecchia la tua dimensione ma c’è rammarico. Conference? Dannosa se non la vinci” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevo che la Lazio avrebbe fatto la sua partita ieri contro l’Inter. Il rammarico deve essere match con la Juventus, era quella la madre di tutte le partite. Bisogna aspettare l’ultima parte, ma già ora si può dire che il bilancio è positivo, per il lavoro fatto e per come si è espressa la squadra. C’è un pizzico di rammarico perché poteva essere ancora più positivo. Per quanto fatto, la Lazio avrebbe meritato di più della Conference. E’ una competizione che devi poi avere la forza di vincere, altrimenti ti può creare dei problemi, anche se dovessero giocarla le seconde linee. Se non la vinci, sono più i danni che i benefici.

E’ vero che stiamo valutando in maniera positiva il campionato della Lazio, il valore delle figurine dei giocatori biancocelesti rappresenta un range tra il quarto e l’ottavo posto. Il sesto è una via di mezzo di una dimensione chiara. Complessivamente il voto alla stagione che darei è sette.

Lazio-Lecce è una partita vera, vedremo se la forza di sopravvivere avrà più peso delle motivazioni della squadra di Baroni. Teoricamente c’è ancora la possibilità di scalare ulteriori posizioni. La logica fa pensare che sia difficile, ma non è detto. Questo campionato ha dimostrato che nessun pronostico è stato scontato.

Torino-Roma e Venezia-Juventus? Affronterà più insidie la squadra di Tudor. I granata non hanno più niente da chiedere ed inoltre c’è di mezzo la Champions per la Juventus, ossia la rivale principale dei granata. Sono le motivazioni che fanno la differenza”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro deve rimanere un altro anno. Bene Dia, Taty non perfetto. E su Tavares e Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita di qualità per quello che la Lazio poteva dare, l’ha interpretata bene contro una squadra forte che ha messo i titolarissimi. La Lazio non li ha fatti giocare, il primo loro tiro è arrivato al 30′. Più o meno è stata fatta la gara di Bergamo. La Lazio ha avuto anche l’occasione per andare in vantaggio ma non l’ha sfruttata.

Il secondo tempo la Lazio ha creato, ha meritato. I biancocelesti stanno facendo un grande campionato, pensiamo a vincere la prossima poi si vedrà: chi avrebbe mai detto che a tre giornate dalla fine, con le partite che aveva, il Napoli collezionassi solo due pari, anziché 6 punti? Il calcio è strano.

Tavares è rientrato ma non era il solito; è un top nel suo ruolo, ma ieri non lo abbiamo visto così. Non credo sia solo un problema fisico, qui diventa una questione mentale.

Pedro è un giocatore che fa crescere tutti, si diverte giocando. Entra con motivazione. Lui è una certezza, un altro anno lo deve fare, è fondamentale. Serve prendere giocatori di quel livello, di quella esperienza.

Baroni ha aggiunto il fatto di lottare su tre competizioni, giocando sempre ad alti livello; ha avuto coraggio a mettere determinati giocatori.

Isaksen prima faceva solo il compitino, poi gli è scattata la molla. Ieri ha fatto una prestazione ottima, buona. La prova viene condizionata dal gol mancato.

Castellanos, bene nel movimento e nel sacrificio ma non mi sono piaciute alcune scelte in determinati momenti della partita.

Dia mi è piaciuto, ha interpretato bene il ruolo. Penso che il tecnico ha messo lui perché parte da esterno e può dare una mano ma è un attaccante, ragione da seconda punta, considerando poi che lì c’era Tavares”.

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‘SVB’ – Stoppini: “Dopo Napoli-Genoa l’Inter è più leggera. Con La Lazio solo Lautaro out ” – (AUDIO)

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Davide Stoppini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Inter-Lazio, gara decisiva nel cammino Champions dei biancocelesti.

“L’Inter ora ci crede di più. Al di là delle parole di Inzaghi già prima di Napoli-Genoa, il clima ora è cambiato. Il pareggio degli azzurri ha cambiato forse qualche scelta di formazione”.

“In casa nerazzurra, quella di domani è considerata l’ultima chance per effettuare un ribaltone insperato. Mi sembra un’Inter più leggera rispetto ad un mese fa, quando c’era sulle spalle la “scimmietta” del potenziale Triplete. Ora dal campionato hai tutto da guadagnare”.

“Col Torino l’Inter ha fatto bene, si sono visti volti distesi come non si osservava da tempo. Anche in termini di infermeria, Inzaghi aveva fatto un po’ di pretattica. In realtà per la Lazio recupera tutti, mancherà solo Lautaro tra i convocati. Immagino che Pavard, Mkhytarian e Frattesi possano entrare a gara in corsa”.

 “Il gruppo di lavoro di Inzaghi, a Milano da 4 anni, è sensibilmente cresciuto con Inzaghi. Mi riferisco alla gestione e all’aspetto mediatico. Inzaghi in tal senso si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. Ad aprile c’è stato un calo evidenziato dalle tre sconfitte, figlia anche dell’età media della squadra. Stagione inedita, forse abbiamo sottovalutato la nuova formula Champions. Le due partite in più, inserite nel mese di maggio, evidentemente hanno portato via energie importanti”.

“Domani dovrebbero giocare Sommer in porta. Nei tre centrali qualche dubbio su chi tra Bastoni e Carlos Augusto affiancherà Bisseck e Acerbi. In mediana Barella, Calhanoglu e Zielinski, quest’ultimo è considerato il sostituto naturale di Mkhytarian. Thuram e Taremi di punta”.