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‘NMM’ – Gregucci: “Errori arbitri e Var, Lazio vai nelle sedi opportune. Noslin e Tchaouna ora non pronti” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La somma fa il totale: nelle decisioni Var siamo ultimi, mentre nelle valutazioni contro, primi. Il Var ieri doveva intervenire e non lo ha fatto: posso giustificare l’arbitro perché dalla sua visuale non poteva vedere quando partiva il colpo di Arnautovic, ma coloro che sono al Var dovevano intervenire. Si deve andare nelle sedi opportune e perorare questa causa, ci sta penalizzando. Aggiungo poi che l’arbitro non può ammonire Isaksen davanti ai suoi occhi.

Ci stiamo appiattendo? Non credo, i numeri della gara dicono altro. Arnautovic con quel gol pesca il jolly, anche se di solito primo palo e copertura dell’area devono essere sistemati.

Quando Castellanos pulisce la palla, Dia è meraviglioso nell’attaccare gli spazi. Taty per queste partite decisive che il mese di marzo ci metterà davanti non ci sarà, serve una soluzione.

Tuttavia, ogni piccola difficoltà non deve portarci a sfaldare tutto. Ora l’obiettivo più prestigioso e alla portata è l’Europa League. Pregherei tutto l’ambiente Lazio a non polemizzare e a non sfaldarsi, ce la caviamo solo se restiamo uniti. La squadra forse ha fatto vedere prestazioni sopra al suo livello, adesso o siamo nella nostra dimensione o abbiamo un momento di difficoltà, ma non dobbiamo rovinare tutto.

Chi metterei adesso? Romagnoli, Gila, Gigot, Tavares e Marusic, Rovella e Guendouzi e davanti Zaccagni, Dia e Pedro.

Noslin e Tchaouna al momento non sono pronti, il tecnico gli ha dato due opportunità e non hanno messo in campo prove soddisfacenti. Zaccagni, Dia e Pedro hanno qualità ed esperienza”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Certe gare vanno vinte per raggiungere la Champions. Ecco cosa serve contro l’Inter…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“A Venezia non è stata una bella partita. Non è facile giocare con squadre che si devono salvare ma dalla Lazio mi aspettavo qualcosa in più. Se vuoi centrare l’obiettivo Champions non devi fallire queste occasioni. C’è da dire che non era facile, l’avversario era in palla. Il pari ci può stare ma è un’occasione buttata via. Una squadra come la Lazio, che gioca per obiettivi così importanti, deve portare via punti dal Penzo. La Juve continua a correre, ora più che guardare avanti bisogna vedere dietro.

E’ un peccato, si deve voltare subito pagina e la Lazio ha la fortuna di avere già domani un’occasione per rifarsi. Per vincere a Milano devi essere quasi perfetto, con la miglior formazione, i giocatori che danno tutto e un’Inter magari non in giornata.

Al di là dei singoli, la Lazio deve andare a San Siro ed imporre il suo gioco. Indipendentemente da chi giocherà, il tecnico si aspetta una risposta positiva dopo Venezia.

Tuttavia io il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno, la Lazio ha fatto un avvio di campionato importante”.

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‘NMM’ – Liverani: “A Venezia troppe poche occasioni create. Su Tchaouna prima punta e Pellegrini dal 1’…”

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“Tutte le sfide sono complicate. Il Venezia si sta giocando le ultime chances di salvezza e sapevamo che avrebbe fatto la gara della vita; buon prova la loro, noi non abbiamo fatto una delle nostre migliori partite.

L’assenza di Castellanos e qualche giocatore sottoptono hanno creato delle problematiche.

Sono gare che se le sblocchi con l’occasione di Dia, cambiano. E’ vero che, tolta quello, hai creato poco. Bisognava creare di più le premesse per fare gol; sappiamo che non era facile, a dimostrazione del campionato anche abbastanza equilibrato. Questi punti, da qui alla fine, possono essere importanti.

Belahyane? Esordio discreto, per la partita che era e le difficoltà che c’erano. Non è subentrato in un momento semplice, ha buona qualità tecnica e ha personalità nonostante la giovane età. Ha fatto l’esordio nel peggior momento ma ha risposto presente e ha mandato un messaggio all’allenatore, per fargli capire che può contare su di lui.

Domani credo che ci saranno tanti cambiamenti nell’Inter, probabilmente 2 su 3 del centrocampo riposeranno. Anche davanti cambierà qualcosa e dietro pure ci saranno delle rotazioni.

La Lazio sarà più attenta, questa è una gara diversa che ti può portare anche ai calci di rigore. Il risultato del campionato ha dato delle indicazioni, credo la Lazio farà una partita più accorta tatticamente, almeno all’inizio.

In Coppa Italia spazio a Lazzari, Gigot, Pellegrini e Tchaouna? Sono curioso di vedere Tchaouna, per me non è assolutamente una punta centrale; è un esperimento che si può fare, è di grande movimento, attaccherà bene la profondità. Non l’ho allenato molto, ma comunque non era il mio pensiero metterlo come punta centrale. Magari qui ha lavorato in questa posizione. Sono curioso anche di vedere come reagirà Pellegrini dopo l’esclusione, vediamo che segnale manderà. E’ tutto nelle sue mani. Lazzari è la giusta alternativa a Marusic. Gigot-Gila ci sta come coppia”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Risultato giusto ma serve ottimismo. Ora facciamoci trovare pronti per l’Inter. E su Belahyane…”

ANGELO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Col Venezia risultato corretto per ciò che si è visto in campo. Ovvio che l’episodio di Dia poteva cambiare la partita.

Il mese di marzo determina tutto. Non badiamo agli altri, anche se è normale vedere i competitor. Pensiamo a migliorare noi stessi. Ora parliamo di difficoltà, ma ricordiamoci cosa dicevamo dopo il Napoli. E’ chiaro che in questo periodo siamo altalenanti.

Quando hai queste occasioni, come quella di Dia, devi fare gol. La Lazio non è in crisi, viaggiamo sull’altalena. Certo, serve rimanere agganciati. Siamo troppo polemici, bisogna avere più ottimismo e trasmetterlo alla squadra.

Siamo in ballo su tutte le competizioni, come l’Inter. Domani ne rimarrà una in Coppa Italia. L’Inter ha dei giocatori che la stanno tirando su ma non credo ora sia una squadra imbattibile. Se Inzaghi farà dei cambi, e secondo me ci saranno delle rotazioni, facciamoci trovare pronti perché anche la Coppa Italia è un traguardo importante. Serve più ottimismo e meno catastrofismo.

Belahyane? Ottimo impatto, non è fisicato ma ha qualità. Qualcosa di buono ci ha dato anche la trasferta di Venezia. Abbiamo guadagnato un’alternativa e penso che Marco ora lo terrà in considerazione. Abbiamo anche capito quanto Taty sia funzionale al nostro gioco.

Già domani abbiamo un test importante, poi c’è il Milan che è in grande difficoltà. Settimana delicata, abbiamo le qualità per mettere in difficoltà gli avversari”.

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‘SVB’ – Mazza: “Con l’Inter la Lazio deve cancellare il 6-0 in campionato. Corsa Champions? Per arrivarci sceglierei la strada europea” – (AUDIO)

Il Direttore Mauro Mazza, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare l’andamento di Venezia-Lazio, stimando le possibilità dei biancocelesti nella corsa Champions.  

“A Venezia è iniziato un ciclo decisivo. Iniziato con un passo falso. Questa deconcentrazione iniziata e mantenuta per tutta la gara è un campanello d’allarme. Gara nata male, proseguita in modo storto e poteva finire anche peggio”.

“Il 6-0 con l’Inter è rimasta come una spina di pesce nella gola. L’Inter non è uno squadrone imbattibile in questo momento. Mi chiedo se avessimo sbagliato meno approcci e se il VAR avesse sbagliato meno con noi, dove sarebbe la Lazio? Pensiamo a domani, poi penseremo all’Europa League e al Milan”.

“Io non sono un tecnico, ma mi chiedo se la forza di Baroni è stata il gruppo, il cambio Provedel-Mandas così come l’esclusione di Pellegrini, aiuta o danneggia in questo senso. Penso anche alle prestazioni di Tavares, sostituito ora con lo spostamento di Marusic a sinistra”.

“Lazio tra le prime quattro? Se mi chiedi di rinunciare a Coppa Italia ed Europa League dico di no. Domenica prossima il Milan lo puoi battere, così come Viktoria Plzen. Se devo scegliere la strada per arrivarci punto all’Europa League. Diversamente me la gioco in tutte le competizioni”.

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Capua a Radiosei: “Meglio evitare il derby. La Lazio può vincere l’Europa League e su Sinner…”

Il professor Pino Capua, presidente della Commissione Anti-Doping della Figc, contattato dalla redazione di Radiosei, si è espresso sul derby mancato e sul potenziale percorso della Lazio in Europa League. L’esperto si è soffermato anche sul patteggiamento di Jannik Sinner con la WADA.

“Derby mancato in Europa League? Meglio così, ma non mi riferisco al timore di incontrare la Roma a livello tecnico. Sono un noto tifoso della Lazio, ma mi riferisco a tutto lo stress che un match del genere comporta. Ricordo inoltre che dopo l’ultimo derby, due settori specifici, uno di Curva Nord e uno Curva Sud, sono stati sanzionati”.

“La Lazio avvantaggiata dal sorteggio di Nyon? Non credo. Ritengo invece giusto che Zaccagni&Co abbiano un percorso meno difficoltoso perché i biancocelesti hanno giocato un girone di assoluto livello in Europa, finendo meritatamente primi. Poi la storia ci insegna che vincere in Europa non è mai facile”.

“Più facile arrivare in Champions arrivando tra le prime quattro o vincendo l’Europa League? Preferirei non rispondere ma penso che la Lazio abbia tutte le potenzialità per arrivare fino in fondo. va detto poi che a differenza del campionato, se sbagli pesantemente un match, in Europa rischi di andare fuori. Quindi, non bisogna sottovalutare il Viktoria Plzen”.

Capua: “Sinner andava assolto”

“Gli avvocati di Jannik Sinner sono stati bravissimi perché davanti al TAS il tennista rischiava un anno di squalifica. Il problema è alla base. Come nel calcio, il regolamento antidoping stabilisce che l’atleta sia responsabile anche per le violazioni fatte dal suo staff. Io non condivido questa tesi. Una sanzione per doping per me dovrebbe avere una natura diversa”.

“Quello che sostengo, vale per Sinner ma varrebbe per ogni giocatore a prescindere dal ranking, è che per punire un atleta serva altro. Sinner non meritava neanche un giorno di squalifica perché la sua condotta è stata corretta. Lo ripeto, andrebbe cambiato il principio alla base di questa norma”.

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‘NMM’ – Liverani: “Sorteggio benevolo, il derby avrebbe prosciugato tante energie. Occhio al Viktoria Plzen perché…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Il derby può essere affascinante, ma è anche fonte di grande tensione. evitarlo è un qualcosa di positivo, senza dubbio. Non c’è niente di semplice in Europa, ma la Lazio può pensare di arrivare in semifinale. Occhio, il Viktoria Plzen in casa va forte e fa molti gol. E’ una squadra da tenere in grande considerazione che propone un calcio offensivo. Ripeto, specialmente in casa sono molto fastidiosi. Per la Lazio un giusto ‘premio’ per il percorso fatto nella fase precedente. Fosse stato il derby, sarebbe stato un sorteggio abbastanza beffardo”.

“Provedel-Mandas? Il portiere è un ruolo delicato, se domani giocasse il greco (e magari anche le prossime) poi riprendere mentalmente Provedel sarebbe molto complesso. Il cambio in porta non è come gli altri ruoli, quindi attenzione…”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Sorteggio? Capita l’importanza del primato. Provedel-Mandas avvicendamento pericoloso…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in studio a ‘NMM’

“Oggi abbiamo capito quanto è stato importante essere arrivati primi nel campionato europeo. Occhio al Viktoria però, guai a sottovalutarli. La Roma va detto, sarebbe stata un’avversaria completamente diversa, per tante ragioni. L’Europa ha nobilitato il percorso della Lazio fino ad ora. La Lazio deve essere convinta ora, perché sarà un avversario tosto e in Europa nessuno ti regala nulla. Provedel? Prima devo vederlo in panchina. Se la scelta fosse quella, ho talmente tanto rispetto per Baroni che sono convinto lui abbia forti motivazioni. Lui sa che nella storia del calcio questo è un avvicendamento molto pericoloso. Il portiere vive da solo, in un mondo tutto suo ed ha sempre grandi responsabilità”.

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‘QUELLI CHE…’ – G.Napolitano: “L’amore per la Lazio e il rapporto con mio padre Giorgio” (AUDIO)

Il Prof. GIULIO NAPOLITANO, figlio dell’ex Presidente della Repubblica, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Io sono da sempre tifoso della Lazio fin da bambino, è una scelta che ho fatto con grande fermezza, frutto di un patto ferreo con il bidello dell’asilo. Sono sempre andato allo stadio e tifosissimo, sono riuscito anche a trascinare mio padre che non era appassionato di calcio. Questa mia passione l’ho sempre tenuta su un piano privato, anche per il ruolo di mio padre. La morte di Maestrelli per me fu sconvolgente, la sentii alla televisione e scoppiai a piangere, di questo legame ne ho parlato anche nel mio libro.

Papà Giorgio era una padre impegnato nella sua vita politica, però aveva anche una grande tenerezza e un’attenzione per noi figli. Quando ha capito il mio amore per la Lazio, ha compreso che doveva starmi dietro. Fu lui a portarmi allo stadio per la prima volta, in un Lazio-Milan 4-0 del 1976. Lui teneva molto all’intimità della nostra vita familiare, poi naturalmente riferiva gli aspetti più interessanti del suo lavoro e ho avuto la fortuna di vivere grandi personaggi, come Berlinguer, la cui moglie era lazialissima.

La finale di Coppa Italia contro la Sampdoria fu incredibile, mio padre premiò la Lazio e fu davvero una serata speciale

Sorteggi? È arrivato il momento di metterci alla prova, la Lazio di Baroni ci piace e diverte, e poi resta sempre la vittoria del 26 maggio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Immobile: “La Lazio ed i laziali, la mia emozione per sempre. Con Baroni mi diverto, quando parlai la prima volta con lui…” (AUDIO)

Nel giorno del suo compleanno, l’ex capitano della Lazio, CIRO IMMOBILE, in collegamento a RadioseiLazio nella trasmissione ‘QUELLI CHE…’

Ho ricordi bellissimi della Lazio, resteranno sempre con me, anche perché riguardano la mia famiglia. Ringrazio tutti i tifosi e gli amici che mi stanno inondando di messaggi. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto lasciare qualcosa di importante, lasciare un segno. Questa è la cosa più importante, anche perché la carriera è breve e quando finisci di giocare è questo ciò che resta. Ho messo tutto me stesso per ottenere questo risultato, il più importante. Mi fa piacere che la gente non si sia dimenticata di me, significa che io e la mia famiglia abbiamo fatto un buon lavoro. Mia moglie ed i miei figli sono vivono ancora a Roma, è importante che continuino ad essere coccolati. Ho lasciato tanti amici e tante persone che mi vogliono bene, non ci siamo dimenticati a vicenda.

Ogni volta che vedo le partite della Lazio mi diverto. Devo dire che me l’aspettavo, ho avuto subito questa sensazione quando parlai per la prima volta con Baroni. La Lazio ha bisogno di un tecnico come lui, che sprona in continuazione e coinvolge tutti. La seconda parte della stagione è sempre la più importante e complicata, sono tante le gare giocate e quelle da giocare. Poi quando arrivano gli scontri diretti decisivi, la questione inizia a farsi più nervosa. La cosa determinante è in quale condizione arrivi al momento decisivo. In campionato le cose puoi sempre metterle apposto, in Europa se sbagli una partita perché in quel momento non sei al meglio, è più difficile.

Il mio record? Nella storia della Lazio ci sono stati grandi campioni e bomber, il fatto di averli superati tutti è una grande soddisfazione. Così come i complimenti ricevuti da Signori, Giordano o quella maglia di Chinaglia che ho ricevuto da te (Guido De Angelis, ndr), sono momenti che non si dimenticano.

Mourinho? Si, con il Besiktas lo abbiamo battuto. Ci siamo solo salutati con rispetto”.

PUBBLICATO IL GIORNO 20-02-2025