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Lazio, Sarri ridisegna la squadra con il rientro di Guendouzi

L’emergenza continua, Sarri recupera però il francese.


Ora la sosta e la speranza di ritrovare più calciatori possibili. La sensazione è che Sarri avrà a disposizione, rispetto alla gara con il Torino, solo Marusic e Pellegrini, a cui si aggiunge Guendouzi che ha scontato le due giornate di squalifica; per Zaccagni e Rovella si esclude la possibilità di vederli in campo a Bergamo. Tuttavia quello del francese è un recupero importante per il tecnico, vista l’emergenza a centrocampo che ha contraddistinto la Lazio in queste ultime uscite.

Sei reti fatte e tre subite, evidenzia Il Messaggero, ma anche tredici palle gol concesse gli avversari nell’ultimo doppio impegno. È questo il nodo e va sciolto, perché Sarri crede che alla lunga si paghino più
questi scompensi che le goleade in attacco, come accaduto a Baroni l’anno scorso. Mau non va all’arrembaggio, pretende rombi, giro e recuperi palla, ripartenze veloci, occupazione del campo e linee di passaggio, un pressing dispendioso. In questo senso, si legge, il ritorno di Guendouzi (dopo due turni di squalifica) consentirebbe subito alla Lazio di ridisegnarsi col 4-3-3 contro l’Atalanta a Bergamo. A spingere Sarri verso il ritorno all’antico è la ricerca dell’equilibrio perduto anche per l’assenza di Zaccagni sull’esterno. Oltre Cancellieri a destra, non c’è in questo momento un esterno che possa garantire lo stesso lavoro avanti e indietro: dopo averlo dirottato a sinistra per testarlo nella ripresa col Toro, il Comandante
non vuole togliere Matteo dalla fascia in cui sta esplodendo. Pedro ha 38 anni e ormai può corricchiare per un tempo ristretto. Isaksen non è ancora pronto. Fabiani suggerisce Noslin, rilanciato dal rigore conquistato in pieno recupero. Una pazza idea sarebbe alzare Tavares con il ritorno di Pellegrini lì dietro.

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Lazio, ora il modulo è un dilemma: alla ripresa 4-4-2 o 4-3-3? Senza Zac…

Maurizio Sarri sta attraversando il periodo più delicato della sua avventura alla guida della Lazio: tra infortuni, assenze e una rosa ridotta, l’allenatore è stato obbligato a modificare assetto tattico, passando prima al 4-4-2 e poi al 4-2-3-1. Le partite si sono trasformate in un banco di prova continuo, con il dilemma sul modulo che rimane un nodo da sciogliere. 

Alla seconda pausa del campionato, i biancocelesti devono fare i conti con ben otto indisponibili. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club spera però di recuperare alcuni elementi: contro l’Atalanta dovrebbero tornare a disposizione Guendouzi, Marusic e Pellegrini, mentre restano dubbi sulle condizioni di Vecino. Più lunga invece la sosta forzata di Zaccagni, fermo per 20/30 giorni, e di Rovella, che – come anticipato – ha scelto di evitare l’intervento chirurgico.

Ora Sarri è chiamato a una nuova scelta: tornare al suo 4-3-3 oppure continuare con il sistema che hanno garantito risultati migliori, come la vittoria di Genova e il pareggio con il Torino. Il rientro di Guendouzi può restituire equilibrio al centrocampo, ma le soluzioni restano limitate. L’assenza di Zaccagni obbligherà l’allenatore a puntare ancora su Pedro, con Isaksen e Noslin come alternative, con lo spagnolo chd non può reggere tutti i novanta minuti di ogni gara.

Sarri ha accantonato l’estetica per la sostanza: meno possesso palla, più verticalità e ripartenze rapide. È consapevole che, in questa fase, l’obiettivo è limitare i danni e mantenere la rotta. E il calendario non gli offre tregua: nelle prossime cinque partite contro Atalanta, Juventus e Inter si capirà molto del futuro della Lazio e del suo tecnico.

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Lazio, boom infortuni: ora Sarri cerca chiarezza

Sarri ha concesso alla sua squadra due giorni di riposo, prima della ripresa degli allenamenti in vista della partita del 19 ottobre contro l’Atalanta. In virtù di ciò il mister, supportato dal suo staff, rifletterà sull’incidenza degli infortuni e sulle possibili cause.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Messaggero, però, Sarri e il suo staff ne approfitteranno anche per discutere un tema che sta condizionando il cammino della Lazio: gli infortuni. Sono 7 i giocatori fermi in infermeria a oggi. Questo è un numero spropositato, ancor di più per il fatto che la Lazio non partecipa a competizioni europee e quindi non ha impegni infrasettimanali. Per questa ragione, a Formello si sente il bisogno di discuterne per capire come agire e porre un freno a questo trend negativo.

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Lazio, serve invertire la rotta all’Olimpico: i numeri

Bottino magro in casa per i biancocelesti: la situazione.

Già dallo scorso anno, l’Olimpico non ha regalato grandi gioie: per ora una vittoria ed un pari. Come evidenzia il Corriere dello Sport, 8 pareggi su 13 gare in casa nel 2025: più di tutti nei cinque campionati top d’Europa un Olimpico da “X”, quello della Lazio nel 2025.

Nessuno, si legge, ha fatto “meglio” (o peggio), nei cinque maggiori campionati europei. Un dato particolare, ma anche indicativo di una squadra che fatica a chiudere le partite, a trasformare il dominio territoriale in punti. Il pareggio con il Torino di Baroni è l’ottavo in
tredici partite giocate in casa da gennaio a oggi. Un primato che
non fa sorridere e che racconta con precisione lo stato d’animo di una squadra che si ferma spesso a un passo dalla svolta.

Otto volte su tredici gare interne in un anno solare, conclude il quotidiano, significano più del 60% dei punti casalinghi persi per strada. Un primato tra le squadra in Serie A (seguono Atalanta e Verona a 7, poi il Torino a 6) e pure considerando i Top 5 campionati europei (a 7 ci sono il Wolfsburg in Germania, l’Everton in Inghilterra e il Rayo Vallecano in Spagna): nessuno ha pareggiato così tanto davanti al proprio pubblico.

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Lazio, Cancellieri unica luce: prima destra poi a sinistra, concorrenza alle spalle. Ora la consacrazione

Si è preso la scena anche sabato, ora Cancellieri vuole confermarsi.

Due gol, belli e pesanti. Cancellieri contro il Torino si è ripetuto, dopo la rete di Genova. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ha iniziato la gara a destra e l’ha chiusa a sinistra: s’è sdoppiato sulle fasce. Sarri l’ha spostato quando è entrato Isaksen, piazzato a destra, per sua dannazione visto che quando Nkounkou ha sfondato è stato il danese, insieme a Hysaj, a farsi sballottare. Fatto sta che Cancellieri è stato provato anche a sinistra, lui che è mancino.

Cancellieri, conclude il quotidiano, oggi è davanti a
Isaksen, ancora debole, in ripresa. E’ riuscito a superare lui e Noslin, entrambi panchinari. Sta a Matteo confermarsi. I
numeri di Lazio-Toro lo premiano: 3 tiri, 2 gol, è andato 21 volte a duello, più di tutti. Ha strappato due possessi e ha coperto il campo in lungo e in largo, in attacco e in difesa.

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Lazio, parametro costi-ricavi non risanato: Lotito annuncia il saldo zero per gennaio

Il presidente Lotito nel pre-partita di Lazio-Torino, di fatto, ha annunciato quello che per il club biancoceleste sarà un mercato a saldo zero, quindi non libero. Puoi vendere e comprare a pari prezzo.

“L’indice è all’80%. Chiunque si trovi in questa situazione, può vendere e comprare allo stesso prezzo e non ci sono elementi tecnici che impediscano di fare il mercato”. Questo è quanto dichiarato dal numero uno biancoceleste prima della sfida col Torino, di fatto aprendo le porte a una prospettiva di mercato a saldo zero.

L’unica speranza per lo sblocco totale, come riporta Il Messaggero questa mattina, rimangono i crediti pregressi dei diritti TV (12-13 milioni), che si vogliono inserire subito nel bilancio ma che dovranno passare l’esame della nuova Commissione al posto della Covisoc. Il tutto in attesa del nuovo sponsor.

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Lazio, dopo la sosta rientra Guendouzi. Verità Vecino: Dele-Bashiru in attesa

La pausa per le Nazionali arriva nel momento giusto per la Lazio: i biancocelesti hanno bisogno di riorganizzarsi, capire cosa non funziona e, soprattutto, recuperare energie e ritrovare gli infortunati. Alla ripresa del campionato, contro l’Atalanta, Maurizio Sarri potrà contare nuovamente su Matteo Guendouzi, che ha scontato le due giornate di squalifica rimediate dopo il rosso nel derby; attesa invece per il rientro di altri due elementi. 

Il tecnico spera di ritrovare anche Luca Pellegrini, alle prese con il trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro rimediato a Genova, ma l’attenzione è soprattutto su Matías Vecino. L’uruguaiano non gioca dall’8 agosto: il fisico continua a non rispondere come vorrebbe e il timore di una ricaduta lo frena. Dopo la sosta sarà chiamato a prendere una decisione definitiva sul suo futuro immediato, anche perché Dele-Bashiru, in vista del rientro dall’infortunio, scalpita per tornare in lista.

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Lazio, Sarri vuole Insigne e Fabiani spinge per il rilancio di Noslin: la situazione

L’infermeria della Lazio continua a riempirsi: dopo lo stop di Zaccagni ci sono delle valutazioni da fare.

Tra squalificati e soprattutto infortunati, Sarri ha disputato le ultime due gare in piena emergenza. Nella trasferta di Genova altri due stop, poi a poche ore da Lazio-Torino si è fermato anche Zaccagni.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il club sta studiando mosse per gennaio: Lotito non vuole sbilanciarsi pubblicamente sullo sblocco totale del mercato d’inverno (il credito di 12-13 milioni dovrà passare l’esame della Commissione e Air Italy inciderebbe poco sul bilancio), ma sa che quello a “saldo zero” è garantito. Basterebbe per tesserare lo svincolato Lorenzo Insigne su cui Sarri insiste da tempo.

Il suo ingresso però, si legge, non arriverebbe in tempo (prima di fine novembre) per mettere una pezza all’infortunio di Zaccagni (su cui il Napoli aveva fatto un sondaggio). Pedro è il più adatto a sostituirlo a sinistra ma a 38 anni non può più fare l’esterno per 90’, Cancellieri è stato provato nel finale col Toro. Fabiani insiste per il rilancio di Noslin, subentrato al posto di Dia e decisivo per il rigore conquistato sul gong.

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Lazio, i nazionali che partiranno e il piano di Sarri per la sosta

Il tecnico ha stilato il programma dei prossimi giorni.

Ultimo match prima della sosta. La Lazio oggi ospiterà il Torino e poi spazio alla pausa per le nazionali. Ora la priorità di Sarri è solo chiudere bene un periodo impegnativo dopo il quale, riporta Il Messaggero, concederà tre giorni di riposo alla sua squadra per recuperare le energie. Rientro obbligatorio, si legge, martedì sera
e primo allenamento mercoledì pomeriggio in una sosta in cui al momento sono sicuri di lasciare Formello in 4: Mandas, Isaksen, Dia e Hysaj. A meno di sorprese, niente più Italia invece per Zaccagni.

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Lazio, entro oggi la decisione di Rovella sull’operazione: le ultime

Il centrocampista laziale sta valutando l’ipotesi di operarsi: il punto.

In queste ore è attesa la decisione definitiva di Rovella: il centrocampista laziale si sottoporrà ad un intervento, oppure no? Come riporta Il Messaggero, ieri altro consulto per lui, frenato di nuovo dalla pubalgia e chiamato entro oggi a prendere la decisione finale. Le terapie finora non hanno funzionato. Tutto conduce verso un’operazione che lo costringerà a restare ai box almeno un altro mese prima di tornare a disposizione di Sarri.