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Lazio, Floriani resterà a Roma: il vice Marusic è lui

Il calciatore verso la prima occasione con la prima squadra biancoceleste.

Romano Floriani Mussolini rimarrà alla Lazio; sarà lui, riporta il Corriere dello Sport, il vice Marusic nella prossima stagione. Rientrerà dopo l’esperienza in prestito con la Cremonese: per lui 29 presenze tra campionato e Coppa Italia, di cui 12 da titolare per un totale di 1.181 minuti. La terza tappa consecutiva lontana da Roma, una crescita graduale dopo gli anni nel settore giovanile biancoceleste: prima dei dodici mesi a Cremona, si era messo in mostra con la maglia del Pescara in Serie C (32 partite nel 2023- 2024) e quella della Juve Stabia in B (37 nel 2024-2025).

Adesso, conclude il quotidiano, in vista c’è la chance alla Lazio. È l’intenzione della società che nel frattempo cercherà di piazzare Lazzari, uno dei possibili partenti in difesa insieme a Pellegrini e Romagnoli. Hysaj si svincolerà a fine contratto. Floriani Mussolini tornerà con la voglia di convincere Gattuso fin dal ritiro; cresciuto nel vivaio di casa fino all’ultima annata in Primavera 2, chiusa con la baby promozione nella massima serie.

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Lazio, il mercato riparte con le prime spese. Da Muriqi invece soldi utili

Conferme sull’esterno sinistro danese Asp Jensen, classe 2006.

Il mercato è appena iniziato e subito bisogna far fronte a impegni pregressi. Come sottolinea La Repubblica, servono 18 milioni per il riscatto di Dia (11,3) e per l’ultima rata da versare alla Juve per l’acquisto di Rovella e Pellegrini. Utili, a questo proposito, i circa 7 milioni inviati dal Maiorca per la cessione di Muriqi al Fenerbahce (15). Altri fondi dovrebbero arrivare dall’Olympiacos, interessato a Cancellieri, e dall’Inter, che tratta Provedel: ieri l’incontro tra i nerazzurri e l’agente del portiere, non c’è ancora l’accordo ma si continua a lavorare. La Lazio chiede 5 milioni, l’Inter ne offre la metà. Va conclusa anche l’operazione con l’Al-Sadd per Romagnoli (3 milioni). In entrata, conferme sull’esterno sinistro danese Asp Jensen, classe 2006, come obiettivo per l’attacco. Non è un mercato per i sogni, no.

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Lazio, Marusic è l’ultima bandiera: ora punta la Top 5 dei più presenti di sempre

Al momento è il sesto giocatore più presente di sempre nella storia del club.

Marusic si prepara a iniziare la sua decima stagione con la Lazio e lo farà con lo stesso spirito con cui è arrivato nell’estate del 2017: lavorando in silenzio, senza cercare riflettori, ma mettendosi sempre a disposizione della squadra. Il rinnovo firmato lo scorso gennaio fino al giugno del 2028, evidenzia il Corriere dello Sport, è stato molto più di una semplice operazione contrattuale. È stato il riconoscimento di una fedeltà rara nel calcio moderno.

Marusic è diventato una vera bandiera, uno di quei giocatori che hanno attraversato epoche diverse restando sempre indispensabili. Quando prenderà il via il prossimo campionato, soltanto Patric, arrivato nel 2015, potrà vantare una permanenza più lunga e continuativa nella rosa biancoceleste. Per il resto, nessuno conosce la Lazio di oggi meglio del montenegrino.

La sua forza è sempre stata la versatilità: terzino destro o sinistro, quinto di centrocampo, centrale nella difesa a tre e pure in quella a quattro in emergenza, esterno offensivo. Anche nell’ultima stagione, una delle più complicate vissute dalla Lazio negli ultimi anni, è stato ancora una volta, si legge, il giocatore più utilizzato: 3.192 minuti giocati, più di chiunque altro, scendendo in campo in 38 delle 42 partite disputate dalla Lazio durante la stagione.

Con le presenze accumulate nell’ultima stagione, conclude il quotidiano, ha raggiunto quota 354 partite ufficiali con la maglia biancocelste, diventando il sesto giocatore più presente di sempre nella storia del club. Nell’ultimo campionato ha superato autentiche leggende come Vincenzo D’Amico, Luca Marchegiani, Ciro Immobile, Sergej Milinkovic-Savic e Aldo Puccinelli. Nomi che hanno segnato epoche diverse della storia laziale e che oggi si trovano alle sue spalle. Adesso il prossimo traguardo si chiama Top 5. Davanti a lui c’è Senad Lulic, fermo a quota 371 presenze. Un obiettivo assolutamente alla portata già nella prossima stagione. Poco più avanti c’è Paolo Negro con 376. Anche in questo caso, mantenendo gli attuali ritmi, il sorpasso è più che probabile. Più complessa la rincorsa a Pino Wilson, terzo a quota 394. Servirebbe praticamente un’altra stagione da protagonista assoluto.

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Lazio, Cancellieri pronto a partire: anche Olympiacos forte su di lui

Il gradimento del club greco si unisce a quello del Torino, Parma e Fiorentina.

L’Olympiacos ha messo gli occhi sull’esterno della Lazio, Matteo Cancellieri.  Il club greco, riporta Gianluca Di Marzio, è al momento fortemente interessato al classe 2002, che quest’anno si è diviso la fascia destra biancoceleste con Isaksen. In questa stagione Cancellieri ha collezionato 4 gol e 2 assist in 30 presenze in Serie A con la maglia della Lazio. L’esterno ha anche pareggiato il suo record di gol in campionato, sono state infatti 4 le reti realizzate con l’Empoli nel 23/24. Il gradimento del club greco si unisce a quello palesato nei giorni scorsi anche del Torino, dal Parma e dalla Fiorentina.

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Lotito-Reggina, scenari, risvolti politici e la rabbia dei tifosi della Lazio: “Ennesima conferma di disinteresse”

Cosa mancava alle critiche, da aggiungere al malcontento generale? Le voci sull’interesse per un’altra squadra. L’indiscrezione di mercato, in questo caso riguardante passaggi societari, ha dell’incredibile soltanto se non associato a una figura come Claudio Lotito. Il presidente della Lazio sarebbe coinvolto in una cordata, non ancora precisata, pronta a rilevare la Reggina, rimasta in Serie D dopo la mancata promozione in C (sfumata nella finale playoff contro la Nissa). La giornata di ieri, almeno inizialmente, doveva segnare l’avvicinamento definitivo tra il club amaranto e il gruppo italo-americano rappresentato da Matt Rizzetta. La trattativa con l’attuale proprietà, guidata da Ballarino, sembrava in una fase avanzata, forse risolutiva. Invece all’improvviso si sarebbe inserito un altro gruppo, associato anche a Lotito, aprendo uno scenario che fino a quel momento sembrava inatteso (nonostante si vociferasse da settimane di incontri già avvenuti).

Le ricostruzioni, com’era ovvio che fosse, hanno portato a un collegamento della notizia al contesto istituzionale cittadino. Un’interpretazione non solo sportiva, quindi, visto che Francesco Cannizzaro – neo sindaco eletto a Reggio Calabria e parlamentare di Forza Italia – conosce molto bene Lotito (stesso partito). Insomma, l’argomento Reggina – molto sentito nella regione – potrebbe portare anche a risvolti nelle politiche. Dalla Lazio non sono arrivate conferme, né smentite. L’unico a rilasciare “dichiarazioni” in merito alla vicenda, utilizzando i social, è stato proprio lo spiazzato Rizzetta: «Oggi troppo de luso per parlare e non voglio rischiare andando oltre», ha scritto su una storia Instagram. Forse la conferma di una pista che ormai appare definitivamente saltata.

Secondo le ricostruzioni di ieri ci sarebbe stato perfino un vertice in giornata tra i rappresentanti del gruppo riconducibile a Lotito e la dirigenza amaranto. Sponda Lazio, le informazioni rimbalzate hanno
acceso ancora di più la contestazione da parte dei tifosi. Soltanto pochi giorni fa era arrivato l’invito dei gruppi organizzati di non abbonarsi in vista della prossima stagione. Per molti, l’accostamento di Lotito alla Reggina, è stata l’ennesima dimostrazione del disinteresse nei confronti del club biancoceleste. «Con tutto quello che sta succedendo, lui cosa
fa? Pensa a un’altra squadra invece di investire sulla Lazio», è stato uno dei commenti più ripetuti sui social. Corriere dello Sport

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Lazio, via vai in difesa: si attendono offerte per Lazzari e Pellegrini, il sostituto di Romagnoli la priorità

Hysaj è già partito e Patric, da Gattuso, è considerato un centrocampista.

Da dieci difensori che hanno chiuso la stagione con Sarri adesso in rosa ce ne stanno ufficialmente otto. Hysaj è già partito e Patric, da Gattuso, è considerato un centrocampista. A questi vanno aggiunti Romagnoli (in uscita, con l’Al-Sadd si cercano gli ultimi accordi) e si attendono offerte per Lazzari (il Sassuolo potrebbe tornare alla carica) e Pellegrini (c’è sempre il Como). Insomma, alla fine saranno in cinque, ecco perché, evidenzia Il Messaggero, servono innesti.

Coppola del Brighton e Chiarodia del Borussia Monchengladbach sono italiani, Under 23, e quindi non andrebbero a pesare sul bilancio. Arnau Martinez, si legge, è una soluzione complicata (c’è la Real Sociedad ) e Leite è ormai una pista abbandonata. A gennaio si parlava di Tiago Gabriel del Lecce, ma i costi sono troppo alti, da Premier. Rientra Floriani Mussolini dalla Cremonese (e potrebbe restare) ma è evidente che anche a livello numerico serve qualcosa. La priorità (di tutto il mercato) è il centrale sostituto di Alessio.

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Lazio, Gattuso vuole puntare su Rovella. Ma ora è lui ad avere pensieri d’addio: il confronto con il tecnico

Il centrocampista non è certo della permanenza: la situazione.

Il calvario è finito, ma il futuro di Rovella non è più così certo. Non è la Lazio a rimetterlo in discussione, ma lui stesso nei primi colloqui con Gattuso. Se un anno fa, infatti, Nicolò si sarebbe incatenato a Formello, adesso, riporta Il Messaggero, la chiamata di una big potrebbe tentarlo. Lo ha detto espressamente a Rino, che lo stima dai tempi della Nazionale e teme ancora di perderlo. Il tecnico gli ha promesso di farne un punto fermo della sua nuova Lazio. Chissà se basterà a scacciare i suoi pensieri d’addio. Di certo, ora Rovella va coccolato dopo una stagione da incubo. Il brusco stop a settembre 2025, l’inutile terapia conservativa per curare la pubalgia, poi l’intervento, la riabilitazione, il rientro e la nuova frattura scomposta della clavicola rimediata nella caduta all’Unipol Domus, dopo uno scontro col cagliaritano Ze Pedro. Nicolò ha persino recuperato in anticipo per giocare la Coppa Italia e il finale di campionato, non ha trovato nessuna consolazione con la Lazio, e ora sta riflettendo. C’era già rimasto male la scorsa estate, quando Lotito pensava di venderlo all’Inter a 45-50 milioni (o di inserirlo in uno scambio con Frattesi, tornato guarda caso di moda a gennaio), prima di scoprire il blocco del mercato estivo.

Non più a cifre da capogiro ma il baratto e la telenovela, si legge, potrebbero tornare di moda, se l’Inter dovesse decidere di rinunciare a Calhanoglu. I tormenti fisici di Rovella non hanno infatti mai intaccato il gradimento di Chivu. Nicolò invece si illude, almeno per il momento, pensando che Sarri possa chiamarlo nella sua nuova avventura a Bergamo. Mau si era goduto i «numeri da Jorginho» contro il Verona, ma ha altri antichi pupilli (vedi Ricci) per l’Atalanta in cabina di comando. Ci sono ancora interessi dalla Premier, l’agente Riso farà presto un punto con Lotito, che ancora non ha smesso di pagare il suo assistito e Pellegrini (scatta ora la terza rata dei 21 milioni del riscatto obbligatorio dalla Juventus). Dopo una stagione così sarebbe il peggior frangente per far cassa con il 24enne e dover trovare poi anche un sostituto, ma nulla va escluso.

Gattuso, conclude il quotidiano, prega perché nessuno bussi alla porta della Lazio perché punta su Rovella play, Cataldi e Patric sono solo alternative in quel ruolo. Oltretutto Nicolò potrebbe dare il meglio, come con Guendouzi nel 2024, se Rino confermasse pian piano la sua idea di tornare al 4-2-3-1.

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Lazio, in nove tornano dai prestiti: il punto su chi potrebbe restare

Qualcuno proverà a convincere Gattuso, altri partiranno di nuovo.

La Lazio si prepara ad accogliere i nove calciatori di ritorno dai prestiti. Nell’elenco ci sono Christos Mandas, Romano Floriani Mussolini, Gabriele Artistico, Filipe Bordon, Alessandro Milani, Mohamed Fares, Leonardo Di Tommaso, Davide Renzetti e Pietro Pinelli. Come ribadisce il Corriere dello Sport, il caso più rilevante è quello di Mandas, che non verrà riscattato dal Bournemouth: rientrerà a Formello e, con la possibile cessione di Provedel, potrebbe diventare il nuovo titolare della Lazio. Per quanto riguarda Floriani Mussolini, la retrocessione della Cremonese rende improbabile il riscatto fissato a 5 milioni di euro, così il terzino tornerà alla base e proverà a convincere Gattuso durante il ritiro. La sua permanenza potrebbe essere favorita anche dall’eventuale partenza di Lazzari. Più complicato, invece, il futuro degli altri rientranti, ma tutto verrà valutato durante il ritiro.

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Lazio, Pellegrini è sul mercato: la società spinge per la cessione

Il club si libererebbe di un ingaggio pesante.

Con Tavares e l’arrivo di Pedraza, la società biancoceleste, riporta il Corriere dello Sport, sta spingendo per la cessione di Pellegrini, il terzo nella stessa posizione. È arrivato a un anno dalla scadenza contrattuale, partirà in caso di offerte soddisfacenti. Lotito e Fabiani si libererebbero anche di un ingaggio importante.

Il terzino è seguito anche dal Como, la Lazio attende quindi una proposta soddisfacente e poi potrebbe lasciarlo partire. Gattuso punta a rilanciare Tavares; dopo Baroni e Sarri, il portoghese dovrà prepararsi all’ennesimo cambio. Pedraza parte come vice ma poi saranno i primi allenamenti della preparazione estiva a chiarire le gerarchie.

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Lazio, richieste dalla Spagna per Motta: proposte rispedite ai mittenti

Provedel sembra destinato a lasciare Formello, si attende la decisione del Bournemouth per Mandas.

Motta oggi è un ragazzo che ha già assaggiato il peso della porta biancoceleste, che ha vissuto notti da protagonista e che si è costruito una credibilità importante agli occhi della società. E anche
dei club all’estero: il classe 2005 piace al Valencia e al Levante, vorrebbero portarlo in Spagna in prestito con diritto di riscatto. Lotito e Fabiani, riporta il Corriere dello Sport, non sono disposti a cederlo, a maggior ragione con una formula del genere. Proposte rispedite ai mittenti.

Ha mostrato personalità, parate d’istinto e capacità di reagire agli errori. La Lazio, si legge, considera il suo percorso ampiamente soddisfacente, ma preferirà procedere per gradi. Adesso arriva la fase più delicata, quella del mercato e delle scelte che accompagneranno la costruzione della nuova squadra. Provedel sembra destinato a lasciare Formello. Si attende la decisione del Bournemouth per Mandas, il greco punta alla titolarità in caso di permanenza. La Lazio riflette, si sente coperta tra i pali, la scelta di partenza è quella di affidare a Motta il ruolo di vice. Un anno intero di apprendistato alle spalle di un altro numero uno, con la possibilità di continuare a lavorare senza troppe pressioni. Le valutazioni definitive arriveranno soltanto dopo le prime settimane di lavoro a Formello.